Denunciano una vera e propria invasione di campo. I medici danno battaglia agli infermieri e puntano il dito contro le cosiddette équipe multiprofessionali. Come a dire: va bene la collaborazione, preziosissima, ma sempre più spesso gli infermieri si occupando di diagnosi e cura. Ad esempio nelle emergenze. In tante province della Lombardia, in testa Como, Lecco e Sondrio (e a breve anche Lodi), è in aumento il numero delle auto del 118 con a bordo solo infermieri, senza medici. «Hanno il compito di fare gli elettrocardiogrammi e di inviarli al medico della centrale operativa - spiega Ugo Garbarini, presidente dell’ordine provinciale dei medici -. Ma non è la stessa cosa, non hanno la stessa preparazione, la stessa esperienza di un medico».
Di contro, gli infermieri rivendicano la loro professionalità: «Noi facciamo ciò per cui abbiamo studiato e ci atteniamo a un codice deontologico». Il 118 precisa: «Gli infermieri non sono mai lasciati da soli, ma sono in collegamento con i medici della centrale».
http://www.ilgiornale.it/milano/medici_contro_infermieri_un_rischio_se_ci_rubano_mestiere/10-11-2010/articolo-id=485901-page=0-comments=1
il 118 in sicilia
In Sicilia il Servizio Urgenza Emergenza Sanitario "S.U.E.S. 118", attivato in maniera sperimentale e provvisoria l' 11 Agosto 1997, è dotato di quattro Centrali Operative interprovinciali presso le provincedi Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina. Ogni C.O. è provvista di una rete telefonica sanitaria dedicata solo alla emergenza (118) e indipendente da quella ordinaria, con venti linee dhe afferiscono a cinque posti di operatori; dispone inoltre di una rete privata virtuale dedicata (RPV) che le collega fra loro, con tutti i pronto soccorso e con tutti i reparti dell'area critica degli ospedali dell'Isola (Rianimazioni, Unità coronariche, Neurochirurgie, etc.); ognuna di esse è fornita inoltre di un sistema di registrazione automatico di tutte le telefonate che vi afferiscono. Le Centrali Operative, ciascuna per il proprio bacino, sono raggiungibili dall'utenza componendo il numero telefonico unico e gratuito 1-1-8.
mercoledì 10 novembre 2010
“Licenziamenti illegittimi” Al 118 tutto da rifare?
“Il licenziamento non può che dirsi illegittimo”: parola del Tribunale di Caltanissetta, che con una sentenza emessa lo scorso 11 ottobre, ha dato ragione a due dei circa trenta lavoratori che hanno fatto ricorso contro il proprio licenziamento da parte della società a partecipazione regionale che gestisce il servizio di emergenza-urgenza 118 (il soccorso sanitario in ambulanza, per intendersi). Nella fase di transizione tra la vecchia e la nuova società, la ‘conditio sine qua non’ posta dai nuovi vertici aziendali era stata la firma dei lavoratori alla rinuncia del pagamento delle ore di lavoro straordinario per le quali si era già prestato servizio all’azienda: è quello che è successo ai circa 3200 lavoratori Sise, la società di emergenza-urgenza della Crocerossa Italiana, messa in liquidazione al 31 dicembre 2009.
Dal primo gennaio 2010, si diceva, è iniziata la fase transitoria tra la vecchia società, gestita appunto da Crocerossa, e la neonata Seus, società partecipata formata per il 51% da azioni della Regione e per il restante 49% dalle Asp e dalle aziende ospedaliere dell’Isola. Sise chiudeva i battenti con un negativo di bilancio da 80 milioni di euro, di cui circa cinquanta milioni in debiti accumulati nei confronti degli autisti soccorritori del 118, che non avevano percepito, per l’appunto, i compensi per gli straordinari accumulati negli anni. Così la neonata Seus disse che avrebbe, sì, assunto i circa 3200 lavoratori, ma a patto che questi ultimi firmassero la rinuncia agli straordinari. Quasi tutti fecero così, accettarono la rinuncia a decine di migliaia di euro in lavoro straordinario già svolto ma mai retribuito e firmarono il nuovo contratto di lavoro.
Una trentina di autisti soccorritori, invece, scelsero la lunga via giudiziaria e non accettarono quello che considerarono “qualcosa di molto simile a un ricatto” come dicono i protagonisti della vicenda. È così che si è arrivati ai ricorsi e alla sentenza del tribunale di Caltanissetta che dichiara illegittimo il licenziamento di due dei trenta lavoratori che hanno presentato ricorso.
Ma c’è di più. La sentenza continua e profila un panorama non poco preoccupante per la Regione Siciliana, maggiore azionista di Seus. Il giudice Sasso cita l’articolo 2112 del codice civile, secondo il quale “in caso di trasferimento d’azienda, il rapporto di lavoro continua con il cessionario ed il lavoratore conserva tutti i diritti che ne derivano”. Dunque non si tratterebbe, secondo questa prima sentenza, di nuove assunzioni – ergo la Regione dovrebbe rinunciare agli sgravi contributivi che ne derivano – ma di trasferimento d’azienda, che garantirebbe ai dipendenti “tutti i diritti che ne derivano”.
“Pertanto è configurabile un’ipotesi di trasferimento di azienda – dice il giudice – e non meramente di successione nell’appalto”.
A questo punto bisognerà vedere come andranno gli altri ricorsi che sono già in corso. Bisognerà vedere se altri Tribunali stabiliranno l’illegittimità dei licenziamenti. E se così fosse, il meccanismo dei rimborsi ai lavoratori si fermerebbe ai trenta che non hanno firmato? Oppure varrebbe anche per chi ha già firmato, visto che si parla di trasferimento d’azienda, che garantisce appunto al lavoratore di conservare i propri diritti? La Regione ha quindi ereditato i 50 milioni di euro di debiti da Seus? Infine, se questa prima sentenza dovesse trovare riscontro nelle altre fasi processuali, a quanto ammonteranno gli sgravi contributivi a cui la Regione dovrebbe rinunciare e da quali capitoli di bilancio verranno recuperati ?
118: CGIL, IL SISTEMA DELL’EMERGENZA - URGENZA NON PUÒ ESSERE APPALTATO.
(AGENPARL) - Roma, 09 nov - "La gara d’appalto pubblica inerente l’assegnazione dei trasporti sanitari e non si è conclusa con l’assegnazione ad una impresa di Benevento che si è aggiudicata tale gara con una offerta di 3 volte minore rispetto a quella esplicitata dalla Croce Rossa italiana. Non vogliamo entrare nelle regole dell’appalto che tuttavia, rispetto ad un servizio come quello del trasporto sanitario, sembra essere stato costruito in modo assolutamente inaccettabile: secondo la filosofia della gara al massimo ribasso. Riteniamo che un servizio come quello del 118, servizio di estrema particolarità non può che essere gestito da personale pubblico, con provata esperienza e professionalità e con quelle necessarie tutele e garanzie che contribuiscono alla stabilità dei lavoratori che operano in situazioni di così particolare condizione. Ed è ormai da tempo che come organizzazione sindacale abbiamo più volte sottolineato la necessità per la Giunta regionale di rivedere l’organizzazione del 118. E’ indispensabile mettere in sicurezza il sistema dell’emergenza/urgenza e dare omogeneità alle prestazioni nel nostro territorio predisponendo azioni per la reinternalizzazione del servizio del 118 e del trasporto sanitario in tutte le aziende sanitarie umbre e contemporaneamente è necessario interrogarci, alla luce dell’attuale situazione aperta dall’esito di questa gara, che auspichiamo venga rideterminata, su come garantire funzionalità e le adeguate professionalità al servizio 118 dell’ASL 1, e in particolare su come salvaguardare dalla disoccupazione la forza lavoro professionalizzata attualmente esistente presso la Croce Rossa e operante in questo territorio con un contratto pubblico, come mantenere invariato il salario e lo status di dipendente pubblico. Queste sono le risposte che si aspettano i cittadini e i lavoratori , queste sono le domande che con forza evidenziamo al Direttore Generale dell’Asl 1 e all’intera Giunta Regionale". Lo rende noto in un comunicato Fp Cgil Umbria.
http://www.agenparl.it/articoli/news/news/20101109-118-cgil-il-sistema-dell-emergenza-urgenza-non-puo-essere-appaltato
http://www.agenparl.it/articoli/news/news/20101109-118-cgil-il-sistema-dell-emergenza-urgenza-non-puo-essere-appaltato
IL SERVIZIO 118 SCATENA TUTTI I GRUPPI CONSILIARI DELLA PROVINCIA REGIONALE DI MESSINA
Messina, 09/11/2010 - I diversi Gruppi consiliari della Provincia Regionale di Messina, preso atto dei gravi disagi provocati dalla rielaborazione del piano regionale dei servizi del 118, con l’eliminazione del servizio notturno di prima necessità nei comuni messinesi di Ucria, Fiumedinisi, S. Domenica Vittoria, Castroreale, Montalbano Elicona, Mistretta e a Messina, nelle frazioni di Gazzi e Castanea, e la mancata riattivazione, nonostante le promesse dei rappresentanti regionali dell’Assessorato alla Sanità, del servizio H 24 del 118 nel Comune di Ucria, hanno deciso di aderire alla petizione popolare promossa dall’Amministrazione del suddetto comune.
Pertanto i Consiglieri Provinciali Cerreti (MPA), Princiotta (PDL), Sidoti (UDC), Fiore (UDC), Natoli (PRI), Gullo (PD), Calabrò T. (Dem. Aut.), Gugliotta (FLI), Previti (MPA), Calì (Autonomisti), Gulotta (MPA), Galluzzo (GDL), De Domenico (F.A.), Blanca (GDL), Palermo (Italia dei Val.), Andaloro (PRC), Italiano (PD), Bartolotta (Autonomisti), Summa (UDC), Mazzeo (UDC), Calabrò V. (PDL), Passari (PD), Passaniti (PDL), Saya (Destra), Testagrossa (PRI), Calabrò G. (PRI), Grioli (PD), Parisi (PDL), Francilia (UDC), Vicari (UDC), Calà (Misto), Lombardo (P.F.) e Coppolino (PDL), hanno sottoscritto la petizione popolare, con cui si chiede che il Governo Regionale valuti l’opportunità di sostituire il dott. Dino Alagna dalla guida della Direzione regionale del servizio di Emergenza-urgenza della Regione Siciliana, per il discutibile atteggiamento amministrativo riservato nei confronti delle diverse Istituzioni e comunità messinesi, costrette a vere e proprie sollevazioni popolari per tentare di attirare l’attenzione e trovare soluzioni, per i gravi disagi e rischi a cui sono stati esposti.
Segreteria Gruppo provinciale MPA
___________
Copia della petizione popolare sottoscritta dai Consiglieri Provinciali
Al Presidente della Regione Siciliana on. Raffaele lombardo
All’Assessore Regionale alla Sanità dott. Massimo Russo
E p.c., A Sua Eccellenza il Prefetto di Messina dott. Francesco Alecci
La comunità di Ucria, ad oltre un anno da quando è stato eliminato il servizio notturno del 118, attende che le diverse promesse fatte dall’Assessore Regionale alla Sanità dott. Massimo Russo, per mezzo del suo collaboratore dott. Dino Alagna, vengano mantenute, con la riattivazione del suddetto servizio.
Considerata la legittima paura che pervade gli animi degli abitanti in previsione della stagione invernale, con la grande esposizione del suddetto comune a rischi idrogeologici ed ambientali, ed il disinteresse che ha accompagnato la storia amministrativa della postazione h24 del 118 di Ucria dal lontano luglio 2009 ad oggi, i sottoscritti chiedono che il Governo Regionale valuti l’opportunità di sostituire il dott. Dino Alagna dalla guida della Direzione regionale del servizio di Emergenza-urgenza della Regione Siciliana.
Messina lì, 09/11/2010
FIRME CONSIGLIERI PROVINCIALI SOTTOSCRITTORI:
Cerreti (MPA), Princiotta (PDL), Sidoti (UDC), Fiore (UDC), Natoli (PRI), Gullo (PD), Calabrò T. (Dem. Aut.), Gugliotta (FLI), Previti (MPA), Calì (Autonomisti), Gulotta (MPA), Galluzzo (GDL), De Domenico (F.A.), Blanca (GDL), Palermo (Italia dei Val.), Andaloro (PRC), Italiano (PD), Bartolotta (Autonomisti), Summa (UDC), Mazzeo (UDC), Calabrò V. (PDL), Passari (PD), Passaniti (PDL), Saya (Destra), Testagrossa (PRI), Calabrò G. (PRI), Grioli (PD), Parisi (PDL), Francilia (UDC), Vicari (UDC), Calà (Misto), Lombardo (P.F.) e Coppolino (PDL).
Segreteria Gruppo provinciale MPA
___________
Copia della petizione popolare sottoscritta dai Consiglieri Provinciali
Al Presidente della Regione Siciliana on. Raffaele lombardo
All’Assessore Regionale alla Sanità dott. Massimo Russo
E p.c., A Sua Eccellenza il Prefetto di Messina dott. Francesco Alecci
Considerata la legittima paura che pervade gli animi degli abitanti in previsione della stagione invernale, con la grande esposizione del suddetto comune a rischi idrogeologici ed ambientali, ed il disinteresse che ha accompagnato la storia amministrativa della postazione h24 del 118 di Ucria dal lontano luglio 2009 ad oggi, i sottoscritti chiedono che il Governo Regionale valuti l’opportunità di sostituire il dott. Dino Alagna dalla guida della Direzione regionale del servizio di Emergenza-urgenza della Regione Siciliana.
Messina lì, 09/11/2010
FIRME CONSIGLIERI PROVINCIALI SOTTOSCRITTORI:
Cerreti (MPA), Princiotta (PDL), Sidoti (UDC), Fiore (UDC), Natoli (PRI), Gullo (PD), Calabrò T. (Dem. Aut.), Gugliotta (FLI), Previti (MPA), Calì (Autonomisti), Gulotta (MPA), Galluzzo (GDL), De Domenico (F.A.), Blanca (GDL), Palermo (Italia dei Val.), Andaloro (PRC), Italiano (PD), Bartolotta (Autonomisti), Summa (UDC), Mazzeo (UDC), Calabrò V. (PDL), Passari (PD), Passaniti (PDL), Saya (Destra), Testagrossa (PRI), Calabrò G. (PRI), Grioli (PD), Parisi (PDL), Francilia (UDC), Vicari (UDC), Calà (Misto), Lombardo (P.F.) e Coppolino (PDL).
SANITA': DOMANI IN COMM. ERRORI AUDIZIONE VERTICI CRI SU 118 SICILIA
| 09-11-10 | |
(ASCA) - Roma, 9 nov - Verranno auditi domani, in Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali, presieduta da Leoluca Orlando, i vertici della Croce Rossa nazionale e siciliana in merito alle problematicita' relative al funzionamento del sistema del ''118'' inSicilia. Alle ore 8.45, spiega una nota della Commissione, e' previsto l'incontro con il Commissario Straordinario del Comitato Centrale della Croce Rossa Italiana, dott. Francesco Rocca, e con il Presidente della S.E.U.S. Scpa, dott. Gaetano Bonfiglio; a seguire verra' audito il Commissario del Comitato Regionale Sicilia della Croce Rossa Italiana, dott. Saverio Ciriminna. L'audizione fa seguito alle visite effettuate dalla Commissione stessa in Sicilia, negli scorsi mesi di marzo ed aprile, allo scopo di acquisire notizie e documenti sui temi dell'inchiesta parlamentare in corso. A tale attivita' e' poi seguita, a luglio scorso, l'acquisizione di documenti, tramite la Guardia di Finanza, presso la sede nazionale e presso quella regionale della Cri, nonche' presso le sedi della societa' S.I.Se S.p.A., che allora risultava in liquidazione. ''Gli accertamenti in corso - ha spiegato il presidente Orlando - sono stati imposti da una serie di anomalie relative al 118 siciliano verificatesi sino al 2009, quando vi e' stata una integrale modifica di soggetti e modalita' di gestione del servizio''. Le audizioni si terranno presso la sede della Commissione, a Palazzo San Macuto in via del Seminario 76, Roma. res-map/sam/alf | |
Da Carini falsi allarmi. Ecco come funzionerà il servizio del 118 a Marsala Martedì
Si è fatto un gran parlare nei giorni scorsi, sulla scorta del grido di allarme anciato dal Sindaco di Marsala Renzo Carini, del fatto che dal 1° Novembre le ambulanze del servizio del 118 di Marsala non hanno più un medico rianimatore a bordo, su disposizione dell'Azienda Sanitaria Provinciale.
"Al posto del medico c’è personale non specializzato che fino a poco tempo addietro
In realtà le cose non stanno in questo modo. In realtà si tratta del passaggio della gestione del servizio 118 a personale disponbile h24, formato appositamente con corsi non di sette giorni, ma di sette mesi, e che non sottrae risorse agli ospedali. E' tutto stabilito dalle linee guida della Regione Siciliana. Ad esempio ci scrive un cittadino, medico dell’emergenza territoriale sanitaria territoriale del 118: “Da alcuni giorni si evince qualcosa di sconvolgente che vede una classe di super eroi immortali capaci di sconfiggere la morte, contrapposti ad una classe di comuni mortali che renderanno facile la morte a Marsala a partire dal 1° di novembre. Vorrei rendere noto che il servizio 118 deve essere gestito da gente dedicata in h24, opportunamente formata nei centri di rianimazione e che fino adesso ha salvato vite umane senza creare opportune pubblicità, mettendo in pericolo la propria vita senza essere salvaguardato da relative polizze su infortuni. In tutta Europa, in Italia e nella nostra Regione esistono delle linee guida ben precise su come regolare la suddetta attività e nessuno vuole togliere il lavoro ad altri. Tuttavia se qualcuno volesse continuare tale attività che lo faccia volentieri dedicandosi pienamente a questo lavoro, lasciando l'ospedale ed andando a coprire i turni di notte dove e patologie cardiovascolari seminano il maggior numero di morti”.
Scrive poi il Dott Vito D’Angelo, che si occupa del 118 per conto dello Snami, il Sindacato Nazionale Autonomo dei Medici Italiani : "Finalmente i medici formati al ruolo di Emergenza possono salire nelle Ambulanze della provincia di Trapani. In questi giorni si è creato un clima di allarmismo sociale nel territorio dei Comuni di Marsala e Petrosino . E' errato dire, tout court, che il personale medico che verrà impegnato non è qualificato, se è vero come è vero, che tutti i medici del 118 hanno fatto un qualificato e impegnativo corso di sei mesi pieni, non di 7 – 8 giorni come si vorrebbe surrettiziamente far credere, e molti hanno un’esperienza già di parecchi anni di vita professionale che hanno messo a frutto in diverse sedi (pronto soccorso e continuità assistenziale). Ed è vero, invece, che finora l’impiego del medico anestesista rianimatore nelle ambulanza di Marsala è stato discontinuo e parziale, solo nella ore diurne, mentre sempre è stato presente il medico di 118 che non è anestesista e rianimatore, ma un altrettanto valido professionista idoneo per il ruolo. Il Sindaco di Marsala ha il dovere di protestare ma sarebbe bene che prima di rilasciare interviste intempestive, probabilmente per rispondere alle sollecitazioni di qualche parte politica, si documentasse bene; eviterebbe così di dare pagelle a professionisti che hanno già un’ottima esperienza maturata sul campo e non creerebbe allarmismi inutili alla popolazione. Certo, sarebbe stato più efficace e credibile il suo intervento istituzionale se fosse intervenuto per tempo a lamentare il parziale orario di attività nelle 12 ore diurne ( h 09.00 - 21.00) delle ambulanze rianimatorie, con evidente scopertura notturna. Forse di notte non c’è bisogno di interventi salvavita? Inoltre si sarebbe dovuto chiedere cosa ostacola l'apertura della rianimazione presso il nuovo Ospedale di Marsala onde elevare le giuste e dovute proteste presso altri livelli istituzionali. Avrebbe dovuto lottare per evitare il declassamento dell’ Ospedale di Marsala ove i reparti di eccellenza e la diabetologia, la chirurgia vascolare, l’ematologia sono stati pressoché soppressi. Invece ha condiviso e sottoscritto la proposta di riordino degli ospedali provinciali, senza nemmeno sentire la classe medica locale. Credo proprio che il suo grido d’allarme sia arrivato fuori tempo massimo e non per le giuste cause dianzi citate, ove sarebbe stato auspicabile ed opportuno".
Scrive poi il Dott Vito D’Angelo, che si occupa del 118 per conto dello Snami, il Sindacato Nazionale Autonomo dei Medici Italiani : "Finalmente i medici formati al ruolo di Emergenza possono salire nelle Ambulanze della provincia di Trapani. In questi giorni si è creato un clima di allarmismo sociale nel territorio dei Comuni di Marsala e Petrosino . E' errato dire, tout court, che il personale medico che verrà impegnato non è qualificato, se è vero come è vero, che tutti i medici del 118 hanno fatto un qualificato e impegnativo corso di sei mesi pieni, non di 7 – 8 giorni come si vorrebbe surrettiziamente far credere, e molti hanno un’esperienza già di parecchi anni di vita professionale che hanno messo a frutto in diverse sedi (pronto soccorso e continuità assistenziale). Ed è vero, invece, che finora l’impiego del medico anestesista rianimatore nelle ambulanza di Marsala è stato discontinuo e parziale, solo nella ore diurne, mentre sempre è stato presente il medico di 118 che non è anestesista e rianimatore, ma un altrettanto valido professionista idoneo per il ruolo. Il Sindaco di Marsala ha il dovere di protestare ma sarebbe bene che prima di rilasciare interviste intempestive, probabilmente per rispondere alle sollecitazioni di qualche parte politica, si documentasse bene; eviterebbe così di dare pagelle a professionisti che hanno già un’ottima esperienza maturata sul campo e non creerebbe allarmismi inutili alla popolazione. Certo, sarebbe stato più efficace e credibile il suo intervento istituzionale se fosse intervenuto per tempo a lamentare il parziale orario di attività nelle 12 ore diurne ( h 09.00 - 21.00) delle ambulanze rianimatorie, con evidente scopertura notturna. Forse di notte non c’è bisogno di interventi salvavita? Inoltre si sarebbe dovuto chiedere cosa ostacola l'apertura della rianimazione presso il nuovo Ospedale di Marsala onde elevare le giuste e dovute proteste presso altri livelli istituzionali. Avrebbe dovuto lottare per evitare il declassamento dell’ Ospedale di Marsala ove i reparti di eccellenza e la diabetologia, la chirurgia vascolare, l’ematologia sono stati pressoché soppressi. Invece ha condiviso e sottoscritto la proposta di riordino degli ospedali provinciali, senza nemmeno sentire la classe medica locale. Credo proprio che il suo grido d’allarme sia arrivato fuori tempo massimo e non per le giuste cause dianzi citate, ove sarebbe stato auspicabile ed opportuno".
Seus e Cri sul 118 in Sicilia
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Niente servizio 118 h24 in Ortigia? Ma almeno un’automedicalizzata
La proposta del deputato regionale Vinciullo |
SANITA': 118 SICILIA, IN COMM.ERRORI AUDIZIONE VERTICI CROCE ROSSA
| 08-11-2010 | |
(ASCA) - Roma, 8 nov - Il Presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali, l'on. Leoluca Orlando, ha convocato ,per mercoledi' 10 novembre 2010, l'audizione del Commissario Straordinario del Comitato Centrale della Croce Rossa Italiana, dott. Francesco Rocca, del Commissario del Comitato Regionale Sicilia della Croce Rossa Italiana, dott. Saverio Ciriminna, e del Presidente della S.E.U.S. Scpa, dott. Gaetano Bonfiglio. Al centro dell'incontro, le problematicita' relative al funzionamento del sistema del ''118'' in Sicilia, attivita' nella quale la Croce Rossa risulta istituzionalmente impegnata. L'audizione fa seguito alle visite effettuate dalla Commissione stessa in Sicilia, negli scorsi mesi di marzo ed aprile, allo scopo di acquisire notizie e documenti sui temi dell'inchiesta parlamentare in corso. A tale attivita' e' poi seguita, a luglio scorso, l'acquisizione di documenti, tramite la Guardia di Finanza, presso la sede nazionale e presso quella regionale della CRI, nonche' presso le sedi della societa' S.I.Se S.p.A., che allora risultava in liquidazione. ''Gli accertamenti in corso - ha spiegato il Presidente Orlando - sono stati imposti da una serie di anomalie relative al 118 siciliano, gia' denunciate dalla Corte dei Conti e su cui la Commissione intende vederci chiaro: la dimensione abnorme dei conti per le casse pubbliche, il denunciato mancato rispetto di procedure selettive per il reclutamento del personale e per l'acquisizione di beni e servizi, cosi' come - ha aggiunto - la denunciata assenza di individuazione di meccanismi di controllo e a genericita' di convenzioni che avrebbero prodotto sprechi e arbitri''. L'audizione si terra' alle ore 8.45, a Palazzo San Macuto, a Roma. com-mpd/sam/bra (Asca) http://www.asca.it/regioni-SANITA___118_SICILIA__IN_COMM_ERRORI_AUDIZIONE_VERTICI_CROCE_ROSSA-549558--.html | |
sabato 6 novembre 2010
Richiesta rinvio convocazione Si.S.E.
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Il fumo nella storia
Attivo o passivo, il fumo occupa un posto eminente nella storia della medicina. Da dove proviene il vizio del fumo? [...]
Fumo e fumo passivo
Uno studio, pubblicato sulla rivista Neuropsychopharmacology, ha dimostrato che a rimetterci sono sempre i bambini, anche se non sono ancora venuti alla luce. Con il commento del Dott. Paolo Noschese [...]
Il fumo danneggia seriamente la salute e smettere garantisce numerosi benefici
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Rimuovere i graffi dai cd in cinque minuti
Eccovi alcuni metodi casalinghi, mediante i quali dovreste essere in grado di rimuovere i graffi dalla superficie dei cd.Le superfici dei cd o dei dvd sono molto delicate. Infatti, basta una scorretta conservazione, ed ecco che la superficie di esso si striscia. Se avete sperimentato tutto quanto era nelle vostre conoscenze, ma non avete ancora risolto il problema, vi indichiamo altri metodi, mediante cui dovreste essere in grado di rimettere in sesto i vostri cd o dvd. Tuttavia, sia bene chiaro, quelle sotto riportate devono essere intese come "ultime spiagge", ossia soluzioni utilme al problema, cui ricorrere soltanto quando non c'è proprio più niente da fare. Di conseguenza, non ci assumiamo nessuna responsabilità nel caso in cui non riusciste a pervenire al risultato sperato. In sostanza, non vi assicuriamo che i vari metodi proposti possano effettivamente funzionare. Primo metodo – Il dentifricio Cosa vi serve: Un cd da pulire Dentifricio (possibilmente a pasta bianca e non colorata, senza granuli) Acqua di rubinetto Un batuffolo di cotone Un panno morbido Dieci minuti di tempo Sul mercato esistono dei costosissimi kit di riparazione, ma con questo metodo non servono. Prendiamo il supporto da pulire e mettiamoci sopra del dentifricio. Con un batuffolo di cotone leggermente inumidito (o con le mani, se preferite) spalmiamo per bene il dentifricio lungo tutta la superficie del cd, anche se ne è strisciata solo una piccola parte. Lasciamo agire il dentifricio per cinque minuti. Quindi prendiamo il cd e, sotto l’acqua corrente, togliamo con le mani ogni residuo di dentifricio. Quando abbiamo rimosso tutto il dentifricio, asciughiamo il supporto con un panno morbido e, voilà, la superficie ora è ben levigata! Ovviamente, devo ricordarvi che se la superficie presenta graffi profondi, questi potrebbero non venir via, neppure se lasciaste agire il dentifricio per giorni e giorni. Secondo metodo – La banana E' possibile rimuovere i graffi dai cd anche con questo frutto esotico, ma la procedura è un po’ più lunga. Cosa vi serve: Un cd da pulire Un pezzo di banana (con la sua buccia, da utilizzare in seguito) Un panno morbido Acqua di rubinetto Quindici minuti del vostro tempo Prendiamo il supporto da pulire e strofiniamoci sopra la polpa della banana con movimenti circolari. E' necessario strofinare tutta la superficie del cd. Lasciamo agire la polpa sul support per 5 minuti. Ripuliamo la superficie con la parte interna della buccia . Laviamo il supporto con acqua e asciughiamolo con un panno morbido.Anche per quanto riguarda questo metodo, è nostro dovere segnalare che i graffi molto profondi potrebbero non sparire, anche dopo giorni e giorni di duro lavoro.
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