(AGI) - Palermo, 26 giu. - Costituita presso la commissione Sanita' dell'Ars una sottocommissione d'indagine sul 118 e sul servizio di trasporto degli emodializzati. Avra' sei mesi per completare i suoi lavori. "Intendiamo esaminare e valutare i punti deboli e le carenze nell'attuale gestione del servizio 118 che puo' e deve funzionare molto meglio di oggi", dice il presidente della commissione Sanita', Pippo Digiacomo (Pd), che aggiunge: "Intendiamo inoltre fare
luce sulle troppe voci, dette o sussurrate, a proposito di episodi di caporalato o di infiltrazioni mafiose o criminali che vorrebbero condizionare la gestione dei servizi sui quali intendiamo indagare". Della sottocommissione fanno parte i deputati Domenico Turano (Udc), Salvatore Oddo (Megafono), Dino Fiorenza (Pds), Giovanni Ioppolo (Lista Musumeci) e Mario Alloro (Pd). (AGI) Rap
http://www.agi.it/palermo/notizie/201306261420-cro-rt10211-sanita_costituita_all_ars_sottocommissione_d_indagine_sul_118
il 118 in sicilia
In Sicilia il Servizio Urgenza Emergenza Sanitario "S.U.E.S. 118", attivato in maniera sperimentale e provvisoria l' 11 Agosto 1997, è dotato di quattro Centrali Operative interprovinciali presso le provincedi Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina. Ogni C.O. è provvista di una rete telefonica sanitaria dedicata solo alla emergenza (118) e indipendente da quella ordinaria, con venti linee dhe afferiscono a cinque posti di operatori; dispone inoltre di una rete privata virtuale dedicata (RPV) che le collega fra loro, con tutti i pronto soccorso e con tutti i reparti dell'area critica degli ospedali dell'Isola (Rianimazioni, Unità coronariche, Neurochirurgie, etc.); ognuna di esse è fornita inoltre di un sistema di registrazione automatico di tutte le telefonate che vi afferiscono. Le Centrali Operative, ciascuna per il proprio bacino, sono raggiungibili dall'utenza componendo il numero telefonico unico e gratuito 1-1-8.
giovedì 27 giugno 2013
Non subirà alcuna riduzione il servizio di eliambulanza del 118
E’ questo il primo importante risultato di un’azione comune svolta questa mattina dai sindaci di tali capoluoghi, Marco Zambuto, Paolo Garofalo e Michele Campisi, e dai deputati regionali Mario Alloro, Vincenzo Fontana, Gianluca Miccichè e Margherita Ruvolo, che hanno incontrato
l’Assessore regionale della salute Lucia Borsellino ed il Dirigente regionale del Dipartimento dello stesso Assessorato Salvatore Sammartano.
Eliambulanza del 118
La delegazione ha portato i risultati del pubblico incontro svoltosi ieri pomeriggio ad Agrigento al quale hanno partecipato anche i membri del comitato interprovinciale per la difesa della salute, nonché rappresentanti degli ordini dei medici delle tre province e delle organizzazioni sindacali e che ha approfondito le diverse soluzioni per evitare la chiusura dell’attività notturna del servizio di eliambulanza della Centrale operativa di Caltanisetta, prevista a partire dal 1° luglio.
Questa mattina l’esponente del Governo regionale ha assicurato i rappresentanti delle comunità interessate che non ci sarà alcun ridimensionamento del servizio in quanto ai relativi costi si farà fronte con i ribassi d’asta della gara che coinvolge anche quest’importante aspetto che tutela non tanto la salute quanto la stessa vita dei cittadini.
Lasciare scoperte le ore notturne dall’attività dell’eliambulanza avrebbe comportato una mortificazione della dignità di circa un milione di persone che vivono in un territorio altamente disagiato, considerata la pessima rete viaria dalla quale è servito, e le precipue specificità orografiche.
“Si è così evitato – commenta il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, che è stato uno dei promotori dell’iniziativa – un altro scippo a danno dei cittadini che vivono in un ampio territorio dell’Isola. Ed a tal fine non possiamo che positivamente sottolineare ed apprezzare la sensibilità e la pronta risposta del Governo regionale”
La delegazione ha portato i risultati del pubblico incontro svoltosi ieri pomeriggio ad Agrigento al quale hanno partecipato anche i membri del comitato interprovinciale per la difesa della salute, nonché rappresentanti degli ordini dei medici delle tre province e delle organizzazioni sindacali e che ha approfondito le diverse soluzioni per evitare la chiusura dell’attività notturna del servizio di eliambulanza della Centrale operativa di Caltanisetta, prevista a partire dal 1° luglio.
Questa mattina l’esponente del Governo regionale ha assicurato i rappresentanti delle comunità interessate che non ci sarà alcun ridimensionamento del servizio in quanto ai relativi costi si farà fronte con i ribassi d’asta della gara che coinvolge anche quest’importante aspetto che tutela non tanto la salute quanto la stessa vita dei cittadini.
Lasciare scoperte le ore notturne dall’attività dell’eliambulanza avrebbe comportato una mortificazione della dignità di circa un milione di persone che vivono in un territorio altamente disagiato, considerata la pessima rete viaria dalla quale è servito, e le precipue specificità orografiche.
“Si è così evitato – commenta il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, che è stato uno dei promotori dell’iniziativa – un altro scippo a danno dei cittadini che vivono in un ampio territorio dell’Isola. Ed a tal fine non possiamo che positivamente sottolineare ed apprezzare la sensibilità e la pronta risposta del Governo regionale”
sabato 22 giugno 2013
Per la collega Cettina
Il Presidente,
il Direttore Generale,
il Direttore Amministrativo,
e i colleghi tutti della S.E.U.S. Scpa sono vicini alla famiglia Soraci per la prematura perdita della cara Cettina.
venerdì 21 giugno 2013
Audizione del Presidente e del Direttore Generale del SEUS ScpA sulle criticità del sistema di Emergenza-Urgenza.
Presidenza del Presidente onorevole Digiacomo.
1) Audizione del Presidente e del Direttore Generale del SEUS
ScpA sulle criticità del sistema di Emergenza-Urgenza.
INVITATI
Dottoressa Lucia Borsellino, Assessore per la salute;
Dott. Mario Giuseppe Chisari, Presidente del SEUS ScpA;
Dott. Giorgio Vinciguerra, Direttore Generale del SEUS ScpA.
La seduta inizia alle ore 15.42.
Il PRESIDENTE passa al primo punto dell'ordine del giorno:
Audizione del Presidente e del Direttore Generale del SEUS
ScpA sulle criticità del sistema di Emergenza-Urgenza .
Chiarisce le motivazioni dell'audizione odierna precisando
che non vi è un argomento specifico oggetto di indagine
conoscitiva quanto piuttosto l'esigenza di esaminare aspetti
di carattere generale complessivamente afferenti l'attività
erogata, la pianta organica, l'utilizzazione di personale
negli uffici, presunte forme di caporalato che, se fossero
confermate, sarebbero intollerabili. Ritiene necessario che
la Commissione istituisca nel proprio seno una
Sottocommissione sulle criticità del Servizio 118. Chiede
chiarimenti sul trasporto di pazienti nei P.O. più vicini al
luogo di soccorso e sui relativi protocolli. La stessa
manutenzione degli automezzi richiede una revisione poiché
pare che si faccia ricorso ad officine di riparazione
allocate in altre province.
Il dott. VINCIGUERRA, Direttore Generale del SEUS ScpA.,
rappresenta le scuse del Presidente del SEUS ScpA che non può
essere presente alla seduta odierna per sopravvenuti impegni.
Il PRESIDENTE stigmatizza l'assenza del Presidente della ScpA
poiché la Commissione non ha ricevuto alcuna comunicazione
preventiva a giustificazione di tale assenza che il dott.
Chisari non ha ritenuto neppure di comunicare per le vie
brevi. Preannuncia che estratto del verbale della seduta
odierna verrà inviato all'Assessore per la salute e al
Presidente della Regione con richiesta di allegazione al
curriculum del dott. Chisari.
Il dott. VINCIGUERRA, Direttore Generale del SEUS ScpA.,
riferisce che fino al 31/12/2009 il Servizio 118 era
espletato dalla SISE SpA con socio unico la Croce Rossa
Italiana che opera in regime di convenzione con l'Assessorato
della salute. Dal 1° gennaio 2010 è intervenuto un nuovo
soggetto pubblico, la SEUS ScpA, che ha assunto il personale
ex SISE SpA. Il capitale sociale della ScpA per il 52% è
della Regione mentre il restante 48% è delle aziende
sanitarie. Fin dal 1/1/2010 la dotazione del personale era
apparsa esuberante per circa 600 unità rispetto al
fabbisogno. Il piano industriale ha previsto conseguentemente
che circa 400 dipendenti fossero riqualificati per altri
servizi ed altri 200 lavoratori fossero assegnati ai soci
consortili mediante accordi convenzionali. I 400 dipendenti
sono già stati riformati dalla stessa SEUS ed hanno
sottoscritto contratti di servizio con talune A.S.P. anche
per la qualifica di OO.SS.. In provincia di Agrigento la
dotazione è particolarmente esuberante rispetto al fabbisogno
di personale per cui è necessario che una parte dei
lavoratori venga trasferita in altre province. Al riguardo
comunica che è già stata stipulata una convenzione con la
A.S.P. agrigentina per trasferire 28 dipendenti.
L'onorevole FONTANA osserva che operando con tali criteri si
viene a bloccare l'acceso al posto di lavoro.
Il dott. VINCIGUERRA, Direttore Generale del SEUS ScpA.,
precisa che la ScpA ha emanato un bando per la qualifica di
OO.SS. per cui non vi sarà uno spostamento di personale in
altre province mentre analoghe soluzioni si prefigurano per
la provincia di Trapani e per altre A.S.P.. In particolare
nelle province di Ragusa e di Trapani il personale
amministrativo sarebbe inferiore al fabbisogno per cui
occorre una manovra di riequilibrio per la distribuzione
ottimale tra le varie province di tale personale. Informa di
avere già sottoscritto convenzioni con tre Centrali operative
per utilizzare del personale come filtro telefonico o
assistenti di Centrale operativa. Prevede che entro il
prossimo novembre verrà emanata la graduatoria regionale
risolvendo tutte le questioni pendenti sugli esuberi. Ravvisa
il problema della inidoneità anche dovuta alla natura
usurante del lavoro prestato sulle ambulanze. Si tratta di un
tema che la Direzione aziendale sta affrontando con
adeguamenti riallocativi del personale in postazioni a minor
densità operativa. Le forme di caporalato non rientrano
categoricamente nelle scelte aziendali, per quanto non possa
escludere che si sia verificato qualche caso di dipendenti in
mala fede, tuttavia si tratta di ipotesi che all'Azienda non
risultano verificate. Assicura che se venisse a conoscenza di
fatti ascrivibili a forme di caporalato non potrebbe
assolutamente tollerarli come dimostra, tra l'altro, la sua
storia professionale. Spiega le modalità operative degli
agenti di soccorso del Servizio 118 che obbediscono alle
indicazioni attuative delle centrali operative qualora manchi
il medico a bordo. Non è quindi la SEUS ScpA che stabilisce
in quali P.O. debbano essere portati i pazienti assistiti.
Il parco macchine del 118 è stato ereditato dalla SISE SpA
con i relativi contratti di noleggio a lungo termine. Non
risulta all'Azienda che la riparazione degli automezzi venga
effettuata in officine FIAT site in altre province. Per i
nuovi automezzi acquisiti con contatti di leasing la
manutenzione sarà a carico dell'utilizzatore.
Il PRESIDENTE chiede giuridicamente cosa sia la SEUS.
Il dott. VINCIGUERRA, Direttore Generale del SEUS ScpA.,
precisa che si tratta di una società consortile per azioni.
L'Azienda ha una struttura dualistica con un Consiglio di
Vigilanza ed un Consiglio di Gestione regolati dallo Statuto.
Il PRESIDENTE chiede chi ha assegnato la delega al personale
in assenza di pianta organica.
Il dott. VINCIGUERRA, Direttore Generale del SEUS ScpA.,
precisa che la gestione delle paghe e delle presenze dei
dipendenti ha un responsabile di natura amministrativa mentre
il resto della gestione fa capo al Direttore Generale.
Il PRESIDENTE chiede da chi sia stata impedita la revisione
della pianta organica.
Il dott. VINCIGUERRA, Direttore Generale del SEUS ScpA.,
chiarisce che la ScpA ha una propria pianta organica già
approvata dai due Consigli di vertice aziendale. Vi è inoltre
in corso una valutazione dell'Assessorato della salute nonché
dell'Assessorato dell'economia che stanno esaminando il nuovo
modello organizzativo e la nuova pianta organica della SEUS.
L'attuale struttura organizzativa non prevede la figura del
direttore del personale.
Il PRESIDENTE fa osservare che emerge una gestione di tipo
verticistico che appare censurabile in quanto il Direttore
Generale della SEUS non può essere in grado di gestire ben
4000 dipendenti circa. Ritiene opportuno che la Commissione
esamini i verbali sul tema del personale al fine di
vetrificare se vi siano stati favoritismi. Giudica non
tollerabile che per assumere una decisione locale si debba
chiedere l'autorizzazione a Palermo. Considera non conforme
ad un modello organizzativo accettabile l'attuale
architettura interna del Servizio 118. Si riserva di produrre
una adeguata documentazione da cui risulta il dirottamento di
pazienti arbitrariamente portati in taluni nosocomi che non
rispondono a logiche sanitarie condivisibili fatte da una
manica di incompetenti .
Il dott. VINCIGUERRA, Direttore Generale del SEUS ScpA.,
afferma che chi ha responsabilità in ordine a tali
arbitrarietà ha violato chiare disposizioni di tipo
contrario.
Il PRESIDENTE sostiene che le relative disposizioni sul
soccorso dei pazienti le può dare il Direttore Sanitario
della SEUS.
Il dott. VINCIGUERRA, Direttore Generale del SEUS ScpA.,
ritiene che neppure il Direttore Sanitario abbia competenza
su tale materia.
Il PRESIDENTE si dichiara rassicurato da quanto riferisce il
dott. Vinciguerra circa gli spostamenti in altre province
degli automezzi da riparare. La Commissione cercherà di
capire come sia possibile che circa 4000 dipendenti e circa
300 autoveicoli possano essere gestiti soltanto da tre
dirigenti centrali per cui anche i problemi irrilevanti e
locali devono necessariamente essere decisi da uomini soli
al comando a Palermo . Chiede che la SEUS riveda la propria
struttura organizzativa rendendola più funzionale senza che
tale richiesta abbia nulla di personale.
L'onorevole CASCIO SALVATORE dopo aver ringraziato il dott.
Vinciguerra sottolinea che finora la Commissione non ha avuto
il piacere di conoscere personalmente il Presidente della
SEUS. Sostiene che forme di caporalato sono evidenti
all'interno del Servizio 118 come per altro ha già avuto modo
di segnalare ai vertici aziendali. Si tratta prevalentemente
di caporalato spontaneo e non organizzato di cui il Direttore
Generale può anche essere tenuto all'oscuro. Appare
incoerente sostenere che non risultano forme di caporalato
quando si ammette di converso che si ricevono molte proteste
e lettere di chiarimento in merito. Invita il Direttore
Generale ad effettuare una riunione con tutti i caporali
per chiarire meglio la mission aziendale. Ritiene che debbano
esservi procedure chiare anche sulle assunzioni di
responsabilità. E' opportuno che il Direttore Generale vigili
e controlli su tali fenomeni deleteri che può essere
affrontato anche con un turn over su base provinciale dei
dirigenti onde evitare che vengano coltivati orticelli ad
uso e consumo di pochi.
L'onorevole ZITO chiede se in provincia di Siracusa sono
utilizzati automezzi in convenzione con personale SEUS.
Il dott. VINCIGUERRA, Direttore Generale del SEUS ScpA.,
precisa che i dipendenti SEUS sono circa 3.500 e non 4.000.
la mancanza di posizioni intermedie è una carenza che subisce
e che il nuovo modello organizzativo dovrebbe superare.
Il PRESIDENTE chiede in che data è stato nominato Direttore
Generale e perché non minaccia le proprie dimissioni.
Il dott. VINCIGUERRA, Direttore Generale del SEUS ScpA.,
precisa che ha assunto l'incarico dal 1° ottobre 2010.
Il PRESIDENTE si chiede quali risultati concreti può portare
oggi, dopo oltre due anni, il Direttore Generale della SEUS
ScpA. Non è possibile che un manager di tale livello venga a
raccontare alla Commissione le stesse identiche cose che sono
state dette nell'ultima analoga audizione di pochi mesi fa.
Chiede di specificare i risultati concreti ottenuti con la
gestione del Direttore Generale audito.
Il dott. VINCIGUERRA, Direttore Generale del SEUS ScpA.,
esprime il convincimento che uno degli obiettivi conseguiti
dalla sua gestione sia la concreta applicazione del piano
industriale dell'Azienda.
Il PRESIDENTE rammenta che è stata la Commissione a
promuovere la soluzione relativa alle criticità di gestione
mettendo in comunicazione la ScpA con le Aziende Sanitarie
anche perché il Direttore Generale emise un provvedimento
sulla mobilità interprovinciale che è stato intercettato in
tempo utile dalla Commissione per evitarne gli effetti
deleteri.
Il dott. VINCIGUERRA, Direttore Generale del SEUS ScpA.,
dichiara che vi è stata una riallocazione di circa 480 unità
di personale interessato dalla mobilità interprovinciale. Il
suo mandato era quello di portare a compimento il piano
triennale dell'Azienda e ciò ha consentito di garantire la
chiusura di tre bilanci annuali in pareggio. Sul modello
organizzativo ha già avuto modo si spiegare sia le finalità
che le relative procedure. L'Azienda che dirige è tutta di
natura regionale e quindi disporre di troppi dirigenti
avrebbe un costo rilevante per l'Erario. Le regole valgono
anche a livello locale per cui i caporali, qualora vi
fossero, hanno ristretti margini di manovra.
Il PRESIDENTE reitera la volontà di porre all'ordine del
giorno della prossima seduta la nomina di una
Sottocommissione sulle criticità gestionali del Servizio 118.
L'onorevole ALLORO fa presente che il Comitato di
sorveglianza è dimissionario.
Il dott. VINCIGUERRA, Direttore Generale del SEUS ScpA.,
precisa che due dei tre componenti del Comitato di
Sorveglianza sono dimissionari. Il consiglio di
Amministrazione registra anche due recenti dimissioni.
L'onorevole ALLORO eccepisce che l'audizione sta trattando
del caso di una società per azioni che appare senza una regia
istituzionale e politica in quanto la SEUS è chiaramente
gestita in modo verticistico. Rammenta di avere già chiesto
al dott. Alagna dell'Assessorato di esaminare talune casi di
caporalato in provincia di Enna che stanno creando un
pandemonio per vari trasferimenti di personale. Lamenta che
in provincia di Enna il Sevizio 118 non ha alcun riferimento
gestionale. Si chiede per quali motivi non debba esservi un
riferimento gestionale del 118 in ogni provincia. Lamenta che
nonostante la Commissione abbia approvato una specifica
risoluzione non vi sia stato alcun aggiornamento sulle
criticate procedure di mobilità. Riferisce che in provincia
di Enna vi sono soltanto sei casi di esuberi che appaiono
risolvibili con l'assorbimento di tale personale nella
A.S.P.. Afferma che non è possibile bloccare la graduatoria
regionale per far apparire soltanto talune graduatorie su
base provinciale. Propone alla Commissione di esaminare
un'altra specifica risoluzione in merito.
Il dott. VINCIGUERRA, Direttore Generale del SEUS ScpA.,
ricorda che la graduatoria di cui trattasi è stata oggetto di
una risoluzione della Commissione che ha impegnato il Governo
a riordinare tale graduatoria. L'Assessore per la salute ha
invece dato un avvio al processo di riaggregazione dopo
quella risoluzione. La rotazione dei coordinatori in buona
parte è già stata effettuata. Forme di caporalato e certe
vessazioni non può escluderle a priori per quanto con le sei
O.O. S.S. aziendali vi sia stato un confronto ampio e
centrato proprio sul diffuso rispetto di regole condivise.
L'onorevole CASCIO SALVATORE dichiara che così per come è
organizzato il SEUS non funziona.
Il dott. VINCIGUERRA, Direttore Generale del SEUS ScpA.,
precisa che in provincia di Ragusa vi è una sola postazione
del 118 gestita a Scoglitti dalla A.S.P.. In caso di
eccedenza o di momenti di picco del Servizio 118 è prevista
la possibilità di ricorrere anche a soggetti terzi.
L'onorevole ZITO rileva che nella zona di Augusta nel
Servizio 118 sono state riscontrate infiltrazioni improprie
come risulta anche da una relazione prefettizia.
L'onorevole CASCIO SALVATORE condivide l'esigenza che la
Commissione si doti di una Sottocommissione per esaminare le
criticità del Servizio 118.
Il PRESIDENTE non avendo altri richiesto di parlare dichiara
conclusa l'audizione.
(L'audizione termina alle ore 16.47)
Non avendo altri richiesto di parlare dichiara conclusa la
seduta.
La seduta termina alle ore 16.48.
mercoledì 12 giugno 2013
Avviso – attività formativa
Avviso – attività formativa VIDEO CORSO “Linee guida, protocolli e procedure –SEUS 118 SICILIA"
venerdì 31 maggio 2013
Imminente il trasferimento del 118 da Milazzo a San Filippo del Mela
Nuovo intervento del sindaco di Milazzo, Carmelo Pino. “Il trasferimento rischia di provocare tanti disservizi che l’utenza potrebbe pagare a caro prezzo: penso ad esempio ai tempi di intervento da parte dell’ambulanza, non vorrei che si tornasse all’assistenza fai da te, con il ferito che viene trasportato in ospedale in macchina dal parente che cercherà di farsi strada strombazzando col clacson o agitando il fazzoletto per ottenere la strada libera”
Il sindaco Carmelo Pino, appresa la notizia dell’ormai prossimo trasferimento del servizio 118 dall’ospedale di Milazzo a San Filippo del Mela è nuovamente intervenuto sollecitando un intervento dell’assessore regionale alla Sanità, Lucia Borsellino.
“L’ospedale di Milazzo non può subire questa mortificazione con l’unica ambulanza trasferita in un punto lontano, disagiato e con una viabilità molto critica che finirà col penalizzare i tempi di assistenza del paziente – afferma il sindaco – che evidenzia il silenzio sospetto dell’Asp, che non ha neppure informato l’istituzione comunale, magari nel tentativo di trovare una soluzione che consentisse il mantenimento del presidio”.
“Il trasferimento- prosegue Pino- del 118 da Milazzo a San Filippo del Mela rischia di provocare tanti disservizi che l’utenza potrebbe pagare a caro prezzo: penso ad esempio ai tempi di intervento da parte dell’ambulanza, non vorrei che si tornasse all’assistenza fai da te, con il ferito che viene trasportato in ospedale in macchina dal parente che cercherà di farsi strada strombazzando col clacson o agitando il fazzoletto per ottenere la strada libera”.
Il primo cittadino prosegue spiegando altri aspetti che nell’assumere questa decisione non sono stati considerati: “uno di questi è l’ubicazione del 118 in una sede di guardia medica, col rischio di provocare confusione anche nell’utenza che magari, consapevole che in quel posto c’è un’ambulanza medicalizzata, la consideri una sorta di Pte fittizio (presidio territoriale di emergenza) e si rivolga per qualsiasi necessità. A quel punto il personale dovrà attivarsi, aprendo una scheda d’intervento e prestare l’assistenza. E se arriva una richiesta di soccorso? Cose che oggi non accadono vista la presenza attigua dell’ospedale e del pronto soccorso”.
Da ultimo il sindaco ha voluto ricordare che due anni addietro quando fu inaugurata l’elipista all’interno del presidio ospedaliero, l’allora assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo evidenziò il passo avanti compiuto dall’ospedale quale polo di emergenza proprio per la presenza a fianco del pronto soccorso, della base per l’elicottero e della postazione fissa del 118.
“Personalmente- conclude Pino- andrò sino in fondo per capire quale sia la reale motivazione di quella che può considerarsi una forzatura assolutamente da evitare e per questo, così come ho fatto per difendere il reparto di nefrologia, chiederò una presa di posizione ufficiale da parte dell’assessore regionale alla Sanità, Lucia Borsellino”.
giovedì 23 maggio 2013
Inps, visite fiscali saranno ridotte ma più mirate
ADNKronos Salute
Ed. del 21.05.2013
n.d.
Articolo letto 43 volte
ROMA - «L'Inps non ha mai sospeso le visite mediche di controllo, ha solo annunciato di doverle ridurre in quantità, in conseguenza del taglio delle risorse cui è stato sottoposto dalle ultime leggi di spesa». Il direttore generale dell'Inps, Mauro Nori, chiarisce la posizione dell'Istituto, dopo le polemiche suscitate dalle proteste di alcune associazioni sindacali dei medici.
L'Inps illustra nel dettaglio anche il quadro sulle visite mediche di controllo effettuate lo scorso anno. Nel corso del 2012 su poco più di 1,2 milioni di visite mediche di controllo, 900 mila sono state disposte d'ufficio dall'Inps, per una spesa complessiva di circa 50 milioni di euro: le visite mediche di controllo, eseguite d'ufficio sono a carico dell'Istituto; quelle richieste dalle aziende vengono pagate dalle aziende: in questo caso nel 2012 ne sono state richieste meno di 300 mila. L'esito delle 900 mila visite disposte d'ufficio dall'Inps ha portato a una riduzione della prognosi solo in 83 mila casi (il 9% del totale delle visite eseguite: un risultato comunque quasi doppio di quello delle visite richieste dalle aziende, su 295 mila visite effettuate su richiesta dell'azienda solo 16 mila volte si è giunti a una riduzione di prognosi, cioè nel 5,5% dei casi).
«Proprio in relazione a questi risultati, oltre che alla drastica riduzione delle spese di gestione cui è stato sottoposto l'Istituto – aggiunge Nori – per quest'anno è stata decisa una riduzione delle visite: l'Inps non ha mai parlato di sospensione. Una riduzione a circa 100 mila visite per il 2013, forti dell'esperienza costruita con un sempre più sofisticato sistema di datamining, ci porterà a far crescere la percentuale dei risultati di riduzione di prognosi, pur in presenza di una sensibile diminuzione del numero di visite eseguite. Quindi con meno risorse economiche e con maggiore selettività dei controlli, riusciremo a produrre comunque un sempre più efficace contrasto al fenomeno dell'assenteismo».
L'Inps illustra nel dettaglio anche il quadro sulle visite mediche di controllo effettuate lo scorso anno. Nel corso del 2012 su poco più di 1,2 milioni di visite mediche di controllo, 900 mila sono state disposte d'ufficio dall'Inps, per una spesa complessiva di circa 50 milioni di euro: le visite mediche di controllo, eseguite d'ufficio sono a carico dell'Istituto; quelle richieste dalle aziende vengono pagate dalle aziende: in questo caso nel 2012 ne sono state richieste meno di 300 mila. L'esito delle 900 mila visite disposte d'ufficio dall'Inps ha portato a una riduzione della prognosi solo in 83 mila casi (il 9% del totale delle visite eseguite: un risultato comunque quasi doppio di quello delle visite richieste dalle aziende, su 295 mila visite effettuate su richiesta dell'azienda solo 16 mila volte si è giunti a una riduzione di prognosi, cioè nel 5,5% dei casi).
«Proprio in relazione a questi risultati, oltre che alla drastica riduzione delle spese di gestione cui è stato sottoposto l'Istituto – aggiunge Nori – per quest'anno è stata decisa una riduzione delle visite: l'Inps non ha mai parlato di sospensione. Una riduzione a circa 100 mila visite per il 2013, forti dell'esperienza costruita con un sempre più sofisticato sistema di datamining, ci porterà a far crescere la percentuale dei risultati di riduzione di prognosi, pur in presenza di una sensibile diminuzione del numero di visite eseguite. Quindi con meno risorse economiche e con maggiore selettività dei controlli, riusciremo a produrre comunque un sempre più efficace contrasto al fenomeno dell'assenteismo».
lunedì 20 maggio 2013
RANDAZZO, Y10 PRENDE FUOCO
Attimi di paura ieri in via Giovanni Verga a Randazzo. Intorno le 12,30, all’improvviso dal vano motore di una Y 10 in sosta, sono iniziate ad uscire delle fiamme. Fortunatamente la strada era popolata e la gente ha lanciato l’allarme. Lo stesso proprietario del veicolo, un randazzese che abita proprio in quella via, ha chiamato i Vigili del fuoco di Randazzo che sono intervenuti immediatamente. Nel frattempo però i vicini hanno cominciato a gettare acqua sulle fiamme e tentare di spegnere in tutti i modi il fuoco. Quando i vigili del fuoco sono arrivati buona parte del lavoro era stato compiuto. Grazie all’intervento rapido l’incendio non ha provocato grossi danni. E’ abbastanza evidente che si è trattato di un incendio autonomo. Forse una perdita da un tubo della benzina vicino al carburatore.
Fonte “La Sicilia” del 20-05-2013
martedì 7 maggio 2013
Dipendente comunale di Chiusa Scalfani tenta il suicidio
Ha tentato il suicidio Angelo Salvatore Cacioppo, di 58 anni dipendente comunale di Chiusa Scalfani. Questa mattina con un suo fucile, regolarmente detenuto, si è recato in campagna a Giuliana e si sparato un colpo in faccia.
L’uomo è stato soccorso da un ambulanza del 118 e trasportato a Bisacquino. Qui l’elicottero lo ha portato all’ospedale Civico di Palermo dove è sottoposto ad un delicatissimo intervento chirurgico.
Il dipendente comunale come hanno accertato i carabinieri della Compagnia di Corleone soffriva di crisi depressive.
Cacioppo è riuscito a salvarsi grazie all’intervento del rianimatore che si trovava nell’elicottero dell’elisoccorso che è riuscito ad intubarlo ed evitare danni cerebrali. L’intensa attività di soccorso è stata coordinata dal dirigente del 118 Gaetano Marchese.
Priolo, Emergenza parto. Interviene il 118 e nasce Cristiano. "Fiero di essere un operatore" un lettore
Pubblichiamo una nota inviataci da Paolo Costanzo operatore del 118 di Priolo che insieme al collega, Natalino Manzella, è intervenuto stamane per una "lieta" emergenza:
"Gentile Redazione di SiracusaNews.it, stamattina 7/5/13 alle ore 9.06 io e il mio collega di turno, operatori 118 di Priolo, siamo stati contattati dalla centrale operativa di Catania per un'emergenza parto. In appena 3 minuti siamo giunti presso l'abitazione della famiglia che aveva richiesto l'intervento, nella quale abbiamo trovato la la sig. ra Francesca in fase avanzata di travaglio. Da lì a poco è venuto alla luce il piccolo Cristiano.
Effettuati i controlli di rito abbiamo immediatamente trasportato mamma e bambino presso l'Ospedale Umberto I per i dovuti accertamenti.
Siamo stati a lungo ringraziati dalla famiglia per il nostro intervento che ci ha fatto sentire sempre più fieri e soddisfatti del nostro lavoro; pertanto, in un periodo dove si parla solo di cose negative, vorremmo condividere una bella notizia come questa con voi e con i lettori del vostro quotidiano."
Paolo Costanzo
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Newsletter Speciale di ven 29 mag 2009
Il fumo nella storia
Attivo o passivo, il fumo occupa un posto eminente nella storia della medicina. Da dove proviene il vizio del fumo? [...]
Fumo e fumo passivo
Uno studio, pubblicato sulla rivista Neuropsychopharmacology, ha dimostrato che a rimetterci sono sempre i bambini, anche se non sono ancora venuti alla luce. Con il commento del Dott. Paolo Noschese [...]
Il fumo danneggia seriamente la salute e smettere garantisce numerosi benefici
Il fumo fa male alla salute ed e' causa di danni che vanno dal problema estetico al tumore: e' scritto anche su ogni pacchetto di sigarette. Con il commento del Prof. Vincenzo Lazzaro [...]
Stop al fumo
Il nuovo punto di incontro per chi vuole smettere di fumare o per chi ha detto stop al fumo e vuole partecipare con la propria testimonianza. Un sostegno quotidiano alle crisi di astinenza e uno spazio di informazione sui metodi e le tecniche per dire basta al fumo parlando dei danni, dei numeri e delle statistiche del tabagismo. [...]
Test
Sei pronto a smettere di fumare?
Scopri con il nostro test se e' il momento giusto. [...]
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Rimuovere i graffi dai cd in cinque minuti
Eccovi alcuni metodi casalinghi, mediante i quali dovreste essere in grado di rimuovere i graffi dalla superficie dei cd.Le superfici dei cd o dei dvd sono molto delicate. Infatti, basta una scorretta conservazione, ed ecco che la superficie di esso si striscia. Se avete sperimentato tutto quanto era nelle vostre conoscenze, ma non avete ancora risolto il problema, vi indichiamo altri metodi, mediante cui dovreste essere in grado di rimettere in sesto i vostri cd o dvd. Tuttavia, sia bene chiaro, quelle sotto riportate devono essere intese come "ultime spiagge", ossia soluzioni utilme al problema, cui ricorrere soltanto quando non c'è proprio più niente da fare. Di conseguenza, non ci assumiamo nessuna responsabilità nel caso in cui non riusciste a pervenire al risultato sperato. In sostanza, non vi assicuriamo che i vari metodi proposti possano effettivamente funzionare. Primo metodo – Il dentifricio Cosa vi serve: Un cd da pulire Dentifricio (possibilmente a pasta bianca e non colorata, senza granuli) Acqua di rubinetto Un batuffolo di cotone Un panno morbido Dieci minuti di tempo Sul mercato esistono dei costosissimi kit di riparazione, ma con questo metodo non servono. Prendiamo il supporto da pulire e mettiamoci sopra del dentifricio. Con un batuffolo di cotone leggermente inumidito (o con le mani, se preferite) spalmiamo per bene il dentifricio lungo tutta la superficie del cd, anche se ne è strisciata solo una piccola parte. Lasciamo agire il dentifricio per cinque minuti. Quindi prendiamo il cd e, sotto l’acqua corrente, togliamo con le mani ogni residuo di dentifricio. Quando abbiamo rimosso tutto il dentifricio, asciughiamo il supporto con un panno morbido e, voilà, la superficie ora è ben levigata! Ovviamente, devo ricordarvi che se la superficie presenta graffi profondi, questi potrebbero non venir via, neppure se lasciaste agire il dentifricio per giorni e giorni. Secondo metodo – La banana E' possibile rimuovere i graffi dai cd anche con questo frutto esotico, ma la procedura è un po’ più lunga. Cosa vi serve: Un cd da pulire Un pezzo di banana (con la sua buccia, da utilizzare in seguito) Un panno morbido Acqua di rubinetto Quindici minuti del vostro tempo Prendiamo il supporto da pulire e strofiniamoci sopra la polpa della banana con movimenti circolari. E' necessario strofinare tutta la superficie del cd. Lasciamo agire la polpa sul support per 5 minuti. Ripuliamo la superficie con la parte interna della buccia . Laviamo il supporto con acqua e asciughiamolo con un panno morbido.Anche per quanto riguarda questo metodo, è nostro dovere segnalare che i graffi molto profondi potrebbero non sparire, anche dopo giorni e giorni di duro lavoro.
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