il 118 in sicilia

il 118 in sicilia
In Sicilia il Servizio Urgenza Emergenza Sanitario "S.U.E.S. 118", attivato in maniera sperimentale e provvisoria l' 11 Agosto 1997, è dotato di quattro Centrali Operative interprovinciali presso le provincedi Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina. Ogni C.O. è provvista di una rete telefonica sanitaria dedicata solo alla emergenza (118) e indipendente da quella ordinaria, con venti linee dhe afferiscono a cinque posti di operatori; dispone inoltre di una rete privata virtuale dedicata (RPV) che le collega fra loro, con tutti i pronto soccorso e con tutti i reparti dell'area critica degli ospedali dell'Isola (Rianimazioni, Unità coronariche, Neurochirurgie, etc.); ognuna di esse è fornita inoltre di un sistema di registrazione automatico di tutte le telefonate che vi afferiscono. Le Centrali Operative, ciascuna per il proprio bacino, sono raggiungibili dall'utenza componendo il numero telefonico unico e gratuito 1-1-8.

martedì 28 giugno 2011

Carta d'identità da rifare

La Rassegna Stampa di MEDPress.it... La rassegna stampa di MEDPress.it
Sole 24Ore
Ed. del 27.06.2011 - pag. 11
Antonello Cherchi
Articolo letto 67 volte
Il progetto modificato dal Dl sviluppo: nel documento elettronico anche la tessera sanitaria

Lievitano i costi, perché sarà gratuita, obbligatoria e per tutti
Se volete trovare un paradigma dell’incertezza, puntate sulla carta di identità elettronica. In quattordici anni ha cambiato veste, prezzo, scadenza, modalità di emissione. E proprio ora che dopo un lungo periodo di sperimentazione si apprestava a trovare stabilità - l’ultima ennesima proroga ne assicura la diffusione entro gennaio 2012 - succede che si deve ricominciare daccapo.
Il decreto legge sviluppo, approvato dalla Camera con il voto di fiducia e dunque avviato a essere licenziato tale e quale dal Senato, prevede che la carta di identità elettronica (Cie) si sposi con la tessera sanitaria, sia obbligatoria e gratuita, la si possa richiedere anche per i neonati se ne occupi non più solo il Poligrafico, ma anche la Sogei.
Risultato: tutto quello che è stato fatto finora va dimenticato. O quasi. Costi compresi. A oggi sono state investite decine di milioni per mandare a regime 1’emissione delle Cie, il piano industriale messo a punto dal Poligrafico nel 2006 stimava in 537,6 milioni i costi per assicurare quasi 49 milioni di carte, che all’epoca avevano, però, una validità di cinque anni. Nel 2008 la vita della Cie è stata raddoppiata e ora il rinnovo avviene dopo dieci anni, con un risparmio che il ministero della Semplificazione - artefice dell’allungamento della vita della tessera - aveva a suo tempo stimato in 15 milioni. Al netto di tali conteggi, sta di fatto che parte degli investimenti già effettuati e che hanno assicurato 1’emissione da parte dei 180 comuni coinvolti nella sperimentazione di non più di 3 milioni di Cie, sono senz’altro da ricalibrare.
I costi della nuova carta non si esauriscono, però, nei soldigià spesi. Si devono, infatti, sommare anche le risorse necessarie per attuare quattro novità previste dal decreto sviluppo: l’obbligatorietà della Cie, il fatto che ne potranno disporre anche i minori di 15 anni,la sua gratuità e, soprattutto, il dover rimettere mano all’intero progetto, perché la carta di identità elettronica dovrà abbinarsi alla tessera sanitaria.
L’obbligatorietà unita all’abbassamento del limite di età (oggi la Cie si può richiedere solo dopo i 15anni) porta a coprire l’intero arco della popolazione. Tutti dovranno dotarsi del nuovo documento di riconoscimento.
Non solo: fino a tre anni di età la Cie avrà una validità triennale, fra i tre e i diciotto anni la validità sarà di cinque anni, dopo la maggiore età la carta dovrà essere rinnovata ogni dieci anni. Dunque un maggior numero di tessere e, in particolare, un ricambio più stretto nei primi diciotto anni di vita della persona. Insomma, molte più carte da emettere. Se questa novità si coniuga con l’altra della gratuità, è facile capire che lo Stato dovrà mettere mano al portafoglio per pagare milioni di nuove Cie. Finora, infatti, il costo della carta di identità elettronica è stato a carico del cittadino: si tratta di 20 euro (13 di produzione e 7 di gestione e distribuzione) a cui vanno sommati i costi amministrativi, per un totale di 25 euro.
Ci sono poi da considerare i costi relativi al nuovo progetto, quello che dovrà abbinare la Cie alla tessera sanitaria e che dovrebbe costare 600 milioni. Valutazioni che possono contare su un abbattimento dei costi delle tessere: oggi, grazie alle nuove
tecnologie, la card può essere realizzata con una spesa di dieci euro, contro i venti attuali. Ma che rimangono una bella cifra, considerato quanto già fatto (e già speso) e tenuto conto delle condizioni del bilancio statale.
Ma non sono solo i conti pubblici a essere chiamati in causa Ci sarà da risolvere anche un problema di raccordo all’interno della nuova carta, perché la tessera sanitaria ha oggi una validità di cinque anni, contro i dieci del documento di riconoscimento. Per non tornare, sul versante della Cie, indietro ancora una volta, riportando la validità a cinque anni (con conseguente aggravio delle spese), l’unica soluzione plausibile è fissare anche il rinnovo della tessera sanitaria dopo un decennio. Un conto che - almeno questo - si può far quadrare.

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Rimuovere i graffi dai cd in cinque minuti


Eccovi alcuni metodi casalinghi, mediante i quali dovreste essere in grado di rimuovere i graffi dalla superficie dei cd.Le superfici dei cd o dei dvd sono molto delicate. Infatti, basta una scorretta conservazione, ed ecco che la superficie di esso si striscia. Se avete sperimentato tutto quanto era nelle vostre conoscenze, ma non avete ancora risolto il problema, vi indichiamo altri metodi, mediante cui dovreste essere in grado di rimettere in sesto i vostri cd o dvd. Tuttavia, sia bene chiaro, quelle sotto riportate devono essere intese come "ultime spiagge", ossia soluzioni utilme al problema, cui ricorrere soltanto quando non c'è proprio più niente da fare. Di conseguenza, non ci assumiamo nessuna responsabilità nel caso in cui non riusciste a pervenire al risultato sperato. In sostanza, non vi assicuriamo che i vari metodi proposti possano effettivamente funzionare. Primo metodo – Il dentifricio Cosa vi serve: Un cd da pulire Dentifricio (possibilmente a pasta bianca e non colorata, senza granuli) Acqua di rubinetto Un batuffolo di cotone Un panno morbido Dieci minuti di tempo Sul mercato esistono dei costosissimi kit di riparazione, ma con questo metodo non servono. Prendiamo il supporto da pulire e mettiamoci sopra del dentifricio. Con un batuffolo di cotone leggermente inumidito (o con le mani, se preferite) spalmiamo per bene il dentifricio lungo tutta la superficie del cd, anche se ne è strisciata solo una piccola parte. Lasciamo agire il dentifricio per cinque minuti. Quindi prendiamo il cd e, sotto l’acqua corrente, togliamo con le mani ogni residuo di dentifricio. Quando abbiamo rimosso tutto il dentifricio, asciughiamo il supporto con un panno morbido e, voilà, la superficie ora è ben levigata! Ovviamente, devo ricordarvi che se la superficie presenta graffi profondi, questi potrebbero non venir via, neppure se lasciaste agire il dentifricio per giorni e giorni. Secondo metodo – La banana E' possibile rimuovere i graffi dai cd anche con questo frutto esotico, ma la procedura è un po’ più lunga. Cosa vi serve: Un cd da pulire Un pezzo di banana (con la sua buccia, da utilizzare in seguito) Un panno morbido Acqua di rubinetto Quindici minuti del vostro tempo Prendiamo il supporto da pulire e strofiniamoci sopra la polpa della banana con movimenti circolari. E' necessario strofinare tutta la superficie del cd. Lasciamo agire la polpa sul support per 5 minuti. Ripuliamo la superficie con la parte interna della buccia . Laviamo il supporto con acqua e asciughiamolo con un panno morbido.Anche per quanto riguarda questo metodo, è nostro dovere segnalare che i graffi molto profondi potrebbero non sparire, anche dopo giorni e giorni di duro lavoro.

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