il 118 in sicilia

il 118 in sicilia
In Sicilia il Servizio Urgenza Emergenza Sanitario "S.U.E.S. 118", attivato in maniera sperimentale e provvisoria l' 11 Agosto 1997, è dotato di quattro Centrali Operative interprovinciali presso le provincedi Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina. Ogni C.O. è provvista di una rete telefonica sanitaria dedicata solo alla emergenza (118) e indipendente da quella ordinaria, con venti linee dhe afferiscono a cinque posti di operatori; dispone inoltre di una rete privata virtuale dedicata (RPV) che le collega fra loro, con tutti i pronto soccorso e con tutti i reparti dell'area critica degli ospedali dell'Isola (Rianimazioni, Unità coronariche, Neurochirurgie, etc.); ognuna di esse è fornita inoltre di un sistema di registrazione automatico di tutte le telefonate che vi afferiscono. Le Centrali Operative, ciascuna per il proprio bacino, sono raggiungibili dall'utenza componendo il numero telefonico unico e gratuito 1-1-8.

venerdì 25 maggio 2012

Il 118 nelle isole minori


Comunicato

Il 118 nelle isole minori. Cosa fare per migliorare il servizio e per rispondere alle esigenze dei residenti delle isole minori italiane, la maggior parte delle quali si trova in Sicilia. E’ questo uno dei temi trattati nel X Congresso nazionale Sis-118, i cui lavori sono stati aperti questa mattina a Città del Mare da Bernardo Alagna, responsabile del servizio 118 della Regione Sicilia. I lavori proseguiranno anche domani e dopodomani. Ai seminari scientifici prendono parte più di 100 esperti provenienti da tutta Italia. Nella prima sessione dei lavori è stato affrontato il servizio di emergenza-urgenza nelle isole minori, ad intervenire sono stati gli operatori che ogni giorno si dibattono fra mille problemi nelle aree più disagiate del Paese e che spesso si trovano a gestire situazioni di emergenza al limite.

“Un conto è una chiamata che arriva al 118 da un cittadino che vive in una qualunque città o in un qualunque paese peninsulare o delle grandi isole, un conto è quella arriva da un residente di una isola minore in cui non c’è un presidio ospedaliero – dice Alagna -. Se si tratta effettivamente di un paziente che ha bisogno di un trattamento immediato e di un successivo ricovero in una struttura ospedaliera, il servizio impone una gestione diversa, perché è ovvio che bisogna organizzare un sistema di trasporto che chiama in causa gli operatori dell’elisoccorso o delle idroambulanze. In Sicilia, purtroppo, casi del genere sono frequenti visto che il nostro 118 è chiamato a portare soccorso anche agli abitanti di Lampedusa e Pantelleria che sono le isole più lontane dal territorio italiano. Da quando c’è il 118 molto è stato fatto, ma è chiaro che il servizio si può migliorare ancora”.

Un aiuto può arrivare sicuramente dalla telemedicina e dalla costruzione di un sistema integrato di risposta ai bisogni del cittadino che vive nelle isole minori, in modo da governare i percorsi assistenziali in generale. Nelle isole minori spesso c’è un solo medico, che deve sovrintendere a tutti i problemi sanitari che si presentano quotidianamente e dunque spetta a lui un primo intervento sul paziente che ha chiamato il 118. Grazie alle telemedicina il suo lavoro può migliorare perché si può favorire la costruzione di una rete di collegamenti con transito di informazioni sulle condizioni del paziente per far sì che si attivino tutte le procedure necessarie per il trattamento del caso. Quindi, se necessario, anche l’organizzazione del trasporto con l’elisoccorso o con l’idroambulanza nell’ospedale più vicino all’isola in questione. “Si tratta di aree disagiate i cui residenti hanno gli stessi diritti di chi vive in una grande città – aggiunge Alagna -. La telemedicina può essere una buona soluzione, la Regione Sicilia da tempo si è già attivata in questo senso perché gli abitanti delle Eolie, delle Pelagie e delle Egadi ci stanno a cuore quanto tutti gli altri. Come sempre vogliamo dare risposte concrete, per noi del 118 la sfida si rinnova ogni giorno e di sicuro non ci tiriamo indietro di fronte a quella che ci contrappone alla particolare peculiarità geografica della nostra Isola”.


Data notizia: 24/05/2012
a cura di Peppe Paino
http://www.lipari.biz/notizia.asp?idnews=17549

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Rimuovere i graffi dai cd in cinque minuti


Eccovi alcuni metodi casalinghi, mediante i quali dovreste essere in grado di rimuovere i graffi dalla superficie dei cd.Le superfici dei cd o dei dvd sono molto delicate. Infatti, basta una scorretta conservazione, ed ecco che la superficie di esso si striscia. Se avete sperimentato tutto quanto era nelle vostre conoscenze, ma non avete ancora risolto il problema, vi indichiamo altri metodi, mediante cui dovreste essere in grado di rimettere in sesto i vostri cd o dvd. Tuttavia, sia bene chiaro, quelle sotto riportate devono essere intese come "ultime spiagge", ossia soluzioni utilme al problema, cui ricorrere soltanto quando non c'è proprio più niente da fare. Di conseguenza, non ci assumiamo nessuna responsabilità nel caso in cui non riusciste a pervenire al risultato sperato. In sostanza, non vi assicuriamo che i vari metodi proposti possano effettivamente funzionare. Primo metodo – Il dentifricio Cosa vi serve: Un cd da pulire Dentifricio (possibilmente a pasta bianca e non colorata, senza granuli) Acqua di rubinetto Un batuffolo di cotone Un panno morbido Dieci minuti di tempo Sul mercato esistono dei costosissimi kit di riparazione, ma con questo metodo non servono. Prendiamo il supporto da pulire e mettiamoci sopra del dentifricio. Con un batuffolo di cotone leggermente inumidito (o con le mani, se preferite) spalmiamo per bene il dentifricio lungo tutta la superficie del cd, anche se ne è strisciata solo una piccola parte. Lasciamo agire il dentifricio per cinque minuti. Quindi prendiamo il cd e, sotto l’acqua corrente, togliamo con le mani ogni residuo di dentifricio. Quando abbiamo rimosso tutto il dentifricio, asciughiamo il supporto con un panno morbido e, voilà, la superficie ora è ben levigata! Ovviamente, devo ricordarvi che se la superficie presenta graffi profondi, questi potrebbero non venir via, neppure se lasciaste agire il dentifricio per giorni e giorni. Secondo metodo – La banana E' possibile rimuovere i graffi dai cd anche con questo frutto esotico, ma la procedura è un po’ più lunga. Cosa vi serve: Un cd da pulire Un pezzo di banana (con la sua buccia, da utilizzare in seguito) Un panno morbido Acqua di rubinetto Quindici minuti del vostro tempo Prendiamo il supporto da pulire e strofiniamoci sopra la polpa della banana con movimenti circolari. E' necessario strofinare tutta la superficie del cd. Lasciamo agire la polpa sul support per 5 minuti. Ripuliamo la superficie con la parte interna della buccia . Laviamo il supporto con acqua e asciughiamolo con un panno morbido.Anche per quanto riguarda questo metodo, è nostro dovere segnalare che i graffi molto profondi potrebbero non sparire, anche dopo giorni e giorni di duro lavoro.

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