| martedì 28 giugno 2011 | |
Clicca qui per visualizzare il comunicato ufficiale con la quale l'Assessorato ha rinviato per improrogabili esigenze di servizio la convocazione per la riduzione degli equipaggi A/S nelle ABZ medicalizzate con infermiere a giorno 04/07/2011 alle ore 15.30 presso i locali dell'Assessorato della Salute di Palermo. |
il 118 in sicilia
In Sicilia il Servizio Urgenza Emergenza Sanitario "S.U.E.S. 118", attivato in maniera sperimentale e provvisoria l' 11 Agosto 1997, è dotato di quattro Centrali Operative interprovinciali presso le provincedi Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina. Ogni C.O. è provvista di una rete telefonica sanitaria dedicata solo alla emergenza (118) e indipendente da quella ordinaria, con venti linee dhe afferiscono a cinque posti di operatori; dispone inoltre di una rete privata virtuale dedicata (RPV) che le collega fra loro, con tutti i pronto soccorso e con tutti i reparti dell'area critica degli ospedali dell'Isola (Rianimazioni, Unità coronariche, Neurochirurgie, etc.); ognuna di esse è fornita inoltre di un sistema di registrazione automatico di tutte le telefonate che vi afferiscono. Le Centrali Operative, ciascuna per il proprio bacino, sono raggiungibili dall'utenza componendo il numero telefonico unico e gratuito 1-1-8.
martedì 28 giugno 2011
Rinvio convocazione Assessorato per riduzione equipaggi Autisti/Soccorritori a giorno 04/07/2011
27/06/2011 Comunicato Retribuzioni
Si allega il comunicato del Collegio dei Liquidatori
Il Direttore Amministrativo
Dr. Giuseppe Giordano
...(leggi tutto)
Il Direttore Amministrativo
Dr. Giuseppe Giordano
...(leggi tutto)
venerdì 24 giugno 2011
Più tasse in Calabria, Campania e Molise, falliti piani rientro
ADNKronos Salute
Ed. del 23.06.2011
n.d.
Articolo letto 9 volte
Roma, 23 giu. (Adnkronos Salute) - Il mancato raggiungimento degli obiettivi fissati dai piani di rientro della spesa sanitaria costerà salato a cittadini calabresi, campani e molisani. «Per l'anno d'imposta 2011», infatti, gli abitanti di queste Regioni sono destinati a pagare tasse più care. Lo ha comunicato in una nota il dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia. «Il Tavolo per la verifica degli adempimenti e il Comitato permanente per la verifica dell'erogazione dei livelli essenziali di assistenza, nelle riunioni del 31 maggio 2011, con riferimento alla verifica dei risultati d'esercizio 2010, hanno constatato che per le regioni Calabria, Campania e Molise si sono consolidate le condizioni per l'applicazione delle disposizioni recate dall'art. 2, comma 86 della legge 191/2009, secondo le procedure di cui all'articolo 1, comma 174 della legge 311/2004».
Disposizioni che prevedono, nel caso di mancato raggiungimento degli obiettivi del piano di rientro, una maggiorazione dell'aliquota dell'Irap «nella misura di 0,15 punti percentuali e dell'addizionale regionale Irpef nella misura di 0,30 punti. Pertanto - prosegue il dipartimento delle Finanze - per l'anno d'imposta 2011, nelle suddette Regioni si conferma l'applicazione delle vigenti maggiorazioni dell'aliquota dell'imposta regionale sulle attività produttive nella misura di 0,15 punti percentuali edell'addizionale regionale all'Irpef nella misura di 0,30 punti percentuali». L'Agenzia delle entrate comunicherà le modalità di calcolo dell'acconto Irap da effettuarsi nel 2011 tenendo conto della maggiorazione di aliquota.
Disposizioni che prevedono, nel caso di mancato raggiungimento degli obiettivi del piano di rientro, una maggiorazione dell'aliquota dell'Irap «nella misura di 0,15 punti percentuali e dell'addizionale regionale Irpef nella misura di 0,30 punti. Pertanto - prosegue il dipartimento delle Finanze - per l'anno d'imposta 2011, nelle suddette Regioni si conferma l'applicazione delle vigenti maggiorazioni dell'aliquota dell'imposta regionale sulle attività produttive nella misura di 0,15 punti percentuali edell'addizionale regionale all'Irpef nella misura di 0,30 punti percentuali». L'Agenzia delle entrate comunicherà le modalità di calcolo dell'acconto Irap da effettuarsi nel 2011 tenendo conto della maggiorazione di aliquota.
Protesta l'amministrazione di Rosolini per la riduzione del personale
Causa i tagli alla Sanità decisi dalla Regione |
| Scritto da Alberto Lorefice |
| Giovedì 23 Giugno 2011 - 16:40 |
Rosolini - Sulla ventilata possibilità di una riduzione di personale all’interno delle ambulanze medicalizzate del 118 sul territorio a partire dalla fine di questo mese, previsto dal piano di riordino sanitario redatto dal competente Assessorato Regionale, il sindaco Savarino e l’Amministrazione comunale, facendosi interpreti delle preoccupazioni dei cittadini-utenti alzano preoccupati un grido di allarme. "Non si comprende per quale motivo – afferma Savarino – perché ancora una volta la scure dei tagli si abbatta nel settore della sanità. La riduzione di personale all’’interno delle ambulanze medicalizzate rappresenta un ulteriore schiaffo alla sanità isolana che va a mortificare le aspettative dei cittadini in un settore così vitale e sicuramente di grave nocumento per tutta l’utenza. Quello della piena efficienza di una ambulanza medicalizzata è un servizio primario , specie quando gli interventi sono particolarmente complessi, ove spesso vedono coinvolti figure presenti sul luogo dell’intervento, ed una riduzione di personale al suo interno può causare difficoltà e disagi, nella corretta fruizione del servizio, già cosi delicato e di vitale importanza. Il problema sanitario è uno di quelli che ci vede come Istituzione coinvolti in prima persona e per questo mi farò promotore fra tutti i colleghi sindaci della provincia della istituzione di un tavolo tecnico permanente al fine di monitorare costantemente la problematica" |
Montallegro, Di Benedetto chiede il ripristino del servizio del 118
24 giu 2011 | 13:43 | letto 10 volte |
“Riprisitinare urgentemente il mezzo di soccorso a beneficio delle comunità del comprensorio di Siculiana, Montallegro e Cattolica Eraclea”. A chiederlo all’Assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, è il deputato all’Ars del Pd, Giacomo Di Bendetto. “L’esigenza – spiega il parlamentare del Pd – è dettata dal fatto che domenica scorsa l’ambulanza, durante un intervento, è stata coinvolta in un incidente stradale. La conseguenza è che non più utilizzabile. Così, ormai da quasi una settimana, la zona è scoperta di questo prezioso servizio, specie in un periodo particolare dell’anno. Si tratta, infatti, di mete balneari molto frequentate che non possono essere lasciate senza un presidio mobile di soccorso. Anzi, non solo va rimesso su strada un mezzo efficiente, ma va magliorato qualitativamente il servizio – conclude l’onorevole Di Bendetto – assicurando a bordo dell’ambulamza la presenza di un medico”.
giovedì 23 giugno 2011
Trasmissione di n. 439 firme relative alla petizione per il riconoscimento dell'attestato CIAPI
| giovedì 23 giugno 2011 | |
Clicca qui per visualizzare il comunicato ufficiale.Informiamo i dipendenti S.E.U.S. che il Coordinamento Fials 118 sta ancora raccogliendo le suddette petizioni e le stesse possono essere trasmesse via fax al seguente numero: 0952860856.N.B. E' fondamentale conservare il foglio in originale delle petizioni. |
Sindacato medici si appella all'Ars
La Sicilia
Ed. del 23.06.2011 - Catania - pag. 44
Gaetano Guidotto
Articolo letto 22 volte
Lettera dell'organizzazione di categoria sulla riduzione dei soccorritori del 118
RANDAZZO - La riduzione del numero dei soccorritori nelle ambulanze con il medico a bordo, in 12 postazioni del 118 della provincia di Catania, fa insorgere le organizzazioni sindacali. Sia il Sindacato dei medici italiani, sia la Cgil contestano la possibilità che medici ed infermieri assumano contemporaneamente il proprio ruolo e quello del secondo barelliere soppresso.
Per questa ragione il dott. Vincenzo Picciolo, segretario regionale del Sindacato dei Medici italiani per l’area «Emergenza sanitaria territoriale Sues-118», attraverso una lettera, ha chiesto di essere ascoltato dalla VI commissione dell’Assemblea regionale siciliana «Servizi sociali e sanitari», presieduta dall’onorevole Giuseppe Laccoto. Nella missiva inviata, Picciolo sottolinea come «il soccorso necessiti di assistenza urgente, continuativa ed indilazionabile, da attuarsi nel più breve tempo possibile, in rapporto ai rischi. L’area di intervento sanitario relativa all’emergenza-urgenza - scrive - è vasta e complessa in quanto lo scenario delle patologie ad essa connesse comprende sia problematiche acute o complicanze di situazioni croniche, sia vari eventi di carattere traumatologico ed infortunistico. Ci chiediamo - sottolinea Picciolo - come il medico e l’infermiere possano, in casi particolari, seguire il paziente e contemporaneamente provvedere al suo trasporto. Si continua a confondere - conclude la nota inviata - il trattamento, quindi l’assistenza medica al paziente, con il trasferimento del medesimo che sono momenti ben distinti nella emergenza-urgenza».
Anche la Cgil Funzione pubblica è sul piede di guerra. Il segretario generale, Gaetano Agliozzo, e il responsabile del Dipartimento Sanità, Salvatore Cubito, chiedono la revoca della disposizione, sottolineando come si «pongano problemi non indifferenti riguardo la sicurezza dei dipendenti e quella degli utenti dovuti alla impossibilità, per queste figure, di poter assolvere contemporaneamente il ruolo di infermiere e di soccorritore. A questo va aggiunta l’assunzione di responsabilità per eventuali incidenti che dovessero verificarsi nell’espletamento di mansioni che sono dei soccorritori».
E’ vero anche, però, che la Seus, ovvero la società che gestisce il 118, il 15 giugno scorso ha inviato alle organizzazioni sindacali Cisl, Uil, Ugl, FialsConfsal, Cobas ed anche alla Cgil una nota dove annunciava la riduzione degli equipaggi nelle ambulanze, oltre al fatto che, da notizie assunte, i sindacati sarebbero venuti a conoscenza del piano industriale della società da parecchio tempo:«Oggi - ha specificato Gaetano Agliozzo - abbiamo toccato con mano il disagio dei lavoratori e, quindi, siamo intervenuti a difesa dei loro diritti».
Per questa ragione il dott. Vincenzo Picciolo, segretario regionale del Sindacato dei Medici italiani per l’area «Emergenza sanitaria territoriale Sues-118», attraverso una lettera, ha chiesto di essere ascoltato dalla VI commissione dell’Assemblea regionale siciliana «Servizi sociali e sanitari», presieduta dall’onorevole Giuseppe Laccoto. Nella missiva inviata, Picciolo sottolinea come «il soccorso necessiti di assistenza urgente, continuativa ed indilazionabile, da attuarsi nel più breve tempo possibile, in rapporto ai rischi. L’area di intervento sanitario relativa all’emergenza-urgenza - scrive - è vasta e complessa in quanto lo scenario delle patologie ad essa connesse comprende sia problematiche acute o complicanze di situazioni croniche, sia vari eventi di carattere traumatologico ed infortunistico. Ci chiediamo - sottolinea Picciolo - come il medico e l’infermiere possano, in casi particolari, seguire il paziente e contemporaneamente provvedere al suo trasporto. Si continua a confondere - conclude la nota inviata - il trattamento, quindi l’assistenza medica al paziente, con il trasferimento del medesimo che sono momenti ben distinti nella emergenza-urgenza».
Anche la Cgil Funzione pubblica è sul piede di guerra. Il segretario generale, Gaetano Agliozzo, e il responsabile del Dipartimento Sanità, Salvatore Cubito, chiedono la revoca della disposizione, sottolineando come si «pongano problemi non indifferenti riguardo la sicurezza dei dipendenti e quella degli utenti dovuti alla impossibilità, per queste figure, di poter assolvere contemporaneamente il ruolo di infermiere e di soccorritore. A questo va aggiunta l’assunzione di responsabilità per eventuali incidenti che dovessero verificarsi nell’espletamento di mansioni che sono dei soccorritori».
E’ vero anche, però, che la Seus, ovvero la società che gestisce il 118, il 15 giugno scorso ha inviato alle organizzazioni sindacali Cisl, Uil, Ugl, FialsConfsal, Cobas ed anche alla Cgil una nota dove annunciava la riduzione degli equipaggi nelle ambulanze, oltre al fatto che, da notizie assunte, i sindacati sarebbero venuti a conoscenza del piano industriale della società da parecchio tempo:«Oggi - ha specificato Gaetano Agliozzo - abbiamo toccato con mano il disagio dei lavoratori e, quindi, siamo intervenuti a difesa dei loro diritti».
Seus, commissione bilancio decide per l'approfondimento
MF - Milano Finanza Sicilia
Ed. del 23.06.2011 - Sicilia - pag. S2
Carlo Lo re
Articolo letto 21 volte
Nuova audizione su piano industriale e organico
La Commissione bilancio all’Ars, presieduta da Riccardo Savona si è riunita ieri per l’audizione di Gaetano Bonfiglio, presidente della Seus Scpa, la società di gestione del 118 siciliano erede della Sise. Punto focale, le condizioni economiche ed occupazionali dell’ente. «Nel corso dell’audizione», ha affermato Savona, «è stata illustrata la situazione finanziaria e contabile della società, ma la Commissione si riserva un’ulteriore seduta per acquisire nuovi elementi in merito al piano industriale della società, sull’attuale convenzione siglata con l’assessorato ed ancora sul bilancio approvato 2010 e sull’attuale pianta organica». Per Savona, inoltre, «la commissione vigilerà sull’attività svolta dalla società, proseguendo la sua attività complessiva di monitoraggio sulle partecipate». La Seus è da tempo sotto osservazione anche per le vicende inerenti il precedente gestore del servizio di emergenza-urgenza, la Sise, società da oltre 3.000 dipendenti. Numero che l’assessore alla Salute, Massimo Russo, ha ritenuto doveroso ricondurre nell’alveo della normalità con alcune operazioni societarie adesso al centro di diverse sentenze che parlano di trasferimento d’azienda fra Sise c Seus. Ed altrettante sentenze che negano tale eventualità.
Sullo sfondo della vicenda, poi, il macigno dei decreti ingiuntivi che la Croce Rossa Italiana ha inviato alla Regione per conti da saldare inerenti il servizio 118 negli anni passati. Uno è di oltre 40 milioni di euro e per quanto sia stato legittimamente impugnato dalla Regione pende sempre come una non piacevole spada di Damocle. Interpellato da MF Sicilia, Nino D’Asero (Pdl), che della Commissione è il vicepresidente, ha dichiarato che «l’obiettivo a questo punto è capire quale sia il rapporto fra il costo e il servizio, atteso che non concorre solo la Seus a determinare la spesa, ma vi sono altri costi. Perché questo mondo è assai articolato ed abbiamo a che fare anche con l’elisoccorso, le centrali operative ed i costi del personale medico e paramedico sostenuti dalle Asp». Per D’Asero, «c’è comunque da fare una verifica complessiva su tutta la situazione che si è venuta a determinare» . Una situazione che, se in superficie potrebbe sembrare certo molto migliore rispetto a qualche anno fa, potrebbe risultare ancora assai complessa.
Sullo sfondo della vicenda, poi, il macigno dei decreti ingiuntivi che la Croce Rossa Italiana ha inviato alla Regione per conti da saldare inerenti il servizio 118 negli anni passati. Uno è di oltre 40 milioni di euro e per quanto sia stato legittimamente impugnato dalla Regione pende sempre come una non piacevole spada di Damocle. Interpellato da MF Sicilia, Nino D’Asero (Pdl), che della Commissione è il vicepresidente, ha dichiarato che «l’obiettivo a questo punto è capire quale sia il rapporto fra il costo e il servizio, atteso che non concorre solo la Seus a determinare la spesa, ma vi sono altri costi. Perché questo mondo è assai articolato ed abbiamo a che fare anche con l’elisoccorso, le centrali operative ed i costi del personale medico e paramedico sostenuti dalle Asp». Per D’Asero, «c’è comunque da fare una verifica complessiva su tutta la situazione che si è venuta a determinare» . Una situazione che, se in superficie potrebbe sembrare certo molto migliore rispetto a qualche anno fa, potrebbe risultare ancora assai complessa.
Riduzione del personale nelle ambulanze del 118. Esposto denuncia dello SNAMI
Lo SNAMI: «Nessuna decisione concordata con il nostro sindacato». Così si indebolisce il servizio di emergenza.
Una esercitazione del 118 nel corso di attività formative con i medici della Sues118
PALERMO - Ci va duro anche lo SNAMI che con un esposto indirizzato ai nove prefetti dell'Isola e all'assessore alla salute, Massimo Russo, denuncia come la riduzione del numero degli autisti soccorritori a bordo delle ambulanze pur eseguito nella logica di un piano industriale, non è mai stato concordato con le organizzazioni sindacali dei medici di emergenza territoriale. Questo provvedimento - si legge in una nota - «avrà senz’altro effetti negativi sulla qualità degli interventi con gravi rischi sia per gli utenti che per i medici che vi operano».
«E’ grave - ha dichiarato Nino Grillo, responsabile regionale dello SNAMI per il 118, nonché addetto stampa nazionale dello stesso sindacato - , apprendere dalla stampa sulla rimodulazione del personale impiegato nelle ambulanze del 118 siciliano».
«Noi dello SNAMI - continua Grillo - pensiamo che sia un indebolimento del servizio già carente in molte realtà territoriale».
Sulla decisione “concordata” con le organizzazioni sindacali da un lato e la Seus dall’altro «si rammenta che le O.O.S.S. dei medici non sono mai state coinvolte, in queste scelte ed anzi non sono mai state consultate su nessuna delle scelte prese negli ultimi anni». Ciò in contrasto con quanto previsto dall’art. 4 comma 2 del decreto assessoriale relativo all’accordo decentrato con i medici del 118. «Entro tre mesi dall'entrata in vigore del presente accordo - è previsto - , viene istituito, con decreto assessoriale, un tavolo tecnico permanente, per la discussione delle problematiche del SUES-118, e lo studio di nuovi modelli organizzativi dell'emergenza. Componenti di diritto sono i direttori delle centrali operative, funzionari regionali dell'Assessorato della sanità e medici dell'ET indicati dalle OO.SS. di categoria firmatarie del presente accordo». Non è mai avvenuto.
In un incontro avvenuto in assessorato il mese scorso lo SNAMI aveva «chiesto di avere regole e norme precise e chiare sul ruolo e sui compiti delle figure professionali presenti nel territorio e nei mezzi di soccorso che operano nel servizio di Emergenza-Urgenza del 118 Siciliano».
«Riteniamo opportuno - prosegue Grillo - segnalare alla massima autorità pubblica, nelle figure del Prefetto delle singole province siciliane, che l’assenza di un soccorritore è di grave nocumento per gli utenti e per lo svolgimento funzionale del servizio, specie quando gli interventi sono particolarmente complessi, ove spesso vedono coinvolti figure presenti sul luogo dell’intervento, causando difficoltà e disagi, nella corretta fruizione del servizio, già cosi delicato e di vitale importanza».
«All’assessore alla salute - conclude il segretario regionale dello SNAMI - chiediamo chiarimenti del perché una cosi delicata decisione non sia stata notificata, tramite le O.O.S.S., ai medici che operano in ambulanza, del perché gli stessi non sono stati interpellati nella stesura del capitolato tecnico per le nuove ambulanze operato giorni fa dalla Seus e del perché i medici del 118 non vengono ancora coinvolti nel tavolo decisionale sulla nascente rete per l’infarto».
«E’ grave - ha dichiarato Nino Grillo, responsabile regionale dello SNAMI per il 118, nonché addetto stampa nazionale dello stesso sindacato - , apprendere dalla stampa sulla rimodulazione del personale impiegato nelle ambulanze del 118 siciliano».
«Noi dello SNAMI - continua Grillo - pensiamo che sia un indebolimento del servizio già carente in molte realtà territoriale».
Sulla decisione “concordata” con le organizzazioni sindacali da un lato e la Seus dall’altro «si rammenta che le O.O.S.S. dei medici non sono mai state coinvolte, in queste scelte ed anzi non sono mai state consultate su nessuna delle scelte prese negli ultimi anni». Ciò in contrasto con quanto previsto dall’art. 4 comma 2 del decreto assessoriale relativo all’accordo decentrato con i medici del 118. «Entro tre mesi dall'entrata in vigore del presente accordo - è previsto - , viene istituito, con decreto assessoriale, un tavolo tecnico permanente, per la discussione delle problematiche del SUES-118, e lo studio di nuovi modelli organizzativi dell'emergenza. Componenti di diritto sono i direttori delle centrali operative, funzionari regionali dell'Assessorato della sanità e medici dell'ET indicati dalle OO.SS. di categoria firmatarie del presente accordo». Non è mai avvenuto.
In un incontro avvenuto in assessorato il mese scorso lo SNAMI aveva «chiesto di avere regole e norme precise e chiare sul ruolo e sui compiti delle figure professionali presenti nel territorio e nei mezzi di soccorso che operano nel servizio di Emergenza-Urgenza del 118 Siciliano».
«Riteniamo opportuno - prosegue Grillo - segnalare alla massima autorità pubblica, nelle figure del Prefetto delle singole province siciliane, che l’assenza di un soccorritore è di grave nocumento per gli utenti e per lo svolgimento funzionale del servizio, specie quando gli interventi sono particolarmente complessi, ove spesso vedono coinvolti figure presenti sul luogo dell’intervento, causando difficoltà e disagi, nella corretta fruizione del servizio, già cosi delicato e di vitale importanza».
«All’assessore alla salute - conclude il segretario regionale dello SNAMI - chiediamo chiarimenti del perché una cosi delicata decisione non sia stata notificata, tramite le O.O.S.S., ai medici che operano in ambulanza, del perché gli stessi non sono stati interpellati nella stesura del capitolato tecnico per le nuove ambulanze operato giorni fa dalla Seus e del perché i medici del 118 non vengono ancora coinvolti nel tavolo decisionale sulla nascente rete per l’infarto».
Nota S.E.U.S. per riduzione personale
| mercoledì 22 giugno 2011 | |
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Rimuovere i graffi dai cd in cinque minuti
Eccovi alcuni metodi casalinghi, mediante i quali dovreste essere in grado di rimuovere i graffi dalla superficie dei cd.Le superfici dei cd o dei dvd sono molto delicate. Infatti, basta una scorretta conservazione, ed ecco che la superficie di esso si striscia. Se avete sperimentato tutto quanto era nelle vostre conoscenze, ma non avete ancora risolto il problema, vi indichiamo altri metodi, mediante cui dovreste essere in grado di rimettere in sesto i vostri cd o dvd. Tuttavia, sia bene chiaro, quelle sotto riportate devono essere intese come "ultime spiagge", ossia soluzioni utilme al problema, cui ricorrere soltanto quando non c'è proprio più niente da fare. Di conseguenza, non ci assumiamo nessuna responsabilità nel caso in cui non riusciste a pervenire al risultato sperato. In sostanza, non vi assicuriamo che i vari metodi proposti possano effettivamente funzionare. Primo metodo – Il dentifricio Cosa vi serve: Un cd da pulire Dentifricio (possibilmente a pasta bianca e non colorata, senza granuli) Acqua di rubinetto Un batuffolo di cotone Un panno morbido Dieci minuti di tempo Sul mercato esistono dei costosissimi kit di riparazione, ma con questo metodo non servono. Prendiamo il supporto da pulire e mettiamoci sopra del dentifricio. Con un batuffolo di cotone leggermente inumidito (o con le mani, se preferite) spalmiamo per bene il dentifricio lungo tutta la superficie del cd, anche se ne è strisciata solo una piccola parte. Lasciamo agire il dentifricio per cinque minuti. Quindi prendiamo il cd e, sotto l’acqua corrente, togliamo con le mani ogni residuo di dentifricio. Quando abbiamo rimosso tutto il dentifricio, asciughiamo il supporto con un panno morbido e, voilà, la superficie ora è ben levigata! Ovviamente, devo ricordarvi che se la superficie presenta graffi profondi, questi potrebbero non venir via, neppure se lasciaste agire il dentifricio per giorni e giorni. Secondo metodo – La banana E' possibile rimuovere i graffi dai cd anche con questo frutto esotico, ma la procedura è un po’ più lunga. Cosa vi serve: Un cd da pulire Un pezzo di banana (con la sua buccia, da utilizzare in seguito) Un panno morbido Acqua di rubinetto Quindici minuti del vostro tempo Prendiamo il supporto da pulire e strofiniamoci sopra la polpa della banana con movimenti circolari. E' necessario strofinare tutta la superficie del cd. Lasciamo agire la polpa sul support per 5 minuti. Ripuliamo la superficie con la parte interna della buccia . Laviamo il supporto con acqua e asciughiamolo con un panno morbido.Anche per quanto riguarda questo metodo, è nostro dovere segnalare che i graffi molto profondi potrebbero non sparire, anche dopo giorni e giorni di duro lavoro.
Lettori fissi
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