il 118 in sicilia

il 118 in sicilia
In Sicilia il Servizio Urgenza Emergenza Sanitario "S.U.E.S. 118", attivato in maniera sperimentale e provvisoria l' 11 Agosto 1997, è dotato di quattro Centrali Operative interprovinciali presso le provincedi Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina. Ogni C.O. è provvista di una rete telefonica sanitaria dedicata solo alla emergenza (118) e indipendente da quella ordinaria, con venti linee dhe afferiscono a cinque posti di operatori; dispone inoltre di una rete privata virtuale dedicata (RPV) che le collega fra loro, con tutti i pronto soccorso e con tutti i reparti dell'area critica degli ospedali dell'Isola (Rianimazioni, Unità coronariche, Neurochirurgie, etc.); ognuna di esse è fornita inoltre di un sistema di registrazione automatico di tutte le telefonate che vi afferiscono. Le Centrali Operative, ciascuna per il proprio bacino, sono raggiungibili dall'utenza componendo il numero telefonico unico e gratuito 1-1-8.

giovedì 10 marzo 2011

Nuovo 118: risparmi per 30 milioni

Quotidiano di Sicilia
giovedì 10 marzo 2011
Direttore Carlo Alberto Tregua

di Massimo Mobilia

Il decreto di riordino del nuovo Sistema urgenza emergenza sanitaria (Sues) dell’assessore Russo. Dai 166 mln del 2009 ai 136 previsti per il 2011. Tagli su ambulanze ed elisoccorso

Tags: Sanità Massimo Russo118



PALERMO – Nella Sanità siciliana il servizio del “118” sta vivendo, da qualche anno a questa parte, un processo di riordino nell’idea di razionalizzazione mezzi e uomini per ridurre i costi e ottimizzare il servizio. Il 4 febbraio scorso è arrivata la firma dell’assessore regionale al ramo, Massimo Russo, sul decreto di approvazione del documento recante gli interventi di riordino del Sistema di urgenza emergenza sanitaria in Sicilia, gestito dalla Seus, società consortile per azioni a capitale interamente pubblico, costituita il 22 dicembre 2009 tra la Regione siciliana, socio pubblico di maggioranza e le Aziende del Servizio sanitario regionale.

Un Sistema che nel 2010 è costato alla Regione 151 milioni e 244 mila euro e che, secondo l’ultimo decreto, si prevede possa costare, alla fine del 2011, 136 milioni e 157 mila euro (vedi tabella in pagina), per un risparmio di oltre 15 milioni di euro. Già l’anno scorso erano stati risparmiati circa 15 milioni rispetto ai costi del 2009 che ammontavano a 166 milioni e 244 mila euro. Quindi, se alla fine di quest’anno le previsioni saranno rispettate, la Regione avrà risparmiato in due anni 30 milioni e 86 mila euro. Una bella cifra se si pensa che il 118 è da sempre stato uno dei servizi più onerosi da mantenere.

Questo risparmio va a toccare, in particolare, solo due delle voci di spesa sostenute: il costo delle ambulanze e quello dell’elisoccorso. Sul primo fronte, dei 256 mezzi di soccorso terrestre a disposizione in Sicilia dal 2001  nel nuovo Sues, 79 vengono destinati al cosiddetto “soccorso avanzato” (Msa) con un equipaggio formato da un autista soccorritore, un infermiere e un medico di emergenza territoriale (Met); i restanti 177 mezzi sono definiti “ambulanza di base”, con a bordo solo un autista e un soccorritore.

L’economia nel soccorso avanzato avviene attraverso la riduzione dell’equipaggio e la rimodulazione degli orari. Non saranno più necessari 663 autisti soccorritori (pari a 55 postazioni), permettendo di ridurre l’onere della convenzione con la Croce Rossa. Così, se nel 2009 il personale era costato 77 milioni e 823 mila euro, nel 2010 è costato 62 milioni e 823 mila (15 mln in meno) e questa cifra dovrà confermarsi anche nel 2011.

Per quanto riguarda, invece, il servizio di elisoccorso che fin’ora è costato 18 milioni e 321 mila euro, il 15 gennaio scorso è scaduto il contratto con il gestore (Ati: Elilario Italia e Elilombarda) a cui era stato affidato il servizio che adesso verrà cogestito dal dipartimento regionale di Protezione civile su cui graveranno gli oneri, ad eccezione della parte variabile corrispondente a 2.800 ore di volo annue, ovvero 3 milioni e 324 mila euro che rimarranno a carico del Sues. In questo modo sarà possibile risparmiare quest’anno altri 15 milioni di euro.

Resterà invariato, invece, il costo del personale sanitario di elisoccorso, pari a 1,6 milioni di euro, dovuti ai gettoni di presenza: 33,20 euro l’ora per il medico rianimatore e 18,50 euro l’ora per l’infermiere. Sull’Isola resteranno attive 24 ore su 24, le 5 eliambulanze che stazionano rispettivamente a Palermo (per le province di Palermo e Trapani), Lampedusa (per le Pelagie), Catania (per Catania, Siracusa e Ragusa), Messina e Caltanissetta (per Caltanissetta, Enna e Agrigento).

http://www.qds.it/6839-nuovo-118-risparmi-per-30-milioni.htm
Articolo pubblicato il 08 marzo 2011

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Rimuovere i graffi dai cd in cinque minuti


Eccovi alcuni metodi casalinghi, mediante i quali dovreste essere in grado di rimuovere i graffi dalla superficie dei cd.Le superfici dei cd o dei dvd sono molto delicate. Infatti, basta una scorretta conservazione, ed ecco che la superficie di esso si striscia. Se avete sperimentato tutto quanto era nelle vostre conoscenze, ma non avete ancora risolto il problema, vi indichiamo altri metodi, mediante cui dovreste essere in grado di rimettere in sesto i vostri cd o dvd. Tuttavia, sia bene chiaro, quelle sotto riportate devono essere intese come "ultime spiagge", ossia soluzioni utilme al problema, cui ricorrere soltanto quando non c'è proprio più niente da fare. Di conseguenza, non ci assumiamo nessuna responsabilità nel caso in cui non riusciste a pervenire al risultato sperato. In sostanza, non vi assicuriamo che i vari metodi proposti possano effettivamente funzionare. Primo metodo – Il dentifricio Cosa vi serve: Un cd da pulire Dentifricio (possibilmente a pasta bianca e non colorata, senza granuli) Acqua di rubinetto Un batuffolo di cotone Un panno morbido Dieci minuti di tempo Sul mercato esistono dei costosissimi kit di riparazione, ma con questo metodo non servono. Prendiamo il supporto da pulire e mettiamoci sopra del dentifricio. Con un batuffolo di cotone leggermente inumidito (o con le mani, se preferite) spalmiamo per bene il dentifricio lungo tutta la superficie del cd, anche se ne è strisciata solo una piccola parte. Lasciamo agire il dentifricio per cinque minuti. Quindi prendiamo il cd e, sotto l’acqua corrente, togliamo con le mani ogni residuo di dentifricio. Quando abbiamo rimosso tutto il dentifricio, asciughiamo il supporto con un panno morbido e, voilà, la superficie ora è ben levigata! Ovviamente, devo ricordarvi che se la superficie presenta graffi profondi, questi potrebbero non venir via, neppure se lasciaste agire il dentifricio per giorni e giorni. Secondo metodo – La banana E' possibile rimuovere i graffi dai cd anche con questo frutto esotico, ma la procedura è un po’ più lunga. Cosa vi serve: Un cd da pulire Un pezzo di banana (con la sua buccia, da utilizzare in seguito) Un panno morbido Acqua di rubinetto Quindici minuti del vostro tempo Prendiamo il supporto da pulire e strofiniamoci sopra la polpa della banana con movimenti circolari. E' necessario strofinare tutta la superficie del cd. Lasciamo agire la polpa sul support per 5 minuti. Ripuliamo la superficie con la parte interna della buccia . Laviamo il supporto con acqua e asciughiamolo con un panno morbido.Anche per quanto riguarda questo metodo, è nostro dovere segnalare che i graffi molto profondi potrebbero non sparire, anche dopo giorni e giorni di duro lavoro.

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