il 118 in sicilia

il 118 in sicilia
In Sicilia il Servizio Urgenza Emergenza Sanitario "S.U.E.S. 118", attivato in maniera sperimentale e provvisoria l' 11 Agosto 1997, è dotato di quattro Centrali Operative interprovinciali presso le provincedi Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina. Ogni C.O. è provvista di una rete telefonica sanitaria dedicata solo alla emergenza (118) e indipendente da quella ordinaria, con venti linee dhe afferiscono a cinque posti di operatori; dispone inoltre di una rete privata virtuale dedicata (RPV) che le collega fra loro, con tutti i pronto soccorso e con tutti i reparti dell'area critica degli ospedali dell'Isola (Rianimazioni, Unità coronariche, Neurochirurgie, etc.); ognuna di esse è fornita inoltre di un sistema di registrazione automatico di tutte le telefonate che vi afferiscono. Le Centrali Operative, ciascuna per il proprio bacino, sono raggiungibili dall'utenza componendo il numero telefonico unico e gratuito 1-1-8.

mercoledì 30 settembre 2009

La Croce Rossa cambia: rotta

lunedì 28 settembre


AUTORE DEL L'ARTICOLO




Si vuol fare chiarezza? Pare che negli ultimi anni nella Croce Rossa Italiana, qualcosa non sia andata per il verso giusto. Mi sembra corretto fare un po’ di chiarezza su quello che è successo in questi giorni. Il neo Commissario straordinario ha mosso i primi passi sulla patata bollente sicula, un macigno imbarazzante. Con un atto di coraggio, ha voluto voltar pagina ad una gestione molto discussa, di una società in house, con capitale CRI, che copriva il servizio emergenza 118 in Sicilia.
Dopo le scabrose rilevazioni delle ispezioni del Dipartimento Ragioneria dello Stato, che avevano messo ai raggi x la Croce Rossa Italiana nel 2006 e nel 2008, al timone dell’ente arriva, per volere del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, l’avvocato Francesco Rocca, penalista di Roma.

Il neo rampollo di casa Letta, finalmente muove le prime ali, e col canto del gallo, qualche giorno fa, comincia ad alzare le vele. Al comando del timone fa rotta sulla Sicilia, dove con un atto di “coraggio” azzera i vertici della scomoda società in house siciliana, con capitale CRI, detentrice del servizio emergenza 118, una convenzione fra Regione siciliana e Croce Rossa Italiana.

Il deus ex machina della creatura Si.Se. Spa, viene spodestato, i vertici della società siciliana azzerati, il CDA diminuito da 5 a 3 membri. "Il neo commissario fa sul serio" - aveva preannunciato - "e non torna indietro. Adesso si cambia rotta. In CRI, troppo “clientelismo”. E chi può dargli torto?

Ricordiamo che nella società siciliana, erano state assunte unità senza concorso, come si legge dalla requisitoria del Procuratore Generale d’Appello del 30 giugno 2008: “si tratta di un caso emblematico in cui la Regione ha fatto una convenzione con la Croce Rossa Italiana per la gestione del servizio e quest’ultima, non potendolo assumere direttamente, lo ha affidato “in house” alla società Si.Se. Spa che ha generosamente speso i soldi della Regione assumendo, tra l’altro, il personale amministrativo per chiamata diretta, senza alcuna procedura concorsuale”. Un macigno abbastanza pesante e scomodo per la CRI e la Regione.

Alcuni, assunti della stessa società svolgono servizio al Comitato centrale della Croce Rossa Italiana. Alla domanda di chiarimento, inviata dall’Assessore alla Sanità siciliana alla CRI regionale, sul personale distaccato, l’unica risposta è stata un vento di tramontana romana che ha spazzato i vertici della Si.Se. Spa.

Finalmente si vuol fare chiarezza?

Il vento non ha soffiato molto intensamente per spazzare dal vertice del Comitato regionale siciliano lo stesso Commissario siciliano che ricopriva anche la carica di Presidente della Si.Se. Spa. Certo, con una medaglia d’oro al merito CRI, non si può essere messi da parte totalmente? Eppure lo stesso Commissario straordinario romano, non ha esitato sull’ex vice presidente nazionale CRI, levandogli ogni incarico, e pur votato dagli stessi soci della CRI? Strano ma vero, sarà un problema di metro, o di un video mandato in onda dal programma le Iene, lo scorso anno, destando forse imbarazzo nel palazzo romano.

La rotta di rinnovamento che il neo Commissario straordinario ha intrapreso, non è esente di tempeste. Quella in arrivo, non sarà del tutto facile. Infatti, da tempo, un centro di bassa pressione con un sistema di alta pressione che lo circonda, scaturisce una tempesta che imperversa sulla rotta del neo Commissario, alla ricerca affannosa di una soluzione alla componente militare CRI.

Ricordiamo dall’ispezione del MEF del 2008, la lenta trasformazione del corpo militare: da organizzazione volontaria sussidiaria delle Forze armate e della stessa CRI a struttura con personale di fatto stabile. In barba alla normativa istitutiva che, chiarisce l’Ispettore, non prevede né "un ruolo del personale in servizio" né tantomeno "la fissazione di una pianta organica". Uno strumento, la pianta, in contrasto con la volontarietà e con la temporaneità dell’adesione alla Croce Rossa.

Accanto al personale richiamato per periodi di tempo limitati, infatti, si è costituito di fatto un personale a tempo indeterminato definito "in servizio continuativo”. Militari cioè, il cui contratto, dopo un periodo iniziale di prova, è stato sempre rinnovato, creando un’anomalia nella stessa CRI, essendo una Spa. L’ispezione del MEF rincara la dose sottolineando, inoltre, la mancanza di motivazione dei precetti di richiamo, l’assenza dell’indicazione delle esigenze che hanno giustificato le autorizzazioni delle “assunzioni” a termine e, soprattutto, l’arruolamento di personale senza concorso. I precetti, infatti, sono atti discrezionali.

Questo, forse, fece scaturire il commissariamento governativo della CRI, nominando al vertice l’avv. Francesco Rocca, con il compito di vigilare le incongruenze e le irregolarità rilevate negli anni precedenti, conseguentemente, si ebbe il cambio del comando ai vertici della componente militare, con la nomina del nuovo comandante.

Non possiamo far altro che augurare al neo Commissario, buon lavoro!http://www.agoravox.it/La-CROCE-ROSSA-cambia-ROTTA.html

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Rimuovere i graffi dai cd in cinque minuti


Eccovi alcuni metodi casalinghi, mediante i quali dovreste essere in grado di rimuovere i graffi dalla superficie dei cd.Le superfici dei cd o dei dvd sono molto delicate. Infatti, basta una scorretta conservazione, ed ecco che la superficie di esso si striscia. Se avete sperimentato tutto quanto era nelle vostre conoscenze, ma non avete ancora risolto il problema, vi indichiamo altri metodi, mediante cui dovreste essere in grado di rimettere in sesto i vostri cd o dvd. Tuttavia, sia bene chiaro, quelle sotto riportate devono essere intese come "ultime spiagge", ossia soluzioni utilme al problema, cui ricorrere soltanto quando non c'è proprio più niente da fare. Di conseguenza, non ci assumiamo nessuna responsabilità nel caso in cui non riusciste a pervenire al risultato sperato. In sostanza, non vi assicuriamo che i vari metodi proposti possano effettivamente funzionare. Primo metodo – Il dentifricio Cosa vi serve: Un cd da pulire Dentifricio (possibilmente a pasta bianca e non colorata, senza granuli) Acqua di rubinetto Un batuffolo di cotone Un panno morbido Dieci minuti di tempo Sul mercato esistono dei costosissimi kit di riparazione, ma con questo metodo non servono. Prendiamo il supporto da pulire e mettiamoci sopra del dentifricio. Con un batuffolo di cotone leggermente inumidito (o con le mani, se preferite) spalmiamo per bene il dentifricio lungo tutta la superficie del cd, anche se ne è strisciata solo una piccola parte. Lasciamo agire il dentifricio per cinque minuti. Quindi prendiamo il cd e, sotto l’acqua corrente, togliamo con le mani ogni residuo di dentifricio. Quando abbiamo rimosso tutto il dentifricio, asciughiamo il supporto con un panno morbido e, voilà, la superficie ora è ben levigata! Ovviamente, devo ricordarvi che se la superficie presenta graffi profondi, questi potrebbero non venir via, neppure se lasciaste agire il dentifricio per giorni e giorni. Secondo metodo – La banana E' possibile rimuovere i graffi dai cd anche con questo frutto esotico, ma la procedura è un po’ più lunga. Cosa vi serve: Un cd da pulire Un pezzo di banana (con la sua buccia, da utilizzare in seguito) Un panno morbido Acqua di rubinetto Quindici minuti del vostro tempo Prendiamo il supporto da pulire e strofiniamoci sopra la polpa della banana con movimenti circolari. E' necessario strofinare tutta la superficie del cd. Lasciamo agire la polpa sul support per 5 minuti. Ripuliamo la superficie con la parte interna della buccia . Laviamo il supporto con acqua e asciughiamolo con un panno morbido.Anche per quanto riguarda questo metodo, è nostro dovere segnalare che i graffi molto profondi potrebbero non sparire, anche dopo giorni e giorni di duro lavoro.

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