il 118 in sicilia

il 118 in sicilia
In Sicilia il Servizio Urgenza Emergenza Sanitario "S.U.E.S. 118", attivato in maniera sperimentale e provvisoria l' 11 Agosto 1997, è dotato di quattro Centrali Operative interprovinciali presso le provincedi Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina. Ogni C.O. è provvista di una rete telefonica sanitaria dedicata solo alla emergenza (118) e indipendente da quella ordinaria, con venti linee dhe afferiscono a cinque posti di operatori; dispone inoltre di una rete privata virtuale dedicata (RPV) che le collega fra loro, con tutti i pronto soccorso e con tutti i reparti dell'area critica degli ospedali dell'Isola (Rianimazioni, Unità coronariche, Neurochirurgie, etc.); ognuna di esse è fornita inoltre di un sistema di registrazione automatico di tutte le telefonate che vi afferiscono. Le Centrali Operative, ciascuna per il proprio bacino, sono raggiungibili dall'utenza componendo il numero telefonico unico e gratuito 1-1-8.

giovedì 10 giugno 2010

Sanità, il "118" finisce in tribunale

La Repubblica - 09.06.2010
Ed. del 09.06.2010 - Palermo - pag. III
Emanuele Lauria

Accolto il ricorso della società che ha gestito finora il servizio. Ma Russo annuncia opposizione.

I giudici: 42 milioni alla Croce rossa. Decreto ingiuntivo per il pagamento degli straordinari.
IL DECRETO ingiuntivo è appena stato trasmesso agli uffici dell'assessorato alla Sanità. E porta con sé una mazzata per i già traballanti bilanci della Regione. Chiamata a pagare dal Tribunale di Palermo 42 milioni di euro per garantire gli arretrati del lavoro straordinario svolto dai circa 3.300 autisti-soccorritori del «118». La Croce Rossa, che aveva richiesto ai giudici l'atto, rende più aspra la battaglia che, da qualche mese, la oppone all'amministrazione di Palazzo d'Orleans. Tarda il trasferimento del servizio di ambulanza dalla Sise - la società interamente partecipata della Cri messa in liquidazione - alla Seus (di proprietà della Regione). E aumenta, giorno dopo giorno, il credito vantato dalla Croce Rossa: la cifra ha superato gli 88 milioni di euro, compresa la cifra relativa all'ultima proroga del servizio aftidata alla Sise, scaduta afine maggio.
Situazione ormai «intollerabile», per il commissario della Croce rossa Francesco Rocca, che si dice «ostaggio della Regione», e grida «all'ennesima presa in giro»: «Una prima proroga della convenzione è scaduta a fine marzo - dice Rocca - Ci sono stati chiesti altri due mesi di tempo e ci era stato garantito che entro il 31 maggio sarebbero stati fatti tutti i passaggi alla nuova società regionale. E invece ci troviamo di nuovoa gestire il servizio di fatto, con una società in liquidazione e senza alcun impegno scritto, solo per non interrompere un'attività di fondamentale utilità». Ma il danno economico, afferma ancora il commissario, «è enorme»: «La mancanza di liquidità - dice - porta a ritardi nel pagamento all'erario e agli enti previdenziali e quindi a pagare ingenti multe».
Ecco perché la Croce rossa ha deciso di rivolgersi a un tribunale per passare all'incasso. E riscuotere, intanto, i soldi da versare ai dipendenti per le ore di straordinario accumulate negli ultimi anni: era stata l'Avvocatura dello Stato, nell'autunno scorso, a chiarire che tocca alla Regione sostenere la spesa per gli straordinari.
L'assessorato alla Sanità, in realtà, per alleggerirsi di questo peso finanziario ha chiesto ai dipendenti della Sise in transito verso la nuova società di rinunciare ai compensi per lo straordinario maturato dal 2006 in poi. In cambio, l'amministrazione garantisce un aumento delle ore di lavoro (da 120 a 150 al mese per ogni dipendente) e di conseguenza anche delle indennità. Ma proprio questo iter burocratico va avanti con lentezza: sono circa 2.400 i dipendenti che hanno firmato l'accordo transattivo con il quale rinunciano agli straordinari però soltanto una ventina di amministrativi hanno siglato il contratto con la nuova società.
In questa situazione, neppure in una provincia la Seus ha potuto prendere in carico il servizio che la Croce rossa, attraverso la Sise ormai decotta, svolge con sempre maggiore insofferenza. Rocca ha scritto all'assessore alla Sanità Russo, invitandolo a disporre il trasferimento dei 42 milioni alla Croce Rossa. E annunciando nuove istanze giudiziarie per ottenere anche la liquidazione degli altri crediti vantati. Russo farà opposizione al decreto ingiuntivo. E intanto non cela l'irritazione per la mossa del commissario Rocca, che ha denunciato le inadempienze della Regione a Francesco Massicci, l'ispettore della spesa sociale che vigila sull'attuazione del piano di rientro della sanità. «La Croce rossa
- dice l' assessore - ha dimostrato di voler venire meno al principio di leale collaborazione. Quelle della Cri sono pretese ormai inesistenti, alla luce delle conciliazioni che la Sise ha già concluso con la quasi totalità dei dipendenti. In quanto ad altri presunti crediti vantati dalla Croce rossa, il commissario Rocca sa benissimo che una consistente parte non trova giustificazione nelle precedenti convenzioni o non è stato opportunamente documentato. E in ogni caso c'è sempre un giudice che potrà decidere chiharagione e chi ha torto».
Ma i ritardi nel trasferimento del servizio sono un dato certo: « Ormai - prosegue Russo - siamo a pochi giorni dalla conclusione di un complicatissimo iter procedurale». L'ultima promessa. Che non basta a Rocca: «Dopo due proroghe, l'assessore continua a non darci una data precisa entro la quale potremo svincolarci. E dove sono i 20 milioni di euro che la Regione ancora ci deve, per restare alle convocazioni firmate direttamente da Russo? Noi restiamo leali e portiamo avanti il servizio: lamentarsi non è un reato. Anche perché il rischio della bancarotta è dietro l'angolo».

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Rimuovere i graffi dai cd in cinque minuti


Eccovi alcuni metodi casalinghi, mediante i quali dovreste essere in grado di rimuovere i graffi dalla superficie dei cd.Le superfici dei cd o dei dvd sono molto delicate. Infatti, basta una scorretta conservazione, ed ecco che la superficie di esso si striscia. Se avete sperimentato tutto quanto era nelle vostre conoscenze, ma non avete ancora risolto il problema, vi indichiamo altri metodi, mediante cui dovreste essere in grado di rimettere in sesto i vostri cd o dvd. Tuttavia, sia bene chiaro, quelle sotto riportate devono essere intese come "ultime spiagge", ossia soluzioni utilme al problema, cui ricorrere soltanto quando non c'è proprio più niente da fare. Di conseguenza, non ci assumiamo nessuna responsabilità nel caso in cui non riusciste a pervenire al risultato sperato. In sostanza, non vi assicuriamo che i vari metodi proposti possano effettivamente funzionare. Primo metodo – Il dentifricio Cosa vi serve: Un cd da pulire Dentifricio (possibilmente a pasta bianca e non colorata, senza granuli) Acqua di rubinetto Un batuffolo di cotone Un panno morbido Dieci minuti di tempo Sul mercato esistono dei costosissimi kit di riparazione, ma con questo metodo non servono. Prendiamo il supporto da pulire e mettiamoci sopra del dentifricio. Con un batuffolo di cotone leggermente inumidito (o con le mani, se preferite) spalmiamo per bene il dentifricio lungo tutta la superficie del cd, anche se ne è strisciata solo una piccola parte. Lasciamo agire il dentifricio per cinque minuti. Quindi prendiamo il cd e, sotto l’acqua corrente, togliamo con le mani ogni residuo di dentifricio. Quando abbiamo rimosso tutto il dentifricio, asciughiamo il supporto con un panno morbido e, voilà, la superficie ora è ben levigata! Ovviamente, devo ricordarvi che se la superficie presenta graffi profondi, questi potrebbero non venir via, neppure se lasciaste agire il dentifricio per giorni e giorni. Secondo metodo – La banana E' possibile rimuovere i graffi dai cd anche con questo frutto esotico, ma la procedura è un po’ più lunga. Cosa vi serve: Un cd da pulire Un pezzo di banana (con la sua buccia, da utilizzare in seguito) Un panno morbido Acqua di rubinetto Quindici minuti del vostro tempo Prendiamo il supporto da pulire e strofiniamoci sopra la polpa della banana con movimenti circolari. E' necessario strofinare tutta la superficie del cd. Lasciamo agire la polpa sul support per 5 minuti. Ripuliamo la superficie con la parte interna della buccia . Laviamo il supporto con acqua e asciughiamolo con un panno morbido.Anche per quanto riguarda questo metodo, è nostro dovere segnalare che i graffi molto profondi potrebbero non sparire, anche dopo giorni e giorni di duro lavoro.

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