Gli operatori riscontrano grosse difficoltà nell’interpretare i contenuti, per esempio, della busta paga mancante di alcune voci che non rendono ancora definitiva la quantificazione delle risorse che ogni mese gli operatori dovrebbero percepire.
Mancano le graduatorie provinciali sia degli amministrativi sia degli autisti soccorritori, per cui il personale non sa quale sede definitiva gli è stata attribuita.
Manca, ad oggi, l’avvio della discussione sul Contratto Collettivo Decentrato Integrativo, di livello regionale, che determina, non solo le regole ma, soprattutto, le risorse finanziarie atte a remunerare il salario accessorio del personale dipendente.
Qualche postazione, inoltre, sembrerebbe, da indicazioni fornite dallo stesso personale dipendente, non essere in linea con gli indicatori stabiliti dalla legge sulla sicurezza.
Avvertiamo, dunque, la necessità, essendo stati sempre al fianco di questa tipologia di lavoratori che rappresentano il primo anello del servizio sanitario, di sentire il loro umore e di rappresentarne le rivendicazioni al tavolo negoziale, cercando di apportare giusti accorgimenti che permettano al personale di potere operare nella massima serenità.
Chiederemo con forza che gli amministrativi, trasferiti a Catania in via provvisoria, ritornino ad operare ad Enna trovando la soluzione così come la Società ha fatto per gli operatori di Messina”.
http://www.vivienna.it/2010/10/08/uil-flp-enna-assemblea-con-gli-operatori-del-118/
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