il 118 in sicilia

il 118 in sicilia
In Sicilia il Servizio Urgenza Emergenza Sanitario "S.U.E.S. 118", attivato in maniera sperimentale e provvisoria l' 11 Agosto 1997, è dotato di quattro Centrali Operative interprovinciali presso le provincedi Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina. Ogni C.O. è provvista di una rete telefonica sanitaria dedicata solo alla emergenza (118) e indipendente da quella ordinaria, con venti linee dhe afferiscono a cinque posti di operatori; dispone inoltre di una rete privata virtuale dedicata (RPV) che le collega fra loro, con tutti i pronto soccorso e con tutti i reparti dell'area critica degli ospedali dell'Isola (Rianimazioni, Unità coronariche, Neurochirurgie, etc.); ognuna di esse è fornita inoltre di un sistema di registrazione automatico di tutte le telefonate che vi afferiscono. Le Centrali Operative, ciascuna per il proprio bacino, sono raggiungibili dall'utenza componendo il numero telefonico unico e gratuito 1-1-8.

martedì 30 settembre 2014

BRONTE – ADRANO, SCONTRO FRA TRE AUTO: 7 FERITI NON GRAVI

Pauroso incidente, nella tarda serata di domenica scorsa, lungo la strada statale 284, nel tratto tra Adrano e Bronte. Il bilancio di un violento scontro nel quale sono state coinvolte tre autovetture (due Fiat Punto e una Fiat Freemont) è di sette feriti fortunatamente non gravi. Momenti di apprensione si sono registrati soprattutto per il bimbo di pochi mesi che viaggiava con i genitori, una coppia di Adrano, in una delle Fiat Punto. Il piccolo, legato nel suo seggiolino, è stato sbalzato riportando leggere contusioni. Per precauzioni è stato poi portato all’ospedale “Garibaldi” di Nesima. Ma è stato necessario l’intervento di quattro ambulanze del 118 di Maletto, Adrano, Ragalna e Belpasso per soccorrere tutti i feriti; dopo le prime cure sul posto, sono stati trasportati nei vari ospedali della zona per ferite lievi. Il sinistro è avvenuto in uno dei tratti più pericolosi della 284, nel territorio di Adrano, una doppia curva tra le contrade Giordano e Fumata. Proprio all’imbocco di una curva, il conducente di uno dei mezzi ha perso il controllo della sua auto ed ha invaso la corsia opposta. Una carambola fra tre auto che ha creato il panico lungo l’arteria, proprio mentre era attraversata da centinaia di automobilisti provenienti e diretti a Bronte dove era in corso la sagra del pistacchio. Sul posto anche i carabinieri che hanno effettuato i rilievi del sinistro e i vigili del fuoco del distaccamento di Adrano che hanno proceduto alla messa in sicurezza della carreggiata. Per agevolare le operazioni di soccorso, l’arteria è stata chiusa al traffico, pertanto si sono formate lunghe colonne di auto e il transito veicolare è andato in tilt, pertanto è stato necessario deviare il traffico in direzione Schettino.
Salvo Sidoti Fonte “La Sicilia” del 30-09-2014
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MALETTO: BIMBA SBATTE LA TESTA E SVIENE ALL’OSPEDALE IN ELISOCCORSO

Paura ieri pomeriggio a Maletto. Una bambina di un anno è caduta in casa battendo violentemente il capo e perdendo, per alcuni minuti, conoscenza. Lanciato l’allarme i medici del 118 hanno fortunatamente trovato la bimba nuovamente sveglia, ma hanno preferito ugualmente trasferirla in un centro più attrezzato con l’elisoccorso.

Fonte “La Sicilia” del 30-09-2014


Rivoluzione per la Polizia: telecamere sulle divise e Taser

taser-x26-gripped-rightsideRivoluzione per le forze di polizia. Gli agenti potranno fare uso di piccole telecamere indossabili nel corso di manifestazioni pubbliche, ma solo in caso di effettiva necessità, come ha stabilito il garante per la privacy, e inoltre, le commissioni alla Camera hanno dato un primo ok al fatto che gli agenti potranno essere dotati della pistola elettrica, o taser.
Il Garante ha fornito il suo parere sul nuovo sistema di ripresa avviato in via sperimentale dal Dipartimento di pubblica sicurezza in quattro città, Torino, Milano, Roma e Napoli. Il sistema prevede l’assegnazione agli agenti di polizia di telecamere indossabili di ridotte dimensioni, da attivare nei casi in cui si verifichino situazioni di criticità in occasione di manifestazioni pubbliche.
Il sistema prospettato al Garante dal Dipartimento di pubblica sicurezza prevede che le telecamere individuali vengano applicate al gilet tattico e attivate in base alle indicazioni del funzionario che dirige il reparto di polizia. Le videocamere e le schede di memoria sono dotate di un numero seriale che viene annotato in un apposito registro con l’indicazione di giorno, orario, servizio svolto, qualifica e nominativo dell’agente che firma la presa di incarico e la restituzione. La scheda di memoria, al momento della consegna agli agenti, non dovrà contenere nessuna immagine registrata in precedenza. Spetta al funzionario che impiega il reparto impartire l’ordine di attivazione dei dispositivi così come quello di cessazione delle riprese. Al termine del servizio gli agenti, previa compilazione di un foglio di consegna, affideranno tutta la documentazione video realizzata al funzionario che la consegnerà alla locale Polizia scientifica.
Il sistema, quindi, dovrà essere attivato solo ove vi sia effettiva necessità, ossia nel caso di insorgenza di concrete e reali situazioni di pericolo di turbamento dell’ordine e della sicurezza pubblica. Le riprese dovranno essere conservate per un periodo di tempo limitato e poi cancellate.
Infine, ha specificato il Garante, nel caso si siano effettuate riprese in occasione di situazioni di presunto pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica poi non concretizzatosi, deve essere disposta la tempestiva cancellazione delle immagini.
Intanto le commissioni congiunte Affari Costituzionali e Giustizia della Camera dei deputati hanno accolto l’emendamento che propone di avviare la sperimentazione, presso il ministero dell’Interno, della pistola elettrica Taser, quale strumento di contrasto in dotazione alle nostre Forze dell’ordine, a condizione che ciò avvenga di concerto con il ministero della Salute. Soddisfazione da parte del promotore dell’emendamento, Gregorio Fontana di Forza Italia: “E’ stato fatto un primo passo vero l’introduzione del Taser come strumento in dotazione alle Forze dell’Ordine. La Prima commissione ha infatti approvato l’emendamento, anche se riformulato dal governo. C’è da augurarsi che tale condizione non si trasformi in una manovra ostativa, verso un’operazione di ammodernamento tecnologico, di estrema utilità per gli operatori della sicurezza e per tutti i cittadini. La pistola elettrica Taser – ha spiegato Fontana -, come è noto, è un’arma di dissuasione non letale: essa produce una scarica elettrica che rende la persona colpita inoffensiva per alcuni secondi, sufficienti alle forze dell’ordine per arrestarla. Il suo utilizzo, pertanto, contribuisce sia a ridurre i rischi per l’incolumità personale degli agenti sia a ridimensionare drasticamente il numero delle vittime nelle operazioni di pubblica sicurezza, come dimostra l’esperienza di molti Paesi avanzati, tra cui gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Francia e la Svizzera”.
Roma, 30 settembre 2014
A.L.
http://www.sostenitori.info/rivoluzione-per-la-polizia-telecamere-sulle-divise-e-taser/

Nordafricano urla: “Vi ammazzo tutti”, incubo Kabobo alla stazione

carabinieri 4Alba di paura,ieri,per un nuovo Kabobo alla stazione ferroviaria. È successo a un ventiduenne di Lissone, G.S., che ha assistito alla furia di un giovane armato di spranga che gridava «vi ammazzo tutti» temendo di diventarne vittima, perché costretto ad attendere per la chiusura di un deposito di attrezzatura musicale che non poteva lasciare incustodito. È lui stesso a raccontare quella mezz’ora di terrore che non si è placata neanche dopo l’intervento dei carabinieri da lui stesso chiamati. I militari hanno infatti sequestrato la spranga al giovane, un egiziano di 23 anni in regola con il permesso di soggiorno, e l’hanno lasciato tornare dentro la stazione.
«Erano le 5 e con alcuni aiutanti stavamo scaricando l’attrezzatura in un deposito sopra la stazione ferroviaria dopo avere partecipato a un festival musicale in Villa Tittoni Traversi a Desio quando dalla stazione abbiamo visto uscire di corsa il giovane che inveiva e che sbatteva la spranga contro i pali della luce, le panchine e le saracinesche dei negozi sotto i portici – racconta G.S. -. Ho chiamato i carabinieri e quando sono arrivati, ho visto che hanno tirato fuori i manganelli e hanno affrontato il ragazzo, riuscendo a portargli via la spranga. Ma quando ho visto che il ragazzo tornava dentro la stazione e i carabinieri se ne stavano andando, li ho chiamati dicendo loro che io dovevo per forza restare lì fuori ad aspettare che venissero a chiudere il deposito, dove c’erano oggetti di valore che non potevano essere lasciati incustoditi e che, essendo rimasto solo perché i miei aiutanti avevano finito di scaricare e se ne erano andati, avevo paura. Loro mi hanno confermato che la spranga gliela avevano sequestrata e che aveva rotto il pulsante per la chiamata per l’attraversamento pedonale. Ma che non c’erano gli elementi per arrestarlo né per chiamare un’ambulanza».
Nel frattempo i militari avevano ricevuto un’altra chiamata di intervento e se ne sono andati. «Mi hanno detto di richiamarli se fosse successo ancora qualcosa. Ma io ho vissuto una mezz’ora di terrore al pensiero di essere rimasto davanti alla stazione, all’alba, da solo, con il pericolo che quel ragazzo potesse uscire di nuovo infuriato e prendersela con me – conclude il ventiduenne lissonese -. Fortunatamente non è successo più nulla e quando sono arrivati a chiudere il deposito, sono potuto andarmene da lì sano e salvo».
Monza, 30 settembre 2014
Fonte Il Giorno
A.L.
http://www.sostenitori.info/nordafricano-urla-vi-ammazzo-tutti-incubo-kabobo-alla-stazione/

Rischia di morire soffocata per colpa di una patatina

Ancona, 29 settembre 2014 - Ha rischiato di morire soffocata per colpa di una patatina fritta che si era messa di traverso una volta ingerita.Una donna di 37 anni, Pieranna Cozzolino, deve la vita a un operatore del 118 che ieri pomeriggio ha avuto la freddezza e la professionalità giuste per evitare una tragedia che avrebbe avuto dell’incredibile. Attorno alle 15.30 alla centrale operativa del 118 è arrivata la telefonata di una persona che chiamava dal ristorante «Da Enzo», a Marina di Montemarciano. Durante il pranzo una signora stava soffocando dopo aver ingerito una patatina.
La persona che chiamava il 118 era comprensibilmente spaventata. Aveva già provato a far sputare la patatina alla donna, dandole dei colpi sulla schiena. Ma a quanto pare la manovra non era riuscita. La signora respirava con sempre maggiore difficoltà e più passavano i secondi, più la situazione rischiava di peggiorare. Decisivo l’intervento dell’ infermiere del 118 che ha detto al suo interlocutore di far tossire forte e ripetutamente la signora. La donna riusciva a indicare con un dito dove si trovava la patatina. Quindi un po’ di aria passava. Proprio dietro l’epiglottide.
Nel giro di quattro minuti, a forza di colpi di tosse la donna ha ingoiato il pezzo di cibo. Quando l’automedica è arrivata sul posto, la 37enne si era già ripresa.
http://www.ilrestodelcarlino.it/ancona/rischia-di-morire-patatina-1.255875

lunedì 29 settembre 2014

Alfano: allerta Isis elevatissima, tra noi 48 jihadisti

Sono contro l'Italia perché contrasta il Califfato e perché sede della Cristianità

TMNews
Bruxelles, 29 set. (TMNews) - Lo stato di allerta per l'Italia è "elevato, anzi elevatissimo, pur in assenza di una minaccia specifica" di azioni terroristiche da parte dei jihadisti del cosiddetto Califfato islamico in Iraq, e questo innanzitutto perché il nostro paese "è parte di quella grande comunità occidentale che contrasta il terrorismo", oggi "sotto attacco da parte di un califfo e di un sedicente Stato e di una organizzazione criminale che ha condizioni, soldi e uomini che nessuno ha mai avuto". Lo ha affermato oggi a Bruxelles il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, parlando con la stampa a margine di una conferenza del Comitato delle Regioni europee sulla sicurezza interna dell'Ue.

L'Italia, inoltre, ha aggiunto il ministro, potrebbe essere presa di mira anche perché "è sede della Cristianità", e poi "ha fatto delle scelte importanti in parlamento anche negli ultimi mesi".

Alfano si è detto "pronto a portare al Consiglio dei ministri e in parlamento norme molto importanti e severe" per contrastare la minaccia terrorista proveniente dai cosiddetti "foreign fighters", i jihadisti di nazionalità europea che intendono andare a combattere o che rientrano nell'Ue dopo aver combattuto nelle file islamiste. Uno dei nuovi provvedimenti, ha spiegato, consisterà in "uno stretto controllo di polizia su soggetti che possono essere considerati a rischio e che possono anche avere in mente di andare nei teatri di guerra, specificando meglio le misure di prevenzione che oggi vengono applicate per esempio ai mafiosi". Inoltre, ha aggiunto Alfano, bisognerà "colmare quelle lacune normative del nostro codice che impediscono o rendono difficile punire coloro che vogliono andare a combattere in terra straniera, anche senza essere i reclutatori". Il ministro ha sottolineato di avere già "pronte queste misure".

A livello europeo, Alfano ha osservato che occorre "rafforzare la registrazione dei dati dei passeggeri nell'area Schengen per quanto riguarda voli e transiti, per monitorare meglio la situazione ed evitare che qualche europeo vada su quei teatri di guerra a combattere, e che, dopo essersi ulteriormente radicalizzato, torni indietro con la volontà di realizzare quella 'strategia dei mille tagli' che serve a dissanguare il nemico, come sostengono i teorici dell'Isis".

Quanto al numero di "foreign fighters" scoperti in Italia, Alfano ha riferito che finora il monitoraggio effettuato ne ha individuati 48, legati in qualche modo al nostro paese anche "in termini di transito". Il Comitato antiterrorismo "si riunisce ogni settimana, teniamo la situazione aggiornata e sotto controllo", ha assicurato il ministro. Loc Loc
http://www.tmnews.it/web/sezioni/top10/alfano-allerta-isis-elevatissima-tra-noi-48-jihadisti-20140929_140633.shtml

Terrore su un bus: ubriaco armato prende 3 ostaggi e cerca di violentare una ragazza

polizia stradaleMomenti di terrore l’altra notte su un autobus della linea 64. Una ragazza che viaggiava sul mezzo pubblico insieme al suo fidanzato è stata pesantemente molestata da un nordafricano. Alla reazione del fidanzato, l’uomo ha estratto un coltello minacciandolo di morte lui e l’autista del bus che intanto era accorso in aiuto della giovane coppia. Fortunatamente c’è stato chi, dalla strada, notando tanta concitazione dentro l’autobus, si è insospettito ed ha avvisato il 113. L’arrivo degli agenti è stato provvidenziale. Sebbene il nordafricano abbia aggredito anche loro, alla fine è stato bloccato.
E’ accaduto poco dopo le 23,30 sul piazzale antistante la stazione Termini, all’interno del bus di linea «64» che collega piazza dei Cinquecento a San Pietro. A quell’ora a bordo ci sono i due fidanzati, entrambi di venticinque anni, romani anche se lei pur essendo nata nata in Italia, è di origini africane. Stavano rincasando, chiacchieravano tra di loro aspettando che l’autista avviasse il mezzo. Su un sedile in fondo c’è anche uno straniero, 20 anni, originario della Costa d’Avorio. Il ragazzo è visibilmente scosso, forse ubriaco o in preda ad una dose di droga. Fa qualche passo verso la coppia: afferra ai fianchi la ragazza. La palpeggia, se la stringe addosso. La vittima grida, scalcia, si oppone con tutte le forze. Il fidanzato è lì accanto.
LA REAZIONE
Questione di secondi e arriva la reazione. Si aggrappa al molestatore e cerca di allontanarlo. Lo spinge, chiede aiuto. Ma lo straniero non fugge, rimane fermo, in piedi: estrae un coltello che punta al fianco del giovane.
«Se ti muovi ti ammazzo», grida. Intanto, l’autista dell’Atac vede la scena e non si tira indietro: esce dalla cabina di manovra e va in aiuto alla coppia ma anche lui è costretto a bloccarsi davanti a quell’uomo che impugna la lama. Passano i secondi. Sale la paura, aumenta la tensione. Ma qualcuno nel piazzale vede le fasi violente all’interno dell’autobus e avvisa la polizia. Una volante del commissariato ”Viminale” arriva rapidamente. Gli agenti salgono sul «64» in tempo per bloccare l’aggressore prima che la situazione si faccia ancora più grave. Il giovane viene portato in manette negli uffici del commissariato. La ragazza molestata dal nordafricano era così scossa che ha rifiutato di recarsi in ospedale. «Un mio collega – racconta un tassista in servizio – è fra quelli che ha visto tutto e credo che sia stato lui a chiamare le forze dell’ordine».
di Marco De Risi
Roma, 29 settembre 2014
Fonte Il Messaggero
A.L.

Cassino,studentessa scomparsa nel nulla: l’appello dei familiari – E’ gradita la condivisione

ImmagineGiorgia Verrillo, studentessa di San Pietro Infine è scomparsa dalle 8 di ieri (sabato 27 settembre), è uscita di casa per recarsi a scuola a Cassino, ma non è mai arrivata. La famiglia invita chi ha notizie a mettersi in contatto con le forze dell’ordine.
Roma, 28 settembre 2014

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Newsletter Speciale di ven 29 mag 2009

Il fumo nella storia
Attivo o passivo, il fumo occupa un posto eminente nella storia della medicina. Da dove proviene il vizio del fumo? [...]
Fumo e fumo passivo
Uno studio, pubblicato sulla rivista Neuropsychopharmacology, ha dimostrato che a rimetterci sono sempre i bambini, anche se non sono ancora venuti alla luce. Con il commento del Dott. Paolo Noschese [...]
Il fumo danneggia seriamente la salute e smettere garantisce numerosi benefici
Il fumo fa male alla salute ed e' causa di danni che vanno dal problema estetico al tumore: e' scritto anche su ogni pacchetto di sigarette. Con il commento del Prof. Vincenzo Lazzaro [...]
Stop al fumo
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Rimuovere i graffi dai cd in cinque minuti


Eccovi alcuni metodi casalinghi, mediante i quali dovreste essere in grado di rimuovere i graffi dalla superficie dei cd.Le superfici dei cd o dei dvd sono molto delicate. Infatti, basta una scorretta conservazione, ed ecco che la superficie di esso si striscia. Se avete sperimentato tutto quanto era nelle vostre conoscenze, ma non avete ancora risolto il problema, vi indichiamo altri metodi, mediante cui dovreste essere in grado di rimettere in sesto i vostri cd o dvd. Tuttavia, sia bene chiaro, quelle sotto riportate devono essere intese come "ultime spiagge", ossia soluzioni utilme al problema, cui ricorrere soltanto quando non c'è proprio più niente da fare. Di conseguenza, non ci assumiamo nessuna responsabilità nel caso in cui non riusciste a pervenire al risultato sperato. In sostanza, non vi assicuriamo che i vari metodi proposti possano effettivamente funzionare. Primo metodo – Il dentifricio Cosa vi serve: Un cd da pulire Dentifricio (possibilmente a pasta bianca e non colorata, senza granuli) Acqua di rubinetto Un batuffolo di cotone Un panno morbido Dieci minuti di tempo Sul mercato esistono dei costosissimi kit di riparazione, ma con questo metodo non servono. Prendiamo il supporto da pulire e mettiamoci sopra del dentifricio. Con un batuffolo di cotone leggermente inumidito (o con le mani, se preferite) spalmiamo per bene il dentifricio lungo tutta la superficie del cd, anche se ne è strisciata solo una piccola parte. Lasciamo agire il dentifricio per cinque minuti. Quindi prendiamo il cd e, sotto l’acqua corrente, togliamo con le mani ogni residuo di dentifricio. Quando abbiamo rimosso tutto il dentifricio, asciughiamo il supporto con un panno morbido e, voilà, la superficie ora è ben levigata! Ovviamente, devo ricordarvi che se la superficie presenta graffi profondi, questi potrebbero non venir via, neppure se lasciaste agire il dentifricio per giorni e giorni. Secondo metodo – La banana E' possibile rimuovere i graffi dai cd anche con questo frutto esotico, ma la procedura è un po’ più lunga. Cosa vi serve: Un cd da pulire Un pezzo di banana (con la sua buccia, da utilizzare in seguito) Un panno morbido Acqua di rubinetto Quindici minuti del vostro tempo Prendiamo il supporto da pulire e strofiniamoci sopra la polpa della banana con movimenti circolari. E' necessario strofinare tutta la superficie del cd. Lasciamo agire la polpa sul support per 5 minuti. Ripuliamo la superficie con la parte interna della buccia . Laviamo il supporto con acqua e asciughiamolo con un panno morbido.Anche per quanto riguarda questo metodo, è nostro dovere segnalare che i graffi molto profondi potrebbero non sparire, anche dopo giorni e giorni di duro lavoro.

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