il 118 in sicilia

il 118 in sicilia
In Sicilia il Servizio Urgenza Emergenza Sanitario "S.U.E.S. 118", attivato in maniera sperimentale e provvisoria l' 11 Agosto 1997, è dotato di quattro Centrali Operative interprovinciali presso le provincedi Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina. Ogni C.O. è provvista di una rete telefonica sanitaria dedicata solo alla emergenza (118) e indipendente da quella ordinaria, con venti linee dhe afferiscono a cinque posti di operatori; dispone inoltre di una rete privata virtuale dedicata (RPV) che le collega fra loro, con tutti i pronto soccorso e con tutti i reparti dell'area critica degli ospedali dell'Isola (Rianimazioni, Unità coronariche, Neurochirurgie, etc.); ognuna di esse è fornita inoltre di un sistema di registrazione automatico di tutte le telefonate che vi afferiscono. Le Centrali Operative, ciascuna per il proprio bacino, sono raggiungibili dall'utenza componendo il numero telefonico unico e gratuito 1-1-8.

sabato 30 luglio 2011

Sollecitato in Commissione Sanità il mantenimento dell’attuale organico nelle ambulanze medicalizzate del 118.

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Ottenuta l’istituzione di tavoli tecnici in Assessorato e la consultazione preventiva delle organizzazioni sindacali
MEDPress.it | Pubblicato il 29.07.2011 | Articolo letto 41 volte      
Sollecitato in Commissione Sanità il mantenimento dell’attuale organico nelle ambulanze medicalizzate del 118.
Quante persone sono dunque necessarie per eseguire un ACLS sul territorio?
PALERMO - All’ordine del giorno della seduta dello scorso 19 luglio 2011 della VI Commissione Sanità della dell’ARS siciliano si è parlato di 118. Già qualche tempo fa su queste stesse pagine avevamo trattato del “malessere” che sta cominciando a investire il personale sanitario, e medico in particolare, impiegato nei servizi di emergenza-urgenza dell’Isola e già allora furono evidenziate alcune criticità relative alle nuove disposizioni in materia di organigramma degli equipaggi delle ambulanze del 118 e della nascitura rete dell’infarto.
Questi argomenti sono stati oggetto di discussione in Commissione dove hanno partecipato vari esponenti sindacali e istituzionali a cui si rimanda per la lettura del relativo verbale alla coda di questo articolo.
Attraverso un comunicato stampa lo SMI, il sindacato medici italiani della Sicilia, afferma la necessità di tenere sempre alto il livello di guardia.
«Il nostro responsabile regionale per l’EST-118, Dr. Enzo Picciolo, - si legge nella nota - aveva richiesto un’audizione a seguito degli ultimi provvedimenti sull’EST-118, emessi dall’Assessorato senza alcuna consultazione e condivisione preventiva con i Medici dell’EST, soprattutto sull’istituzione della rete dell’infarto e sulla riduzione di un soccorritore sulle ambulanze medicalizzate».
«Ma è per quest’ultimo tema - continua - che ha le OO.SS hanno sollecitato con urgenza l’incontro con la VI Commissione essendo rappresentanti dei medici che sono in prima linea nei soccorsi ai cittadini e ritenendo a rischio l’efficienza e l’efficacia degli interventi per la sottrazione di una unità di autista soccorritore».
Nel corso dell’audizione «è stato infatti evidenziato come la diminuzione di un’unità di autista soccorritore sia causa di notevole disagio nelle fasi di soccorso del Servizio 118 e, soprattutto nei codici rossi, l’assenza della seconda unità di autista soccorritore diventi particolarmente grave rallentando, dopo la stabilizzazione del paziente, il suo trasporto in pronto soccorso».
Lo S.M.I. ha chiesto la motivazione della riduzione del personale in servizio sulle ambulanze medicalizzate «che stride – continua la nota - con l’esubero del personale del S.E.U.S., da rifunzionalizzare per un piano industriale che penalizzerebbe in questo modo l’efficienza garantita sino ad ora da questa tipologia di ambulanze».
Ma proprio in materia di protocolli e linee guida il dott. Picciolo ha rilevato il rischio di sottodimensionare l’efficacia degli equipaggi, «sostenendo per esempio che la rianimazione cardiopolmonare si deve assicurare con almeno tre unità di personale contestando quanto affermato invece dal Dr. Alagna». Quest’ultimo ha sostenuto che la riduzione di una unità dagli equipaggi del 118 sia avvenuto in linea con il livello minimo di organico presente nelle altre Regioni che «però – contesta Picciolo - fanno un ricorso massiccio al volontariato».
Sibillina pare poi quanto si legge invece nel sommario della seduta laddove viene attribuita ad Alagna la dichiarazione secondo cui «le lamentele di taluni medici che stigmatizzano l’assenza di un ulteriore autista soccorritore appaiono ingiustificate in rapporto alle professionalità ed ai compiti propri dei medici dell’emergenza».
Ad ogni modo «lo stesso ha convenuto – prosegue il comunicato - che occorre una definizione di compiti precisi negli equipaggi di ogni ambulanza in quanto il paziente soccorso prima va stabilizzato e poi trasportato in ospedale; ha chiarito che vi è necessità di auto mediche che non trasportino pazienti e che gli infermieri sono indispensabili in questa tipologia di servizio».
Infine il segretario dello SMI ha ribadito la necessità di applicare quanto previsto dall’accordo integrativo con i medici del 118 laddove prevede l’attivazione del Comitato Regionale per l’Emergenza Sanitaria: «la mancata partecipazione di rappresentanti della categoria – ha concluso Picciolo - alle fasi organizzative del servizio penalizza il servizio stesso».

Estratto del testo dei lavori relativi alla audizione n. 148 del 19.07.2011 (fonte: ARS Sicilia).

Il dott. MANGIAPANE, Segretario regionale FIMMG-ES, lamenta la diminuzione di una unità di autista soccorritore che porta disagio nelle fasi di soccorso del Servizio 118. E’ chiaro che un team multifunzionale rende più efficiente il servizio di emergenza anche senza protocolli o linee guida. Il medico e l’autista in assenza di un aiuto sono costretti alle operazioni di barellaggio che riduce l’assistenza all’utenza. Nei codici rossi l’assenza della seconda unità di autista soccorritore nelle ambulanze si avverte maggiormente.
Il dott. PICCIOLO, rappresentante della S.M.I., sostiene che l’esubero del personale della S.E.U.S. S.c.p.A stride con la riduzione del personale in servizio sulle ambulanze. Sottolinea che la S.M.I. non ha mai partecipato alle trattative sindacali sul Servizio 118 e chiede che vi sia un’articolazione di tale servizio in modo ottimale con la risoluzione urgente dei problemi rappresentati. Lo S.M.I. aveva chiesto che i medici dell’emergenza siano rappresentati nei tavoli decisori sul Servizio 118 che invece ha fatto riferimento soltanto ai medici del pronto soccorso. Il modello messinese può essere preso a riferimento per migliorare il servizio che è stato apprezzato anche dal Ministero. Chiede che venga attivato il Comitato regionale per l’emergenza sanitaria.
L’onorevole LO GIUDICE giudica paradossale che si ricorra ad anestesisti ospedalieri per le ambulanze del Servizio 118 mentre altri medici, formati specificatamente per il 118, non riescono ad essere impiegati in tale Servizio. Ritiene che in ogni ambulanza occorre che vi sia il medico, l’infermiere e l’autista soccorritore. Invita la Commissione a valutare attentamente le richieste dei colleghi medici.
Il dott. PICCIOLO rappresenta che gli aspetti critici sono indirizzati alle modalità di strutturazione dell’assistenza con le ambulanze sottodimensionate pur avendo personale in organico della S.E.U.S. S.c.p.A..
Il dott. CONA, rappresentante della S.M.I., precisa che in atto vi sono in ogni ambulanza due autisti soccorritori, un infermiere e un medico.
Il dott. MANGIAPANE ribadisce che la richiesta dei medici è di non ridurre di una unità ogni equipe del Servizio 118. Tre componenti dell’equipaggio non sono sempre in grado di portare materialmente il paziente in ambulanza e sono costretti a chiedere l’intervento di altre unità in appoggio. Con equipe composte da quattro unità non vi sono stati mai problemi di questo tipo.
Il PRESIDENTE (On. LACCOTO) dichiara che si tratta di una questione delicata ed occorre valutare se vi sia un effettivo risparmio. Invita a ricercare il giusto equilibrio tra le varie esigenze.
Il dott. ALAGNA, Dirigente dell’Assessorato della salute, riferisce che il piano triennale sull’organico della S.E.U.S. S.c.p.A prevedeva l’assunzione di circa 3.400 dipendenti mentre in realtà l’esigenza operativa è inferiore a tale dotazione per cui occorre riconvertire una parte del personale. La riduzione degli equipaggi delle ambulanze si colloca in linea con il livello minino presente nelle altre Regioni che pur fanno ricorso massiccio al volontariato. Occorre una definizione di compiti precisi negli equipaggi di ogni ambulanza in quanto il paziente soccorso prima deve essere stabilizzato per poi essere trasportato in ospedale. In linea di massima l’attuale dotazione delle ambulanze appare coerente con il fabbisogno perché vi sono molte ambulanze, il cui costo è di circa 400 mila euro annui, che effettuano meno di un intervento al giorno e si tratta di postazioni pericolose perché non vi è un volume di attività che assicuri le performances. Vi è una funzione sociale del Servizio 118 soprattutto nelle località più disagiate e difficili da raggiungere. Sostiene che occorre potenziare la formazione del personale senza penalizzare i medici dell’emergenza. Osserva che l’A.G.E.N.A.S. ha ritenuto conforme alle direttive nazionali le attuali dotazioni delle ambulanze del Servizio118 in Sicilia. Le lamentele di taluni medici che stigmatizzano l’assenza di un ulteriore autista soccorritore appaiono ingiustificate in rapporto alle professionalità ed ai compiti propri dei medici dell’emergenza.
L’onorevole COLIANNI chiede se vi sia un sovradimensionamento di ambulanze e di auto medicalizzate.
Il dott. ALAGNA chiarisce che vi è necessità di 16 auto mediche che non trasportino pazienti. Vi sono 101 ambulanze con medico, infermiere ed autista soccorritore a bordo mentre circa 20 ambulanze sono dotate soltanto di medico ed autista soccorritore e tutte le restanti, fino alla concorrenza del totale di 284 postazioni, sono soltanto dotate di un autista soccorritore.
L’onorevole LO GIUDICE chiede sulla base di quali criteri è stata operata tale suddivisone delle ambulanze.
Il dott. ALAGNA riferisce che l’Assessorato sta indirizzando le A.S.P. per il reclutamento degli infermieri necessari al servizio. Le auto mediche possono costituire una strategia vincente.
Il PRESIDENTE dà lettura di alcune parti di lettere di protesta di taluni medici dell’emergenza di S. Agata di Militello.
L’onorevole VINCIULLO fa presente che anche in provincia di Siracusa si registrano disservizi per la riduzione da quattro a tre del personale sulle ambulanze. Anche gli infermieri lamentano una loro dequalificazione in quanto non appare comprensibile la riduzione a tre unità in ambulanze che registrano circa 3.000 interventi l’anno. Sollecita quindi a ripristinare la dotazione di quattro unità nei casi di maggior impegno.
L’onorevole COLIANNI sollecita la relazione su dati di flussi nel settore dell’emergenza-urgenza anche al fine di valutare la crescita della qualità dei servizi. Afferma che mancano protocolli adeguati anche per l’uso delle auto mediche nelle aree metropolitane ed in quelle rurali. Invita la Commissione ad organizzare un seminario interamente dedicato al tema. Invita a dismettere pretese di natura aristocratica affinché si faccia di tutto per avere un buon soccorso ai pazienti senza rivendicare ruoli asettici. Per le unità che effettuano migliaia di interventi si può pensare a soluzioni tampone e riqualificanti. Chiede se il C.U.P. del S.E.U.S. 118 può essere esteso anche ad altri C.U.P.. Ritiene che i servizi di emergenza devono riguardare anche gli equipaggi imbarcati in mare (circa 14 mila persone) anche con l’utilizzo della telemedicina.
L’onorevole DE BENEDICTIS chiede che venga chiarito il motivo per il quale l’assenza di una unità di autista soccorritore incide sulla efficienza della prestazione medica in presenza di linee guida adeguate. Chiede qual è la totalità degli interventi del Servizo118 in Sicilia e quale sia l’incidenza dei casi lamentati.
Il dott. PICCIOLO ribadisce che il Servizio 118 è territorialmente squilibrato. Su 254 ambulanze soltanto 101 sono medicalizzate pur non essendo distribuite in modo omogeneo (2 a Caltanissetta e 25 a Messina). Lo S.M.I. si batte per un servizio più efficiente al servizio dell’utenza nella consapevolezza che le ambulanze con maggiori aspetti problematici sono quelle che effettuano il maggior numero di interventi. Sostiene che la rianimazione cardiopolmonare si deve assicurare con almeno tre unità di personale.
Il dott. ALAGNA contesta tale ultima asserzione in quanto le linee guida pongono in primo luogo per la rianimazione cardiopolmonare il ruolo della ventilazione talché sono sufficienti soltanto due persone.
Il dott. PICCIOLO contraddice le tesi del dott. Alagna sostenendo che la linee guida prevedono l’impiego di tre unità.
L’onorevole CASCIO SALVATORE ravvisa profili riferibili al mansionario sulle tematiche in discussione pur condividendo le valutazioni del dott. Alagna sulla rianimazione cardiopolmonare. Lamenta che spesso si effettua il soccorso dopo di che il medico invece che stare accanto al paziente si siede vicino all’autista. Sollecita un servizio h/24 di tutte le postazioni del Servizio118.
Il dott. ALAGNA asserisce l’esigenza di ridurre il numero delle ambulanze ed incrementare quelle delle auto mediche.
L’onorevole CASCIO SALVATORE dichiara che le postazioni h/12 sono spesso scambiate per postazioni di guardia medica.
Il dott. MANGIAPANE evidenzia che i medici del Servizio 118 non hanno mai assunto atteggiamenti aristocratici. I casi complessi di trasporto del paziente non appaiono in numero statisticamente rilevante ma costituiscono l’essenza del Servizio 118.
L’onorevole COLIANNI chiede in quali altri Paesi vi sono quattro addetti per ogni ambulanza.
Il dott. ALAGNA precisa che i pazienti in stato critico prima di essere trasportati devono essere stabilizzati e sugli elicotteri dell’elisoccorso vi è soltanto un medico ed un infermiere senza che ciò abbia mai destato problemi anche in relazione ad interventi che, generalmente, riguardano casi assai critici.
Il dott. PICCIOLO osserva che il sindacato che rappresenta non ha mai rifiutato le prestazioni di soccorso efficace. Il poteziamento delle auto mediche deriva da un piano industriale della S.E.U.S. S.c.p.A di cui chiede se vi sono condizioni per una sua revisione.
Il dott. VINCIGUERRA, Direttore Generale del S.E.U.S. S.c.p.A. rappresenta che il piano industriale della S.E.U.S. S.c.p.A e la conseguente riduzione del numero degli autisti soccorritori deriva anche dalla esperienza maturata in passato. La convenzione tra l’Assessorato e la S.E.U.S. S.c.p.A definisce con esattezza il numero delle postazioni (ridotto da 256 a 251) e la trasformazione del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato. Oggi con 2.500 dipendenti si può assicurare il Servizio 118 rispetto alle circa 3.000 unità disponibili. I 500 dipendenti in esubero vanno pertanto riconvertiti in O.S.S. a disposizione delle aziende sanitarie.
Il PRESIDENTE osserva che sugli aspetti formativi del personale O.S.S. la Commissione deve approfondire una serie di questioni complesse.
Il dott. VINCIGUERRA precisa che la formazione degli O.S.S. è full time presso le aziende sanitarie. Riferisce che in provincia di Palermo non stati ridotti gli equipaggi delle ambulanze a differenza di quanto è accaduto nelle province di Messina e Siracusa.
L’onorevole COLIANNI chiede se la formazione di O.S.S. dura soltanto quattro mesi.
Il dott. VINCIGUERRA risponde affermativamente. Sottolinea che la riconversione del personale costituisce uno dei capisaldi del piano industriale e taluni soccorritori sono stai utilizzati anche per servizi di trasporto interno ospedaliero mentre altri sono impegnati nelle centrali operative.
Il dott. MANGIAPANE nota che la riduzione di personale è stata operata non in funzione della efficienza del servizio ma delle esigenze della S.E.U.S. S.c.p.A..
Il dott. VINCIGUERRA ribadisce che il piano industriale prevede la riconversione dei 500 dipendenti in esubero.
Il PRESIDENTE propone che i medici del Servizio 118 siano coinvolti nelle scelte strategiche nell’ambito della emergenza-urgenza. Invita a chiarire in Assessorato tutti i temi problematici emersi nel corso della audizione. Ritiene che la Commissione debba audire tutto il C.D.A. della S.E.U.S. S.c.p.A in merito al piano aziendale.
L’avv. ARCADIPANE concorda con il Presidente.
Il PRESIDENTE non avendo altri richiesto di parlare dichiara conclusa l’audizione.

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Rimuovere i graffi dai cd in cinque minuti


Eccovi alcuni metodi casalinghi, mediante i quali dovreste essere in grado di rimuovere i graffi dalla superficie dei cd.Le superfici dei cd o dei dvd sono molto delicate. Infatti, basta una scorretta conservazione, ed ecco che la superficie di esso si striscia. Se avete sperimentato tutto quanto era nelle vostre conoscenze, ma non avete ancora risolto il problema, vi indichiamo altri metodi, mediante cui dovreste essere in grado di rimettere in sesto i vostri cd o dvd. Tuttavia, sia bene chiaro, quelle sotto riportate devono essere intese come "ultime spiagge", ossia soluzioni utilme al problema, cui ricorrere soltanto quando non c'è proprio più niente da fare. Di conseguenza, non ci assumiamo nessuna responsabilità nel caso in cui non riusciste a pervenire al risultato sperato. In sostanza, non vi assicuriamo che i vari metodi proposti possano effettivamente funzionare. Primo metodo – Il dentifricio Cosa vi serve: Un cd da pulire Dentifricio (possibilmente a pasta bianca e non colorata, senza granuli) Acqua di rubinetto Un batuffolo di cotone Un panno morbido Dieci minuti di tempo Sul mercato esistono dei costosissimi kit di riparazione, ma con questo metodo non servono. Prendiamo il supporto da pulire e mettiamoci sopra del dentifricio. Con un batuffolo di cotone leggermente inumidito (o con le mani, se preferite) spalmiamo per bene il dentifricio lungo tutta la superficie del cd, anche se ne è strisciata solo una piccola parte. Lasciamo agire il dentifricio per cinque minuti. Quindi prendiamo il cd e, sotto l’acqua corrente, togliamo con le mani ogni residuo di dentifricio. Quando abbiamo rimosso tutto il dentifricio, asciughiamo il supporto con un panno morbido e, voilà, la superficie ora è ben levigata! Ovviamente, devo ricordarvi che se la superficie presenta graffi profondi, questi potrebbero non venir via, neppure se lasciaste agire il dentifricio per giorni e giorni. Secondo metodo – La banana E' possibile rimuovere i graffi dai cd anche con questo frutto esotico, ma la procedura è un po’ più lunga. Cosa vi serve: Un cd da pulire Un pezzo di banana (con la sua buccia, da utilizzare in seguito) Un panno morbido Acqua di rubinetto Quindici minuti del vostro tempo Prendiamo il supporto da pulire e strofiniamoci sopra la polpa della banana con movimenti circolari. E' necessario strofinare tutta la superficie del cd. Lasciamo agire la polpa sul support per 5 minuti. Ripuliamo la superficie con la parte interna della buccia . Laviamo il supporto con acqua e asciughiamolo con un panno morbido.Anche per quanto riguarda questo metodo, è nostro dovere segnalare che i graffi molto profondi potrebbero non sparire, anche dopo giorni e giorni di duro lavoro.

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