il 118 in sicilia

il 118 in sicilia
In Sicilia il Servizio Urgenza Emergenza Sanitario "S.U.E.S. 118", attivato in maniera sperimentale e provvisoria l' 11 Agosto 1997, è dotato di quattro Centrali Operative interprovinciali presso le provincedi Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina. Ogni C.O. è provvista di una rete telefonica sanitaria dedicata solo alla emergenza (118) e indipendente da quella ordinaria, con venti linee dhe afferiscono a cinque posti di operatori; dispone inoltre di una rete privata virtuale dedicata (RPV) che le collega fra loro, con tutti i pronto soccorso e con tutti i reparti dell'area critica degli ospedali dell'Isola (Rianimazioni, Unità coronariche, Neurochirurgie, etc.); ognuna di esse è fornita inoltre di un sistema di registrazione automatico di tutte le telefonate che vi afferiscono. Le Centrali Operative, ciascuna per il proprio bacino, sono raggiungibili dall'utenza componendo il numero telefonico unico e gratuito 1-1-8.

mercoledì 5 dicembre 2007

Tagli alla sanità, i dubbi del ministro. La Regione: stiamo rispettando i patti

LIVIA TURCO A PALERMO. È intervenuta a una iniziativa del Partito democratico. «È una volgarità istituzionale attribuire le responsabilità dei tagli a Roma. Vorrei parlare al parlamento siciliano»
Palermo. «Dire che il piano di rientro è imposto da Roma è una volgarità istituzionale». Non usa mezzi termini il ministro della Salute Livia Turco, a Palermo per un convegno sulla «sanità siciliana malata», organizzato a Palazzo dei Nonnanni dal gruppo del Pd. La Turco intende subito sgombrare il campo da ogni equivoco: il piano di rientro, cioè il programma di contenimento della spesa sanitaria per azzerare il disavanzo, «nasce da una generosissima assunzione di responsabilità del governo nazionale che ha deciso di mettere a disposizione delle risorse alle Regioni come la Sicilia che hanno deciso di azzerare i debiti e migliorare la qualità dei servizi». Nessuno è stato obbligato ad aderire, ha spiegato il ministro, e chi lo ha fatto potrà godere degli stanziamenti statali.
Il piano di rientro siciliano, ha ricordato il ministro, è stato siglato il 31 luglio e sottoposto a due verifiche. «Dal tavolo tecnico emerge che la verifica non ha avuto esito positivo, quindi il lavoro deve proseguire», dice il ministro, che poi precisa: «Le verifiche non si sono ancora concluse, mi auguro che vadano presto a buon fine perché finché non si concludono, lo Stato non può erogare le risorse». Tuttavia l'assessore Roberto Lagalla replica che «le verifiche di cui parla il ministro sono da riferire alla valutazione dell'andamento della spesa nel primo semestre dell'anno e quindi ben prima della definizione e dell'avvio del Piano di rientro». Secondo l'assessore quindi «gli indicatori in nostro possesso confermano il raggiungimento degli obiettivi attesi».
La Turco ribadisce la disponibilità a collaborare con la Regione e con l'assessore Roberto Lagalla, ieri assente,("avrei preferito che ci fosse stato", dice il ministro), e aggiunge: «Per farla finita col balletto Roma-Palermo, sarei contenta di partecipare a una seduta dell'Assemblea regionale per affrontare l'argomento alla luce del sole».
La Turco rivendica ripetutamente la sua «lealtà istituzionale», ricorda che il piano concordato con Roma indica solo gli obiettivi, «tocca poi alle Regioni stabilire come e dove intervenire».
«Per governare la Sanità occorre lealtà istituzionale, ma anche la capacità di coinvolgere tutti gli attori - afferma il ministro - Governare la Sanità vuoi dire chiudere gli ospedali quando non servono, vuoi dire che se il privato risponde a requisiti di qualità va bene, se serve solo a gestire consenso, allora non va bene».
Il segretario regionale del Pd Francantonio Genovese definisce il piano di rientro una «straordinaria opportunità» e accusa il governo regionale di una «gestione scellerata» della Sanità, «figlia di una politica che cerca di radicarsi attraverso logiche di scambio trovando nel campo sanitario un facile terreno di coltura». Gli fa eco il capogruppo del Pd all'Ars Antonello Cracolici che invita a «liberare la Sanità dal condizionamento politico». Tagli sì, quindi, ma agli sprechi e non alla qualità dei servizi, afferma Genovese, che ricorda come la spesa sanitaria, che definisce un «buco nero», assorba la metà delle spese della Regione e il deficit sia in continua ascesa. Il parlamentare regionale Roberto De Benedictis, che parla di «insostenibilità sociale» dei tagli così come prospettati fin quì dalla Regione, ribadisce: «Non vogliamo il commissariamento». In sostanza, l'opposizione invita il governo regionale a un'assunzione di responsabilità. Lagalla replica: «Non abbiamo mai preteso di deresponsabilizzare il governo regionale. Non sono andato al convegno per precedenti impegni di lavoro. E comprendo appieno il valore politico dell'iniziativa della sinistra che attacca strumentalmente il governo regionale». Intanto An chiede di avviare le ispezioni nelle Asl e negli ospedali. I direttori generali si difendono spiegando che lo sforamento dei budget si è reso necessario per non diminuire i livelli di assistenza.
01.12.2007 Salvo Toscano
fonte medpress.it

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Rimuovere i graffi dai cd in cinque minuti


Eccovi alcuni metodi casalinghi, mediante i quali dovreste essere in grado di rimuovere i graffi dalla superficie dei cd.Le superfici dei cd o dei dvd sono molto delicate. Infatti, basta una scorretta conservazione, ed ecco che la superficie di esso si striscia. Se avete sperimentato tutto quanto era nelle vostre conoscenze, ma non avete ancora risolto il problema, vi indichiamo altri metodi, mediante cui dovreste essere in grado di rimettere in sesto i vostri cd o dvd. Tuttavia, sia bene chiaro, quelle sotto riportate devono essere intese come "ultime spiagge", ossia soluzioni utilme al problema, cui ricorrere soltanto quando non c'è proprio più niente da fare. Di conseguenza, non ci assumiamo nessuna responsabilità nel caso in cui non riusciste a pervenire al risultato sperato. In sostanza, non vi assicuriamo che i vari metodi proposti possano effettivamente funzionare. Primo metodo – Il dentifricio Cosa vi serve: Un cd da pulire Dentifricio (possibilmente a pasta bianca e non colorata, senza granuli) Acqua di rubinetto Un batuffolo di cotone Un panno morbido Dieci minuti di tempo Sul mercato esistono dei costosissimi kit di riparazione, ma con questo metodo non servono. Prendiamo il supporto da pulire e mettiamoci sopra del dentifricio. Con un batuffolo di cotone leggermente inumidito (o con le mani, se preferite) spalmiamo per bene il dentifricio lungo tutta la superficie del cd, anche se ne è strisciata solo una piccola parte. Lasciamo agire il dentifricio per cinque minuti. Quindi prendiamo il cd e, sotto l’acqua corrente, togliamo con le mani ogni residuo di dentifricio. Quando abbiamo rimosso tutto il dentifricio, asciughiamo il supporto con un panno morbido e, voilà, la superficie ora è ben levigata! Ovviamente, devo ricordarvi che se la superficie presenta graffi profondi, questi potrebbero non venir via, neppure se lasciaste agire il dentifricio per giorni e giorni. Secondo metodo – La banana E' possibile rimuovere i graffi dai cd anche con questo frutto esotico, ma la procedura è un po’ più lunga. Cosa vi serve: Un cd da pulire Un pezzo di banana (con la sua buccia, da utilizzare in seguito) Un panno morbido Acqua di rubinetto Quindici minuti del vostro tempo Prendiamo il supporto da pulire e strofiniamoci sopra la polpa della banana con movimenti circolari. E' necessario strofinare tutta la superficie del cd. Lasciamo agire la polpa sul support per 5 minuti. Ripuliamo la superficie con la parte interna della buccia . Laviamo il supporto con acqua e asciughiamolo con un panno morbido.Anche per quanto riguarda questo metodo, è nostro dovere segnalare che i graffi molto profondi potrebbero non sparire, anche dopo giorni e giorni di duro lavoro.

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