il 118 in sicilia

il 118 in sicilia
In Sicilia il Servizio Urgenza Emergenza Sanitario "S.U.E.S. 118", attivato in maniera sperimentale e provvisoria l' 11 Agosto 1997, è dotato di quattro Centrali Operative interprovinciali presso le provincedi Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina. Ogni C.O. è provvista di una rete telefonica sanitaria dedicata solo alla emergenza (118) e indipendente da quella ordinaria, con venti linee dhe afferiscono a cinque posti di operatori; dispone inoltre di una rete privata virtuale dedicata (RPV) che le collega fra loro, con tutti i pronto soccorso e con tutti i reparti dell'area critica degli ospedali dell'Isola (Rianimazioni, Unità coronariche, Neurochirurgie, etc.); ognuna di esse è fornita inoltre di un sistema di registrazione automatico di tutte le telefonate che vi afferiscono. Le Centrali Operative, ciascuna per il proprio bacino, sono raggiungibili dall'utenza componendo il numero telefonico unico e gratuito 1-1-8.

giovedì 29 marzo 2012

Visite e simulazioni per conoscere da vicino il 118



Visite e simulazioni per conoscere da vicino il 118
Conoscere da vicino il 118 per imparare a usarlo meglio. E magari per essere d’aiuto gli operatori del 118. Questo l’obiettivo dell’Open Day che ieri, nella giornata nazionale celebrata in occasione del ventesimo anniversario dell’istituzione del servizio di emergenza-urgenza, ha interessato anche la centrale operativa di Catania-Ragusa-Siracusa, che ha sede nell’ospedale Cannizzaro. Qui gli operatori hanno mostrato a studenti, volontari e utenti in visita alla centrale il funzionamento del 118, dalla fase della telefonata fino al trasporto del paziente in ospedale.

Nutrito il gruppo di ospiti della mattinata, formato da ragazzi della IIIQ del liceo Galileo Galilei di Catania, volontari delle Misericordie di Ognina e San Leone e altri cittadini che hanno aderito spontaneamente. Gli operatori di centrale hanno illustrato, con professionalità e dedizione, prima la gestione delle telefonate nei box in cui arrivano le chiamate dalle province di Catania, Ragusa e Siracusa; quindi la dotazione e l’utilizzo dei mezzi di soccorso nei casi di gestione di evento medico (non grave), maxi-emergenza (quando è coinvolto un numero ampio di persone) ed evento traumatico (nei casi di emergenza-urgenza).

Il gruppo ha assistito all’arrivo dell’elicottero e al trasbordo del paziente in ambulanza e anche a una simulazione di intervento del 118 in caso di incidente stradale: quali informazioni dare agli operatori, come indirizzare i soccorritori, come comportarsi prima e durante il soccorso. «Le notizie che chi chiama il servizio di emergenza-urgenza fornisce agli operatori 118 – ha spiegato la dott.ssa Isabella Bartoli, responsabile SUES 118 CT-RG-SR – sono fondamentali per la tempestività e l’adeguatezza della risposta e per l’efficacia dell’intervento. Per questo è importante che anche i cittadini sappiano come funziona il servizio di emergenza-urgenza e come si può consentire ai sanitari di operare meglio». Il servizio 118, istituito a livello nazionale con il Dpr del 27 marzo 1992, in Sicilia è diventato operativo nell’agosto del 1997. La centrale operativa di Catania-Ragusa-Siracusa ha sede sin dall’inizio nell’Azienda ospedaliera per l’emergenza Cannizzaro e gestisce un bacino di popolazione di quasi due milioni di abitanti delle tre province di competenza.

sanita': Palermo, centrale operativa 118 Civico apre le porte ai cittadini



Palermo, 26 mar. - (Adnkronos) - Le modalita' di funzionamento della centrale operativa del 118 e quelle d'intervento di un elicottero nella gestione delle emergenze. Sono state queste le domande piu' rivolte dagli studenti a medici e operatori della centrale operativa che ha sede all'Ospedale Civico di Palermo, nella Giornata nazionale ''Open Day'', in occasione del ventennale dell'attivazione in Italia del servizio di emergenza - urgenza.
Stamattina, i primi a visitare ''il 118'', sono stati gli alunni dell'Istituto Don Bosco, dell'Istituto Lincoln, e gli allievi del terzo anno della Scuola Infermieri, accolti dall'assessore regionale alla Salute, Massimo Russo, dal commissario straordinario del Civico, Carmelo Pullara, e dal direttore della centrale operativa, Gaetano Marchese. L'assessore alla Salute ha sottolineato ''l'importanza dell'istituzione del 118 a livello nazionale, comprovata ormai da 20 anni di attivita' 24 ore al giorno, e della nascita in Sicilia della Seus che si afferma per l'efficienza e la qualita' del servizio in un ambito delicato e centrale quale e' quello dell'emergenza''.
La centrale operativa del Civico rimarra' oggi aperta ai cittadini che vorranno visitarla per conoscerne il funzionamento e l'organizzazione: ''Un'iniziativa che abbiamo immediatamente accolto - ha affermato il commissario straordinario dell'Arnas, Carmelo Pullara - perche' ci permette di rinsaldare il rapporto di fiducia che sempre deve legare le istituzioni sanitarie alla gente, agli utenti degli ospedali''.
http://www.liberoquotidiano.it/news/967746/Sanita--Palermo-centrale-operativa-118-Civico-apre-le-porte-ai-cittadini.html

mercoledì 28 marzo 2012

GRADUATORIA AUTISTI SOCCORRITORI E ASSEGNAZIONE POSTAZIONE


  SI COMUNICA A TUTTO IL PERSONALE DIPENDENTE AUTISTA SOCCORRITORE CHE E’ STATO  PUBBLICATO L’AVVISO E LA RELATIVA  “ GRADUATORIA AUTISTI SOCCORRITORI E ASSEGNAZIONE...

sabato 24 marzo 2012

Sanità. 118/Seus. Sindacati proclamano stato di agitazione

Poca trasparenza e ritardi incomprensibili nella pubblicazione della graduatoria del personale e nell’avvio della contrattazione integrativa da parte della Seus ScpA dove due anni fa è transitato il personale del 118. A denunciarlo sono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl che contestano l’atteggiamento assunto dai vertici SEUS e proclamano lo stato di agitazione del personale che annunciano anche l’astensione da qualsiasi incontro organizzato dalla Società che non sia l’avvio della contrattazione decentrata. “In assenza di risposte – sottolineano –organizzeremo la mobilitazione del personale con iniziative che verranno concordate e comunicate per come previsto dalla vigente normativa”.
“A due anni dal passaggio del personale dipendente dalla SI.S.E. (società in house alla CRI) alla Seus Sc.p.A. – scrivono i sindacati – si continua a perdere tempo su questioni cruciali quali la graduatoria generale e la contrattazione integrativa aziendale. Non esiste alcuna giustificazione circa il ritardo della pubblicazione della graduatoria generale soprattutto dopo i recenti comunicati diramati dalla società sull’imminente pubblicazione della stessa, redatta sulla scorta dei criteri approvati con la sottoscrizione dell’accordo del 5 gennaio 2012. Di proroga in proroga la società preferisce utilizzare quale metodologia di confronto quella degli incontri “bilaterali” ovvero degli incontri “ultralaterali” al solo fine di non decidere, ma dando inevitabilmente spazio ad ingerenze esterne per la soluzione delle questioni inerenti l’organizzazione del lavoro e delle risorse umane”.
I sindacati chiedono un “Accordo Integrativo Aziendale che regolamenti gli istituti contrattuali” e di conoscere formalmente “le motivazioni relative alla mancata attuazione del Piano industriale, alle criticità in ordine all’attivazione dei cosiddetti servizi terzi, alle prospettive per gli autisti soccorritori riqualificati in operatori socio-sanitari, per i chiarimenti sulle richieste presentate dalle scriventi unitariamente o singolarmente su varie materie”.
http://www.vivienna.it/2012/03/22/sanita-118seus-sindacati-proclamano-stato-di-agitazione/

giovedì 22 marzo 2012

RANDAZZO: MERCE CONTRAFFATTA, TRE DENUNCE, UNA A BRONTE; VVF LIBERANO UN CANE

Continuano senza sosta i blitz della Guardia di Finanza di Bronte impegnata nei controlli delle attività commerciali e professionali alla ricerca di evasori fiscali e soprattutto di chi non rispetta le regole del commercio. A volere i controlli il colonnello Francesco Gazzani, comandante provinciale della Guardia di Finanza di Catania che, a tutela dei consumatori, ha promosso una operazione per contrastare il fenomeno della vendita della merce contraffatta che, fra Randazzo e Bronte, ha visto i finanzieri sequestrare merce e denunciare 3 persone. Il primo intervento le Fiamme gialle lo hanno effettuato all’interno del mercato domenicale di Randazzo, dove, statistiche alla mano, difficilmente ogni volta che le forze dell’ordine effettuano controlli non sequestrano beni e denunciano mercanti abusivi. Ed anche questa volta è andata così. Le Fiamme gialle hanno “pizzicato” diversi cittadini extracomunitari, intenti a vendere merce taroccata e così sono stati circa 3.500 tra cd musicali e dvd cinematografici duplicati illegalmente e privi del contrassegno Siae. Ma non solo. Sono stati anche sequestrati più di 200 capi di abbigliamento e accessori con il marchio di fabbrica contraffatto (maglie, giubbini, scarpe, occhiali, cappelli e orologi). Alla fine dei controlli sono state denunciate due persone. La terza, invece, è stata denunciata a Bronte.
Si tratta di un commerciante che nel proprio negozio teneva circa 30.000 articoli, tra barattoli di brillantini, ferretti e lozioni per capelli, che non rispettavano le misure di sicurezza previste dall’Unione europea. Erano tutti prodotti provenienti dalla Cina e sprovvisti delle etichette previste dalla legge che obbliga di specificare chiaramente le denominazione e la composizione del prodotto, il nome del produttore o di chi lo ha importato. Al proposito la Guardia di Finanza ricorda che vendere prodotti che non rispettano la legge costituisce certamente concorrenza sleale, oltre a rischiare di compromettere la salute dei consumatori. Per questo mette in allarme i consumatori affinchè acquistando prodotti dedicati alla cura del corpo che interagiscono direttamente con la salute, facciano attenzione, verificando oltre al prezzo che quasi sempre è vantaggioso, chele norme a garanzia dei consumatori siano stati rispettati.
Fonte “La Sicilia” del 22-03-2012

RANDAZZO: INCIDENTE DEL 26 FEBBRAIO, MUORE L’AUTISTA MASCALESE; LE CONSIDERAZIONI DEL CONS. COMUNALE

Il drammatico incidente che il 26 febbraio scorso ha tolto la vita a Federico Astone di 20 anni e Samuele Bellocchi Parasiliti di 15 anni, ha provocato un’altra vittima. Il conducente del Fiat Fiorino della ditta che consegna i pasti agli ospedali della zona, che con il suo sorpasso azzardato ha provocato l’incidente, è morto all’ospedale di Taormina dove da allora si trovava ricoverato. Si tratta di Michele Scuderi di 49 anni, residente a Mascali. Secondo alcune indiscrezioni trapelate dall’ospedale sembrerebbe che l’uomo, dopo ben 24 gironi di cure in ospedale, non sia riuscito a sopportare degli interventi programmati per ridurre le fratture riportate durante l’incidente. In verità subito dopo l’incidente e nei giorni successivi più volte si era diffusa a Randazzo la voce che l’uomo fosse morto. Una voce falsa, alimentata dal tam tam errato dei social network, ha diffuso questa triste notizia che aggiungeva dolore a dolore. L’opinione diffusa fra la gente, infatti, era quella che nonostante avesse provocato l’incidente, si trattava comunque di una vita, di un uomo che aveva commesso una grave imprudenza, ma che certo non voleva essere la causa di quanto accaduto.
E per settimane, nonostante le sue condizioni fossero particolarmente gravi, i medici dell’ospedale di Taormina sono riusciti a mantenerlo in vita, tanto che con il passare dei giorni si è pure sperato potesse farcela. Martedì sera invece il peggioramento e l’epilogo. Diventano così 3 le vittime di quell’assurdo incidente, quando il Fiorino dell’uomo, intorno alle 21 di domenica 26 febbraio, dopo aver completato le consegne dei pasti negli ospedali della zona, tornando a casa, ha sorpassato una vettura proprio sula rampa del dosso all’uscita est di Randazzo, scontrandosi frontalmente con la Fiat Uno che aveva a bordo i 5 ragazzi che viaggiavano regolarmente sulla loro corsia.
Gaetano Guidotto fonte “La Sicilia” del 22-03-2012



RANDAZZO: “NEI SOCCORSI PER L’INCIDENTE CI SONO STATI ERRORI”
Il Consiglio Comunale di Randazzo, che in seduta aperta ha affrontato il problema dell’efficienza dei soccorsi sanitari, ha palesato perplessità sull’efficacia del sistema sanitario e dell’organizzazione dei servizi di emergenza. Gli interventi dei consiglieri e dei cittadini, dopo l’apertura del presidente Lucio Rubbino, hanno ribadito come l’ospedale di Bronte, e quello di Randazzo, non sono in grado di garantire assistenza qualificata quando accadono incidenti come quello del 26 febbraio, quando persero la vita 2 ragazzi subito, e uno rimase ferito e poi morì. Dall’assemblea consiliare nessun documento o mozione scritta. Ciò che si farà lo dice il sindaco Ernesto Del Campo: “Rappresenteremo alla Regione l’inefficienza del servizio di emergenza e attraverso un pool di avvocati verificheremo se la sera del 26, nel soccorso alle vittime qualcuno ha fatto errori”.
Gaetano Guidotto fonte “La Sicilia” del 22-03-2012

BRONTE: BULGARA MORSA DA UNA VIPERA DALL’OSPEDALE ARRIVA IL SIERO

La sana precauzione dell’ospedale di Bronte di conservare sempre una scorta di siero antivipera, molto probabilmente, ha salvato la vita ad una donna di 45 anni di origine bulgare. La donna si trovava in campagna quando, rigirando con le mani una pietra, è stata morsa da qualcosa. In verità la donna non ha visto il serpente, ma il sospetto che potesse trattarsi proprio di una vipera l’ha convinta a lanciare l’allarme. Così è stata trasportata in auto fino al quartiere Sciarotta dove l’ambulanza proveniente da Maletto ha trasportato la paziente in contrada Santissimo Cristo, dove da poco era arrivato l’elicottero dell’elisoccorso. Il medico però, visto che le condizioni della donna erano stabili, ha richiesto il siero all’ospedale, lo ha somministrato, e poi ha consigliato il ricovero a Bronte, dove i medici si sono presi cura del caso.
La donna è stata ricoverata in astanteria in osservazione, con le sue condizioni che sono comunque rimaste stazionarie. Non è la prima volta che l’ospedale di Bronte salva persone da morsi da vipere. E’ capitato in passato che anche altri ospedali hanno richiesto il siero al Castiglione Prestianni, dove i vertici sanitari, riconoscendo che le campagne sono piene zeppe di vipere, hanno deciso di tenere sempre una buona scorta di siero.
Gaetano Guidotto fonte “La Sicilia” del 22-03-2012

mercoledì 21 marzo 2012

Numero unico emergenze, per Italia maximulta di 600 mila euro l'anno

La Rassegna Stampa di MEDPress.it... La rassegna stampa di MEDPress.it
ADNKronos Salute
Ed. del 16.03.2012
n.d.
Articolo letto 113 volte

ROMA - Tre sole cifre da chiamare per tutte le emergenze, facendo diventare un ricordo lontano i familiari 118, 113 e 115. Ma la rivoluzione del nuovo sistema, affidato al numero unico 112, in Italia è ferma al palo o quasi. Dopo oltre dieci anni dalla decisione a livello europeo dell'avvio del 'servizio universale' unificato. «Un ritardo che ci costa 600 mila euro l'anno - afferma all'Adnkronos Salute Maurizio Santomauro, presidente dell'Associazione emergenze cardiologiche (Giac) e cardiologo all'università Federico II di Napoli - In Italia solo la Regione Lombardia è partita con la sperimentazione del numero unico 112 nella Provincia di Varese. Ed entro la fine dell'anno - prosegue - dovrebbe partire ufficialmente in tutto il territorio».
Secondo l'esperto, il nuovo 112 «potrebbe abbattere quel 40% di false chiamate per soccorsi sanitari che arrivano ogni giorno alle centrali operative del 118. Frutto spesso di scherzi e di un uso improprio delle chiamate d'emergenza con i cellulari».
«Gli Stati dell'Ue - si legge sul sito www.eena.it, punto di riferimento per l'applicazione del servizio universale 112 - hanno l'obbligo di garantire il corretto funzionamento del numero unico di emergenza europeo. E devono in particolare garantire che le informazioni relative alla localizzazione delle chiamate destinate al 112 siano messe a disposizione dei servizi di soccorso. Dal 2005 la Commissione europea ha avviato i procedimenti d'infrazione - riporta il sito - nei confronti di 14 Stati. Tredici di questi procedimenti sono ora conclusi. Oltre all'Italia - prosegue l'Eena - la Corte di giustizia europea ha emesso sentenze nei confronti della Lituania e dei Paesi Bassi, che nel frattempo, tuttavia, si sono conformati alla sentenza della Corte consentendo all'Ue di chiudere le cause in questione».

domenica 18 marzo 2012

Stop alla folla in pronto soccorso

La Rassegna Stampa di MEDPress.it... La rassegna stampa di MEDPress.it
Corriere Medico
Ed. del 15.03.2012 - pag. 1
n.d.
Articolo letto 131 volte
Per le prestazioni non urgenti, i pazienti dovrebbero afferire solo in studi opportunamente attrezzati

Il ministro chiede uno sforzo ai medici di famiglia
ROMA – La richiesta è molto tosta anche perché per aprire gli studi sette giorni su sette 24 ore su 24 bisognerebbe anche sbloccare le convenzioni e ottenere fondi in più. Ma il coraggio di avanzarla al ministro della Salute Re- nato Balduzzi non è man- cato, e i sindacati dei me- dici di famiglia, dei pedia- tri e degli specialisti am- buatoriali entro il 21 mar- zo devono presentargli un documento il più possibile condiviso affinché i citta- dini trovino risposte sul territorio e i pronti soc- corso non si affollino di urgenze “finte”. I sindacati però sono divisi. I maggiori- tari – medici di famiglia Fimmg, pediatri Fimp, spe- cialisti Sumai – hanno tenu- to una segreteria comune; sono disponibili ma sarebbe prioritario riscrivere lo stato giuridico e il criterio con cui i convenzionati sono retri- buiti. Critici invece lo Sna- mi e lo Smi. Per tutti, è sba- gliata l’idea che i disservizi in corsia nascano dal disim- pegno dei generalisti.

I medici del 118 tornano a scuola

La presentazione del Master per il 118 prevista per il prossimo 30 marzo a Palermo 


PALERMO - Ecco il primo master universitario per i medici del SUES 118 siciliano. Il prossimo 30 marzo presso la sede dell’Ordine dei Medici di Palermo avverrà la prima presentazione pubblica del corso universitario dedicato ai medici dell’emergenza sanitaria dell’Isola. I lavori inizieranno alle 15.30 con l’introduzione del sindacato organizzatore, lo SMI, ad opera di Salvatore Vitale e Rosalba Muratori; tra i partecipanti Dino Alagna, responsabile regionale del SUES 118 siciliano, Enzo Picciolo, responsabile SMI di settore, e i professori Emanuele Scribano, Lorenzo Malatino e Francesco Enrichens. Per la parte politica è prevista la presenza dell’assessore alla salute, Massimo Russo, del presidente della VI Commissione Sanità dell’Ars, Giuseppe Laccoto, e del rettore dell’Università di Palermo, già assessore alla salute, Roberto Lagalla.
«Il funzionamento del sistema dell’emergenza-urgenza (Sues) pre-ospedaliera - si legge nei documenti introduttivi del convegno - dipende dalla sinergia di diversi attori del Ssn, che a vario titolo intervengono per adeguare il sistema alla crescente domanda di soccorso. Dalla nascita del Sues, primi anni novanta, ad oggi, le necessità assistenziali si sono profondamente trasformate, imponendo l’elaborazione, seppur con diversa velocità in ambito nazionale, di modelli di intervento sempre più tesi a soddisfare le esigenze della popolazione, sia in termini quantitativi che qualitativi».
«Partendo da questa premessa, nel 2008, in Italia, - continua il documento - sono state attivate le Scuole di Specializzazione in Medicina di Emergenza-Urgenza. Una risposta formativa, però, insufficiente, in grado di mettere a disposizione del sistema circa 100 medici-anno a fronte di un organico di migliaia di medici impegnati nella emergenza territoriale; è evidente, quindi, che gli specialisti che usciranno dalle scuole di specializzazione non potranno garantire una presenza significativa su tutto il territorio nazionale». 
«A fronte di tutto ciò, rimane irrisolto un altro nodo strategico per garantire il buon funzionamento del sistema: ai medici del territorio in quanto convenzionati è precluso l’accesso alla specialità (perché non previsto dall’accordo di categoria), al contrario dei medici in regime di dipendenza del settore. Tutto ciò, nonostante, questi professionisti lavorino nel 118 fianco a fianco». 
«Pertanto, sarebbe opportuno e determinante per la futura tenuta del servizio di urgenza e emergenza che questo settore di medici, che già opera con elevata competenza e professionalità, venga messo in condizione di ampliare la propria preparazione allo scopo di uniformare i percorsi formativi e di garantire l’omogeneità dei comportamenti e la revisione continua del livello di qualità degli stessi».
«Proprio sulla base di questa analisi, in Sicilia si è costituita una rete di confronto che ha portato le Università di Catania Messina e Palermo su indicazione dell’Assessorato Regionale della Salute, ad attivare il primo Master Universitario di Emergenza-Urgenza rivolto a tutto il personale medico che opera nel SUES-118, con l’obiettivo, appunto, di garantire la formazione permanente, lo sviluppo delle competenze professionali precedentemente acquisite e conseguire un titolo di studio accademico valido su tutto il territorio nazionale».

giovedì 15 marzo 2012

Non commisero alcuna truffa Tutti assolti i medici del Civico

Tutti assolti. Non commisero alcuna truffa i medici dell’ospedale Civico in servizio, nel 2004, anche al 118. La quinta sezione del Tribunale di Palermo, presieduta da Fabrizio Anfuso, ha assolto i quindici imputati sotto processo. Si tratta di Rosalia Arnone, Vincenzo Barreca, Rosalia Biondo, Salvatore Calabrese, Carmelo Cuccia, Edoardo Fileccia, Gandolfo La Tona, Giuseppe Lombardo, Fabio Magliolo, Arturo Oddo, Marcello Piazza, Giuseppe Re, Damiano Sabatino, Cirino Scaffidi, Giustino Strano e Diego Tantillo. Sono tutti dirigenti medici dell’unità di Anestesia e rianimazione del Civico che nel 2004 salivano anche a bordo delle ambulanze nei servizi di emergenza. L’accusa, che aveva chiesto la condanna a un anno per tutti, contestava agli imputati una sorta di dono dell’ubiquità. Il foglio presenza li registrava contemporaneamente in servizio al Civico e, in alcune fasce orarie, pure al 118. Così come, in alcuni casi, risultava che fossero reperibili in ospedale mentre erano di turno in ambulanza. Nessuna irregolarità hanno sostenuto i legali delle difese, gli avvocati Alessia Alessi, Fabio Bognanni, Giorgio D’Agostino, Marco Martorana, Mauro Torti, Alberto Zammataro, Mario Zito, Marianna Moncada e Bruno Vivona. Anche perché il foglio di presenza non è un atto pubblica e dunque non può essere falsificato. Falso necessario per contestare il reato di truffa.
Sulle gestione apparentemente confusionaria dei turni? L’avvocato Alessi l’ha definito “il disordine perfetto”. I colleghi andavano incontro alle rispettive esigenze. E il turno era sempre e comunque garantito e coperto

mercoledì 14 marzo 2012

Marsala. Vi ricordate l’eliporto ? Ebbene, il Sindaco è stato smentito …

Inaugurazione eliporto Ospedale ...
Inaugurazione eliporto Ospedale ...
Già, il Sindaco di Marsala, Renzo Carini, è stato smentito clamorosamente sulla questione del “nuovo” eliporto che avrebbe dovuto servire per il 118 e quindi di supporto all’Ospedale di Marsala.
Con un comunicato trionfante, il sindaco Renzo Carini ha comunicato qualche tempo fa che grazie ad un finanziamento di 400 mila euro della Protezione Civile, l’amministrazione comunale avrebbe costruito un eliporto in contrada Amabilina (in piena aerea artigianale !!)  così da dotare l’Ospedale di un servizio per il 118.
A giustificazione di tale realizzazione in area molto distante dall’Ospedale, il sindaco ha dichiarato che l’ENAC aveva escluso l’utilizzo dell’eliporto costruito all’interno dell’area ospedaliera per … la presenza di cavi dell’alta tensione.
Da qui, la decisione di costruire lontano dall’Ospedale un eliporto che comunque avrebbe dovuto servire come base importante per l’elitrasporto d’emergenza del 118.
Tutto chiaro ? Assolutamente no. Noi scrivemmo che la cosa ci appariva anomala e che in fin dei conti si trattava di un enorme spreco a favore di chi non era e non è chiaro …   Ma soprattutto avevamo espresso forti dubbi sulle affermazione di Carini circa la questione sicurezza che impediva l’uso dell’eliporto già realizzato accanto al’Ospedale.
Proprio ieri, l’assessore regionale alla sanità, Massimo Russo, ha inaugurato  … l’eliporto dell’ospedale smentendo quindi tutte le dichiarazioni del Sindaco Carini.
A questo punto rifacciamo le domanda: Signor Sindaco, perché questo spreco di soldi pubblici ?  
Adesso che l’eliporto dell’ospedale è operativo come si giustifica ?
Spendiamo i soldi perché c’è un finanziamento e quindi si possono buttare al vento  ?
A chi fa comodo questo eliporto e proprio … in piena area artigianale ?
Grazie Sindaco, delle sue risposte …

martedì 13 marzo 2012

Donna incinta perde il bimbo. Due medici indagati a Lipari

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Giornale di Sicilia
Ed. del 12.03.2012 - pag. 7
Bartolino Leone
Articolo letto 58 volte
La Procura di Barcellona vuole accertare eventuali responsabilità

LIPARI - Due avvisi di garanzia dopo che una donna all’ottavo mese di gravidanza ha perso il bimbo all’ospedale di Lipari. La procura della Repubblica di Barcellona li ha notificati a Roberta Granese, referente della disciplina di ostetricia e ginecologia del presidio ospedaliero di Lipari e al direttare sanitario Maria Rigoli. Al bimbo nato morto, dopo il parto cesareo al “Papardo” di Messina, è stata anche eseguita l’autopsia presso l’istituto di medicina legale di Messina. La signora G.V., 29 anni, nativa di Messina e residente a Lipari, era stata trasportata con l’elisoccorso nella città dello Stretto. La donna, alla trentaduesima settimana di gravidanza, si era presentata al promo soccorso dell’ospedale di Lipari alle 18,20 di venerdì, accusando forti dolori al fianco destro.
Visitata dal ginecologo di turno, veniva sottoposta a esame ecografico per il controllo del battito fetale che evidenziava una “marcata bradicardia fetale” e “piccola lacuna placentare”. Durante la valutazione, circa la possibilità di intervento chirurgico per taglio cesareo (intervento da eseguire in anestesia spinale, stante la momentanea indisponibilità degli strumenti anestesiologici della sala operatoria), veniva ricontrollato il battito fetale e si constatava la morte endouterina del feto, e quindi, si richiedeva l’intervento del 118 per il trasporto dal presidio ospedaliero di Lipari a quello di Patti. Intorno alle 20,30 giungeva l’elisoccorso che trasportava la donna al “Papardo”.
Subito dopo nell’isola esplodevano le polemiche. Il sindaco Mariano Bruno ha chiesto un’indagine al ministro alla salute Renato Balduzzi e all’assessore regionale Massimo Russo parlando di “tragedia annunciata” e contestando la chiusura del punto nascita Dell’ospedale, decisa nonostante la protesta degli eoliani.

lunedì 12 marzo 2012

Camera iperbarica, la Corte dei conti: il danno erariale c'è

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Giornale di Sicilia
Ed. del 10.03.2012 - Siracusa - pag. 24
CESA
Articolo letto 43 volte
«Ma mancano i presupposti per identificare il responsabile»

SIRACUSA - «Il rilevante danno erariale è derivato soprattutto dall’acquisto della camera iperbarica, frutto di un’errata valutazione iniziale, risalente ad oltre un ventennio fa, quindi ben oltre il termine di prescrizione di cinque anni entro il quale la Corte dei conti può accertare eventuali responsabilità e condannare al risarcimento del danno». E’ quanto precisa Manlio Spina, funzionario della Procura regionale della Corte dei conti sull’archiviazione dell’istruttoria, resa nota dall’Asp di Siracusa, nei confronti degli attuali ed ex vertici dell’Azienda per il mancato utilizzo di una camera iperbarica al
“Muscatello”.
«Questa Procura - continua - non ha affermato che non sussiste nessun danno erariale, bensì (concetto assolutamente differente) che non sussistono i presupposti soggettivi (condotta dolosa e gravemente colposa) per promuovere l’azione di responsabilità amministrativo- contabile nei confronti degli amministratori della struttura sanitaria, succeduti negli ultimi anni. Risulta, altresì, palesemente errato il riferimento alla mancata apertura di un procedimento disciplinare nei confronti dell’attuale direttore generale e dei precedenti vertici, eventuali procedimenti disciplinari - conclude - sono di esclusiva competenza della stessa amministrazione e non certo della magistratura contabile». Sulla vicenda interviene il deputato Enzo Vinciullo che sottolinea come «la Procura della Corte dei conti non ha potuto procedere contro il rilevante danno erariale in quanto l’azione dell’Asp è avvenuta ben oltre il termine di prescrizione di cinque anni, cosa del tutto differente aveva dichiarato l’Asp, facendo intuire che la Corte dei conti aveva archiviato l’istruttoria, ritenendo di - conclude - non dover aprire alcun procedimento disciplinare nei confronti dell’attuale direttore generale».

Lipari, donna perde bimbo all'ottavo mese

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La Sicilia
Ed. del 10.03.2012 - pag. 10
n.d.
Articolo letto 62 volte

LIPARI - Ha perso il bimbo che aveva in grembo all’ottavo mese. La donna, 29 anni, a causa del distacco della placenta, è stata trasportata con l’elisoccorso del 118 da Lipari all’ospedale «Papardo» di Messina, ma non c’è stato nulla da fare per il feto, il cui battito cardiaco sarebbe cessato poco dopo che i sanitari dell’isola avevano soccorso la donna che adesso è fuori pericolo. Il trasferimento - dicono i sanitari - si è reso necessario perché per la particolare patologia la donna non poteva essere assistita nel nosocomio di Lipari.
I carabinieri hanno chiesto all’ospedale Papardo copia della cartella clinica della donna. L’indagine dovrà accertare se il feto era già morto quando la donna è giunta in ospedale. Dovranno anche essere accertati i tempi di arrivo dell’elisoccorso dalla richiesta. Lipari è uno dei comuni in cui è stato soppresso il punto nascita dopo il nuovo piano sanitario e la morte del feto ha rinfocolato le polemiche rilanciate da cittadini e amministratori delle Eolie. Il sindaco dell’isola, Mariano Bruno, chiede che sia fatta un’indagine ministeriale sull’accaduto e che intervenga anche l’assessore regionale alla Salute Massimo Russo. «È un evento gravissimo la cui causa potrebbe essere nel mancato intervento assistenziale, ascrivibile al cattivo funzionamento delle apparecchiature sanitarie, e nel ritardo dell’elicottero. Nonostante le reiterate richieste, a Lipari non è stato mai ripristinato il punto nascita. La gravità del caso impone che siano valutati i diritti costituzionalmente garantiti a tutela della persona e della vita».
L’azienda Sanitaria provinciale di Messina ha avviato un’indagine amministrativa per l’accertamento «di eventuali anomalie e/o criticità». «Il doloroso evento della morte di un feto - sostiene l’Asp - riporta a considerare la necessità di garantire condizioni di assoluta sicurezza per le donne e per il bambino nei centri individuati come punti nascita».

Lipari, donna perde bimbo all'ottavo mese

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La Sicilia
Ed. del 10.03.2012 - pag. 10
n.d.
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LIPARI - Ha perso il bimbo che aveva in grembo all’ottavo mese. La donna, 29 anni, a causa del distacco della placenta, è stata trasportata con l’elisoccorso del 118 da Lipari all’ospedale «Papardo» di Messina, ma non c’è stato nulla da fare per il feto, il cui battito cardiaco sarebbe cessato poco dopo che i sanitari dell’isola avevano soccorso la donna che adesso è fuori pericolo. Il trasferimento - dicono i sanitari - si è reso necessario perché per la particolare patologia la donna non poteva essere assistita nel nosocomio di Lipari.
I carabinieri hanno chiesto all’ospedale Papardo copia della cartella clinica della donna. L’indagine dovrà accertare se il feto era già morto quando la donna è giunta in ospedale. Dovranno anche essere accertati i tempi di arrivo dell’elisoccorso dalla richiesta. Lipari è uno dei comuni in cui è stato soppresso il punto nascita dopo il nuovo piano sanitario e la morte del feto ha rinfocolato le polemiche rilanciate da cittadini e amministratori delle Eolie. Il sindaco dell’isola, Mariano Bruno, chiede che sia fatta un’indagine ministeriale sull’accaduto e che intervenga anche l’assessore regionale alla Salute Massimo Russo. «È un evento gravissimo la cui causa potrebbe essere nel mancato intervento assistenziale, ascrivibile al cattivo funzionamento delle apparecchiature sanitarie, e nel ritardo dell’elicottero. Nonostante le reiterate richieste, a Lipari non è stato mai ripristinato il punto nascita. La gravità del caso impone che siano valutati i diritti costituzionalmente garantiti a tutela della persona e della vita».
L’azienda Sanitaria provinciale di Messina ha avviato un’indagine amministrativa per l’accertamento «di eventuali anomalie e/o criticità». «Il doloroso evento della morte di un feto - sostiene l’Asp - riporta a considerare la necessità di garantire condizioni di assoluta sicurezza per le donne e per il bambino nei centri individuati come punti nascita».

sabato 10 marzo 2012

Il 118: "segnalazione arrivata alle 19,15"

Il 118: "segnalazione arrivata alle 19,15"Lipari- Sulla morte del feto, in forte sofferenza cardiaca già all'arrivo al Pronto soccorso, e sull'elicottero si contesta da più parti, e lo ha fatto ieri sera anche un comitato spontaneo formato da una cinquantina di isolani, l'arrivo in ritardo del velivolo e la chiusura dallo scorso 7 marzo della sala operatoria. L'elicottero, secondo le critiche sarebbe atterrato intorno alle 20 ( era stato richiesto alle 18,31) per ripartire alle 20,30 circa. Stando all'equipaggio invece la segnalazione è arrivata alle 19,15; la ripartenza da Lipari alle 20,18 con atterraggio alle 20,48 al Papardo nonostante le raffiche di vento sui trenta nodi.
L'inchiesta farà comunque luce su tutta la vicenda a cominciare dall'orario della morte del feto. La questione ha, ovviamente, fatto riemergere tutte le contestazioni per quello che sulla carta ancora non si sa bene cosa sia. Il decreto dell'assessore regionale alla salute dei primi di gennaio non prevede la chiusura del punto nascita di Lipari e rimanda ogni decisione a un piano ministeriale per le isole minori. Fatto sta che dopo la presentazione di vari reclami e soprattutto un esposto alla Procura della Repubblica di Barcellona del presidente della Commissione sanità, Giacomo Biviano, sono state incaricate, dal primo marzo, altre due ginecologhe.
Data notizia: 10/03/2012
a cura di Peppe Paino
http://www.lipari.biz/notizia.asp?idnews=16567

Allerta Meteo: domani scuole chiuse a Catania, Messina, Siracusa, Ragusa e in molti altri centri. L’elenco completo

venerdì 9 marzo 2012, 19:46 di 


Saranno sicuramente tristissimi gli studenti siciliani che domani, a causa dell’allerta meteo per l’arrivo del ciclone Mediterraneo di cui parliamo da giorni, non potranno recarsi a scuola: più della metà delle scuole regionali, infatti, saranno chiuse alla luce delle ordinanze dei sindaci che hanno firmato le ordinanze per la chisura dei plessi scolastici e, in molti casi, anche degli uffici pubblici.
Questo è l’elenco completo dei comuni che hanno deciso di chiudere le scuole per domani (se avremo notizie di ulteriori comuni, lo pubblicheremo in serata): Catania, Messina, Siracusa, Ragusa, Barcellona Pozzo di Gotto, Saponara, Scaletta Zanclea, Itala, Lentini, Giarre, Bronte, Randazzo, Augusta, Priolo, Palazzolo Acreide, Mascalucia, Aci Castello, Aci Catena, Acitrezza, Cannizzaro, Acireale, Linguaglossa, Comiso e Ficarazzi.
http://www.meteoweb.eu/2012/03/allerta-meteo-domani-scuole-chiuse-a-catania-messina-siracusa-ragusa-e-in-molti-altri-centri-lelenco-completo/123464/

venerdì 9 marzo 2012

Il Sues 118 userà la rete radio della Cri

di Stiben Mesa Paniagua

L’accordo è stato siglato tra l’assessore, Massimo Russo e Saverio Ciriminna, commissario straordinario Croce rossa italiana. La Regione siciliana comparteciperà alle spese di manutenzione con 350 mila euro
PALERMO – L’assessorato regionale della Salute utilizzerà per tutto il 2012 la rete radio della Croce rossa italiana per le finalità del Sues 118. L’accordo siglato in data 21 dicembre 2011 tra l’assessore, Massimo Russo e Saverio Ciriminna, commissario straordinario Croce rossa italiana – Comitato regionale della Sicilia, è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana n. 4. Questo accordo di programma, precisamente, ha per oggetto la gestione condivisa del sistema radio della Cri a supporto dell’emergenza urgenza sanitaria 118, nonché l’utilizzo, a titolo gratuito, delle frequenze in concessione alla medesima Cri.

L’accordo nasce innanzitutto da una necessità: la Regione Siciliana non dispone, in atto, di una propria rete radio dedicata al servizio di emergenza urgenza sanitaria regionale 118. Tuttavia con la legge regionale n. 8/86 aveva finanziato la realizzazione di una rete radio ricetrasmittente finalizzata a garantire le comunicazioni radio, nell’ambito del sistema dell’emergenza urgenza sanitaria, sul territorio isolano per la Croce rossa italiana – Comitato Regionale della Sicilia.

L’assessorato regionale della Salute, dovrà comunque pagare le spese, a fronte dell’utilizzazione del sistema radio Cri, attualmente in uso al servizio di emergenza urgenza sanitaria 118 della Sicilia. L’accordo impegna, infatti, la Regione Siciliana a riconoscere alla Cri, per la durata di un anno a decorrere dall’1 gennaio 2012, una compartecipazione alla spesa annua, forfettaria ed omnicomprensiva, anche degli interventi straordinari di riparazione, pari ad 350.000 euro per l’utilizzo condiviso della rete radio, stimato sulla scorta delle spese in atto sostenute per garantire la piena funzionalità del sistema radio. L’Amministrazione regionale si impegna a liquidare alla Cri in tre rate posticipate l’importo di 350.000 euro, la prima entro il 2 maggio 2012, la seconda entro il 31 agosto 2012 e la terza entro il 31 dicembre 2012.

La manutenzione sarà garantita dalla Cri per garantire la costante efficienza del servizio. Nel caso in cui la Cri non possa provvedere ad assumere la gestione diretta della manutenzione ordinaria, l’accordo ponte con scadenza 31 dicembre 2011 sarà prorogato di 60 giorni, conseguentemente l’importo dovuto dalla Regione sarà decurtato dei conseguenziali due dodicesimi.

L’assessorato avrà a disposizione tutto il sistema di telecomunicazione (rete radio e relative attrezzature fisse e mobili) attualmente in uso condiviso al servizio di emergenza urgenza sanitaria 118 della Sicilia. Precisamente, gli impianti di detto sistema sono:
• apparecchiature per le quattro reti radio isofrequenziali sincrone e relativa dorsale di linkaggio regionale;
• apparecchiature radio per le quattro centrali operative;
• apparati radio veicolari fissi e mobili nelle ambulanze del servizio di emergenza urgenza 118.

L’accordo inoltre, in considerazione della inscindibilità del servizio globale di assistenza, estende l’uso delle apparecchiature a tutto il personale afferente al servizio urgenza emergenza 118, ed in particolare a quello addetto alle ambulanze e ai servizi di elisoccorso nonché al personale addetto alle centrali operative, sempre che sia abilitato a svolgere tale funzione.
Questo accordo ha validità fino al 31 dicembre 2012 e, previa intesa fra le parti, è prorogabile, per il primo semestre del 2013, agli stessi patti e condizioni, fatta salva la rivalutazione Istat. Inoltre, per qualunque controversia che potesse insorgere fra le parti, foro competente sarà quello di Roma.
 


Oggi è in fase di definizione la procedura per la realizzazione della nuova rete radio digitale
 
PALERMO – La rete radio a supporto dell’emergenza urgenza sanitaria 118, con frequenze già concesse alla Croce rossa italiana, è stata realizzata sulla base del progetto tecnico presentato al ministero delle Comunicazioni, che tiene conto e rispecchia le esigenze di collegamento dei bacini sanitari e delle postazioni del Sues 118. Inoltre il decreto interministeriale 6 ottobre 1998 ha disciplinato l’impiego delle frequenze radio da impiegare nell’ambito del Sues 118.
Il ministero dell’Economia ha già approvato il progetto tecnico in ordine alle telecomunicazioni d’emergenza nell’ambito della Regione Siciliana, indicando, in via preliminare, le frequenze in Uhf per i collegamenti operativi a supporto dei servizi Sues 118. Adesso è in fase di definizione la procedura per la realizzazione, a cura della Regione Siciliana, della nuova rete radio digitale per i collegamenti in fonia/dati a supporto dei servizi Sues 118.
Si può quindi dire che questo accordo è stato necessario in via eccezionale, e solo temporaneamente in attesa che venga realizzata da parte della Regione la nuova rete radio digitale tenuto conto che non esiste un sistema alternativo che permetta il funzionamento di fonia e trasmissione dati del servizio di emergenza – urgenza 118 ed al fine di non incorrere nell’interruzione di un pubblico servizi
Articolo pubblicato il 09 marzo 2012

Una centrale operativa unica del 118 per le provincie di Piacenza, Parma e Reggio Emilia.

continua :http://www.piacenzasera.it/attualit%C3%A0/centrale-unica-del-118-i-dubbi-di-cri-e-anpas.jspurl?IdC=1143&IdS=1143&tipo_padre=0&tipo_cliccato=0&id_prodotto=19121&css=

Nuovo 118, la rivolta dei medici


Protestano contro la Asl che affiderà servizio a volontari
«Crollerà l'efficenza e la fiducia dei cittadini»

sabato 3 marzo 2012

Milazzo (ME): Inaugurata l’elipista dell’Ospedale “Fogliani”

È stata inaugurata questo pomeriggio l’elipista dell’Ospedale “Fogliani” di Milazzo. Alla cerimonia erano presenti l’Assessore Regionale della Salute, Massimo Russo, il Vicepresidente dell’ARS, Santi Formica, il Presidente della Commissione Sanità dell’ARS, Giuseppe Laccoto, il Commissario Straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina, Francesco Poli, il Sindaco di Milazzo, Carmelo Pino, e numerose Autorità civili, religiose e militari. 
Nel corso della stessa inaugurazione, è stata scoperta una targa in memoria di Sergio Torre, pilota milazzese del servizio 118, scomparso nell’adempimento del proprio dovere lo scorso 9 novembre nella zona di Mineo.
La pista, operativa h24, svolgerà una funzione di fondamentale importanza nell’ottica della politica dell’Azienda volta a garantire la sicurezza e l’assistenza sanitaria ad un vasto bacino di utenza presente in un raggio che comprende non solo l’area ospedaliera di Milazzo, ma anche le vicine isole Eolie (sarà infatti assicurato un rapido collegamento con l’ospedale di Lipari) e il polo petrolifero della Raffineria di Milazzo.
«Si tratta di una base tra le più moderne, importante per rendere più funzionale l’Ospedale di Milazzo e integrarsi con il sistema emergenza – urgenza che si intende potenziare – ha detto l’Assessore Russo –. L’Ospedale è ora punto di riferimento per l’area tirrenica e deve integrarsi adesso con l’Ospedale di Barcellona per servire al meglio la popolazione sviluppando le più efficienti integrazioni».
«La realizzazione dell’elisuperficie attiva h24 – ha sottolineato il Commissario Straordinario Francesco Poli – aggiunge al Sistema Sanitario messinese e siciliano un nuovo tassello, utile a dare ai cittadini servizi più efficaci e tempestivi. Abbiamo voluto intitolare l’elipista alla memoria del pilota Sergio Torre, un collaboratore che aiutava il Sistema Sanitario nel momento dell’emergenza. Questa struttura, assieme agli Ospedali Riuniti Milazzo – Barcellona, sarà fondamentale per realizzare quella sinergia tra diverse discipline necessaria per fornire servizi ad una popolazione di circa 150 mila abitanti. La presenza di altre strutture previste dalla Legge regionale n. 5, sarà poi importante per la creazione di un sistema che integri territorio e ospedali». 
http://www.strill.it/index.php?option=com_content&view=article&id=122860:milazzo-me-inaugurata-lelipista-dellospedale-fogliani-&catid=38:messina&Itemid=84

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Newsletter Speciale di ven 29 mag 2009

Il fumo nella storia
Attivo o passivo, il fumo occupa un posto eminente nella storia della medicina. Da dove proviene il vizio del fumo? [...]
Fumo e fumo passivo
Uno studio, pubblicato sulla rivista Neuropsychopharmacology, ha dimostrato che a rimetterci sono sempre i bambini, anche se non sono ancora venuti alla luce. Con il commento del Dott. Paolo Noschese [...]
Il fumo danneggia seriamente la salute e smettere garantisce numerosi benefici
Il fumo fa male alla salute ed e' causa di danni che vanno dal problema estetico al tumore: e' scritto anche su ogni pacchetto di sigarette. Con il commento del Prof. Vincenzo Lazzaro [...]
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Rimuovere i graffi dai cd in cinque minuti


Eccovi alcuni metodi casalinghi, mediante i quali dovreste essere in grado di rimuovere i graffi dalla superficie dei cd.Le superfici dei cd o dei dvd sono molto delicate. Infatti, basta una scorretta conservazione, ed ecco che la superficie di esso si striscia. Se avete sperimentato tutto quanto era nelle vostre conoscenze, ma non avete ancora risolto il problema, vi indichiamo altri metodi, mediante cui dovreste essere in grado di rimettere in sesto i vostri cd o dvd. Tuttavia, sia bene chiaro, quelle sotto riportate devono essere intese come "ultime spiagge", ossia soluzioni utilme al problema, cui ricorrere soltanto quando non c'è proprio più niente da fare. Di conseguenza, non ci assumiamo nessuna responsabilità nel caso in cui non riusciste a pervenire al risultato sperato. In sostanza, non vi assicuriamo che i vari metodi proposti possano effettivamente funzionare. Primo metodo – Il dentifricio Cosa vi serve: Un cd da pulire Dentifricio (possibilmente a pasta bianca e non colorata, senza granuli) Acqua di rubinetto Un batuffolo di cotone Un panno morbido Dieci minuti di tempo Sul mercato esistono dei costosissimi kit di riparazione, ma con questo metodo non servono. Prendiamo il supporto da pulire e mettiamoci sopra del dentifricio. Con un batuffolo di cotone leggermente inumidito (o con le mani, se preferite) spalmiamo per bene il dentifricio lungo tutta la superficie del cd, anche se ne è strisciata solo una piccola parte. Lasciamo agire il dentifricio per cinque minuti. Quindi prendiamo il cd e, sotto l’acqua corrente, togliamo con le mani ogni residuo di dentifricio. Quando abbiamo rimosso tutto il dentifricio, asciughiamo il supporto con un panno morbido e, voilà, la superficie ora è ben levigata! Ovviamente, devo ricordarvi che se la superficie presenta graffi profondi, questi potrebbero non venir via, neppure se lasciaste agire il dentifricio per giorni e giorni. Secondo metodo – La banana E' possibile rimuovere i graffi dai cd anche con questo frutto esotico, ma la procedura è un po’ più lunga. Cosa vi serve: Un cd da pulire Un pezzo di banana (con la sua buccia, da utilizzare in seguito) Un panno morbido Acqua di rubinetto Quindici minuti del vostro tempo Prendiamo il supporto da pulire e strofiniamoci sopra la polpa della banana con movimenti circolari. E' necessario strofinare tutta la superficie del cd. Lasciamo agire la polpa sul support per 5 minuti. Ripuliamo la superficie con la parte interna della buccia . Laviamo il supporto con acqua e asciughiamolo con un panno morbido.Anche per quanto riguarda questo metodo, è nostro dovere segnalare che i graffi molto profondi potrebbero non sparire, anche dopo giorni e giorni di duro lavoro.

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