il 118 in sicilia

il 118 in sicilia
In Sicilia il Servizio Urgenza Emergenza Sanitario "S.U.E.S. 118", attivato in maniera sperimentale e provvisoria l' 11 Agosto 1997, è dotato di quattro Centrali Operative interprovinciali presso le provincedi Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina. Ogni C.O. è provvista di una rete telefonica sanitaria dedicata solo alla emergenza (118) e indipendente da quella ordinaria, con venti linee dhe afferiscono a cinque posti di operatori; dispone inoltre di una rete privata virtuale dedicata (RPV) che le collega fra loro, con tutti i pronto soccorso e con tutti i reparti dell'area critica degli ospedali dell'Isola (Rianimazioni, Unità coronariche, Neurochirurgie, etc.); ognuna di esse è fornita inoltre di un sistema di registrazione automatico di tutte le telefonate che vi afferiscono. Le Centrali Operative, ciascuna per il proprio bacino, sono raggiungibili dall'utenza componendo il numero telefonico unico e gratuito 1-1-8.

mercoledì 30 aprile 2008

Come gestire il triage in caso di catastrofe


Facile visibilità; facilità di applicazione; tracciabilità del percorso della vittima, possibilmente con codici prenumerati; conoscenza e condivisione, almeno regionale, da parte degli operatori dell’emergenza, sia sanitari che laici; resistenza a eventi atmosferici e potenziali agenti lesivi; disponibilità in quantitativi adeguati su tutti i mezzi di soccorso.Sono queste le caratteristiche che dovrà avere la scheda triage - e con essa tutti i dispositivi di individuazione del paziente, come braccialetto e cartellino colore e così via - da introdurre nella gestione delle grandi emergenze. È quanto prevede la direttiva del presidente del Consiglio dei ministri del 13 dicembre scorso, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 91 del 17 aprile.L’obiettivo del provvedimento - corredato di una tabella sinottica che sintetizza la connessione tra bisogni dell’assistito e operatori da chiamare in campo - è dettare uno schema certo per il soccorso ai pazienti in entrambi i casi di calamità.Sia in quello, più facilmente gestibile, di un evento prevedibile sia nella situazione di uno scenario non pianificato.La gestione dei soccorsi dovrà in ogni caso essere improntata alla massima chiarezza, considerando che soprattutto in una prima fase potrebbero essere coinvolti soccorritori meno esperti.Il triage andrà poi realizzato in ogni fase della catena dei soccorsi: sul sito dell’evento, al punto medico avanzato (pma) in entrata e a quello in uscita; all’ingresso in ospedale.In attesa che il paziente giunga presso il pma, le operazioni di soccorso si realizzeranno in tre fasi:1. la squadra di soccorso esegue il triage delle vittime con l’attribuzione di codici-colore di gravità utilizzando algoritmi semplici e veloci (Gu 12 maggio 2001, n. 109);2. prime operazioni di stabilizzazione dei parametri vitali, di solito in un punto di raccolta prossimo al focolaio incidentale, in attesa che il pma venga installato;3. giunti nel pma, rivalutazione del triage per verificare la congruità del codice-colore prima assegnato e integrare le informazioni cliniche iniziali.Qui saranno anche effettuate e registrate le procedure diagnostico-terapeutiche erogate.La “scheda paziente” conterrà tre sezioni:- Sezione anagrafica: nome, cognome, età, sesso, indicazione della sede di recupero, dati cronologici dell’evento, codice colore di gravità. Un sistema di identificazione, anche di tipo numerico è utile soprattutto in caso di difficoltà alla compilazione dei dati anagrafici;- sezione clinica: dati parametrici di valutazione e trattamento (parametri vitali, indici come Gcs e Rts - versione da triage, incannulamento di vasi venosi, controllo delle emorragie, immobilizzazione di fratture, inserzione di tubo endotracheale, sondino nasogastrico, catetere vescicale, esame obiettivo orientato al problema principale, somministrazione di liquidi, ossigeno, farmaci ecc). È fondamentale indicare la possibile evoluzione del codice colore e le procedure (rianimazione, decontaminazione ecc.) eventualmente eseguite;- sezione evacuazione: dati relativi al trasporto verso l’ospedale di destinazione, mezzo utilizzato, dati cronologici, dati identificativi degli operatori.

30.04.2008

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Rimuovere i graffi dai cd in cinque minuti


Eccovi alcuni metodi casalinghi, mediante i quali dovreste essere in grado di rimuovere i graffi dalla superficie dei cd.Le superfici dei cd o dei dvd sono molto delicate. Infatti, basta una scorretta conservazione, ed ecco che la superficie di esso si striscia. Se avete sperimentato tutto quanto era nelle vostre conoscenze, ma non avete ancora risolto il problema, vi indichiamo altri metodi, mediante cui dovreste essere in grado di rimettere in sesto i vostri cd o dvd. Tuttavia, sia bene chiaro, quelle sotto riportate devono essere intese come "ultime spiagge", ossia soluzioni utilme al problema, cui ricorrere soltanto quando non c'è proprio più niente da fare. Di conseguenza, non ci assumiamo nessuna responsabilità nel caso in cui non riusciste a pervenire al risultato sperato. In sostanza, non vi assicuriamo che i vari metodi proposti possano effettivamente funzionare. Primo metodo – Il dentifricio Cosa vi serve: Un cd da pulire Dentifricio (possibilmente a pasta bianca e non colorata, senza granuli) Acqua di rubinetto Un batuffolo di cotone Un panno morbido Dieci minuti di tempo Sul mercato esistono dei costosissimi kit di riparazione, ma con questo metodo non servono. Prendiamo il supporto da pulire e mettiamoci sopra del dentifricio. Con un batuffolo di cotone leggermente inumidito (o con le mani, se preferite) spalmiamo per bene il dentifricio lungo tutta la superficie del cd, anche se ne è strisciata solo una piccola parte. Lasciamo agire il dentifricio per cinque minuti. Quindi prendiamo il cd e, sotto l’acqua corrente, togliamo con le mani ogni residuo di dentifricio. Quando abbiamo rimosso tutto il dentifricio, asciughiamo il supporto con un panno morbido e, voilà, la superficie ora è ben levigata! Ovviamente, devo ricordarvi che se la superficie presenta graffi profondi, questi potrebbero non venir via, neppure se lasciaste agire il dentifricio per giorni e giorni. Secondo metodo – La banana E' possibile rimuovere i graffi dai cd anche con questo frutto esotico, ma la procedura è un po’ più lunga. Cosa vi serve: Un cd da pulire Un pezzo di banana (con la sua buccia, da utilizzare in seguito) Un panno morbido Acqua di rubinetto Quindici minuti del vostro tempo Prendiamo il supporto da pulire e strofiniamoci sopra la polpa della banana con movimenti circolari. E' necessario strofinare tutta la superficie del cd. Lasciamo agire la polpa sul support per 5 minuti. Ripuliamo la superficie con la parte interna della buccia . Laviamo il supporto con acqua e asciughiamolo con un panno morbido.Anche per quanto riguarda questo metodo, è nostro dovere segnalare che i graffi molto profondi potrebbero non sparire, anche dopo giorni e giorni di duro lavoro.

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