il 118 in sicilia

il 118 in sicilia
In Sicilia il Servizio Urgenza Emergenza Sanitario "S.U.E.S. 118", attivato in maniera sperimentale e provvisoria l' 11 Agosto 1997, è dotato di quattro Centrali Operative interprovinciali presso le provincedi Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina. Ogni C.O. è provvista di una rete telefonica sanitaria dedicata solo alla emergenza (118) e indipendente da quella ordinaria, con venti linee dhe afferiscono a cinque posti di operatori; dispone inoltre di una rete privata virtuale dedicata (RPV) che le collega fra loro, con tutti i pronto soccorso e con tutti i reparti dell'area critica degli ospedali dell'Isola (Rianimazioni, Unità coronariche, Neurochirurgie, etc.); ognuna di esse è fornita inoltre di un sistema di registrazione automatico di tutte le telefonate che vi afferiscono. Le Centrali Operative, ciascuna per il proprio bacino, sono raggiungibili dall'utenza componendo il numero telefonico unico e gratuito 1-1-8.

lunedì 6 agosto 2012

Costanzo: «Ambulanze 118, una vergogna»


SANITÀ

Il consigliere provinciale del Pdl attacca: «Dica il dg ai cittadini e al presidente Scopelliti che fretta c'era di annunciare con una delle sue solite conferenze l'acquisto di 4 nuove ambulanze se poi non sono idonee all'uso per il quale sono destinate»
Costanzo: «Ambulanze 118, una vergogna»
10:24 - Se non fosse perché abbiamo il massimo rispetto dei pazienti, ci verrebbe quasi da ridere, ma la situazione del parco ambulanze del SUEM 118 è ormai diventata insostenibile. L'episodio di Gasperina, ultimo in ordine di tempo, è la prova inconfutabile che quanto avevamo scritto nei giorni scorsi era più che verità e che le quattro ambulanze nuove (per il momento meglio definirle furgoni portapacchi) presentate, inaugurate e aggiungeremmo anche benedette dal direttore generale dell'Asp Gerardo Mancuso, almeno per il momento, non servono a niente perché acquistate evidentemente su suggerimento di qualche dirigente che per far finta di risparmiare qualche euro finisce col farne spendere diverse migliaia in più per tutti quei lavori aggiuntivi che occorrono per modificarle o per allestirle con le attrezzature necessarie. Le ambulanze nuove rimarranno quindi parcheggiate chissà pero quanto tempo ancora e quelle vecchie continueranno a fermarsi giornalmente. Risultato? Pazienti che rimangono a terra, officine che s'ingozzano, ambulanze private che sostituiscono quelle di proprietà, con inevitabili spese aggiuntive a carico dell'Asp.
Dica il dg ai cittadini e al presidente Scopelliti che fretta c'era di annunciare con una delle sue solite conferenze stampa l'acquisto di quattro nuove ambulanze se poi queste non sono idonee all'uso per il quale dovrebbero essere destinate. E dica anche quanto costerà in più all'Asp, omologare le stesse e rendere fruibili. La verità è una. Siamo in presenza di acquisti senza alcun criterio, così com'è avvenuto per le Fiat Panda destinate al cosiddetto "progetto sangue", il cui adeguamento (contenitore inox montato nel vano-cofano) è costato quasi quanto la stessa autovettura. Pare infatti che per ciascuna auto siano stati spesi più di seimila euro. Moltiplicato per tre fanno il costo di due auto nuove complete, allestite nel migliore dei modi. Che necessità c'era di montare sulle Fiat Panda, sirene e dispositivi di allarme, quando queste poi non sono state destinate al trasporto delle sacche di sangue (in questo caso sì che c'era bisogno della sirena), bensì a quello delle provette, delle urine e delle feci dei cittadini che effettuano i prelievi presso i Distretti e i Poli sanitari? Lo spieghi il direttore a tutti quei cittadini che ormai sono stufi di pagare tiket e di avere come contropartita continui disservizi. Attendiamo ancora di conoscere i motivi per i quali l'ambulanza della PET di Chiaravalle si trova da più di tre anni dal meccanico ed è stata sostituita da una ambulanza privata con i costi che ormai tutti conoscono. Che ha fatto l'Asp per sbloccare tale situazione?
Ci dica anche i costi di quella postazione, in termini di risorse umane, relativi agli autisti-dipendenti messi in turno, (spesso due/tre unità contemporaneamente e per di più anche nei giorni festivi) in presenza dell'autista della ditta privata, l'unico a guidare il mezzo. Se questo è risparmio e buona gestione lo spieghi Mancuso a quelle istituzioni alle quali dice di fare riferimento. 

Sergio Costanzo
Consigliere Provinciale Pdl

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Rimuovere i graffi dai cd in cinque minuti


Eccovi alcuni metodi casalinghi, mediante i quali dovreste essere in grado di rimuovere i graffi dalla superficie dei cd.Le superfici dei cd o dei dvd sono molto delicate. Infatti, basta una scorretta conservazione, ed ecco che la superficie di esso si striscia. Se avete sperimentato tutto quanto era nelle vostre conoscenze, ma non avete ancora risolto il problema, vi indichiamo altri metodi, mediante cui dovreste essere in grado di rimettere in sesto i vostri cd o dvd. Tuttavia, sia bene chiaro, quelle sotto riportate devono essere intese come "ultime spiagge", ossia soluzioni utilme al problema, cui ricorrere soltanto quando non c'è proprio più niente da fare. Di conseguenza, non ci assumiamo nessuna responsabilità nel caso in cui non riusciste a pervenire al risultato sperato. In sostanza, non vi assicuriamo che i vari metodi proposti possano effettivamente funzionare. Primo metodo – Il dentifricio Cosa vi serve: Un cd da pulire Dentifricio (possibilmente a pasta bianca e non colorata, senza granuli) Acqua di rubinetto Un batuffolo di cotone Un panno morbido Dieci minuti di tempo Sul mercato esistono dei costosissimi kit di riparazione, ma con questo metodo non servono. Prendiamo il supporto da pulire e mettiamoci sopra del dentifricio. Con un batuffolo di cotone leggermente inumidito (o con le mani, se preferite) spalmiamo per bene il dentifricio lungo tutta la superficie del cd, anche se ne è strisciata solo una piccola parte. Lasciamo agire il dentifricio per cinque minuti. Quindi prendiamo il cd e, sotto l’acqua corrente, togliamo con le mani ogni residuo di dentifricio. Quando abbiamo rimosso tutto il dentifricio, asciughiamo il supporto con un panno morbido e, voilà, la superficie ora è ben levigata! Ovviamente, devo ricordarvi che se la superficie presenta graffi profondi, questi potrebbero non venir via, neppure se lasciaste agire il dentifricio per giorni e giorni. Secondo metodo – La banana E' possibile rimuovere i graffi dai cd anche con questo frutto esotico, ma la procedura è un po’ più lunga. Cosa vi serve: Un cd da pulire Un pezzo di banana (con la sua buccia, da utilizzare in seguito) Un panno morbido Acqua di rubinetto Quindici minuti del vostro tempo Prendiamo il supporto da pulire e strofiniamoci sopra la polpa della banana con movimenti circolari. E' necessario strofinare tutta la superficie del cd. Lasciamo agire la polpa sul support per 5 minuti. Ripuliamo la superficie con la parte interna della buccia . Laviamo il supporto con acqua e asciughiamolo con un panno morbido.Anche per quanto riguarda questo metodo, è nostro dovere segnalare che i graffi molto profondi potrebbero non sparire, anche dopo giorni e giorni di duro lavoro.

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