il 118 in sicilia

il 118 in sicilia
In Sicilia il Servizio Urgenza Emergenza Sanitario "S.U.E.S. 118", attivato in maniera sperimentale e provvisoria l' 11 Agosto 1997, è dotato di quattro Centrali Operative interprovinciali presso le provincedi Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina. Ogni C.O. è provvista di una rete telefonica sanitaria dedicata solo alla emergenza (118) e indipendente da quella ordinaria, con venti linee dhe afferiscono a cinque posti di operatori; dispone inoltre di una rete privata virtuale dedicata (RPV) che le collega fra loro, con tutti i pronto soccorso e con tutti i reparti dell'area critica degli ospedali dell'Isola (Rianimazioni, Unità coronariche, Neurochirurgie, etc.); ognuna di esse è fornita inoltre di un sistema di registrazione automatico di tutte le telefonate che vi afferiscono. Le Centrali Operative, ciascuna per il proprio bacino, sono raggiungibili dall'utenza componendo il numero telefonico unico e gratuito 1-1-8.

venerdì 30 novembre 2012

Al via sondaggio sulla qualità del 118 in Sicilia



PALERMO - Al via un sondaggio sulla qualità del 118 in Sicilia. L’iniziativa è della Seus, che sul proprio sito internet (www.118sicilia.it) ha pubblicato un questionario rivolto agli utenti (il paziente o un suo familiare) che fino all’8 febbraio del 2013 potranno rispondere online e in maniera anonima ad alcune domande sul gradimento riscontrato nei confronti del servizio di emergenza- urgenza.

Sanità, Alemanno visita l'Ares "Guai a chi tocca il 118"

Guai a chi tocca l'Ares 118: e' una struttura di eccellenza che deve continuare a garantire la salute e la vita dei cittadini del Lazio e di Roma. L'Ares 118 e' un fiore all'occhiello della sanità del Lazio, una struttura efficiente e informatizzata. Tutto si puo' migliorare ed efficientare ma sotto un certo livello non si puo' scendere". Lo ha detto il sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno, visitando, insieme al senatore Domenico Gramazio, vice presidente vicario della Commissione Igiene e Sanità, l’Azienda Regionale di Emergenza Sanitaria – Ares 118 sulla circonvallazione Gianicolense.
http://www.paesesera.it/Cronaca/Sanita-Alemanno-visita-l-Ares-Guai-a-chi-tocca-il-118

giovedì 29 novembre 2012

Centauro cade Interviene l'elisoccorso


AD ADRANO


Giovedì 29 Novembre 2012 - 11:56 

Il malcapitato, caduto con la moto, è stato portato al "Cannizzaro" di Catania.

CATANIA - Brutto incidente stamane intorno le 9, in via Solicchiata ad Adrano, una delle vie di accesso alla SS. 284, e dunque, con un alta densita di traffico. Un giovane di Adrano di 24 anni, per cause sconosciute, ha perso il controllo della sua moto, cadendo a terra, urtando il marciapiedi e finendo sull'asfalto. Subito dei passanti, hanno chiamato il 118, con l'ambulanza di Adrano che in pochi minuti è arrivata sul posto. Il medico dell'ambulanza, viste le condizioni del giovane, che aveva un trauma cranico e toracico, più alcune ferite ed escoriazioni, ha subito richiesto l'intervento dell'elicottero del 118. Il giovane, con l'ambulanza è stato portato allo stadio in contrada Difesa Luna, dove l'elicottero è atterrato. Il malcapitato è stato così portato all'ospedale "Cannizzaro" di Catania, le condizioni non sono gravi, ma i medici si sono riservati la prognosi.

lunedì 26 novembre 2012

fondazione a.u. cristo filos



Ignari cittadini catanesi vittime di una raccolta d'indumenti taroccata?
Quante volte vi sarà capitato di trovare appeso sul portone di casa un volantino, dalle misure ridotte, in cui vi si invita ad una"raccolta indumenti usati". Lo conoscono bene gli abitanti di Catania, che periodicamente, trovano questo piccolo foglietto bianco, strategicamente affisso accanto i citofoni, o in punti in cui non passi certo inosservato. Spinti dal buon cuore e dalla generosità molti malcapitati, il più delle volte, preparano delle buste piene zeppe di abiti, scarpe e quan'altro per donarli ai più bisognosi.
Le azioni caritatevoli, però, non sempre sono guidate da organizzazioni senza scopi di lucro o "pulite".
Una segnalazione, a tal proposito, ci è giunta in redazione proprio in questi giorni da una nostra lettrice, la quale riferisce che, mentre era intenta a girare tra le bancarelle della "Fera 'o luni", - il ben noto mercato etneo in centro città - si è ritrovata per caso ad avere fra le mani un vestito da lei donato ad una delle tante associazioni che si occupano della raccolta di indumenti per i più bisognosi; capo che, come lei stessa ci riferisce, si presentava nel ricco mucchio di vestiti «troppo attempato, per trovarsi in mezzo a quei capi così alla moda».
La redazione di Oggimedia ha voluto indagare, prendendo in esame alcuni volantini trovati in giro per la città.
Da una rapida lettura, infatti, ci accorgiamo come i suddetti volantini appaiono come semplici e poco curati avvisi anonimi che, nonostante qualche errore grammaticale, sembrano "onesti" appelli in favore dei più bisognosi per fini esclusivamente nobili e solidali.
A volte vi si trova anche traccia della denominazione della fondazione o associazione che si occupa della raccolta, magari anche una mail in cui si legge un nome e un cognome e, per dare forse maggiore fiducia e credibilità, finanche alcuni numeri che sembrano identificarsi come la partita IVA o numeri di telefono, ovviamente cellulari poi regolarmente spenti e mai raggiungibili.
Non occorre, però, essere un genio o uno 007 per rendersi presto conto, dopo un'accurata ricerca su internet, di ritrovarsi davanti a dei veri e propri tentativi di raggiri o addirittura truffe, ovviamente non in tutti i casi, complice anche l'eccesso di credulità popolare.
Di solito, infatti, non si trova alcuna traccia né della fondazione, nè della partita IVA, nè dei numeri telefonici, né del fantomatico Signor x o Mr. Y, ne arriva alcun tipo di risposta dall'indirizzo mail indicato, di solito anch'esso non esistente.
Questi elementi sono analoghi alle cause che hanno portato agli arresti di due catanesi di 30 e 31 anni, effettuati lo scorso mese dalla polizia stradale di Ragusa. Uno dei due ha confessato ai poliziotti che «l'associazione era una scusa per raccogliere scarpe e indumenti, che avremmo poi rivenduto».
Il consiglio che sentiamo di darvi, alla luce dei recenti fatti, è di rivolgervi presso la chiesa a voi più vicina, o di fare qualche ricerca più accurata, per trovare dei veri enti di beneficenza e no-profit.
Foto del redattore
Manuela Scuderi

Uomo morto in strada, ma è un manichino


Modica - Era l'1,57 del mattino di venerdì quando una telefonata anonima informava il 118 della presenza di un uomo privo di sensi in mezzo alla carreggiata di viale Manzoni, a Modica alta. I soccorritori sono letteralmente scattati per giungere sul luogo indicato in soli 3 minuti.
Alle 2 l'ambulanza medicalizzata "Cmr Modica 1" del 118 giungeva di gran lena in viale Manzoni, perché si sa, in queste situazioni anche pochi istanti possono fare la differenza per salvare una vita.
La corsa contro il tempo, quindi, degli operatori per scendere velocemente dal mezzo e prestare le prime cure a quell'uomo disteso sulla carreggiata che, guardandolo al buio e da lontano, non sembrava dar segni di vita.
A nulla però è valsa la prontezza del personale del 118, ma non perché l'uomo fosse già spirato o irrecuperabile, quanto perché si trattava di uno scherzo di pessimo gusto, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi soltanto se si fosse presentata una reale emergenza altrove, mentre i soccorritori erano impegnati a perder tempo per una burla deficiente.
Non potendo mai pensare ad uno scherzo del genere, l'infermiere in servizio al 118 ha per prima cosa preso la mano del fantoccio per tastargli il polso e quasi quasi ci restava lui secco. Il braccio del pupazzo si è staccato rimanendogli tra le mani.
Sconvolta anche una 25enne modicana che, passando per l'arteria, ha visto la sagoma distesa per terra ed ha, ovviamente, pensato ad una scena reale, per poi assistere all'intervento del 118 e scoppiare in un pianto liberatorio constatando che nessuno stava male. Il fantoccio era stato realizzato con molta cura. Imbottito di stracci sì da ricreare uno spessore, vestito con un piumino e pantaloni di colore verde, sotto vestiva una maglietta di colore scuro, mentre la testa era un pallone ricoperto di stoppa, per dare l'idea dei capelli, coperto poi da un cappellino.
Lo scherzo penoso, visto che, come detto, avrebbe potuto incidere sulla vita di qualcuno, potrebbe adesso avere delle conseguenze ‘serie' per chi lo ha ideato e messo in opera, laddove si riesca a rintracciarlo/li. Potrebbero configurarsi, infatti, le ipotesi di reato di interruzione di pubblico servizio e procurato allarme.
Sarebbe probabilmente stato utile agli inquirenti poter osservare il pupazzo, per individuare eventuali elementi che lo riconducessero all'autore dello "scherzo" macabro e non certo intelligente, ma, su disposizione della centrale operativa di Catania del 118, i soccorritori lo hanno rimosso dalla strada e gettato nel vicino cassonetto per i rifiuti solidi urbani. Potrebbe aiutare gli inquirenti verificare la chiamata al 118.
La Sicilia

domenica 25 novembre 2012

Paesi etnei Vince Bersani


PRIMARIE DEL PD


Domenica 25 Novembre 2012 - 21:56 

Lo spoglio delle primarie in diretta. Tutti i dati di Bronte, Maletto e Randazzo

CATANIA - Giornata di primarie del Pd anche a Bronte, Maletto e Randazzo, dove ben 741 persone si sono iscritte via web per votare. A trionfare nei tre paesi, è stato l’attuale segretario del Pd Pier Luigi Bersani, che ha riportato complessivamente il 56% delle preferenze con ben 415 voti. Secondo Matteo Renzi con il 29,8 delle preferenze pari a 221 voti: Terzo Vendola con 87 preferenze pari al 11,74 per cento. Poi Laura Puppato con 12 voti pari al 1,61%, ed infine Tabacci con 3 voti pari allo 0,4%; Nei 3 Comuni, anche 3 schede nulle, pari allo 0,4%. Ma Ecco i voti in dettaglio:

BRONTE: Votanti 294

Bersani 170 (57,82%), Renzi 86 (29,25%), Vendola 29 (9,86%);

Puppato 5

(1,7%), Tabacci 2 (0,68%), Nulle 2 (0,68%);

RANDAZZO: Votanti 269

Bersani 124 (46,09%); Renzi 98 (36,43%); Vendola 41 (15,24%); Puppato 5

(1,85%); Tabacci 0 (0,00%), Nulla 1 (0,37%);

MALETTO: Votanti 178

Bersani 121 (67,97%); Renzi 37 (20,78%); Vendola 17 ( 9,55%); Puppato 2

(1,12%); Tabacci 1 (0,56%);

sabato 24 novembre 2012

Soccorsa sull'Etna Operaia fuori pericolo


A RANDAZZO


Venerdì 23 Novembre 2012 - 18:23 

Una donna di 50 anni è stata colta da un malore  sull'Etna. Soccorsa dal personale del 118 e dai Vigili del Fuoco è stata portata all'ospedale di Bronte

RANDAZZO - Una operaia forestale 50 enne, è stata soccorsa sull'Etna, nei pressi del rifugio Saletti. La donna, che era al lavoro assieme ad altri operai, improvvisamente è stata colta da malore e i suoi colleghi hanno chiesto l'intervento del 118 di Randazzo. Giunta sul luogo e constatato che la donna era in un tratto molto impervio di terreno, e dunque non facilmente trasportabile con la barella, il personale del 118 ha chiesto l'ausilio di una squadra di Vigili del fuoco di Randazzo che hanno trasportato la malcapitata per circa 400 metri, per portarla in ambulanza. La malcapitata è stata portata all'ospedale di Bronte, dove è stata visitata e poi dimessa in giornata.
http://catania.livesicilia.it/2012/11/23/soccorsa-sulletna-operaia-fuori-pericolo_208539/

Elicottero del 118 precipitato, chiusa indagine

23 Novembre 2012 ore 14:54


Elicottero del 118 precipitato, chiusa indagine
La Procura della Repubblica di Caltagirone ha chiuso l'indagine nei confronti di Luca Troja di 48 anni, pilota dell'elicottero, di proprieta' della Inaer Aviation Spa, precipitato fuori controllo nelle campagne di Mineo, in contrada "Borgo Lupo"il 9 Novembre del 2011. I reati ipotizzati dalla Procura, sono disastro colposo, omicidio colposo e lesioni colpose aggravate. Nell'impatto mori' il copilota Sergio Torre, di 44 anni, mentre rimasero feriti la paziente Angela Bonello, il medico del 118 Rita Di Manno, e l'infermiere professionale Antonino Giuffrida. Secondo l'accusa, basata su consulenze tecniche l'incidente aereo sarebbe da ricondurre: "alla condotta di volo del pilota a quote troppo basse, inferiori alle altezze minime di superamento dell'ostacolo" ed in condizioni di scarsissima visibilita', nonche' nell'avere, in tali condizioni, "accelerato in avanti, aumentando il livello di pericolo e nell'inottemperanza delle regole di Compagnia", ed ancora nel non avere operato, trovatosi in emergenza meteo con visibilita' inferiore ai limiti, "correttamente e prontamente per condurre a buon esito il volo, nonostante il mezzo, la sua abilitazione ed il suo addestramento lo consentissero, cagionando la caduta del menzionato elicottero", dopo avere impattato con un albero, e perso parte del rotore di coda, "andando fuori controllo, e fatto salire ancora il mezzo aereo di qualche decina di metri, rompendo altri rami d'albero ed arbusti e perdendo altri pezzi, per poi urtare al suolo violentemente, un po' ruotato sul lato sinistro".
http://www.cataniaoggi.com/cronache/in-provincia/118107_elicottero-del-118-precipitato-chiusa-indagine.html

Cadavere a Modica Alta? Interviene 118: era un pupazzo


CRONACHE
MODICA - 24/11/2012
Macabro scherzo l´altra notte con un fantoccio posizionato lungo viale Manzoni


A carico dei «burloni» potrebbero essere configurabili le ipotesi di reato di interruzione di pubblico servizio e procurato allarme
A prima vista sembrava il corpo esanime di un uomo steso sull’asfalto dopo un incidente, invece era solo un fantoccio posizionato a bella posta in mezzo alla strada, lungo viale Manzoni a Modica Alta, da qualche sconsiderato in vena di scherzi di pessimo gusto. Il falso allarme lanciato la scorsa notte da una telefonata anonima al 118 e che ha visto impegnata l’ambulanza medicalizzata «Cmr Modica 1», ha comunque destato parecchia apprensione, oltre ad aver causato un leggero malore ad una ragazza modicana 25enne, che, mentre transitava lungo viale Manzoni alla guida della propria auto per far rientro a casa, aveva visto la sagoma sulla strada, pensando al peggio.

Prima che la giovane potesse a sua volta chiamare i soccorsi, sono stati gli stessi operatori del 118, allertati dalla chiamata anonima e dopo aver preso atto della surreale situazione, a tranquillizzare la giovane, scoppiata in un pianto liberatorio. Anche allo stesso infermiere del mezzo di soccorso stava per venire un mezzo coccolone: complici il buio e la tensione di quei momenti concitati, l’uomo non si era ancora reso conto che quello steso a terra era solo un pupazzo, e così, quando lo ha toccato per tastargli il polso, il «braccio» si è staccato dal resto della sagoma, restando in mano all’inebetito soccorritore.

Il fantoccio e la scena del finto incidente erano stati ricreati alla perfezione: il pupazzo era imbottito di stracci e «vestito» con maglietta scura, piumino e pantaloni verdi, mentre la «testa» era ricavata da un pallone ricoperto di stoppa, per ricreare l’effetto capelli, con un berretto sopra. Attenendosi alle indicazioni della centrale operativa di Catania del 118, i soccorritori hanno rimosso il pupazzo dalla strada, gettandolo nel vicino cassonetto.

A carico dei «burloni» potrebbero essere configurabili le ipotesi di reato di interruzione di pubblico servizio e procurato allarme. Per fortuna nessuna reale emergenza è scattata mentre il 118 era impegnato a «soccorrere» il fantoccio perché, in casi del genere, come si sa, anche i secondi possono essere decisivi per salvare una vita. Nel caso della chiamata alla centrale operativa per quello che si è poi rivelato essere uno scherzo di cattivo gusto, i soccorritori sono intervenuti alle 2 esatte del mattino, appena tre minuti dopo il falso allarme.
http://www.corrierediragusa.it/articoli/cronache/modica/20146-cadavere-a-modica-alta-il-118-interviene-era-un-pupazzo.html

domenica 11 novembre 2012

«Mia madre lasciata a terra oltre un’ora»




Anziana cade a Villa Flavia, l’ambulanza tarda ad arrivare. Raimondi (118): «Abbiamo solo 3 mezzi, erano tutti occupati»
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    di Marianna Bruschi
    PAVIA. «L’hanno lasciata sul pavimento oltre un’ora, quando sono arrivata ho creduto fosse morta». Uno sfogo, una denuncia. La madre di 91 anni cade da una scala al centro diurno Villa Flavia, si chiede l’intervento di un’ambulanza che tarda ad arrivare. Passano i minuti, che superano l’ora prima dei soccorsi. Cosa è accaduto?
    Lunedì scorso intorno alle 13 la donna scivola da una scala. «Mia madre probabilmente è scivolata, non se la sente di prendere l’ascensore –spiega la figlia, Amina Mainardi – è rimasta a terra quasi un’ora e mezza. Era cosciente, ma spaventata. Quando sono arrivata era stesa, me la sono vista morta». La famiglia ha deciso di non sporgere una formale denuncia ma racconta quanto accaduto per cercare di fare chiarezza. «Perché non c’erano ambulanze? Perché non c’era un medico o un infermiere per aiutarla»? Domande a cui risponde Dario Balzamo, il direttore della struttura. «Abbiamo chiamato subito l’ambulanza – spiega Balzamo –ma è arrivata dopo almeno cinquanta minuti». Nella struttura di viale Lodi c’era un operatore sanitario. Il medico, in quanto centro diurno, non è presente sempre nella struttura. E a quell’ora (erano circa le 13) l’infermiera aveva appena finito il turno ed era già uscita. «Dopo venti minuti abbiamo richiamato il 118 e ci hanno detto che non c’erano ambulanze libere –spiegano gli operatori di Villa Flavia – abbiamo chiesto almeno una automedica. Abbiamo richiamato dopo 40 minuti, a quel punto era arrivata anche la figlia, ha provato a chiamare anche lei». Un tempo che alla figlia è sembrato infinito, con la madre di 91 anni stesa a terra. Gli operatori del 118 hanno spiegato al telefono cosa fare, cosa controllare. La donna era cosciente, è stata coperta. «Il nostro codice prevede di non toccare il paziente in questi casi fino all’arrivo del 118 – spiega Balzamo – per questo l’abbiamo lasciata a terra. Abbiamo fatto il possibile». All’arrivo dell’ambulanza l’anziana è stata poi portata al pronto soccorso. Non le hanno trovato nulla di rotto. «Anche se a distanza di giorni mia madre ha dolori al polso e al piede», spiega ancora la figlia Amina. Come la figlia anche la struttura di viale Lodi parla di un ritardo dell’ambulanza, con l’operatore del 118 che spiegava al telefono di non avere mezzi a disposizione. Cosa è accaduto lunedì ? «Tutte le ambulanze erano impegnate, non c’erano mezzi –spiega Maurizio Raimondi, responsabile del 118 – Abbiamo 3 ambulanze su Pavia e le Croci non danno disponibilità di mezzi aggiuntivi». Ogni servizio dura circa 30-40 minuti spiega il medico, tempi che spiegano il ritardo nell’invio di un mezzo a Villa Flavia. «Ci dispiace per il disagio –continua Raimondi – abbiamo avvisato la struttura del fatto che non avevamo mezzi, e abbiamo chiesto aggiornamenti sulle condizioni della signora. Purtroppo c’erano casi più urgenti e non avevamo mezzi».
    09 novembre 2012

    Defibrillatori nei luoghi pubblici in 300 centri siciliani


    SEUS, IL PROGETTO "TI PORTO A CUORE"


    Sabato 10 Novembre 2012 - 11:52

    L'iniziativa, promossa dall'assessorato regionale alla Salute e dalla Seus, la società consortile che gestisce il 118, partirà dal gennaio del 2013. Finanziati già 335 mila euro dei 670 mila stanziati.

    PALERMO. Dall’inizio del prossimo anno oltre 300 nuovi defibrillatori saranno collocati in altrettanti luoghi pubblici della Sicilia: è quanto prevede il progetto “Ti abbiamo a cuore” concepito dall’Assessorato regionale della Salute, già finanziato per la prima tranche con 335 mila euro (il totale sarà circa 670 mila) e che è in corso di attuazione da parte della Seus, la società consortile gestore del 118. L’obiettivo è una diffusione capillare delle tecniche di rianimazione cardiopolmonare in aree di aggregazione cittadina, di grande frequentazione e afflusso turistico e con particolari specificità, come luoghi isolati e zone disagiate.

    I defibrillatori- tutti di tipo semi automatico- saranno collocati all’interno di apposite teche o bacheche, e già un primo screening ha individuato alcune ubicazioni tipo: porti, stazioni ferroviarie, aereoporti, Università, Uffici postali, Parchi, farmacie, impianti sportivi, Comuni e lidi balneari. Saranno acquistati tramite gara di appalto bandita dalla Seus entro la fine dell’anno e quindi potranno essere disponibili nei primi mesi del 2013. Sono previste pure la manutenzione annuale, l’aggiornamento del programma di analisi del ritmo cardiaco e delle procedure di rianimazione, l’assicurazione contro scasso e furto e la sostituzione in caso di non funzionamento.

    “È la prima volta che viene attuato in Sicilia su così vasta scala un programma di defibrillazione pubblica che consenta un soccorso immediato e quindi ancora più tempestivo rispetto all’arrivo delle ambulanze”, afferma il presidente della Seus, Mario Chisari, sottolineando che “questa iniziativa consentirà di migliorare ulteriormente gli standard qualitativi dell’emergenza- urgenza siciliana e soprattutto di salvare molte vite umane. La legge nazionale numero 120 del 3 aprile 2001 consente l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico in sede extraospedaliera anche al personale sanitario non medico e a quello non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica nelle attività di rianimazione cardio-polmonare. E input per diffondere la pratica e la cultura della defibrillazione precoce sono giunti pure recentemente dal Parlamento nazionale”.

    Aggiunge il direttore sanitario Dino Alagna: “La Seus si occuperà anche di impartire istruzioni sull’uso dei defibrillatori, formando personale esterno individuato tra gli addetti e gli impiegati dei luoghi dove saranno collocati. L’obiettivo del progetto è abbattere drasticamente il numero dei siciliani, circa 3.000, che ogni anno muoiono improvvisamente per problemi cardiaci. I defibrillatori semiautomatici sono portatili, di piccole dimensioni e di facile utilizzo: analizzano automaticamente il ritmo cardiaco del paziente e sono in grado, guidando l’operatore, di erogare uno shock salvavita così da ripristinare il normale battito cardiaco”.
    Ultima modifica: 10 Novembre ore 11:53

    mercoledì 7 novembre 2012

    Auto medica si scontra con un camion e si ribalta


    immagine di separazione
    L'incidente è avvenuto poco prima delle 10 del mattino di lunedì: l'auto del 118 stava raggiungendo una persona colpita da infarto. Feriti autista e infermiere, il medico sotto shock
    Un'auto medica del 118 è rimasta coinvolta in un incidente stradale con ribaltamento, a Cerro Maggiore: due dei tre occupanti sono rimasti feriti (foto di archivio, episodio analogo accaduto a Cernusco sul Naviglio). Mancavano una decina di minuti alle 10 del mattino, il veicolo di soccorso stava raggiungendo una persona che aveva un infarto: mentre si trovava all'interno di una rotonda sulla via San Clemente l'auto è stata speronata da un camion.
    Dopo l'impatto, l'auto si è ribaltata sul fianco sinistro e la scocca si è deformata nell'urto. Sul posto sono intervenute un'altra ambulanza e un'altra auto medica, oltre ai vigili del fuoco chiamati per aprire le portiere deformate dall'urto. L'autista dell'auto medica ha riportato varie contusioni, l'infermiere una ferita lacero-contusa alla testa: sono stati medicati all'ospedale di Legnano. Sotto shock anche il terzo occupante dell'auto del 118, il medico: nel pomeriggio è però tornato già al lavoro.

    Medici in ambulanza. L'ASP di Siracusa rispetta le direttive


    Le News di MEDPress.it... Le News di MEDPress.it

    Comunicato Stampa | Pubblicato il 06.11.2012 | Articolo letto 162 volte      
    SIRACUSA - «I medici dell’emergenza che operano nelle ambulanze di soccorso avanzato (MSA), e non gli anestesisti rianimatori, sono le uniche figure professionali deputate al soccorso primario sul territorio così come previsto dalla normativa regionale e nazionale».
    Lo afferma il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa Mario Zappia il quale, a seguito degli articoli di stampa pubblicati in questi giorni in cui si denuncia la mancanza di anestesisti-rianimatori nelle ambulanze della provincia, ha prontamente chiesto chiarimenti al responsabile dell’Unità operativa PTE- 118 Gioacchina Caruso che ha confermato il rispetto, da parte di questa Azienda, delle direttive regionali e nazionali.
    «Sul territorio della provincia di Siracusa sono dislocate sei ambulanze con medico a bordo e dodici ambulanze con solo autisti soccorritori. – sottolinea la responsabile del PTE – 118 Gioacchina Caruso - . L’utilizzo degli anestesisti-rianimatori nel servizio di emergenza è stato limitato alla fase sperimentale di avvio del sistema e, nelle province dove ancora residua tale utilizzo, questo è legato al fatto che non sono state ancora completate le procedure concorsuali per l’assunzione dei medici dell’emergenza».
    «L’Asp di Siracusa, invece, insieme alle Asp di Messina, Catania ed Enna ha completato tali procedure nel 2010 e dai dati di attività di questi due anni non si è registrata alcuna “vanificazione dell’intervento urgente a discapito dei cittadini” come paventato negli articoli di stampa. I medici che operano nelle ambulanze del territorio siracusano, alcuni con esperienza decennale – prosegue Gioacchina Caruso - dimostrano alta professionalità oltre che costante spirito di abnegazione, trovandosi a lavorare spesso in condizioni difficili, come si evince dalle numerose attestazioni di gratitudine che giungono all’Unità operativa 118 da parte dei tanti cittadini che quotidianamente ricorrono alle cure dei medici dell’emergenza».
    «Affermazioni non esatte – sottolinea il commissario straordinario Mario Zappia - possono ingenerare pregiudizi o mancanza di fiducia nei confronti dei medici e degli operatori del settore che invece prestano seriamente e con grande professionalità il proprio servizio ai cittadini. Nonostante il difficile momento di “spending review” – conclude – l’Azienda sta mantenendo inalterati i livelli essenziali di assistenza e primi tra tutti le prestazioni in emergenza-urgenza».

    venerdì 2 novembre 2012

    BRONTE – MALETTO, AUTO CON DUE DONNE SI RIBALTA SULLA SS 284: ILLESE


    Il tratto Bronte-Randazzo della Ss 284 ieri ha rivelato tutta la sua pericolosità, diventando teatro di ben due incidenti in poche ore. Complice certamente la pioggia che ha reso l'asfalto viscido e scivoloso si sono verificati due incidenti autonomi fortunatamente senza conseguenze. Il primo di buon mattino quando una signora di 47 anni di Randazzo, a bordo della sua Renault Megane coupè, dirigendosi assieme ad una collega di lavoro verso Bronte, affrontando una curva ad appena qualche chilometro dall'arrivo in paese, per cause non accertate, ha perso in controllo della vettura che si è addirittura ribaltata (nella foto). Sul posto i Vigili del Fuoco di Maletto e l'ambulanza del 118, ma fortunatamente le due donne sono uscite dall'abitacolo praticamente illese.


    Asfalto bagnato causa di un incidente anche per una signora cinquantenne di Capo d'Orlando, che al chilometro 3,5 del tratto Maletto-Randazzo sempre della stessa statale ha perso il controllo della sua Toyota Yaris ed è finita contro la lava che quasi delimita la carreggiata. Anche in questo caso fortunatamente solo tanta paura e basta. Non è la prima volta che proprio in questo punto della statale si verificano incidenti. Uno su tutti quello che ha tolto la vita ad una ragazza di Randazzo che aveva compiuto appena 18 anni, nel dicembre del 2008. Anche in quel caso l'auto è sbandata con l'asfalto bagnato.Gaetano Guidotto fonte “La Sicilia” del 01-11-2012

    Siracusa: Dichiarazione di Iencarelli, medico del 118, in merito a incidenti piccola Noemi e giovane ventenne



    Siracusa: Dichiarazione di Iencarelli, medico del 118, in merito a incidenti piccola Noemi e giovane ventenneRiceviamo e pubblichiamo lettera del medico del 118, Giuseppe Iencarelli, in risposta ad Alessandro Spadaro:
    "Gentile Redazione di SiracusaNews, sono Giuseppe Iencarelli, medico del 118 di Siracusa, a nome mio e dei mie colleghi, in risposta a quanto scritto dal sig. Alessandro Spadaro, chiedo la pubblicazione di quanto segue: Noi sottoscritti Iencarelli Giuseppe, Giudice Gaetano, Aloi Paolo, Aloschi Salvatore, Cocuzza Filippo, medici di 118 postazione di Siracusa, in merito a quanto scritto dal sig. Alessandro Spadaro e da Voi pubblicato precisiamo quanto segue: Prestiamo servizio dal 2010 presso la postazione del 118 di Siracusa in qualità di medici formati all’emergenza sanitaria. Abbiamo effettuato dal 2010 ad oggi, circa 6.000 interventi.
    L’equipe dell’ambulanza medicalizzata è composta da un soccorritore, un infermiere dipendente ospedaliero e un medico. L’unica ambulanza medicalizzata di Siracusa, che presta soccorso su un territorio di circa 200.000 abitanti, quando la legge prevede invece che vi sia un’ambulanza medicalizzata ogni 60.000 abitanti. L’ambulanza medicalizzata, è coadiuvata su Siracusa da un’ambulanza con soli soccorritori, che opera 24 ore su 24, e un’altra, sempre con soli soccorritori, che opera 12 ore su 24.
    Per quanto riguarda l’incidente di cui parla il sig. Spadaro, nello specifico quello in cui è rimasta coinvolta la piccola Noemi, si precisa che l’ambulanza medicalizzata di Siracusa era stata inviata dalla centrale operativa, che gestisce tutte le chiamate, ad effettuare un altro intervento, per cui materialmente impossibilitata a recarsi sul luogo dell’incidente; l’ambulanza che è giunta per prima sul posto, quella di Fontane Bianche è composta di soli soccorritori, successivamente è giunta l’ambulanza medicalizzata di Augusta, inviata dalla centrale operativa in appoggio, che ha trasportato la madre della piccola Noemi, presso l’ospedale Muscatello di Augusta.
    Per quanto riguarda l’incidente in cui ha perso la vita il giovane ventenne, l’ambulanza medicalizzata è giunta sul posto nell’arco di pochi minuti, ma purtroppo il giovane, politraumatizzato, è stato rinvenuto già esanime, verosimilmente deceduto al momento dell’impatto. Sarebbe opportuno che chi voglia farsi pubblicità politica, strumentalizzando delle tragedie, onde evitare anche spiacevoli conseguenze a livello giudiziario - che sono certamente in corso di valutazione - si informi, prima di rilasciare dichiarazioni inesatte, inappropriate e pretestuose, al solo scopo di ingenerare pregiudizi o mancanza di fiducia nei confronti dei medici e degli operatori del settore, che invece prestano seriamente e con grande professionalità il proprio servizio ai cittadini e non agli elettori."

    Siracusa: "Mai fatta una critica ai medici" così il coordinatore Spadaro in risposta al Dott. Iencarelli



    Siracusa: "Mai fatta una critica ai medici" così il coordinatore Spadaro in risposta al Dott. IencarelliRiceviamo e pubblichiamo integralmente una nota di risposta di Alessandro Spadaro Coordinatore provinciale di "La Destra-Alleanza Siciliana" in merito alla dichiarazione del Dott. Iencarelli sul servizio di soccrso del 118 ( LEGGI QUI ):
    "Mai fatta una critica ai medici. Lungi da me voler polemizzare con gli addetti al servizio. Sia chiaro che siamo tutti dalla stessa parte e che vogliamo tutti, medici compresi, servizi efficienti. La critica non è nei confronti del 118, che fa di tutto per rendere al meglio il servizio svolto, la critica è nei confronti di una amministrazione che pensa alla sanità solo in termini di tagli ed economie e non di resa di servizi idonei. Ritengo, utile e opportuno ripristinare l'utilizzazione anche di medici rianimatori all'interno del servizio di ambulanze medicalizzate.
    Questa non è una critica nei confronti di chi svolge con serietà il proprio ruolo, uomini e donne ai quali và tutto il nostro rispetto e gratitudine, anzi è una proposta tesa a rinforzare il servizio stesso. Concordo con la nota del Dott. Iencarelli sul fatto che a Siracusa non sono assolutamente rispettati i parametri per svolgere un più sereno servizio. E' evidente che una sola unità medicalizzata per circa 200mila abitanti sia assolutamente insufficente e rappresenta solamente 1/4 di quelle previste dai parametri della sanità. Bisogna riorganizzare il servizio del 118 nella nostra provincia e ridisegnare il primo soccorso anche relativamente ai presidii di guardia medica. Nessuna critica all'operato, quindi, stiamo dalla stessa parte e mi spiace se le mie parole possano essere state mal interpretate. Non era questo il mio pensiero."

    La Destra: «Manca il rianimatore nelle ambulanze 118 a Siracusa»



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    Siracusa, 1 novembre 2012 – «Avevamo già denunciato questa grave carenza del servizio di soccorso nel dicembre del 2010. Una gravissima decisione dell’Assessorato Regionale alla Sanità: l’eliminazione dei medici rianimatori dal 1 dicembre 2010. Eliminare dalle ambulanze del 118 la presenza di medici rianimatori è una decisione incomprensibile e priva di senso logico. Si rischia così di vanificare l’intervento urgente ed il primo soccorso del 118 a discapito dei cittadini." In questi giorni si sono verificati alcuni incidenti stradali mortali.
    L'ultimo è stato lunedì pomeriggio.
    "Lunedì pomeriggio sono stato testimone del gravissimo incidente in cui ha perso la vita la piccola Noemi di Avola. Ho assistito ai primi momenti dopo il tragico impatto ed insieme agli altri automobilisti in transito ci siamo premurati di dare l'allarme. La prima ambulanza del 118 è giunta da Fontane Bianche dopo circa 20 minuti, a seguire le altre due. La cosa più grave è costituita dal fatto che, dopo aver personalmente descritto telefonicamente la gravità della situazione specificando che la bambina si trovava in uno stato di incoscienza e riportava ferite gravi ed evidenti lesioni, non è intervenuto nessun medico rianimatore sul posto dell'incidente."
    Nei giorni scorsi ha perso la vita anche un giovane 20enne in un incidente stradale e il dott. Santo Tavana per un infarto in strada con la bici. Quanto sarebbe stato efficace l'intervento dei rianimatori in queste tristi circostanze?
    Evidentemente non si può affermare che la presenza del rianimatore avrebbe salvato la vita alla piccola o alle altre sfortunate vittime, ma certamente possiamo affermare che la mancanza di questo servizio, in questi casi da codice rosso, pregiudica l'intervento di primo soccorso.
    "E' assurdo - continua Spadaro - che nelle altre province Siciliane questo servizio sia attivo e che a Siracusa sia stato eliminato. Quante vite si dovranno sacrificare per riavere un servizio così importante?"
    "Attraverso la deputazione, il Sindaco, il Presidente della Provincia e l'ordine dei medici, - prosegue il coord. de La Destra-Alleanza Siciliana - chiediamo che questo servizio venga ripristinato immediatamente e che comunque sia inserito nell'equipaggio delle ambulanze un medico con competenze specifiche ed esperienza consolidata nel primo soccorso. Chiederemo all'autorità giudiziaria di verificare eventuali responsabilità dei fautori di questa soppressione di servizio di vitale importanza».

    Alessandro Spadaro (La Destra - Alleanza Siciliana)

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    Uno studio, pubblicato sulla rivista Neuropsychopharmacology, ha dimostrato che a rimetterci sono sempre i bambini, anche se non sono ancora venuti alla luce. Con il commento del Dott. Paolo Noschese [...]
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    Il fumo fa male alla salute ed e' causa di danni che vanno dal problema estetico al tumore: e' scritto anche su ogni pacchetto di sigarette. Con il commento del Prof. Vincenzo Lazzaro [...]
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    Rimuovere i graffi dai cd in cinque minuti


    Eccovi alcuni metodi casalinghi, mediante i quali dovreste essere in grado di rimuovere i graffi dalla superficie dei cd.Le superfici dei cd o dei dvd sono molto delicate. Infatti, basta una scorretta conservazione, ed ecco che la superficie di esso si striscia. Se avete sperimentato tutto quanto era nelle vostre conoscenze, ma non avete ancora risolto il problema, vi indichiamo altri metodi, mediante cui dovreste essere in grado di rimettere in sesto i vostri cd o dvd. Tuttavia, sia bene chiaro, quelle sotto riportate devono essere intese come "ultime spiagge", ossia soluzioni utilme al problema, cui ricorrere soltanto quando non c'è proprio più niente da fare. Di conseguenza, non ci assumiamo nessuna responsabilità nel caso in cui non riusciste a pervenire al risultato sperato. In sostanza, non vi assicuriamo che i vari metodi proposti possano effettivamente funzionare. Primo metodo – Il dentifricio Cosa vi serve: Un cd da pulire Dentifricio (possibilmente a pasta bianca e non colorata, senza granuli) Acqua di rubinetto Un batuffolo di cotone Un panno morbido Dieci minuti di tempo Sul mercato esistono dei costosissimi kit di riparazione, ma con questo metodo non servono. Prendiamo il supporto da pulire e mettiamoci sopra del dentifricio. Con un batuffolo di cotone leggermente inumidito (o con le mani, se preferite) spalmiamo per bene il dentifricio lungo tutta la superficie del cd, anche se ne è strisciata solo una piccola parte. Lasciamo agire il dentifricio per cinque minuti. Quindi prendiamo il cd e, sotto l’acqua corrente, togliamo con le mani ogni residuo di dentifricio. Quando abbiamo rimosso tutto il dentifricio, asciughiamo il supporto con un panno morbido e, voilà, la superficie ora è ben levigata! Ovviamente, devo ricordarvi che se la superficie presenta graffi profondi, questi potrebbero non venir via, neppure se lasciaste agire il dentifricio per giorni e giorni. Secondo metodo – La banana E' possibile rimuovere i graffi dai cd anche con questo frutto esotico, ma la procedura è un po’ più lunga. Cosa vi serve: Un cd da pulire Un pezzo di banana (con la sua buccia, da utilizzare in seguito) Un panno morbido Acqua di rubinetto Quindici minuti del vostro tempo Prendiamo il supporto da pulire e strofiniamoci sopra la polpa della banana con movimenti circolari. E' necessario strofinare tutta la superficie del cd. Lasciamo agire la polpa sul support per 5 minuti. Ripuliamo la superficie con la parte interna della buccia . Laviamo il supporto con acqua e asciughiamolo con un panno morbido.Anche per quanto riguarda questo metodo, è nostro dovere segnalare che i graffi molto profondi potrebbero non sparire, anche dopo giorni e giorni di duro lavoro.

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