
il 118 in sicilia
In Sicilia il Servizio Urgenza Emergenza Sanitario "S.U.E.S. 118", attivato in maniera sperimentale e provvisoria l' 11 Agosto 1997, è dotato di quattro Centrali Operative interprovinciali presso le provincedi Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina. Ogni C.O. è provvista di una rete telefonica sanitaria dedicata solo alla emergenza (118) e indipendente da quella ordinaria, con venti linee dhe afferiscono a cinque posti di operatori; dispone inoltre di una rete privata virtuale dedicata (RPV) che le collega fra loro, con tutti i pronto soccorso e con tutti i reparti dell'area critica degli ospedali dell'Isola (Rianimazioni, Unità coronariche, Neurochirurgie, etc.); ognuna di esse è fornita inoltre di un sistema di registrazione automatico di tutte le telefonate che vi afferiscono. Le Centrali Operative, ciascuna per il proprio bacino, sono raggiungibili dall'utenza componendo il numero telefonico unico e gratuito 1-1-8.
martedì 27 maggio 2008
CONCERTAZIONE DEL 26 MAGGIO. Questi i punti salienti relativi agli accordi fatti in sede di concertazione con la SiSE in data odierna :

Cade da un albero e compie un volo di 3 metri e mezzo, grave un uomo di 67 anni
Imperia - Lo hanno soccorso i medici del 118 con i volontari della Croce d'Oro di Cervo che hanno un presidio anche a Imperia.Un uomo di 67 anni, G.C., si e' gravemente ferito, stamani, dopo essere caduto da un albero, in via Fanni roncati Carli, a Imperia, compiendo un volo di circa tre metri e mezzo. Ha riportato una sospetta frattura alla spalla e i medici del 118, con i volontari della Croce d'Oro di Cervo (che hanno un presidio anche a Imperia), lo hanno trovato in stato di choc. E' stato cosi' immobilizzato, stabilizzato e idratato. Dopoidiche' e' stato accompagnato al pronto soccorso per essere sottoposto ad esami piu' approfonditi.
di Fabrizio Tenerelli
http://www.riviera24.it/articoli/2008/05/24/41632/cade-da-un-albero-e-compie-un-volo-di-3-metri-e-mezzo-grave-un-uomo-di-67-anni
Precipita nella vasca irrigua per recuperare il cane: mobilitazione di soccorsi, ma lui e' illeso

di Fabrizio Tenerelli http://www.riviera24.it/articoli/2008/05/24/41633/precipita-nella-vasca-irrigua-per-recuperare-il-cane-mobilitazione-di-soccorsi-ma-lui-e-illeso
Il servizio 118 chiuso per assenza di personale

Per lo più si tratta di medici ammalati e di reperibili che non si riesce a reperire, almeno pare che questo sia accaduto nelle ultime ore a Casal di Principe, dove per qualche ora mancava sia il medico che l’infermiere a bordo, infermieri che però appartiene al personale volontario della Misericordia di Caivano che fornisce tale servizio all’ASL Ce2. Anzi al proposito c’è da segnalare come proprio la Misericordia di Caivano ha consegnato per iscritto alla stessa direttrice generale Antonietta Costantini l’ultimatum definitivo, con un imperativo che in poche parole dice : “O ci pagate i tanti mesi arretrati, o sospendiamo il nostro supporto di personale infermieristico ed autisti a tutte le postazioni 118 da noi servite, fin dalle prossime ore”. In pratica una ulteriore patata bollente che si inserisce in quella che ormai è diventata una guerra aperta tra Direzione Sanitaria dell’ASL che continua a voler applicare la legge regionale, che prevede che i medici del 118 svolgano attività sia a bordo delle autoambulanze che dei Pronto Soccorsi e gli stessi medici, che mai hanno voluto adeguarsi a questa norma di legge, adducendo incompatibilità caratteriali con il primario dello stesso Pronto Soccorso Rosa Raucci e specifica incompatibilità a ricoprire ruoli che ritengono “non propri”. Di certo c’è da segnalare come la nuova organizzazione che era stata messa in piedi a fine estate 2007, dall’allora direttore sanitario Gaetano D’Onofrio, nel breve volgere di pochi mesi ha perso una ventina di medici, un paio trasferiti ad altre aziende, gli altri o messi fuori servizio per le attività del servizio 118 per motivi di salute o trasferiti, pare senza motivazione “giusta” ad altri servizi meno stressanti o spostata da un presidio ad altro creando non poche difficoltà di copertura dei turni. Il tutto per uno stato di vera e propria anarchia gestionale, cui non si riesce a porre rimedio anche perché all’ASL di Aversa non si riesce a comprendere chi effettivamente abbia il ruolo gestionale di questo importantissimo servizio pubblico. Da giorni la Centrale Operativa di Caserta, di cui è direttore l’anestesista Roberto Mannella, sta inviando comunicazioni allarmanti alla direzione di Aversa, ma qui tutto tace con il risultato finale che la chiusura per interi turni e per giorni di postazioni 118, nella complessa rete dell’emergenza in provincia di Caserta, sta creando delle vere e proprie forme di interruzione di pubblico ed essenziale servizio. http://www.pupia.tv/aversa/sanit-a/2206/servizio-chiuso-assenza-personale.html
118, ciancianesi protestano in favore della postazione
L'allarme che da mesi serpeggia tra i vari presidi territoriali di emergenza, per la possibilità che vengano chiusi, adesso ha raggiunto il culmine con la petizione di centinaia di ciancianesi, in larga parte anziani, che del servizio del 118 non vogliono fare a meno. "Invitiamo chi di dovere – hanno detto alcuni ciancianesi - ad una riflessione, poiché la salute e la vita delle persone non si può e non si deve quantificare con un taglio di spesa, anzi, ci si deve adoperare per migliorare la qualità del servizio sanitario: per cui il servizio di emergenza deve stare al dì fuori da ogni osservazione di taglio di spesa per garantire e tutelare il diritto alla vita". La zona montana da sempre lamenta la carenza di collegamenti stradali con i maggiori centri della provincia e di strutture sanitarie che possano garantire assistenza continuata specie nelle ore notturne: il primo presidio ospedaliero è quello di Ribera, che dista circa mezz'ora con strade di scarsa e disagiata percorribilità. Il servizio, giunto a Cianciana nell'ottobre del 1999 con lo scopo di garantire l'assistenza sanitaria anche agli abitanti dei comuni di Alessandria della Rocca, Bivona, Santo Stefano Quisquina, San Biagio Platani e Cattolica Eraclea, che purtroppo vivono in un contesto con diversi disagi ambientali e senza un presidio ospedaliero vicino che possa garantire loro quella sicurezza. In tutti questi anni la Postazione 118 di Cianciana ha espletato numerosissimi interventi di emergenza, svolti sempre con tempestività, professionalità e assistenza verso i cittadini che ne hanno fatto richiesta. Occorre sottolineare che molti di questi interventi, garantiti da Angelo Cacicia, Paolo Cambia, Alfonso Di Maria, Vincenzo Lo Monaco, Graziano Martorana, Antonella Montalbano, Salvatore Montalbano, Dario Puleo, Salvatore Ragona, Gaspare Sanzeri, Maurizio Termini e Pietro Vernaccini, hanno salvato la vita di alcuni cittadini che grazie all'intervento immediato dell'ambulanza si è garantito il diritto alla vita di alcuni pazienti. Negli ultimi mesi, invece, si parla di piano di rientro della spesa sanitaria che impone un taglio delle stesse a partire da alcune postazioni del 118, tra queste sotto osservazione sarebbe anche quella di Cianciana. Proprio per questo i residenti dei comuni interessati hanno inoltrato molteplici richieste ai propri sindaci affinché questi si adoperino perché ciò non avvenga, invitando, inoltre, gli organi competenti a stabilire i criteri per la chiusura di alcune postazioni del 118 sulla base non del numero degli interventi espletati durante l'anno, ma bensì della posizione geografica e le condizioni ambientali di assistenza per questi cittadini. http://www.agrigentonotizie.it/notizie/leggi/24829/118-ciancianesi-protestano-in-favore-della-postazione.html
Con l'auto sotto un camion: muore 61enne

Milano, 26 maggio 2008 - Scontro mortale tra un'auto e un mezzo pesante a Rosate, sulla provinciale 38, intorno alle 10.45. Secondo quanto riferiscono 118 e vigili del fuoco, l'autovettura guidata da un uomo di 61 anni che è deceduto, sarebbe finita sotto il camion dopo averlo tamponato.
Ancora sconosciute le cause dell'incidente. Oltre ai vigili e ad un'ambulanza del 118, è intervenuta la Polizia locale di Rosate.
http://ilgiorno.quotidiano.net/milano/2008/05/26/91810-auto_sotto_camion_muore_61enne.shtml
IL CASO

Ascoli, 26 maggio 2008 - Arrivano le ambulanze nuove per il 118 di Ascoli, ma non possono essere utilizzate perché sono incomplete: mancano le attrezzature interne necessarie per espletare il servizio di emergenza.
Sembra assurdo, ma è la realtà di un servizio che da tempo deve essere potenziato perché le ambulanze sono ormai usurate e quindi in condizioni tutt’altro che ideali per il soccorso. Il responsabile provinciale del 118, da tempo, aveva sollecitato l’amministrazione sanitaria, in questo caso il direttore generale, ad acquistare nuovi mezzi.
Un 'desiderio' che è stato esaudito dopo un po’ di tempo, tanto che una settimana fa sono arrivate le nuove ambulanze, quattro in tutto, tre da utilizzare per il 118 di Ascoli e una per la postazione della 'Potes' di Amandola. Sembrava che tutto si fosse risolto nel migliore dei modi, con soddisfazione di tutti, ma l’entusiasmo è stato subito 'freddato', perché i nuovissimi mezzi sono stati parcheggiati nel rimessaggio davanti alla sede del 118 e ne è stato vietato l’utilizzo.
La direzione sanitaria si affretta ad assicurare: si potranno mettere in azione, sempre se si riuscirà a completare l’insatallazione delle attrezzature sanitarie da luglio. A monte del problema, neanche a dirlo, c’è la mancanza di fondi. Si sta cercando, a tal proposito, un’azienda che affitti le attrezzature sanitare in attesa che si trovi il modo per acquistarle definitivamente. Nel frattempo, però, il 118 è costretto ad operare con le vecchie vetture. E a guardare quelle nuove parcheggiate e inutilizabili.
http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/ascoli/2008/05/26/91740-ambulanze_nuove_vietato_usarle.shtml
Schianto a Castelbellino, muore un motociclista

Castelbellino, 25 maggio 2008 - Un centauro è morto nel tardo pomeriggio in seguito a uno scontro con un'auto all'incrocio fra la strada statale 76 e la strada Clementina.
Le cause sono ancora in corso d'accertamento. Nonostante i soccorsi subito portati dal personale del 118, per il motociclista non c'è stato nulla da fare. Sul posto, la polizia stradale di Ancona.http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/ancona/2008/05/25/91647-schianto_castelbellino_muore_motociclista.shtml
AMBULANZE 118 FERME DA SABATO PROSSIMO
26/05/08 14:58:45
redtno@telenorba.it
http://www.telenorba.it/home/news_det.php?nid=6102
domenica 25 maggio 2008
RANDAZZO INCENDIATA SARACINESCA CGIL; E L'AEOP INIZIA L'ATTIVITA'
L'AEOP INIZIA L'ATTIVITA'

Sono già al lavoro i volontari dell'associazione Aeop (Associazione europea operatori di polizia) di Randazzo, grazie alla donazione ricevuta da un noto imprenditore locale, che ha messo a disposizione, oltre alla sede, anche i computer, i mobili, le divise e un'autovettura. «Ringrazio - dice Giampiero Bertone, presidente della sezione Aeop di Castiglione di Sicilia che sovrintende quella di Randazzo - l'imprenditore randazzese che ci ha messo a disposizione tutto il necessario. Un ringraziamento anche al comandante del distaccamento di Randazzo, Paolo Spartà, e del suo vice, Luigi Mineo. Con loro il tesoriere Rosario Pennisi, Massimo Corriere, Salvo Bruno, il consigliere regionale nonché maggiore Alfio Riccardo Mazzaglia, Salvatore Giuffrè, il maggiore Carmelo Cordovani e, infine, il presidente regionale Luigi Andrenacci e quello nazionale Alessandro Cetti».Gaetano Guidotto fonte "La Sicilia" del 23-05-2008
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Newsletter Speciale di ven 29 mag 2009
Il fumo nella storia
Attivo o passivo, il fumo occupa un posto eminente nella storia della medicina. Da dove proviene il vizio del fumo? [...]
Fumo e fumo passivo
Uno studio, pubblicato sulla rivista Neuropsychopharmacology, ha dimostrato che a rimetterci sono sempre i bambini, anche se non sono ancora venuti alla luce. Con il commento del Dott. Paolo Noschese [...]
Il fumo danneggia seriamente la salute e smettere garantisce numerosi benefici
Il fumo fa male alla salute ed e' causa di danni che vanno dal problema estetico al tumore: e' scritto anche su ogni pacchetto di sigarette. Con il commento del Prof. Vincenzo Lazzaro [...]
Stop al fumo
Il nuovo punto di incontro per chi vuole smettere di fumare o per chi ha detto stop al fumo e vuole partecipare con la propria testimonianza. Un sostegno quotidiano alle crisi di astinenza e uno spazio di informazione sui metodi e le tecniche per dire basta al fumo parlando dei danni, dei numeri e delle statistiche del tabagismo. [...]
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Rimuovere i graffi dai cd in cinque minuti
Eccovi alcuni metodi casalinghi, mediante i quali dovreste essere in grado di rimuovere i graffi dalla superficie dei cd.Le superfici dei cd o dei dvd sono molto delicate. Infatti, basta una scorretta conservazione, ed ecco che la superficie di esso si striscia. Se avete sperimentato tutto quanto era nelle vostre conoscenze, ma non avete ancora risolto il problema, vi indichiamo altri metodi, mediante cui dovreste essere in grado di rimettere in sesto i vostri cd o dvd. Tuttavia, sia bene chiaro, quelle sotto riportate devono essere intese come "ultime spiagge", ossia soluzioni utilme al problema, cui ricorrere soltanto quando non c'è proprio più niente da fare. Di conseguenza, non ci assumiamo nessuna responsabilità nel caso in cui non riusciste a pervenire al risultato sperato. In sostanza, non vi assicuriamo che i vari metodi proposti possano effettivamente funzionare. Primo metodo – Il dentifricio Cosa vi serve: Un cd da pulire Dentifricio (possibilmente a pasta bianca e non colorata, senza granuli) Acqua di rubinetto Un batuffolo di cotone Un panno morbido Dieci minuti di tempo Sul mercato esistono dei costosissimi kit di riparazione, ma con questo metodo non servono. Prendiamo il supporto da pulire e mettiamoci sopra del dentifricio. Con un batuffolo di cotone leggermente inumidito (o con le mani, se preferite) spalmiamo per bene il dentifricio lungo tutta la superficie del cd, anche se ne è strisciata solo una piccola parte. Lasciamo agire il dentifricio per cinque minuti. Quindi prendiamo il cd e, sotto l’acqua corrente, togliamo con le mani ogni residuo di dentifricio. Quando abbiamo rimosso tutto il dentifricio, asciughiamo il supporto con un panno morbido e, voilà, la superficie ora è ben levigata! Ovviamente, devo ricordarvi che se la superficie presenta graffi profondi, questi potrebbero non venir via, neppure se lasciaste agire il dentifricio per giorni e giorni. Secondo metodo – La banana E' possibile rimuovere i graffi dai cd anche con questo frutto esotico, ma la procedura è un po’ più lunga. Cosa vi serve: Un cd da pulire Un pezzo di banana (con la sua buccia, da utilizzare in seguito) Un panno morbido Acqua di rubinetto Quindici minuti del vostro tempo Prendiamo il supporto da pulire e strofiniamoci sopra la polpa della banana con movimenti circolari. E' necessario strofinare tutta la superficie del cd. Lasciamo agire la polpa sul support per 5 minuti. Ripuliamo la superficie con la parte interna della buccia . Laviamo il supporto con acqua e asciughiamolo con un panno morbido.Anche per quanto riguarda questo metodo, è nostro dovere segnalare che i graffi molto profondi potrebbero non sparire, anche dopo giorni e giorni di duro lavoro.