il 118 in sicilia

il 118 in sicilia
In Sicilia il Servizio Urgenza Emergenza Sanitario "S.U.E.S. 118", attivato in maniera sperimentale e provvisoria l' 11 Agosto 1997, è dotato di quattro Centrali Operative interprovinciali presso le provincedi Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina. Ogni C.O. è provvista di una rete telefonica sanitaria dedicata solo alla emergenza (118) e indipendente da quella ordinaria, con venti linee dhe afferiscono a cinque posti di operatori; dispone inoltre di una rete privata virtuale dedicata (RPV) che le collega fra loro, con tutti i pronto soccorso e con tutti i reparti dell'area critica degli ospedali dell'Isola (Rianimazioni, Unità coronariche, Neurochirurgie, etc.); ognuna di esse è fornita inoltre di un sistema di registrazione automatico di tutte le telefonate che vi afferiscono. Le Centrali Operative, ciascuna per il proprio bacino, sono raggiungibili dall'utenza componendo il numero telefonico unico e gratuito 1-1-8.

lunedì 28 dicembre 2009

Lumia (Pd) chiede la testa dei vertici del 118


Dopo la morte della piccola di Gela, che ha atteso invano l’elisoccorso, che fa seguito un altro decesso dovuto al ritardo dei mezzi di soccorso, il senatore del Pd Beppe Lumia, chiede la testa dei vertici del 118 siciliano. “Di fronte a questi casi non bastano le solite e normali reazioni burocratiche. Per prima cosa si sospendano i responsabili del 118, chi lo dirige a livello regionale e chi nella provincia di Caltanissetta. Poi si intervenga radicalmente. Il modello del passato non regge piu’. La riorganizzazione realizzata in queste settimane non basta”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, intervenendo sugli ultimi due casi di malasanita’ che hanno coinvolto il 118 siciliano. “Diciamoci con molta onesta’ che il 118 in Sicilia – aggiunge Lumia – e’ nato male. E’ servito alla politica per i suoi interessi clientelari, per distribuire posti di lavoro senza tenere conto del merito e per gestire affari. Bisogna intervenire in modo severo, con una profonda e radicale riorganizzazione che metta al centro il servizio al cittadino e in cui competenze e capacita’ organizzative siano l’unico criterio per l individuazione dei principali ruoli direttivi”.
Alle parole di Lumia si aggiungono quelle di Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei minori e consulente della commissione parlamentare per l’Infanzia. ”Nell’era della Tav e’ inconcepibile che una bimba cosi’ piccola muoia ‘parcheggiata’ in un hangar in attesa di un elicottero. Non e’ piu’ accettabile che decessi del genere, riguardanti bambini e non, si ripetano con l’attuale alta frequenza statistica – ha detto Marziale – Il Sud e’ lontano anni luce dal sistema sanitario e dei trasporti del Settentrione, pertanto e’ auspicabile che all’inchiesta avviata dagli inquirenti faccia seguito una risposta concreta della classe politica dirigente ad ogni livello, volta a risolvere i problemi e non a produrre slogan ad effetto”.

domenica 27 dicembre 2009

BOTTI: SCOPPIO PETARDO CAUSA INCENDIO A CATANIA, 3 INTOSSICATI

(AGI) - Catania, 26 dic. - Lo scoppio di un petardo ha provocato un incendio nella cantina di un condominio del quartiere Monte Po' di Catania. Il fumo che si e' sprigionato ha intossicato, in maniera non grave, tre persone. Sul posto sono intervenuti ambulanze del 118. Indagano i carabinieri per identificare i responsabili dell'esplosione. (AGI) Cli/Pa/Rap/Mzu
http://www.agi.it/palermo/notizie/200912261451-cro-rt10086-botti_scoppio_petardo_causa_incendio_a_catania_3_intossicati

Lo strazio dei giovani genitori per il grave ritardo nei soccorsi: la piccola si poteva salvare?

Otto ore di attesa per l'arrivo dell'elisoccorso
Scatta l'inchiesta per la morte di una bimba di 5 mesi

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di Luca Maganuco   
Sabato 26 Dicembre 2009 - 20:15
Gela - Otto ore di attesa per il trasferimento in elisoccorso da Gela a Palermo si sono rivelati fatali per una bambina di cinque mesi, Mariagrazia Lombardo, alle prese con una crisi respiratoria dopo un rigurgito di latte. La piccola è morta durante il trasferimento, avvenuto alle 9 di sera, con l’elisoccorso del 118, all’ospedale Cervello di Palermo. Si chiamava Mariagrazia Lombardo, ed era la secondogenita di due giovani professionisti gelesi, Fabrizio Lombardo e Alessia Mulè. I carabinieri hanno aperto un’inchiesta e sequestrato le cartelle cliniche per accertare se sia stato fatto tutto il possibile per salvarla.
La bambina si era sentita male la mattina di tre giorni fa. Era stata la nonna paterna a lanciare l'allarme ed accorgersi che la nipotina non respirava. I primi a soccorrerla sono stati gli addetti del servizio 118. I medici del pronto soccorso dell’ospedale di Gela dopo vari tentativi erano riusciti a ripristinarne l'attività cardiaca. La situazione era però grave. E’ stato disposto il trasferimento prima al «Giovanni Di Cristina» di Palermo e poi al Cervello. I familiari della piccola paziente si sono recati in automobile a Palermo, giungendo prima dell'elicottero con la neonata a bordo.
Dal momento del ricovero, alle 13,30, al momento dell’arrivo dell’Elisoccorso, alle 20,45, sono trascorse oltre 8 ore. L’ambulanza con la bambina è rimasta tre ore sulla pista di contrada Ponte Olivo ad attendere l’elisoccorso. Tra le ipotesi del ritardo si è parlato anche della mancanza di carburante, oltre che della difficoltà ad alzarsi in volo per problemi di raffiche di vento. Ipotesi non confermate ma che la magistratura potrebbe decidere di passare al vaglio per il tragico destino che ha colpito la famiglia Lombardo. Un addetto del centro operativo del 118 di Caltanissetta ha riferito che per una replica bisognerà attendere lunedì mattina.

Queste le tappe dell’odissea
Ore 11,30. La nonna si accorge che la piccola Mariagrazia Lombardo non respira.
Ore 11,45. Il personale del 118 arriva nell'abitazione di via Fontanarossa, nel rione Macchitella.
Ore 12. La piccola viene trasferita presso il Pronto soccorso di via Palazzi.
Ore 12,30. I medici riescono a rianimarla.
Ore 13,30. Dopo vari tentativi viene deciso il trasferimento con l'elisoccorso presso la struttura ospedaliera "Giovanni Di Cristina" di Palermo, dove la bimba non giungerà mai.
Ore 17,30. Un'ambulanza con la piccola a bordo lascia l'ospedale ”Vittorio Emanuele” per raggiungere l'eliporto del centro direzionale Eni.
Ore 17,50. L'ambulanza è nella piazzola dell'eliporto.
Ore 20,45. L'elisoccorso decolla in direzione Palermo.
Ore 21,55. L'elicottero atterra presso l'ospedale ”Cervello” dove viene accertato il decesso di Mariagrazia Lombardo.
Incidente stradale sulla Comiso Chiaramonte. 4 i feriti 
 Inserita il 26/12/2009 alle ore 13.03.34   Redazione 
 Questa news è stata letta: 411 volte 
 
Ennesimo grave incidente stradale sulla Comiso-Chiaramonte Gulfi proprio alla vigilia di Natale. Sono quattro i feriti, fra cui due donne e un bambino, e fortunatamente non ci sono persone in prognosi riservata. Tre sono stati ricoverati a Comiso e uno a Vittoria. Il bambino ha rimediato un trauma cranico. Nell’incidente sono rimaste coinvolte una Bmw, una Bravo e una Panda. Secondo le ricostruzioni del sinistro, il violento incidente sarebbe stato causato dall’eccessiva velocità della Bmw che avrebbe fatto carambola con le altre due vetture. Oltre ai carabinieri e ai vigili, è stato necessario l’intervento dei Vigili del fuoco e del 118.
http://www.radiortm.it/Notizia.asp?id=30995

Bufera sulla nomina al 118, Cilea: "Polemica senza senso"

"Sono revisore dei conti e consigliere comunale. Ma non c´è nessun collegamento". La replica del consigliere di Bagheria dopo l´attacco del deputato regionale Salvino Caputo
24/12/2009

90011.it - Bufera sulla nomina al 118, Cilea: Polemica senza senso                                                                                                                                                                                                      "Polemiche infondate e pretestuose". Così liquida la questione il consigliere comunale del Pd Eustachio Cilea dopo l´attacco del deputato regionale del Pdl Salvino Caputo, che aveva individuato nella sua nomina a revisore dei conti nella nuova società che gestisce il servizio di 118 in tutta la Sicilia "l´inizio dell´alleanza Mpa-Pd" a livello regionale, con le prime spartizioni di poltrone e incarichi di sottogoverno. Ma quando mai, dice Cilea. "Sono iscritto all´Albo nazionale dei revisori da oltre venti anni ed in passato ho ricoperto diversi incarichi di revisore in tutta la Regione Sicilia con impegno e professionalità che da tutti mi è stata riconosciuta. Sono stato revisore presso l´Unità Sanitaria Locale 52, in comuni siciliani, in consorzi regionali, ho avuto incarichi giudiziari e di altra natura, assolutamente indipendenti dalle mie opinioni politiche che coltivo da sempre". Dunque, dice Cilea, la sua nomina non c´entra niente con la sua militanza nel Pd. "Dovrei rinunciare allora a svolgere il mio lavoro solo perchè sono consigliere del PD a Bagheria?" si chiede il consigliere.

La Sicilia - 27.12.2009
Ed. del 27.12.2009 - I Fatti - pag. 12
Laura Mendola

MALASANITÀ. Indagini in corso dopo la denuncia.
«Elisoccorso lumaca» e una neonata muore per un rigurgito di latte
Tre ore per il trasporto Gela-Palermo.
All’origine del tragico caso forse un problema di competenze tra due equipaggi dell’elicottero.

GELA. «L’elicottero lumaca» impiega tre ore da Palermo a Gela. Troppo per una neonata le cui condizioni di salute erano appese a un filo. E così il cuore di Maria Grazia Lombardo, neonata di cinque mesi, ha cessato di battere prima ancora che l’elicottero arrivasse al «Giovanni Di Cristina» di Palermo. Il miracolo di Natale non c’è stato per la neonata arrivata al pronto soccorso del «Vittorio Emanuele» di Gela mercoledì scorso, poco prima delle 13, dopo il soffocamento per un rigurgito di latte. Ma la tragedia si sarebbe potuta evitare con un trasferimento più celere? È questa la domanda che si pongono i genitori della neonata, mentre i carabinieri hanno aperto un’indagine per ricostruire le fasi del trasferimento a Palermo a partire dalle telefonate intercorse tra la centrale operativa del Sise 118 di Caltanissetta e l’azienda ospedaliera «Vittorio Emanuele».
Sono state sei le telefonate, tutte registrate, tra i medici e gli operatori del 118. Il trasferimento – secondo una prima comunicazione – sarebbe dovuto avvenire poco prima delle 18, ma l’elicottero del servizio sanitario è giunto in contrada Ponte Olivo solo intorno alle 20,30, per poi raggiungere Palermo poco prima delle 22. I medici del «Vittorio Emanuele » di Gela avevano ritenuto urgente il trasferimento, ma ci sono volute tre ore per effettuarlo: quasi il tempo di percorrenza tra Gela e Palermo in automobile. Così i genitori di Maria Grazia, Alessia Mulè e Fabrizio Lombardo, – secondo il racconto dello zio della piccola, Giuliano Mulè – sarebbero giunti in auto al «Giovanni Di Cristina» di Palermo prima ancora che l’elicottero si levasse in volo da Gela.
La piccola Maria Grazia era giunta al pronto soccorso del «Vittorio Emanuele » di Gela per un soffocamento da rigurgito, avvenuto mentre era in casa della nonna. Le condizioni della piccola Maria Grazia erano apparse subito gravi, tanto da indurre il dirigente del reparto di rianimazione ad allertare la centrale operativa del 118 per disporre il trasferimento in elisoccorso. La piccola è partita dal «Vittorio Emanuele » poco dopo le 17,30 in attesa del decollo fissato poco prima delle 18. Ma i tempi del soccorso si sono allungati fino alle 20,45, ora in cui l’elicottero si è levato in volo.
Ora i carabinieri sono chiamati a far luce sui ritardi accumulati nei soccorsi e sulle cause che li hanno determinati. Si sarebbe registrato un problema di competenze tra l’equipaggio del velivolo in servizio a Palermo e quello di Caltanissetta, che era appena rientrato da un intervento e stava facendo rifornimento proprio a Palermo. Alla fine sarebbe stato l’elicottero della base palermitana a recarsi a Gela. I carabinieri hanno già sequestrato le cartelle cliniche della piccola Maria Grazia e si apprestano a sequestrare anche i nastri della centrale operativa del 118. «I tempi del trasferimento con l’elicottero – ha detto Giuliano Mulè – sono stati sicuramente più lunghi del dovuto. Se il trasferimento fosse avvenuto in ambulanza, la piccola sarebbe giunta prima in ospedale e mia sorella l’avrebbe potuta accarezzare un’altra volta». Una carezza avvenuta, invece, solo quando il cuore di Maria Grazia si era già fermato.

La Sicilia - 27.12.2009
Ed. del 27.12.2009 - Trapani - pag. 37
Salvatore Agueci

DALLA RICERCA condotta sul territorio dalla prof.ssa Bartholini e dalla dott.ssa Rondello emergono ancora molte e gravi carenze.
Le tante debolezze della Sanità locale
«Si evidenziano ancora limiti culturali e strutturali relativi a logiche di favoritismo e tornaconto personale».
Una radiografia dello stato di sanità emerge da una ricerca condotta sul territorio dalla prof.sa Ignazia Bartholini e dalla dott. Caterina Rondello. Dalle interviste sono stati individuati otto quadri relativi alla salute e alla malattia e ai punti di forza e di debolezza che il contesto presenta, in relazione alle politiche. Da quanto rilevato spicca che, «in presenza di una malattia grave, il paziente trapanese senta come fondamentale la correttezza delle informazioni sull’evoluzione della malattia e riterrebbe opportuno un sostegno oltre che medico, psicologico, per sé e la famiglia che lo assiste.
Inoltre è maturata una maggiore consapevolezza dei diritti dei pazienti nel pretendere chiarimenti e nel partecipare alle modalità di cura, nonché si sottolinea l’opportunità di una cultura improntata alla prevenzione e alla promozione della salute nella prevenzione delle patologie croniche e rendendo il cittadino soggetto attivo per la tutela della propria salute e di quella collettiva».
«Si evidenziano tuttavia - affermano le studiose - ancora limiti culturali e strutturali relativi a logiche di favoritismo e tornaconto personale, e che influiscono negativamente sullo sviluppo dei servizi nel territorio e sulle modalità di approccio del cittadino al comparto sanitario ». I servizi e le strutture presenti nel territorio trapanese per i malati oncologici risultano, infatti, ancora carenti rispetto alla domanda socio-sanitaria ed ancora scarsamente predisposti al lavoro di rete».
Emerge un valore significativo che, a giudizio della Bartholini, «costituisce il vero capitale sociale che accompagna il paziente e va considerato come una risorsa fondamentale di supporto pratico e morale» e questo è la famiglia che, a causa della carenza di servizi e strutture e della loro disomogenea collocazione, segue il malato. Un ruolo fondamentale è dato dall’assistenza fornito dalle Associazioni, in particolare dalla Antigone, che svolge consulenze psicologiche al paziente, ai familiari, nonché all’equipe medica coinvolta nel processo di cura, e dal consorzio Sisifo che eroga assistenza domiciliare e su cui ricadono tutte le funzioni di cura, assistenza e supporto psicologico e sociale per il paziente terminale.
Sono stati individuati punti di debolezza: l’esiguità dei servizi operanti per i malati oncologici e la loro effettiva dislocazione a macchia di leopardo, così come disomogenea è a tutt’oggi la sistemazione delle oncologie sul territorio.

La Stampa - 27.12.2009
Ed. del 27.12.2009 - pag. 20
Fabio Albanese

INCHIESTA A GELA
L'elisoccorso non arriva e la neonata non ce la fa
GELA. Una disputa su un conflitto di competenze ha ritardato di 3 ore l'invio dell'elisoccorso, un ritardo fatale per Maria Grazia, bimba di 5 mesi morta alla vigilia di Natale nell'ospedale pediatrico Giovanni Di Cristina, a Palermo. I genitori hanno presentato una denuncia ai carabinieri che hanno sequestrato le cartelle cliniche.
La bambina mercoledì mattina era in casa, accudita dalla nonna. Alla fine della poppata ha avuto un rigurgito che l'ha soffocata; la nonna ha tentato di rianimarla, inutilmente, e ha quindi chiesto aiuto al 118 che ha inviato un'ambulanza. Quando i sanitari sono arrivati la piccola era cianotica e in arresto cardiaco. È stata rianimata, il medico è riuscito a far ripartire il cuore ma è apparso chiaro che l'arresto cardiaco avrebbe provocato danni cerebrali.
Prima è stata ricoverata a Gela, poi i medici hanno disposto il trasferimento a Palermo. È stato chiesto l'invio dell'elicottero che però aveva appena completato un'altra missione ed era proprio a Palermo per effettuare il rifornimento. Per tre ore la bambina è rimasta sull'ambulanza ferma nell'eliporto mentre i genitori, ignari, raggiungevano Palermo in auto. Quando è stata prelevata dall'elicottero era in fin di vita. L'indomani è morta.

Il Messaggero - 27.12.2009
Ed. del 27.12.2009 - pag. 12
n.d.

Gela, l'elisoccorso arriva tardi muore una bimba di 5 mesi
Aperta un'inchiesta: tre ore di attesa fatali per la piccola.
GELA (CALTANISSETTA) - I carabinieri hanno aperto un'inchiesta sulla morte di una bambina di Gela di cinque mesi e mezzo, giunta mercoledì in «coma post anossico» nel reparto di rianimazione del nosocomio Vittorio Emanuele e trasferita d'urgenza, in elicottero, all'ospedale pediatrico Giovanni Di Cristina di Palermo, dove è deceduta giovedì mattina.
Ma l'urgenza sarebbe stata vanificata da tre lunghe ore di attesa, nella speranza che arrivasse (come annunciato) un elicottero del «Sistema emergenza 118 Sicilia», mentre la piccina sostava in ambulanza presso l'eliporto dell'Eni, in contrada Ponte Olivo, a 10 km da Gela. Gli inquirenti vogliono fare chiarezza sul ritardo e sulle cause che lo hanno determinato.
Tra l'equipaggio del velivolo in servizio a Palermo e quello di stanza a Caltanissetta, che era appena rientrato da un intervento e stava facendo rifornimento proprio a Palermo, ci sarebbe stato un conflitto di competenza, con l'uno che riteneva spettasse all'altro intervenire. Alla fine sarebbe stato l'elicottero della base palermitana a recarsi a Gela.
I familiari della piccola paziente si sono recati in automobile a Palermo, giungendo prima dell'elicottero con la neonata a bordo. La bimba si chiamava Maria Grazia ed era figlia primogenita di due giovani professionisti di Gela, che hanno presentato un esposto ai carabinieri i quali hanno già sequestrato le cartelle cliniche.
Mercoledì mattina un rigurgito di latte, subito dopo la poppata, aveva impedito alla piccina di respirare fino a renderla cianotica. La nonna che l'accudiva ha tentato di rianimarla ma senza successo. Quindi ha chiamato il 118.
Nel frattempo la bambina ha avuto un arresto cardiaco. I sanitari, in ambulanza, sono riusciti a far ripartire il cuore, ma le condizioni di Maria Grazia sono apparse subito gravissime. Il giorno dopo è morta.

Buon Natal


Alle Sigg.re e ai Sigg.ri Dipendenti della Si.S.E. spa Cari Tutti, avrei avuto piacere di scambiarci gli Auguri uno ad uno, poter avere la possibilita' di stringere mano per mano. E' impossibile, lo so, e per questo mi rivolgo a Voi tutti attraverso queste poche righe per significarVi il ringraziamento e l'apprezzamento per il lavoro che avete svolto per la nostra Azienda ma, soprattutto, per la collettivita' cui e' rivolto il Vostro insostituibile impegno quotidiano. Si.S.E. spa e ' una grande realta' che nell'attuale fase di riorganizzazione ha saputo dimensionare il giusto mix tra costi e ricavi. La qualita' del servizio non e' mai stata in discussione e non lo e' nemmeno ora. Abbiamo perfino imparato a pagare gli stipendi il 27 di ogni mese, come e' logico che fosse. Il futuro. Raccolgo incertezza tra Voi e questo e' sbagliato. La Regione Siciliana ha deciso di non avvalersi piu' dei servizi di Si.S.E. spa e questa e' una decisione legittima, che non sta a me commentare. Nascera' una nuova Societa' regionale che sara' grande proprio grazie alla Vostra esperienza e professionalita', visto che non e' mai stato in discussione il mantenimento degli attuali livelli occupazionali. Dal canto nostro, tutti insieme, garantiremo la massima collaborazione affinche' il Servizio di Emergenza Urgenza 118 nella Regione Siciliana sara' sempre piu' efficiente e vicino ai bisogni dei cittadini. Auguro a Voi e alle Vostre Famiglie i migliori Auguri di Buone Feste e di un 2010 pieno di soddisfazioni. Prof. Dr. Alessandro Ridolfi Presidente Si.S.E. spa
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Newsletter Speciale di ven 29 mag 2009

Il fumo nella storia
Attivo o passivo, il fumo occupa un posto eminente nella storia della medicina. Da dove proviene il vizio del fumo? [...]
Fumo e fumo passivo
Uno studio, pubblicato sulla rivista Neuropsychopharmacology, ha dimostrato che a rimetterci sono sempre i bambini, anche se non sono ancora venuti alla luce. Con il commento del Dott. Paolo Noschese [...]
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Il fumo fa male alla salute ed e' causa di danni che vanno dal problema estetico al tumore: e' scritto anche su ogni pacchetto di sigarette. Con il commento del Prof. Vincenzo Lazzaro [...]
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Rimuovere i graffi dai cd in cinque minuti


Eccovi alcuni metodi casalinghi, mediante i quali dovreste essere in grado di rimuovere i graffi dalla superficie dei cd.Le superfici dei cd o dei dvd sono molto delicate. Infatti, basta una scorretta conservazione, ed ecco che la superficie di esso si striscia. Se avete sperimentato tutto quanto era nelle vostre conoscenze, ma non avete ancora risolto il problema, vi indichiamo altri metodi, mediante cui dovreste essere in grado di rimettere in sesto i vostri cd o dvd. Tuttavia, sia bene chiaro, quelle sotto riportate devono essere intese come "ultime spiagge", ossia soluzioni utilme al problema, cui ricorrere soltanto quando non c'è proprio più niente da fare. Di conseguenza, non ci assumiamo nessuna responsabilità nel caso in cui non riusciste a pervenire al risultato sperato. In sostanza, non vi assicuriamo che i vari metodi proposti possano effettivamente funzionare. Primo metodo – Il dentifricio Cosa vi serve: Un cd da pulire Dentifricio (possibilmente a pasta bianca e non colorata, senza granuli) Acqua di rubinetto Un batuffolo di cotone Un panno morbido Dieci minuti di tempo Sul mercato esistono dei costosissimi kit di riparazione, ma con questo metodo non servono. Prendiamo il supporto da pulire e mettiamoci sopra del dentifricio. Con un batuffolo di cotone leggermente inumidito (o con le mani, se preferite) spalmiamo per bene il dentifricio lungo tutta la superficie del cd, anche se ne è strisciata solo una piccola parte. Lasciamo agire il dentifricio per cinque minuti. Quindi prendiamo il cd e, sotto l’acqua corrente, togliamo con le mani ogni residuo di dentifricio. Quando abbiamo rimosso tutto il dentifricio, asciughiamo il supporto con un panno morbido e, voilà, la superficie ora è ben levigata! Ovviamente, devo ricordarvi che se la superficie presenta graffi profondi, questi potrebbero non venir via, neppure se lasciaste agire il dentifricio per giorni e giorni. Secondo metodo – La banana E' possibile rimuovere i graffi dai cd anche con questo frutto esotico, ma la procedura è un po’ più lunga. Cosa vi serve: Un cd da pulire Un pezzo di banana (con la sua buccia, da utilizzare in seguito) Un panno morbido Acqua di rubinetto Quindici minuti del vostro tempo Prendiamo il supporto da pulire e strofiniamoci sopra la polpa della banana con movimenti circolari. E' necessario strofinare tutta la superficie del cd. Lasciamo agire la polpa sul support per 5 minuti. Ripuliamo la superficie con la parte interna della buccia . Laviamo il supporto con acqua e asciughiamolo con un panno morbido.Anche per quanto riguarda questo metodo, è nostro dovere segnalare che i graffi molto profondi potrebbero non sparire, anche dopo giorni e giorni di duro lavoro.

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