il 118 in sicilia

il 118 in sicilia
In Sicilia il Servizio Urgenza Emergenza Sanitario "S.U.E.S. 118", attivato in maniera sperimentale e provvisoria l' 11 Agosto 1997, è dotato di quattro Centrali Operative interprovinciali presso le provincedi Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina. Ogni C.O. è provvista di una rete telefonica sanitaria dedicata solo alla emergenza (118) e indipendente da quella ordinaria, con venti linee dhe afferiscono a cinque posti di operatori; dispone inoltre di una rete privata virtuale dedicata (RPV) che le collega fra loro, con tutti i pronto soccorso e con tutti i reparti dell'area critica degli ospedali dell'Isola (Rianimazioni, Unità coronariche, Neurochirurgie, etc.); ognuna di esse è fornita inoltre di un sistema di registrazione automatico di tutte le telefonate che vi afferiscono. Le Centrali Operative, ciascuna per il proprio bacino, sono raggiungibili dall'utenza componendo il numero telefonico unico e gratuito 1-1-8.

venerdì 4 dicembre 2009

Arriva in centro il ciclosoccorso, il 118 sale in bicicletta

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Parte domani alle 14,30 il «Ciclosoccorso», il nuovo servizio di primo soccorso in bicicletta nel centro della città, una iniziativa promossa dall'assessorato alla Salute del Comune e dal comitato locale della Croce Rossa Italiana che continuerà per tutto il mese di dicembre e di gennaio nelle giornate di venerdì (dalle 14.30 alle 19), sabato e domenica (dalle 10 alle 19). L'idea di medici e infermieri «a pedali» nasce da alcuni volontari della Croce Rossa e prende spunto da iniziative simili e già esistenti a Roma e Firenze.
Per inaugurare e testare il nuovo servizio di pronto soccorso «a pedali» è stata selezionata un'area della città molto frequentata a piedi sia dai cittadini sia dai giovani: la zona pedonale compresa tra largo Cairoli e piazza San Babila. «Sulle 2000 chiamate ricevute al 118 in una giornata sono solo 600 circa quelle che realmente richiedono l'intervento dell'ambulanza e il trasferimento in ospedale - spiega Luca Bottero, presidente della Croce Rossa di Milano -, il ciclosoccorso quindi è un ottimo modo per "coprire" i servizi a vuoto che impegnano inutilmente i nostri mezzi in modo tale da gestire meglio anche le nostre risorse e i nostri volontari. Inoltre, soprattutto in percorsi urbani come quello scelto, le ambulanze hanno spesso grandi difficoltà ad accedere rapidamente mentre le biciclette sono un mezzo agile e veloce. Inizialmente il Ciclosoccorso era nato come proposta per l'Expo 2015, per portare la nostra presenza tra i visitatori e i turisti, poi ci siamo accorti che poteva invece essere utile e gradevole anche per i cittadini stessi quindi abbiamo voluto mettere in pratica subito l'idea. Nel futuro poi si potrà pensare ad istituire delle vere e proprie "squadre di infermieri di quartiere" per offrire anche servizi di informazione o di assistenza, ad esempio ai senza fissa dimora. Al momento partiamo così, sperando che i volontari comincino a diventare pian piano parte integrante dell'arredamento urbano».
Un chilometro e mezzo circa, percorribile in media in 7 minuti: un percorso, quello selezionato per i mesi di dicembre e di gennaio, lungo il quale si alterneranno 3 squadre della Croce Rossa. Ognuna di queste sarà composta da 2 volontari specializzati che pedaleranno tra i cittadini muniti di tutte le attrezzature e le conoscenze necessarie per prestare opere di primo soccorso. Sulle mountain bike, fornite da Decathlon, uno degli sponsor dell'iniziativa, sono montate 4 borse con una capienza di 15 litri ciascuna che permettono di avere a disposizione esattamente tutto il materiale medico contenuto normalmente nello zaino da ambulanza. I soccorritori inoltre saranno anche dotati di un defibrillatore, infatti «in caso di arresto cardiocircolatorio, che colpisce una persona su mille ogni anno - ha spiegato l'assessore alla salute del Comune Gianpaolo Landi di Chiavenna -, la percentuale di sopravvivenza grazie all'uso del defibrillatore si alza dal 3% al 50%, un risultato notevole tenendo conto anche che le probabilità di sopravvivenza di una persona colpita calano del 10% ogni minuto e che l'intervento in bicicletta risulta sicuramente più rapido di quello in ambulanza, soprattutto nelle zone pedonale di shopping o di movida». 
«Il nostro obiettivo - ha concluso Landi - è quello di estendere il servizio ad altre aree cittadine, infatti a partire da marzo saranno aggiunti già altri tre percorsi all'interno dell'area del centro: la zona di Parco Sempione, l'area di san Lorenzo e delle Basiliche e quella dei Giardini di Porta Venezia. Poi, più avanti, partiremo con l'iniziativa nelle zone più a sud come quella dei Navigli, sempre molto affollata soprattutto dai giovani - ha dichiarato Landi -. Un'altro obiettivo importantissimo è quello di riuscire ad estendere l'orario di servizio anche alla fascia notturna, questo perché il ciclosoccorso è stato pensato anche e soprattutto per intervenire in soccorso ai ragazzi che partecipano alla movida notturna milanese e che molto spesso richiedono un intervento a causa di un abuso di droghe di alcool o in occasione di litigi e colluttazioni che si creano nelle vicinanze dei locali da loro frequentati».

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Rimuovere i graffi dai cd in cinque minuti


Eccovi alcuni metodi casalinghi, mediante i quali dovreste essere in grado di rimuovere i graffi dalla superficie dei cd.Le superfici dei cd o dei dvd sono molto delicate. Infatti, basta una scorretta conservazione, ed ecco che la superficie di esso si striscia. Se avete sperimentato tutto quanto era nelle vostre conoscenze, ma non avete ancora risolto il problema, vi indichiamo altri metodi, mediante cui dovreste essere in grado di rimettere in sesto i vostri cd o dvd. Tuttavia, sia bene chiaro, quelle sotto riportate devono essere intese come "ultime spiagge", ossia soluzioni utilme al problema, cui ricorrere soltanto quando non c'è proprio più niente da fare. Di conseguenza, non ci assumiamo nessuna responsabilità nel caso in cui non riusciste a pervenire al risultato sperato. In sostanza, non vi assicuriamo che i vari metodi proposti possano effettivamente funzionare. Primo metodo – Il dentifricio Cosa vi serve: Un cd da pulire Dentifricio (possibilmente a pasta bianca e non colorata, senza granuli) Acqua di rubinetto Un batuffolo di cotone Un panno morbido Dieci minuti di tempo Sul mercato esistono dei costosissimi kit di riparazione, ma con questo metodo non servono. Prendiamo il supporto da pulire e mettiamoci sopra del dentifricio. Con un batuffolo di cotone leggermente inumidito (o con le mani, se preferite) spalmiamo per bene il dentifricio lungo tutta la superficie del cd, anche se ne è strisciata solo una piccola parte. Lasciamo agire il dentifricio per cinque minuti. Quindi prendiamo il cd e, sotto l’acqua corrente, togliamo con le mani ogni residuo di dentifricio. Quando abbiamo rimosso tutto il dentifricio, asciughiamo il supporto con un panno morbido e, voilà, la superficie ora è ben levigata! Ovviamente, devo ricordarvi che se la superficie presenta graffi profondi, questi potrebbero non venir via, neppure se lasciaste agire il dentifricio per giorni e giorni. Secondo metodo – La banana E' possibile rimuovere i graffi dai cd anche con questo frutto esotico, ma la procedura è un po’ più lunga. Cosa vi serve: Un cd da pulire Un pezzo di banana (con la sua buccia, da utilizzare in seguito) Un panno morbido Acqua di rubinetto Quindici minuti del vostro tempo Prendiamo il supporto da pulire e strofiniamoci sopra la polpa della banana con movimenti circolari. E' necessario strofinare tutta la superficie del cd. Lasciamo agire la polpa sul support per 5 minuti. Ripuliamo la superficie con la parte interna della buccia . Laviamo il supporto con acqua e asciughiamolo con un panno morbido.Anche per quanto riguarda questo metodo, è nostro dovere segnalare che i graffi molto profondi potrebbero non sparire, anche dopo giorni e giorni di duro lavoro.

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