il 118 in sicilia

il 118 in sicilia
In Sicilia il Servizio Urgenza Emergenza Sanitario "S.U.E.S. 118", attivato in maniera sperimentale e provvisoria l' 11 Agosto 1997, è dotato di quattro Centrali Operative interprovinciali presso le provincedi Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina. Ogni C.O. è provvista di una rete telefonica sanitaria dedicata solo alla emergenza (118) e indipendente da quella ordinaria, con venti linee dhe afferiscono a cinque posti di operatori; dispone inoltre di una rete privata virtuale dedicata (RPV) che le collega fra loro, con tutti i pronto soccorso e con tutti i reparti dell'area critica degli ospedali dell'Isola (Rianimazioni, Unità coronariche, Neurochirurgie, etc.); ognuna di esse è fornita inoltre di un sistema di registrazione automatico di tutte le telefonate che vi afferiscono. Le Centrali Operative, ciascuna per il proprio bacino, sono raggiungibili dall'utenza componendo il numero telefonico unico e gratuito 1-1-8.

lunedì 25 luglio 2011

«Serve un cambio di rotta»

La Rassegna Stampa di MEDPress.it... La rassegna stampa di MEDPress.it
La Sicilia
Ed. del 25.07.2011 - Ragusa - pag. 41
Michele Giardina
Articolo letto 9 volte
«E' controproducente chiudersi entro rigide posizioni di difesa formale e inattiva, che nulla hanno a che fare con lo spirito della riforma e con le direttive emanate dalla Regione»

L'on. Giuseppe Sulsenti chiama in causa anche i dirigenti dell'Azienda sanitaria
POZZALLO - L’on. Giuseppe Sulsenti chiede un cambiamento di rotta sulla gestione della Sanità in provincia di Ragusa. Il deputato pozzallese ritiene sia necessario un immediato intervento dell’assessore regionale Russo per fare fronte a una situazione confusa ed insostenibile.
«E’ controproducente - dice – chiudersi entro rigide posizioni di difesa formale e inattiva, che nulla hanno a che fare con lo spirito della riforma sanitaria e con le direttive emanate dalla Regione. Premesso che a me non piace personalizzare i problemi - precisa Sulsenti - non posso non chiamare in causa i vertici dell’Asp di Ragusa, il direttore generale Ettore Gilotta in primis, per macroscopiche errate valutazioni ed evitabili errori. E’ inutile sbandierare risultati di tipo “contabile”, quando poi si registra un crescendo di legittime proteste da parte di tutte le componenti sociali e sindacali del territorio».
«A Modica - aggiunge - manca un neurologo, in quanto il primario dott. Francesco Arezzi, collocato in pensione, non è stato ancora sostituito, mentre al reparto di Cardiologia dell’Ospedale Maria Paternò Arezzo, nonostante si continui a lavorare con organico sottodimensionato, si pensa pure di distaccare un medico cardiologo al pronto soccorso. Gli infermieri lavorano in una sempre più intollerabile condizione di disagio. Illogico, inoltre, il blocco delle assunzioni, ingiustificabile la mancata corresponsione delle somme dovute al personale per il lavoro straordinario effettuato nel 2010, immotivato il ritardo per la retribuzione dei giorni festivi infrasettimanali, pesanti e arbitrarie le giornate di reperibilità imposte al di fuori di norme e regolamento».
«L’equilibrio di gestione - conclude il deputato regionale - va raggiunto privilegiando sempre e comunque la salute delle persone e la certezza delle prestazioni entro tempi brevi. l direttori generali delle Aziende sanitarie non sono stati assunti per concorso. Le loro capacità sono commisurate agli obiettivi da raggiungere e alla managerialità della loro azione. Se le risposte sono negative, la politica ha il diritto-dovere di intervenire. Ho pertanto chiesto un incontro all’assessore Russo, al quale farò presente la grave e non più sostenibile situazione che si è venuta a creare in provincia di Ragusa, tant’è che, dopo il malessere espresso dagli ordini professionali interessati, i lavoratori hanno proclamato lo stato di agitazione».

«Serve un cambio di rotta»

La Rassegna Stampa di MEDPress.it... La rassegna stampa di MEDPress.it
La Sicilia
Ed. del 25.07.2011 - Ragusa - pag. 41
Michele Giardina
Articolo letto 9 volte
«E' controproducente chiudersi entro rigide posizioni di difesa formale e inattiva, che nulla hanno a che fare con lo spirito della riforma e con le direttive emanate dalla Regione»

L'on. Giuseppe Sulsenti chiama in causa anche i dirigenti dell'Azienda sanitaria
POZZALLO - L’on. Giuseppe Sulsenti chiede un cambiamento di rotta sulla gestione della Sanità in provincia di Ragusa. Il deputato pozzallese ritiene sia necessario un immediato intervento dell’assessore regionale Russo per fare fronte a una situazione confusa ed insostenibile.
«E’ controproducente - dice – chiudersi entro rigide posizioni di difesa formale e inattiva, che nulla hanno a che fare con lo spirito della riforma sanitaria e con le direttive emanate dalla Regione. Premesso che a me non piace personalizzare i problemi - precisa Sulsenti - non posso non chiamare in causa i vertici dell’Asp di Ragusa, il direttore generale Ettore Gilotta in primis, per macroscopiche errate valutazioni ed evitabili errori. E’ inutile sbandierare risultati di tipo “contabile”, quando poi si registra un crescendo di legittime proteste da parte di tutte le componenti sociali e sindacali del territorio».
«A Modica - aggiunge - manca un neurologo, in quanto il primario dott. Francesco Arezzi, collocato in pensione, non è stato ancora sostituito, mentre al reparto di Cardiologia dell’Ospedale Maria Paternò Arezzo, nonostante si continui a lavorare con organico sottodimensionato, si pensa pure di distaccare un medico cardiologo al pronto soccorso. Gli infermieri lavorano in una sempre più intollerabile condizione di disagio. Illogico, inoltre, il blocco delle assunzioni, ingiustificabile la mancata corresponsione delle somme dovute al personale per il lavoro straordinario effettuato nel 2010, immotivato il ritardo per la retribuzione dei giorni festivi infrasettimanali, pesanti e arbitrarie le giornate di reperibilità imposte al di fuori di norme e regolamento».
«L’equilibrio di gestione - conclude il deputato regionale - va raggiunto privilegiando sempre e comunque la salute delle persone e la certezza delle prestazioni entro tempi brevi. l direttori generali delle Aziende sanitarie non sono stati assunti per concorso. Le loro capacità sono commisurate agli obiettivi da raggiungere e alla managerialità della loro azione. Se le risposte sono negative, la politica ha il diritto-dovere di intervenire. Ho pertanto chiesto un incontro all’assessore Russo, al quale farò presente la grave e non più sostenibile situazione che si è venuta a creare in provincia di Ragusa, tant’è che, dopo il malessere espresso dagli ordini professionali interessati, i lavoratori hanno proclamato lo stato di agitazione».

RANDAZZO: INCENDIO IN UNA CANTINA CON RISCHIO ESPLOSIONE

Attimi di paura ieri a Randazzo a causa di un incendio che ha distrutto una cantina in pieno centro storico.All’improvviso, per cause fortuite (probabilmente un corto circuito), da una piccola casetta in via Santa Margherita, utilizzata dai proprietari come magazino,si sono sprigionate le fiamme.Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Randazzo coordinati dal caposquadra Antonino Fanara che con fatica hanno sedato le fiamme ed impedito che il rogo si propagasse anche nelle case limitrofe. Un po’ di paura si è avuto quando ci si è accorti che in balia delle fiamme c’era una bombola del gas che rischiava di esplodere. Il tempestivo intervento dei pompieri che hanno iniziato a gettare acqua sulle bombole per raffreddarle, aiutati anche dagli uomini del Comune che sono intervenuti con l’autobotte, ha evitato il peggio, portando fuori anche una moto ape. Buona parte del magazzino ovviamente è andato distrutto, compreso l’antico tetto.
Sul posto anche la polizia municipale e i carabinieri. Vigili del fuoco ancora in azione per spegnere un incendio che si è sviluppato in territorio di Castiglione di Sicilia. Un terreno di circa 3 ettari, fino a ieri dominato da sterpaglie e rovi, è andato in fumo, con le fiamme che hanno minacciato una fabbrica di imballaggi. I pompieri coordinati dal caposquadra Franco Salanitri sono però riusciti a fermare l’avanzare del rogo e circoscrivere l’incendio grazie anche al valido intervento delle squadre antincendio della Forestale di Randazzo e Linguaglossa.   
Gaetano Guidotto Fonte “La Sicilia” del 23-07-2011

La fuga dai «codici bianchi»

La Rassegna Stampa di MEDPress.it... La rassegna stampa di MEDPress.it
La Sicilia
Ed. del 23.07.2011 - Palermo - pag. 33
Antonio Fiasconaro
Articolo letto 96 volte
Ai pronto soccorso appena si deve pagare il ticket di 25 euro d'incanto scompaiono i malori

PALERMO - «Ma vuoti sgherzare? U ticket? Cu 25 euri m’accattu almenu tre chili ri carni». Ed ancora: «U ticket? L’avissiri a fari paari ai pulitici e non a puvira genti». E non è finita: «Ghittassiri u sangu...».
Sono alcune delle «risposte-perle» più significative e colorite che da qualche giorno si sentono nei vari pronto soccorso degli ospedali della città, da quando è stata imposta la manovra economica nazionale con l’aumento di 10 euro per le prestazioni di specialistica ambulatoriale e di 25 euro per i cosiddetti «codici bianchi» nei pronto soccorso.
A dir il vero questo «balzello» in Sicilia e di conseguenza anche negli ospedali della città è in vigore dal 2007 ma, stando alle statistiche mensili ed annuali sono davvero pochissimi a pagarlo.
E’ bastato al cronista di starsene un paio di ore presso l’area di emergenza dell’ospedale «Cervello», mischiandosi ai cittadini in attesa di essere visitati per assistere a quanto sta avvenendo in questi giorni, dopo che l’assessore regionale per la Salute, Massimo Russo ha invitato ai direttori generali di essere più pignoli e costringere ai cittadini che si presentano nei pronto soccorso a pagare i 25 euro per le prestazioni da «codice bianco».
Ma il ticket fa anche i miracoli. Infatti, più di un paziente che era in attesa di essere visitato, appena ha saputo dall’infermiere del triage che avrebbe dovuto versare 25 euro, come d’incanto ha dichiarato di stare bene, di non soffrire più di alcun malessere.
Addirittura, un uomo della zona di Cruillas che accusava dolori addominali con vomito a causa di un’abbuffata di «babbaluci» (lumache), ha «girato i tacchi» e di gran corsa ha deciso di non fare più la fila e di conseguenza farsi visitare. Anche una donna che accusava dei dolori al fianco non appena è venuta a conoscenza che avrebbe dovuto versare i 25 euro, d’improvviso ha «abbandonato» il pronto soccorso e candidamente rivolgendosi agli altri pazienti in attesa ha esclamato: «I me picciuli un si mancia nuddu nemmenu u Statu cavi a moriri...». Più perla di così?

Si realizza elisuperficie accanto all'ospedale

La Rassegna Stampa di MEDPress.it... La rassegna stampa di MEDPress.it
La Sicilia
Ed. del 24.07.2011 - Catania - pag. 42
Beppe Castro
Articolo letto 9 volte
Il sindaco, Drago, e il dirigente dell'azienda ospedaliera Cannizzaro, Poli, hanno sottoscritto il protocollo d'intesa

CATANIA - Sarà realizzata molto presto una elisuperficie nel territorio di Aci Castello con l’obiettivo di migliorare il sistema di assistenza sanitaria e di protezione civile. A tal proposito il sindaco castellese Filippo Drago e il direttore dell’Azienda Ospedaliera “Cannizzaro”, Francesco Poli hanno sottoscritto un protocollo d’intesa venerdì scorso nel Municipio rivierasco alla presenza del deputato regionale del Mpa, Franco Calanducci. La nuova piazzuola dovrà essere realizzata in un’area limitrofa, in zona agricola, al confine ospedaliero e precisamente in via Biscari, strada che si collega alla via Firenze, vale a dire l’arteria principale della frazione di Cannizzaro.
Il progetto della nuova costruzione dell’elisuperficie è inserito nell’ambito del programma regionale relativo alla realizzazione di infrastrutture eliportuali. L’Azienda Ospedaliera per l’Emergenza “Cannizzaro”, che non poteva realizzare una seconda elisuperficie per mancanza di aree idonee all’interno del perimetro del presidio, si è impegnata a garantire al Comune di Aci Castello l’uso della eseguenda infrastruttura per gli scopi di Protezione civile.
Analogamente l’ènte comunale si è impegnato a procedere alle conseguenti variazioni al proprio strumento urbanistico, in ragione del preminente interesse pubblico rivestito dall’intervento. «Quando le istituzioni collaborano fra loro, si possono garantire risultati importanti per il territorio e per la comunità - spiega il sindaco Drago -. L’elisuperficie oltre a migliorare l’assistenza sanitaria ci consentirà l’uso per fini di Protezione civile e attività turistica. In futuro potrebbe essere realizzato anche un ampio parcheggio visto che è consentito l’allargamento della strada essendo questa segnata nel Prg come via di fuga».
Questo il pensiero del deputato regionale Mpa Franco Calanducci dopo la firma del protocollo d’intesa. «Appena l’elisuperficie sarà realizzata i cittadini dell’intera fascia ionica saranno meno esposti ai rischi, grazie a un servizio di protezione civile e di pronto soccorso che l’eliporto renderà più celere. Questa infrastruttura, oltre ad essere importante in termini di tutela della salute, servirà a cogliere anche l’opportunità di valorizzare turisticamente un’area che non ha eguali bellezze paesaggistiche e per le proprie risorse naturalistiche e ambientali».

sabato 23 luglio 2011

sentite condoglianze

la postazione di Randazzo papa 7 si unisce al dolore e porge le più sentite condoglianze al nostro Direttore Generale dr. Giorgio Maria Vinciguerra per la perdita del padre ISIDORO VINCIGUERRA

L’ASSESSORE RUSSO AI SICILIANI: SCRIVETEMI E VI DIFENDERO’ DALLA MALASANITA’



L'Assessore Massimo Russo, di fronte a gravissimi casi di malasanità in Sicilia, invita i cittadini a scrivergli una e- mail. Ma sono i cittadini a dover denunciare il degrado?L'Associazione Giuseppe Dossetti chiede all'Assessore un confronto pubblico alla presenza dei giornalisti per analizzare le condizioni in cui versa l'assistenza sanitaria in Sicilia.

Roma, 21/07/2011 (informazione.it - comunicati stampa) I cittadini siciliani possono contare su un nuovo difensore civico che, come Robin Hood, promette di fare luce sui casi di malasanità che affliggono la Sicilia. E’ l’Assessore Massimo Russo che, rasentando il ridicolo, afferma che le denunce dei malati sono un sintomo di “maggiore consapevolezza dei diritti e di maggiore fiducia nelle Istituzioni”.
Dopo situazioni incredibili, come la chiusura del reparto di Ginecologia del Policlinico di Palermo da parte dei Nas e l’abbandono di una salma in obitorio, a Messina, tra insetti e formiche, l’Assessore Russo non trova di meglio che rispolverare un indirizzo e mail, attivo da due anni, a cui i siciliani possono comunicare quello che è sotto gli occhi di tutti.
Ma sono i cittadini a dover denunciare o l’Assessore a dover aprire gli occhi sul degrado in cui versa l’assistenza sanitaria in Sicilia?
“Da tempo - commenta Corrado Stillo, responsabile dell’Osservatorio dei diritti dell’Associazione “G. Dossetti: i Valori - Sviluppo e Tutela dei Diritti” (www.dossetti.it) - chiediamo all’Assessore Massimo Russo un confronto pubblico alla presenza dei giornalisti, in cui prendere visione non solo delle mail arrivate all’Assessorato ma anche di tutte le vicende umane dei pazienti e dei malati che sono privati del più elementare diritto alle cure .Bisogna guardare in faccia il vero quadro della situazione in cui versa la Sanità nell’Isola. Le nostre segnalazioni sui molti viaggi della speranza in altre regioni, sulla chiusura di reparti ospedalieri, le diagnosi errate, le file di attesa e la mancanza di prevenzione sono cadute nel vuoto”. 
Ai siciliani non basta più l’indignazione: “Vogliono che la Regione si curi del diritto alla Salute - conclude Corrado Stillo – dell’accesso alle cure e agli interventi terapeutici. Invece di recitare il tardivo e ridicolo ruolo di paladino dei malati, l’Assessore rassegni le dimissioni da un incarico e da una gestione della Sanità che ha prodotto le conseguenze che vediamo ogni giorno”.

Rapporti con la Stampa Rita Proto: 06 3389120
http://www.informazione.it/c/842D533F-DD24-4EE3-891D-D5F6AF91517F/L-ASSESSORE-RUSSO-AI-SICILIANI-SCRIVETEMI-E-VI-DIFENDERO-DALLA-MALASANITA

Sentite condoglianze al DG


Il Presidente, i Componenti del Consiglio di Gestione e del Consiglio di Sorveglianza, il Direttore Amministrativo e il personale tutto della SEUS sono vicini al Direttore Generale, dr. Giorgio Maria Vinciguerra, per la scomparsa del caro padre ISIDORO VINCIGUERRA.

BRONTE, MALETTO E MANIACE: SETTE COMMERCIANTI SANZIONATI DALLA GDF


E' costato caro a 7 commercianti di Bronte, Maletto e Maniace vendere merce senza rilasciare ai clienti il classico scontrino fiscale. La Guardia di Finanza di Bronte, infatti, non solo li ha contravvenzionati, ma, nel rispetto della normativa vigente, ha comunicato la frode fiscale alla Direzione provinciale dell'Agenzia delle Entrate di Catania con le relative sospensioni temporanee delle licenze. Il giro di vite delle Fiamme gialle è stato disposto dal comandante provinciale della Guardia di Finanza di Catania, col. Francesco Gazzani, impegnato in una intensa attività di contrasto all'evasione fiscale nell'intero territorio di competenza. In quest'ambito particolare attenzione è stata posta nei confronti delle irregolarità relative alle emissioni dello scontrino fiscale. Per questo motivo parecchi finanziari in borghese hanno verificato i comportamenti di diversi commercianti, scoprendo che alcuni di loro non emettevano lo scontrino per non pagare poi le tasse, oppure che neanche avevano il registratore di cassa per emettere gli scontrini.
Nel dettaglio i finanzieri di Bronte hanno eseguito 6 provvedimenti di sospensione dell'attività nei confronti di altrettanti commercianti che già dall'11 luglio e fino a giorno 25 (complessivamente 15 giorni) non possono lavorare a causa dell'omessa installazione del registratore di cassa. Oltre a ciò la direzione regionale dell'Agenzia delle Entrate ha sospeso l'attività commerciale per 3 giorni ad un commerciante ambulante di calzature e pelletterie di Bronte che per ben 4 volte non ha emesso gli scontrini fiscali. In verità non è la prima volta che la Guardia di Finanza di Bronte effettua controlli simili. Dall'inizio dell'anno, gli uomini della Tenenza di Bronte, hanno effettuato 348 controlli, rilevando per ben 207 di questi irregolarità o frodi fiscali. Un dato particolarmente rilevante se si considera che oltre la metà dei commercianti controllati, ed esattamente il 60%, non è risultato in regola, al punto che la Guardia di Finanza ha avanzato 8 proposte di chiusura e dato seguito all'applicazione della sanzione accessoria di chiusura temporanea per 11 esercizi commerciali.
Fonte “La Sicilia” del 21-07-2011

Caro-ticket? «Pensiamo alla salute»

La Rassegna Stampa di MEDPress.it... La rassegna stampa di MEDPress.it
La Sicilia
Ed. del 22.07.2011 - Ragusa - pag. 32
Antonio La Monica
Articolo letto 8 volte
Le reazioni ragusane al rincaro del servizio, tra disincanto e rassegnazione. «Speriamo di dare più valore alla nostra sanità»

Il manager Gilotta: «Provvedimento impopolare ma la legge va rispettata, nessun riflesso negatIvo sui servizi»
RAGUSA - «Hanno aumentato il ticket sanitario di dieci euro?». Esclama un signore visibilmente amareggiato. «Non ti preoccupare - gli risponde un parente - pensa alla salute!». Sembrerebbe una barzelletta, ma la scena e reale, lo possiamo garantire perché si svolge in nostra presenza, e si svolge all’uscita dell’ufficio dove si pagano i ticket all’ospedale Civile di Ragusa. E in questo scambio di battute, non sappiamo quanto involontario, c’è forse racchiuso tutto l’animo ragusano di fronte alle piccole disgrazie quotidiane. Rassegnato ed inerte.
L’assessorato regionale della Salute la chiama «Compartecipazione alle prestazioni specialistiche e di pronto soccorso»; i cittadini la chiamano, ma a bassa voce, ennesima vessazione con violazione delle proprie tasche. L’aumento, a dirla tutta, non è esattamente di dieci, bensì di otto euro, poiché in Sicilia era già in vigore una quota fissa di due euro in più rispetto al resto d’Italia. Magra consolazione.
«I cittadini - ci dicono dall’ufficio per i ticket dell’ospedale civile - sembrano incapaci di reagire. La prendono con rassegnazione e del resto non credo possano fare altro: se anche protestassero, la legge è legge». Cerca di tenere toni bassi e di non drammatizzare anche il dottore Ettore Gilotta, direttore generale dell’azienda sanitaria provinciale. «Noi - spiega - siamo funzionari pubblici e dobbiamo limitarci solo a fare rispettare le regole. Credo che la decisione imposta dall’ultima Legge Finanziaria sia dovuta allo scopo di mantenere la stabilità economica ed evitare che i soldi che abbiamo in tasca possano diventare semplice carta colorata».
Ma, chiediamo, non si corre il rischio di danneggiare un ampia fetta della popolazione, soprattutto in un settore, quello medico e sanitario dove la necessità è realmente tale?
«Cosa vuole che le risponda - spiega Gilotta - a livello personale posso anche essere in disac-cordo con questo provve.dime~to perché colpisce a tappeto un po’ tutti. Ma il nostro compito non è di commentare le regole ma di rispettarle e farle rispettare».
Secondo Gilotta, tuttavia, l’aumento dei ticket e dei costi per le prestazioni da codice bianco nei pronto soccorsi non influirà negativamente sulla salute pubblica. La paura, infatti è che i crescenti costi dei servizi sanitari possano tenere lontani gli utenti anche da controlli utili a prevenire malattie di vario genere.
«Chi è affetto da qualche patologia - spiega il manager Gilotta - è già esente da ogni ticket e tale esenzione rimarrà invariata. Non credo che tale provvedimento avrà ricadute sulla salute pubblica». Infine una battuta che potrebbe essere di buon augurio se non rischiasse anche di apparire ironica. «Speriamo - conclude il direttore generale - che pagando di più daremo maggiore valore alla nostra sanità».
Non sono tuttavia dello stesso parere la maggior parte dei cittadini che già si rivolgono al servizio sanitario affrontando più d’una difficoltà.
«Quando mi sentirò male - spiega un anziano che solo per caso si trova nei pressi del Pronto soccorso - vorrà dire che preventivamente mi sistemerò nella bara da solo, così non darò fastidio a nessuno e così risparmio pure un po’ di soldi».
Humour nero? Forse, ma non solo. Sono numerosi, infatti, i casi di nuovi poveri che ogni giorno si rivolgono agli uffici comunali dei servizi sociali o ai centri ascolto della Caritas.

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Il fumo nella storia
Attivo o passivo, il fumo occupa un posto eminente nella storia della medicina. Da dove proviene il vizio del fumo? [...]
Fumo e fumo passivo
Uno studio, pubblicato sulla rivista Neuropsychopharmacology, ha dimostrato che a rimetterci sono sempre i bambini, anche se non sono ancora venuti alla luce. Con il commento del Dott. Paolo Noschese [...]
Il fumo danneggia seriamente la salute e smettere garantisce numerosi benefici
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Rimuovere i graffi dai cd in cinque minuti


Eccovi alcuni metodi casalinghi, mediante i quali dovreste essere in grado di rimuovere i graffi dalla superficie dei cd.Le superfici dei cd o dei dvd sono molto delicate. Infatti, basta una scorretta conservazione, ed ecco che la superficie di esso si striscia. Se avete sperimentato tutto quanto era nelle vostre conoscenze, ma non avete ancora risolto il problema, vi indichiamo altri metodi, mediante cui dovreste essere in grado di rimettere in sesto i vostri cd o dvd. Tuttavia, sia bene chiaro, quelle sotto riportate devono essere intese come "ultime spiagge", ossia soluzioni utilme al problema, cui ricorrere soltanto quando non c'è proprio più niente da fare. Di conseguenza, non ci assumiamo nessuna responsabilità nel caso in cui non riusciste a pervenire al risultato sperato. In sostanza, non vi assicuriamo che i vari metodi proposti possano effettivamente funzionare. Primo metodo – Il dentifricio Cosa vi serve: Un cd da pulire Dentifricio (possibilmente a pasta bianca e non colorata, senza granuli) Acqua di rubinetto Un batuffolo di cotone Un panno morbido Dieci minuti di tempo Sul mercato esistono dei costosissimi kit di riparazione, ma con questo metodo non servono. Prendiamo il supporto da pulire e mettiamoci sopra del dentifricio. Con un batuffolo di cotone leggermente inumidito (o con le mani, se preferite) spalmiamo per bene il dentifricio lungo tutta la superficie del cd, anche se ne è strisciata solo una piccola parte. Lasciamo agire il dentifricio per cinque minuti. Quindi prendiamo il cd e, sotto l’acqua corrente, togliamo con le mani ogni residuo di dentifricio. Quando abbiamo rimosso tutto il dentifricio, asciughiamo il supporto con un panno morbido e, voilà, la superficie ora è ben levigata! Ovviamente, devo ricordarvi che se la superficie presenta graffi profondi, questi potrebbero non venir via, neppure se lasciaste agire il dentifricio per giorni e giorni. Secondo metodo – La banana E' possibile rimuovere i graffi dai cd anche con questo frutto esotico, ma la procedura è un po’ più lunga. Cosa vi serve: Un cd da pulire Un pezzo di banana (con la sua buccia, da utilizzare in seguito) Un panno morbido Acqua di rubinetto Quindici minuti del vostro tempo Prendiamo il supporto da pulire e strofiniamoci sopra la polpa della banana con movimenti circolari. E' necessario strofinare tutta la superficie del cd. Lasciamo agire la polpa sul support per 5 minuti. Ripuliamo la superficie con la parte interna della buccia . Laviamo il supporto con acqua e asciughiamolo con un panno morbido.Anche per quanto riguarda questo metodo, è nostro dovere segnalare che i graffi molto profondi potrebbero non sparire, anche dopo giorni e giorni di duro lavoro.

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