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Recepite le linee sulle malattie croniche
PALERMO - La riforma sanitaria siciliana viene promossa dall'istituto superiore di Sanità. E «se il piano funzionerà - dice il dirigente dell'istituto Marina Maggini - potrebbe essere proposto come modello alle altre regioni». Apprezzamento in particolare per la gestione delle malattie croniche (soprattutto diabete, bronchite, scompensi cardiaci) per le quali "il sistema sanitario spende il 60 per cento delle risorse» spiega Giuseppe Noto, dirigente dei servizi territoriali dell' assessorato alla Salute.
«Sono stati promossi gli ambulatori dei Pta, presidi territoriali di assistenza - dice Noto - dove lavorano insieme specialisti e medici di base. Ma anche gli ambulatori infermieristici dove si spiega ai pazienti come gestire le patologie. E ancora gli sportelli del paziente cronico con percorsi preferenziali». Il modello è stato già inserito dall'istituto nelle linee di indirizzo per la cura del diabete mellito. Nel team che redige le linee c'è anche Noto. «Un ottimo sostegno dalla Sicilia», dice Marina Maggini.
«Sono stati promossi gli ambulatori dei Pta, presidi territoriali di assistenza - dice Noto - dove lavorano insieme specialisti e medici di base. Ma anche gli ambulatori infermieristici dove si spiega ai pazienti come gestire le patologie. E ancora gli sportelli del paziente cronico con percorsi preferenziali». Il modello è stato già inserito dall'istituto nelle linee di indirizzo per la cura del diabete mellito. Nel team che redige le linee c'è anche Noto. «Un ottimo sostegno dalla Sicilia», dice Marina Maggini.
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