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SISE. La società ha fatto sapere di avere avviato la procedura di licenziamento per tremila dipendenti. I sindacati: intervengano Lombardo e Russo.
Scade la convenzione col «118», lavoratori in allarme
PALERMO. «I lavoratori del servizio 118 sotto l'albero di Natale rischiano di trovare anziché doni, un preavviso di licenziamento». La denuncia è dei segretari regionali di Fp Cgil, Cisl Fps, Uil Fpl e Ugl Sanità che chiedono all'assessore Massimo Russo e al governatore Raffaele Lombardo «una convocazione immediata per fare chiarezza sul destino occupazionale dei lavoratori del 118».
In una nota unitaria Michele Palazzotto (Fp Cgil), Angelo Fullone(Cisl Fps), Enzo Tango (Uil Fp) e Vincenzo Ginnastica (Ugl Sanità), proclamano «lo stato di agitazione del personale e la mobilitazione successiva se non verranno date risposte certe ed adeguate». I sindacati sottolineano che venerdì durante un incontro la Sise (società in house della Croce Rossa che gestisce il 118) «ha comunicato che a partire dalla mezzanotte del 31 dicembre non effettuerà più il servizio in regime di convenzione. Pertanto chiediamo risposte immediate dal governo per sapere quale sarà il destino occupazionale degli oltre tremila dipendenti, chi sarà il nuovo soggetto gestore del 118 e quale la nuova rete di emergenza».
Nelle scorse settimane la Regione ha prospettato per l'immediato futuro del 118 la creazione di un consorzio: il prossimo passaggio sarà il parere non vincolante della commissione Sanità dell'Ars, che alcuni mesi fa aveva dato il via libera per una fondazione.
Marco Romano, direttore generale della Sise, sottolinea: «Durante l'incontro con i sindacati abbiamo comunicato che l'avvio del procedimento di licenziamento collettivo dei 3.317 dipendenti è in linea con la scadenza della convenzione tra Croce Rossa e Regione, fissata per il 31 dicembre in vista della costituzione di un nuovo organismo a cui affidare il 118. Ove si rendesse necessaria un'ulteriore fase transitoria, la Sise ribadisce la piena disponibilità a garantire con un'eventuale nuova convenzione la continuità del servizio emergenza-urgenza 118».
In una nota unitaria Michele Palazzotto (Fp Cgil), Angelo Fullone(Cisl Fps), Enzo Tango (Uil Fp) e Vincenzo Ginnastica (Ugl Sanità), proclamano «lo stato di agitazione del personale e la mobilitazione successiva se non verranno date risposte certe ed adeguate». I sindacati sottolineano che venerdì durante un incontro la Sise (società in house della Croce Rossa che gestisce il 118) «ha comunicato che a partire dalla mezzanotte del 31 dicembre non effettuerà più il servizio in regime di convenzione. Pertanto chiediamo risposte immediate dal governo per sapere quale sarà il destino occupazionale degli oltre tremila dipendenti, chi sarà il nuovo soggetto gestore del 118 e quale la nuova rete di emergenza».
Nelle scorse settimane la Regione ha prospettato per l'immediato futuro del 118 la creazione di un consorzio: il prossimo passaggio sarà il parere non vincolante della commissione Sanità dell'Ars, che alcuni mesi fa aveva dato il via libera per una fondazione.
Marco Romano, direttore generale della Sise, sottolinea: «Durante l'incontro con i sindacati abbiamo comunicato che l'avvio del procedimento di licenziamento collettivo dei 3.317 dipendenti è in linea con la scadenza della convenzione tra Croce Rossa e Regione, fissata per il 31 dicembre in vista della costituzione di un nuovo organismo a cui affidare il 118. Ove si rendesse necessaria un'ulteriore fase transitoria, la Sise ribadisce la piena disponibilità a garantire con un'eventuale nuova convenzione la continuità del servizio emergenza-urgenza 118».
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