il 118 in sicilia

il 118 in sicilia
In Sicilia il Servizio Urgenza Emergenza Sanitario "S.U.E.S. 118", attivato in maniera sperimentale e provvisoria l' 11 Agosto 1997, è dotato di quattro Centrali Operative interprovinciali presso le provincedi Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina. Ogni C.O. è provvista di una rete telefonica sanitaria dedicata solo alla emergenza (118) e indipendente da quella ordinaria, con venti linee dhe afferiscono a cinque posti di operatori; dispone inoltre di una rete privata virtuale dedicata (RPV) che le collega fra loro, con tutti i pronto soccorso e con tutti i reparti dell'area critica degli ospedali dell'Isola (Rianimazioni, Unità coronariche, Neurochirurgie, etc.); ognuna di esse è fornita inoltre di un sistema di registrazione automatico di tutte le telefonate che vi afferiscono. Le Centrali Operative, ciascuna per il proprio bacino, sono raggiungibili dall'utenza componendo il numero telefonico unico e gratuito 1-1-8.

domenica 30 ottobre 2011

«Pta? Non è ciò che ci serve»

La Rassegna Stampa di MEDPress.it... La rassegna stampa di MEDPress.it
La Sicilia
Ed. del 29.10.2011 - Siracusa - pag. 44
Roberto Nastasi
Articolo letto 58 volte
CASO OSPEDALE. Interviene Padua, presidente del Tribunale del malato

NOTO - «Il Pta? cosa sarà mai?». Monta sempre più la rabbia e la delusione dei cittadini di Noto che non comprendono cosa ne sarà del loro ospedale, soppiantato da una struttura di cui resta ancora sconosciuto il significato. È solo apparente la rassegnazione, nel vedere all’ingresso principale dell’ospedale, una nuova imponente insegna con scritto: «Pta, Presidio territoriale di assistenza» in sostituzione dell’antica intestazione dell’ospedale Trigona.
Chi non si rassegna, si rende interprete del malcontento generale, è il responsabile del locale Tribunale dei diritti del malato, Vittorio Padua. «È inverosimile assistere passivamente alle scelte operate dall’Asp di Siracusa - dice - che ha istituito presso l’ospedale Trigona un vuoto contenitore che non risponde, allo stato attuale, alla effettiva domanda di salute per il cittadino utente. Ciò che lascia molto perplessi è che l’Asp ha voluto procedere senza alcuna specificazione in termini economici, e senza illustrare i propri progetti alle autorità istituzionali. E’ fuorviante pensare che la medicina del territorio, sia compresa in una sola parola: Pta. Questo dovrebbe rappresentare soltanto una cellula, importante, ma di una ancor più complessa organizzazione della medicina preventiva. Può essere definito Pta un semplice trasferimento di beni e servizi dai locali dell’ex Inam in ospedale?».
Per Padua l’istituzione del Pta si ridurrebbe in pratica ad una semplice tinteggiatura di stanze più o meno colorate vivacemente, che certamente non può costituire arricchimento per l’assistenza. «Lascia sgomenti - aggiunge - il fatto che il presidente Lombardo, in occasione della campagna elettorale del giugno scorso, aveva preso precisi impegni affinché il Trigona diventasse un polo di eccellenza sanitaria garantendo l’esistenza degli attuali reparti implementati da una integrazione del Privato accreditato. C’era stato inoltre l’impegno di contestualizzare l’intero assetto sanitario in ambedue gli ospedali. Allo stato attuale, intendere il Pta quale sommatoria di attività già svolte dal Distretto sanitario di base è semplicemente una burla ai cittadini che sopportano cronicamente lunghi tempi di attesa per ottenere una prestazione specialistica».
Secondo il responsabile del Tdm, il management aziendale se fosse stato attento e puntuale, avrebbe dovuto condividere l’intero progetto con la politica locale e provinciale poiché le scelte sanitarie inadeguate ricadono sulla pelle dei cittadini che vedono ancor più mortificato il loro diritto alla salute. «Si auspica - conclude con una nota di speranza Padua - che la rete politico-istituzionale possa dare risposte concrete alla domanda sanitaria nel contesto della zona sud di Siracusa ed ancor più in generale in ambito provinciale».

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Rimuovere i graffi dai cd in cinque minuti


Eccovi alcuni metodi casalinghi, mediante i quali dovreste essere in grado di rimuovere i graffi dalla superficie dei cd.Le superfici dei cd o dei dvd sono molto delicate. Infatti, basta una scorretta conservazione, ed ecco che la superficie di esso si striscia. Se avete sperimentato tutto quanto era nelle vostre conoscenze, ma non avete ancora risolto il problema, vi indichiamo altri metodi, mediante cui dovreste essere in grado di rimettere in sesto i vostri cd o dvd. Tuttavia, sia bene chiaro, quelle sotto riportate devono essere intese come "ultime spiagge", ossia soluzioni utilme al problema, cui ricorrere soltanto quando non c'è proprio più niente da fare. Di conseguenza, non ci assumiamo nessuna responsabilità nel caso in cui non riusciste a pervenire al risultato sperato. In sostanza, non vi assicuriamo che i vari metodi proposti possano effettivamente funzionare. Primo metodo – Il dentifricio Cosa vi serve: Un cd da pulire Dentifricio (possibilmente a pasta bianca e non colorata, senza granuli) Acqua di rubinetto Un batuffolo di cotone Un panno morbido Dieci minuti di tempo Sul mercato esistono dei costosissimi kit di riparazione, ma con questo metodo non servono. Prendiamo il supporto da pulire e mettiamoci sopra del dentifricio. Con un batuffolo di cotone leggermente inumidito (o con le mani, se preferite) spalmiamo per bene il dentifricio lungo tutta la superficie del cd, anche se ne è strisciata solo una piccola parte. Lasciamo agire il dentifricio per cinque minuti. Quindi prendiamo il cd e, sotto l’acqua corrente, togliamo con le mani ogni residuo di dentifricio. Quando abbiamo rimosso tutto il dentifricio, asciughiamo il supporto con un panno morbido e, voilà, la superficie ora è ben levigata! Ovviamente, devo ricordarvi che se la superficie presenta graffi profondi, questi potrebbero non venir via, neppure se lasciaste agire il dentifricio per giorni e giorni. Secondo metodo – La banana E' possibile rimuovere i graffi dai cd anche con questo frutto esotico, ma la procedura è un po’ più lunga. Cosa vi serve: Un cd da pulire Un pezzo di banana (con la sua buccia, da utilizzare in seguito) Un panno morbido Acqua di rubinetto Quindici minuti del vostro tempo Prendiamo il supporto da pulire e strofiniamoci sopra la polpa della banana con movimenti circolari. E' necessario strofinare tutta la superficie del cd. Lasciamo agire la polpa sul support per 5 minuti. Ripuliamo la superficie con la parte interna della buccia . Laviamo il supporto con acqua e asciughiamolo con un panno morbido.Anche per quanto riguarda questo metodo, è nostro dovere segnalare che i graffi molto profondi potrebbero non sparire, anche dopo giorni e giorni di duro lavoro.

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