il 118 in sicilia

il 118 in sicilia
In Sicilia il Servizio Urgenza Emergenza Sanitario "S.U.E.S. 118", attivato in maniera sperimentale e provvisoria l' 11 Agosto 1997, è dotato di quattro Centrali Operative interprovinciali presso le provincedi Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina. Ogni C.O. è provvista di una rete telefonica sanitaria dedicata solo alla emergenza (118) e indipendente da quella ordinaria, con venti linee dhe afferiscono a cinque posti di operatori; dispone inoltre di una rete privata virtuale dedicata (RPV) che le collega fra loro, con tutti i pronto soccorso e con tutti i reparti dell'area critica degli ospedali dell'Isola (Rianimazioni, Unità coronariche, Neurochirurgie, etc.); ognuna di esse è fornita inoltre di un sistema di registrazione automatico di tutte le telefonate che vi afferiscono. Le Centrali Operative, ciascuna per il proprio bacino, sono raggiungibili dall'utenza componendo il numero telefonico unico e gratuito 1-1-8.

sabato 12 giugno 2010

Super-Irap a novembre per la sanità in rosso

Sole 24Ore - 11.06.2010
Ed. dell'11.06.2010 - pag. 5
M.Mo. e R.Tu.

Deficit delle Asl. Scatta la procedura per Lazio, Molise, Campania e Calabria.

La procedura è formalmente e automaticamente scattata. E per contribuenti e imprese di Lazio, Campania, Molise e Calabria, se il governo non farà presto un passo indietro, sarebbe la cattiva sorpresa dell'estate: il rendez vous col pagamento delle super addizionali Irpef (+0,30%) e Irap( +0,15%) oltre il tetto massimo per coprire gli extra-deficit accumulati da Asl e ospedali nel 2009.
Ma non prima di novembre per l'Irap e da gennaio 2011 per l'Irpef. Dopo lo stop all'uso di quasi 2 miliardi di Fas comunicato a metà maggio in consiglio dei ministri ai quattro governatori interessati senza credenziali di tenuta dei piani di rientro dal deficit sanitario, sono stati messi in moto tutti i meccanismi per l'applicazione delle super tasse. Da via XX settembre la comunicazione è stata inviata alle regioni nell'ultima decade di maggio. Le regioni coinvolte, una volta di fronte all'aumento automatico che impone la legge finanziaria, sono state chiamate a rendere operativi gli aggravi. Per l'Irpef il primo appuntamento in busta paga col prelievo sarà nel 2011. L'Irap maggiorata per imprese e lavoratori autonomi, se confermata, sarà dovuta invece solo col secondo acconto di novembre. Ciò significa che è già stato concesso una sorta di salvacondotto, evitando l'aggravio fiscale fin dai versamenti già effettuati o prossimi di giugno-luglio.
Tutto questo, naturalmente, se il governo non ci ripenserà: con atto amministrativo, più facilmente, o con una norma di legge ad hoc, chissà se proprio con la manovra correttiva 2011-2012 all' esame del Senato. L'eventuale decisione del governo, anche stavolta da prendere in consiglio dei ministri decreterebbe lo stop a una nuova stangata fiscale per i contribuenti e riaprirebbe i rubinetti alternativi dell'uso dei Fas.
La retromarcia dovrà però avvenire in tempi molto rapidi, si pensa intorno al prossimo 20 giugno, dopo che al tavolo con economia salute si completeranno tutte le verifiche sui piani di rientro dal disavanzo e di messa in sicurezza dei sistemi sanitari locali. La valutazione governativa naturalmente non potrà essere soltanto di tipo tecnico-finanziario. L'aspetto politico ed economico sociale sull'impatto delle super tasse avranno un peso specifico.
E non solo perché le quattro regioni, che hanno appena cambiato guida, sono ora tutte governate dal centro-destra e si proclamano "non responsabili" dei debiti ereditati. La delicatezza sta ad esempio nel fatto che nel Lazio, e nello specifico per contribuenti e imprese di Roma, scatterebbe una doppia stangata fiscale in accoppiata a quella in cantiere per l'Irpef da parte dell'amministrazione capitolina. Per il Molise che deve ripianare 69 milioni, l'aumento delle addizionali coprirebbe appena 12 milioni, lasciandone scoperti altri 57. Per non dire della Calabria, che anche dopo le super addizionali avrebbe un debito di 970 milioni.
Se all'ultima verifica i piani di rientro saranno ritenuti validi, il governo potrebbe sbloccare l'uso dei Fas. Con una situazione fmanziaria specifica in ciascuna regione, il Lazio, che ha un rosso di 421 milioni, con le maxi-addizionali coprirebbe fino a 359 milioni; la Campania, deficit 2009 di 497,7 milioni, incasserebbe 197 milioni, lasciandone però scoperti 300; per Calabria e Molise, come detto, la situazione sarebbe addirittura più drammatica. Col rischio aggiuntivo di sommare alla stangata fiscale ticket e altri tagli in realtà locali che già scontano una pessima gestione della sanità. Solo i Fas salverebbero tutto.

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Rimuovere i graffi dai cd in cinque minuti


Eccovi alcuni metodi casalinghi, mediante i quali dovreste essere in grado di rimuovere i graffi dalla superficie dei cd.Le superfici dei cd o dei dvd sono molto delicate. Infatti, basta una scorretta conservazione, ed ecco che la superficie di esso si striscia. Se avete sperimentato tutto quanto era nelle vostre conoscenze, ma non avete ancora risolto il problema, vi indichiamo altri metodi, mediante cui dovreste essere in grado di rimettere in sesto i vostri cd o dvd. Tuttavia, sia bene chiaro, quelle sotto riportate devono essere intese come "ultime spiagge", ossia soluzioni utilme al problema, cui ricorrere soltanto quando non c'è proprio più niente da fare. Di conseguenza, non ci assumiamo nessuna responsabilità nel caso in cui non riusciste a pervenire al risultato sperato. In sostanza, non vi assicuriamo che i vari metodi proposti possano effettivamente funzionare. Primo metodo – Il dentifricio Cosa vi serve: Un cd da pulire Dentifricio (possibilmente a pasta bianca e non colorata, senza granuli) Acqua di rubinetto Un batuffolo di cotone Un panno morbido Dieci minuti di tempo Sul mercato esistono dei costosissimi kit di riparazione, ma con questo metodo non servono. Prendiamo il supporto da pulire e mettiamoci sopra del dentifricio. Con un batuffolo di cotone leggermente inumidito (o con le mani, se preferite) spalmiamo per bene il dentifricio lungo tutta la superficie del cd, anche se ne è strisciata solo una piccola parte. Lasciamo agire il dentifricio per cinque minuti. Quindi prendiamo il cd e, sotto l’acqua corrente, togliamo con le mani ogni residuo di dentifricio. Quando abbiamo rimosso tutto il dentifricio, asciughiamo il supporto con un panno morbido e, voilà, la superficie ora è ben levigata! Ovviamente, devo ricordarvi che se la superficie presenta graffi profondi, questi potrebbero non venir via, neppure se lasciaste agire il dentifricio per giorni e giorni. Secondo metodo – La banana E' possibile rimuovere i graffi dai cd anche con questo frutto esotico, ma la procedura è un po’ più lunga. Cosa vi serve: Un cd da pulire Un pezzo di banana (con la sua buccia, da utilizzare in seguito) Un panno morbido Acqua di rubinetto Quindici minuti del vostro tempo Prendiamo il supporto da pulire e strofiniamoci sopra la polpa della banana con movimenti circolari. E' necessario strofinare tutta la superficie del cd. Lasciamo agire la polpa sul support per 5 minuti. Ripuliamo la superficie con la parte interna della buccia . Laviamo il supporto con acqua e asciughiamolo con un panno morbido.Anche per quanto riguarda questo metodo, è nostro dovere segnalare che i graffi molto profondi potrebbero non sparire, anche dopo giorni e giorni di duro lavoro.

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