Nuove sfide per il 118 sempre più al servizio del cittadino che necessita di un primo intervento. La nuova frontiera è il trattamento precoce, prima di arrivare in ospedale, dell’arresto cardiaco, dell’ictus e del politraumatizzato. Questi ed altri argomenti saranno trattati durante il X Congresso nazionale della Società Italiana Sistemi 118, che vedrà riuniti, per la prima volta a Palermo e Terrasini (Città del Mare) dal 24 al 26 maggio, gli esperti del settore dell’emergenza urgenza, rappresentati da oltre 100 relatori provenienti da tutte le regioni e i 118 italiani, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia. Il congresso è organizzato dal dottore Bernardo Alagna, responsabile del Servizio Programmazione dell’Emergenza dell’assessorato alla Salute della Regione Sicilia, con la collaborazione dei responsabili delle 4 Centrali operative 118 della Regione Sicilia. “Obiettivo finale del Congresso – dice Alagna – sarà proprio elaborare attraverso una condivisione tra esperti le migliori pratiche per il trattamento delle malattie tempo-dipendenti. Il recente e tragico evento avvenuto al giocatore del Livorno Piermario Morosini, durante la partita del campionato di calcio di serie B fra Pescara e Livorno, conferma ove ce ne fosse bisogno l’importanza dei sistemi di emergenza-urgenza che lavorano al di fuori dell’ospedale quali sono i 118”.
http://www.livesicilia.it/2012/05/11/nuove-sfide-per-il-118-esperti-di-tutta-italia-a-confronto-a-palermo/
il 118 in sicilia
In Sicilia il Servizio Urgenza Emergenza Sanitario "S.U.E.S. 118", attivato in maniera sperimentale e provvisoria l' 11 Agosto 1997, è dotato di quattro Centrali Operative interprovinciali presso le provincedi Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina. Ogni C.O. è provvista di una rete telefonica sanitaria dedicata solo alla emergenza (118) e indipendente da quella ordinaria, con venti linee dhe afferiscono a cinque posti di operatori; dispone inoltre di una rete privata virtuale dedicata (RPV) che le collega fra loro, con tutti i pronto soccorso e con tutti i reparti dell'area critica degli ospedali dell'Isola (Rianimazioni, Unità coronariche, Neurochirurgie, etc.); ognuna di esse è fornita inoltre di un sistema di registrazione automatico di tutte le telefonate che vi afferiscono. Le Centrali Operative, ciascuna per il proprio bacino, sono raggiungibili dall'utenza componendo il numero telefonico unico e gratuito 1-1-8.
domenica 13 maggio 2012
venerdì 11 maggio 2012
Era stata dichiarata morta, l'addio dopo 2 settimane
Cristiana Host Casarico lo scorso 23 aprile era stata dichiarata morta dal medico di famiglia e dal rianimatore del 118. Le sue condizioni sono rimaste sempre gravi e mercoledì verso le 14.30 è sopraggiunto il decesso
Bergamo, 9 maggio 2012 - Il 23 aprile scorso era stata dichiarata morta, per un errore del medico di famiglia, che ne aveva constato il decesso, e del rianimatore del 118. E quando già si pensava alla sua sepoltura, la donna Cristiana Host Casarico, di 69 anni originaria di Fiume, ma residente in un appartamento di via Zambonate, in città, aveva dato segnali di vita. Trasportata d'urgenza ai Riuniti, in questi giorni le condizioni della pensionata sono sempre rimaste gravissime e questo pomeriggio è sopraggiunto il decesso, dopo 16 giorni di agonia.
Una storia davvero incredibile quella che ha avuto come protagonista questa signora, ex impiegata di banca, alle prese con una grave malattina cronica che la costringeva a stare sulla sedia a rotelle. Quel pomeriggio del 23 aprile era sola in casa; la badante era appena andata via. All'improvviso si era sentita male e così aveva attivato un dispositivo di telesoccorso sul quale erano memorizzati i numeri di telefono del medico di famiglia e del 118. I soccorritori in un primo momento l'avevano dichiarata morta, ma si erano dovuti ricredere quando un poliziotto si era accorto che la donna dava ancora segni di vita. E a quel punto l'agente ha chiamato nuovamente il 118.
di Rocco Sarubbi
lunedì 7 maggio 2012
RANDAZZO: ALCANTARA, RIFLETTORI SUL CASO DEPURATORI
Il commissario straordinario del Parco fluviale dell'Alcantara, Francesca Chinnici, sottoporrà al Commissario Regionale per le acque la questione dei depuratori dei Comuni che scaricano i rifiuti nel fiume Alcantara. Lo comunica il sindaco di Randazzo, Ernesto Del Campo, che, dopo il guasto al depuratore di Randazzo che ha provocato un momentaneo inquinamento del fiume, ha chiesto ed ottenuto dal Parco fluviale un Consiglio apposito per affrontare il problema degli scarichi reflui. «Ci troviamo in un Parco fluviale - ha affermato Del Campo - di conseguenza bisogna parlare soprattutto di acqua. A causa di un temporaneo guasto al proprio depuratore, Randazzo è stato additato dai media e da alcune associazioni quale principale inquinatore del Fiume Alcantara, con ricadute negative in diversi ambiti».
«La verità - continua - è però che nonostante gli sforzi di tutti i Comuni che scaricano sul fiume, questi non hanno risorse sufficienti per procedere ad adeguamenti strutturali dei propri depuratori ed alla fine la maggior parte di questi non sempre è perfettamente funzionante». In base ai dati forniti dal direttore del Parco fluviale Ettore Lombardo, quindi, per Del Campo è necessario che lo stesso Ente Parco Alcantara trovi le condizioni per interfacciarsi con le autorità sovracomunali (Dipartimento regionale per le acque, Assessorato Territorio e Ambiente, Dipartimento regionale alle Infrastrutture e Ministero dell'Ambiente) perché attraverso un accordo di programma possa essere definita una pianificazione degli interventi da realizzare e si trovino le necessarie risorse. Si attenderà quindi che la dottoressa Chinnici incontri il Commissario regionale per le acque, per porre alla sua attenzione non solo i problemi depuratore del Comune di Randazzo, ma quello dell'intera Valle Alcantara.Gaetano Guidotto Fonte “La Sicilia ” del 06-05-2012
MANIACE: IL 12 E 13 MAGGIO LA II SAGRA DELLA RICOTTA
Si ripete anche quest’anno, dopo il discreto successo dello scorso anno, La Sagra della Ricotta a Maniace, dove la buona aria si mescola ai sapori derivanti dal cibo genuino, e alle produzioni locali figlie di buone ed antiche tradizioni. Una due giorni di assaggi, con diversi momenti dedicati alla mescita della ricotta, e con assaggi anche di mozzarella di bufala prodotta in loco. Oltre a ciò, stands con prodotti tipici locali, e piccoli spettacoli con folklore ed artisti di strada. Un weekend da passare a Maniace, all’insegna della natura, delle visite ai boschi o al vicino castello, ma soprattutto dedicato all’assaggio della ricotta e di diversi derivati dal latte.
SABATO 12 MAGGIO
Ore 9:00 Inaugurazione Sagra e apertura stand
Ore 10:00- 13:00 Mescita della Ricotta
Ore 10:30 Le scuole scendono in Piazza
Ore 15:00 – 19:00 Mescita della Ricotta
DOMENICA 13 MAGGIO
Ore 10:00 Apertura stand
Ore 10:00- 13:00 Mescita della Ricotta
Ore 16:00 – 18:00 Mescita della Ricotta
Ore 19:00 – Spettacolo Folkloristico
Le pulizie d'oro dell'Azienda sanitaria
La Repubblica
Ed. del 06.05.2012 - Palermo - pag. VI
Giusi Spica
Articolo letto 141 volte
Trecento metri quadrati, 726 euro al giorno per la ditta che cura i corsi all'ex Psichiatrico
PALERMO - Un’aula alla Vignicella costa alle casse dell’Asp quanto una suite in un Grand hotel a cinque stelle. Per organizzare un convegno o un corso di formazione nell’ex ospedale psichiatrico, l’azienda sanitaria provinciale, che ne è proprietaria, sborsa 726 euro al giorno.
A tanto ammonta il canone giornaliero concordato con la ditta Sz srl, che ha avuto l’affidamento diretto per «interventi di pulizia, accoglienza e supporto tecnologico». Senza gara né selezione. Una cifra inizialmente pattuita solo per eventi occasionati e poi estesa anche a corsi della durata di mesi, pagati a giornata anziché utilizzando un canone mensile.
Un esempio? Il corso di formazione per gli operatori Seus, tenuto nei locali della Vignicella da marzo ad agosto scorso, è costato 109 mila euro solo per pulizie ed accoglienza, 726 euro al giorno per 150 giorni. Il corso è stato finanziato dall’assessorato regionale alla Salute per un ammontare di 125.100 euro. Soldi che sarebbero dovuti servire anche a pagare il personale docente. Tant’è. Tre quarti dei fondi sono andati alla ditta, che ha messo a disposizione tre operatori per mettere a posto l’aula e accogliere gli appena 40 corsisti che dal lunedì al sabato, dalle 14 alle 20, seguivano le lezioni. Gli insegnanti che hanno tenuto il corso, invece, non sono ancora stati pagati.
Eppure i locali del complesso monumentale che sorge all’interno del presidio Pisani, 324 metri quadrati più un’area museale di 340, sono di proprietà dell’Asp, che, per organizzare gli eventi in casa propria, paga il salatissimo “affitto”.
Basti pensare che, solo tra marzo e dicembre scorsi, l’azienda ha sborsato 143 mila euro per pulizie e accoglienza. E il canone quotidiano di 726 euro raddoppia nel caso in cui, nella stessa giornata, si realizzano due incontri diversi, anche nella stessa aula a ore diverse.
Un vero e proprio salasso per l’Asp, che adesso sta cercando di correre ai ripari. Nella delibera datata 13 aprile, in cui si liquidano le somme alla ditta Sz, è scritto a chiare lettere che dal primo maggio la gestione sarà affidata al personale aziendale.
Soltanto il servizio di pulizia verrà assegnato, senza gara, alla ditta Pfe, che ha già l’incarico all’interno del presidio Pisani. Un’operazione, questa, che consentirà di abbattere i costi di oltre il 70 per cento.
A tanto ammonta il canone giornaliero concordato con la ditta Sz srl, che ha avuto l’affidamento diretto per «interventi di pulizia, accoglienza e supporto tecnologico». Senza gara né selezione. Una cifra inizialmente pattuita solo per eventi occasionati e poi estesa anche a corsi della durata di mesi, pagati a giornata anziché utilizzando un canone mensile.
Un esempio? Il corso di formazione per gli operatori Seus, tenuto nei locali della Vignicella da marzo ad agosto scorso, è costato 109 mila euro solo per pulizie ed accoglienza, 726 euro al giorno per 150 giorni. Il corso è stato finanziato dall’assessorato regionale alla Salute per un ammontare di 125.100 euro. Soldi che sarebbero dovuti servire anche a pagare il personale docente. Tant’è. Tre quarti dei fondi sono andati alla ditta, che ha messo a disposizione tre operatori per mettere a posto l’aula e accogliere gli appena 40 corsisti che dal lunedì al sabato, dalle 14 alle 20, seguivano le lezioni. Gli insegnanti che hanno tenuto il corso, invece, non sono ancora stati pagati.
Eppure i locali del complesso monumentale che sorge all’interno del presidio Pisani, 324 metri quadrati più un’area museale di 340, sono di proprietà dell’Asp, che, per organizzare gli eventi in casa propria, paga il salatissimo “affitto”.
Basti pensare che, solo tra marzo e dicembre scorsi, l’azienda ha sborsato 143 mila euro per pulizie e accoglienza. E il canone quotidiano di 726 euro raddoppia nel caso in cui, nella stessa giornata, si realizzano due incontri diversi, anche nella stessa aula a ore diverse.
Un vero e proprio salasso per l’Asp, che adesso sta cercando di correre ai ripari. Nella delibera datata 13 aprile, in cui si liquidano le somme alla ditta Sz, è scritto a chiare lettere che dal primo maggio la gestione sarà affidata al personale aziendale.
Soltanto il servizio di pulizia verrà assegnato, senza gara, alla ditta Pfe, che ha già l’incarico all’interno del presidio Pisani. Un’operazione, questa, che consentirà di abbattere i costi di oltre il 70 per cento.
Asl Roma C vince battaglia contro Agenzia entrate
ADNKronos Salute
Ed. del 04.05.2012
n.d.
Articolo letto 6 volte
ROMA - La Asl Roma C vince la sua battaglia contro l'Agenzia delle entrate. La Commissione Tributaria Provinciale di Roma ha accolto i primi tre ricorsi presentati dal legale a cui si è rivolta l'azienda sanitaria, per chiedere l'annullamento delle cartelle esattoriali per il mancato pagamento della tassa di concessione governativa relativa ad utenze telefoniche aziendali. Cartelle piuttosto 'pesanti', visto che l'importo totale supera il centinaio di migliaia di euro.
La vittoria della Asl capitolina, che ha visto accogliere i tre ricorsi dopo la prima udienza, "è un risultato importante e rappresenta un precedente. Si tratta - sottolinea l'avvocato Gaetano Longobardi, dello Studio legale Longobardi, all'Adnkronos Salute - della prima pronuncia favorevole in materia, in Italia, riferita a un'azienda sanitaria locale". I precedenti, 2 provvedimenti emessi da Commissioni tributarie di dimensioni più piccole rispetto a quella di Roma, si riferivano infatti a Enti Locali e/o Comuni, spiega il legale.
«Siamo riusciti a ottenere - prosegue - l'equiparazione dell'azienda sanitaria a un'amministrazione dello Stato, che come gli enti pubblici, è esente per legge dal pagamento di una simile tassa». Non solo. «Secondo la Convenzione Consip stipulata fra la Asl e il gestore telefonico - spiega ancora Longobardi - è quest'ultimo che deve farsi carico degli oneri tributari per le spese contrattuali, come la tassa di concessione governativa». Sulla base di queste motivazioni la Commissione tributaria capitolina ha accolto, disponendone preventivamente la riunione, i primi tre ricorsi. E la Asl Roma C non dovrà pagare nulla all'Agenzia delle entrate, che comunque potrebbe presentare ricorso a sua volta in secondo grado.
Altri ricorsi, circa una decina, da parte della stessa Asl Roma C contro altre cartelle esattoriali sulla stessa materia sono ancora pendenti.
Intanto, prosegue Longobardi, «abbiamo ottenuto un risultato rilevante che costituisce un precedente unico in ambito di sprechi della sanità. Ed è emblematico dell'atteggiamento tenuto dall'Agenzia delle entrate, che troppo spesso, arroccata su posizioni burocratiche con una condotta che potrebbe essere superata dal buon senso, costringe un'amministrazione pubblica in questo caso, ma anche numerosi cittadini secondo gli ultimi fatti di cronaca, a difendersi per far valere le proprie ragioni. E per non incorrere in procedure esecutive, che potrebbero avere effetti devastanti per intere famiglie e per le aziende», sottolinea.
La vittoria della Asl capitolina, che ha visto accogliere i tre ricorsi dopo la prima udienza, "è un risultato importante e rappresenta un precedente. Si tratta - sottolinea l'avvocato Gaetano Longobardi, dello Studio legale Longobardi, all'Adnkronos Salute - della prima pronuncia favorevole in materia, in Italia, riferita a un'azienda sanitaria locale". I precedenti, 2 provvedimenti emessi da Commissioni tributarie di dimensioni più piccole rispetto a quella di Roma, si riferivano infatti a Enti Locali e/o Comuni, spiega il legale.
«Siamo riusciti a ottenere - prosegue - l'equiparazione dell'azienda sanitaria a un'amministrazione dello Stato, che come gli enti pubblici, è esente per legge dal pagamento di una simile tassa». Non solo. «Secondo la Convenzione Consip stipulata fra la Asl e il gestore telefonico - spiega ancora Longobardi - è quest'ultimo che deve farsi carico degli oneri tributari per le spese contrattuali, come la tassa di concessione governativa». Sulla base di queste motivazioni la Commissione tributaria capitolina ha accolto, disponendone preventivamente la riunione, i primi tre ricorsi. E la Asl Roma C non dovrà pagare nulla all'Agenzia delle entrate, che comunque potrebbe presentare ricorso a sua volta in secondo grado.
Altri ricorsi, circa una decina, da parte della stessa Asl Roma C contro altre cartelle esattoriali sulla stessa materia sono ancora pendenti.
Intanto, prosegue Longobardi, «abbiamo ottenuto un risultato rilevante che costituisce un precedente unico in ambito di sprechi della sanità. Ed è emblematico dell'atteggiamento tenuto dall'Agenzia delle entrate, che troppo spesso, arroccata su posizioni burocratiche con una condotta che potrebbe essere superata dal buon senso, costringe un'amministrazione pubblica in questo caso, ma anche numerosi cittadini secondo gli ultimi fatti di cronaca, a difendersi per far valere le proprie ragioni. E per non incorrere in procedure esecutive, che potrebbero avere effetti devastanti per intere famiglie e per le aziende», sottolinea.
Una buca rovina la festa ad un tifoso juventino: necessario l’intervento del 118
I soccorritori gli hanno immediatamente immobilizzato la gamba e lo hanno trasportato in ospedale. Le sue condizioni non destano preoccupazione
Come tanti altri messinesi, era sceso in piazza a celebrare lo scudetto della sua squadra del cuore, ma sul suo cammino ha incontrato una buca. Festa, dunque, rovinata per un giovane tifoso della Juventus, che è rimasto incastrato con il piede in un lucernaio rotto.
I primi a prestare assistenza al supporter bianconero sono stati gli amici, ma poi è arrivata sul posto anche un’ambulanza del 118. I soccorritori gli hanno immediatamente immobilizzato la gamba e lo hanno trasportato in ospedale. Le condizioni del giovane non destano preoccupazione, ma per il tifoso della Juventus campione d’Italia resta il rammarico di non aver potuto godere al meglio del momento di festa, atteso per tanti anni.
http://www.tempostretto.it/news/buca-guastafeste-buca-rovina-festa-tifoso-juventino-necessario-intervento-118.html
Come tanti altri messinesi, era sceso in piazza a celebrare lo scudetto della sua squadra del cuore, ma sul suo cammino ha incontrato una buca. Festa, dunque, rovinata per un giovane tifoso della Juventus, che è rimasto incastrato con il piede in un lucernaio rotto.
I primi a prestare assistenza al supporter bianconero sono stati gli amici, ma poi è arrivata sul posto anche un’ambulanza del 118. I soccorritori gli hanno immediatamente immobilizzato la gamba e lo hanno trasportato in ospedale. Le condizioni del giovane non destano preoccupazione, ma per il tifoso della Juventus campione d’Italia resta il rammarico di non aver potuto godere al meglio del momento di festa, atteso per tanti anni.
http://www.tempostretto.it/news/buca-guastafeste-buca-rovina-festa-tifoso-juventino-necessario-intervento-118.html
Reggio Calabria, operazione Guardia di finanza: medici al 118 senza qualifiche
Reggio Calabri - (Adnkronos) - Le indagini hanno consentito l'individuazione di 420 disposizioni di utilizzo, ovvero atti che disponevano il trasferimento di medici formulati da diversi soggetti tra funzionari e amministratori pubblici
Reggio Calabria, 4 mag. (Adnkronos) - Ci sono anche casi di medici che hanno prestato servizio al 118 senza le necessarie qualifiche tra le irregolarita' scoperte dalla Guardia di finanza nell'operazione 'By pass' condotta con il coordinamento della Procura regionale della Corte dei conti. Le indagini hanno consentito l'individuazione di 420 disposizioni di utilizzo, ovvero atti che disponevano il trasferimento di medici formulati da diversi soggetti tra funzionari e amministratori pubblici. I finanzieri hanno sottoposto ad accertamento l'ex Asl di Palmi e di Reggio Calabria, confluite nell'Asp di Reggio Calabria nel 2007.
L'attivita' ha riguardato un arco temporale lungo, che parte dal 1995 quando il sistema delle Guardie mediche venne riordinato. Nel territorio che ricadeva nell'ex Asl di Palmi erano state disattivate nove postazioni e 37 medici vennero convocati per la scelta della sede di servizio; nella ex Asl di Reggio Calabria invece furono disattivate 32 postazioni, istituite tre postazioni di urgenza-emergenza con l'assegnazione di 21 sanitari, l'istituzione all'ospedale di Scilla di un'unita' operativa di Pronto soccorso attivo con l'utilizzo di sette sanitari in esubero dal ridimensionamento.
http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Calabria/Reggio-Calabria-operazione-Guardia-di-finanza-medici-al-118-senza-qualifiche_313269244301.html
Reggio Calabria, 4 mag. (Adnkronos) - Ci sono anche casi di medici che hanno prestato servizio al 118 senza le necessarie qualifiche tra le irregolarita' scoperte dalla Guardia di finanza nell'operazione 'By pass' condotta con il coordinamento della Procura regionale della Corte dei conti. Le indagini hanno consentito l'individuazione di 420 disposizioni di utilizzo, ovvero atti che disponevano il trasferimento di medici formulati da diversi soggetti tra funzionari e amministratori pubblici. I finanzieri hanno sottoposto ad accertamento l'ex Asl di Palmi e di Reggio Calabria, confluite nell'Asp di Reggio Calabria nel 2007.
L'attivita' ha riguardato un arco temporale lungo, che parte dal 1995 quando il sistema delle Guardie mediche venne riordinato. Nel territorio che ricadeva nell'ex Asl di Palmi erano state disattivate nove postazioni e 37 medici vennero convocati per la scelta della sede di servizio; nella ex Asl di Reggio Calabria invece furono disattivate 32 postazioni, istituite tre postazioni di urgenza-emergenza con l'assegnazione di 21 sanitari, l'istituzione all'ospedale di Scilla di un'unita' operativa di Pronto soccorso attivo con l'utilizzo di sette sanitari in esubero dal ridimensionamento.
http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Calabria/Reggio-Calabria-operazione-Guardia-di-finanza-medici-al-118-senza-qualifiche_313269244301.html
venerdì 4 maggio 2012
Per la prima volta in Sicilia congresso nazionale della Sis 118
“Venti anni di storia dell’urgenza-emergenza”. E’ il titolo del X Congresso Nazionale della Società Italiana Sistemi (SIS 118) che si terrà a Terrasini (Palermo) dal 24 al 26 maggio 2012, presso la struttura alberghiera “Città del Mare”. Il Congresso, presieduto da Bernardo Alagna, responsabile regionale del servizio di programmazione dell’emergenza urgenza dell’assessorato regionale alla Sanità, si svolge per la prima volta in Sicilia – a conferma di un ulteriore riconoscimento alla forte azione di riordino e riqualificazione del servizio 118 della Regione, tenacemente voluta dall’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo – e sarà occasione e luogo di confronto scientifico tra esperti, laboratori per lo sviluppo, percorsi, standard e aspetti della disciplina.
Diversi gli obiettivi, fra i quali migliorare i processi di accreditamento dei percorsi di certificazione e di qualità del sistema di emergenza-urgenza 118; introdurre nuove metodiche diagnostiche per migliorare la gestione dei soccorsi extraospedalieri; individuare, confrontare e proporre nuove prospettive formative degli operatori sanitari; valutare e individuare i punti nevralgici nella gestione delle maxi-emergenze; valutare diversi modelli organizzativi del sistema 118 attraverso l’analisi dei costi-benefici; individuare nuove prospettive nei processi di sviluppo e l’innovazione nell’ambito dell’elisoccorso sanitario in emergenza-urgenza. Il programma del Congresso, che si può scaricare dal sito www.xcongr-sis118.it, è fitto di appuntamenti e prevede l’attribuzione di otto (8) crediti formativi per: Medico Chirurgo e Infermiere. Discipline di Riferimento: medicina e chirurgia di accettazione e di urgenza; anestesia e rianimazione; cardiochirurgia; cardiologia, chirurgia generale; oncologia; radiodiagnostica.
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Newsletter Speciale di ven 29 mag 2009
Il fumo nella storia
Attivo o passivo, il fumo occupa un posto eminente nella storia della medicina. Da dove proviene il vizio del fumo? [...]
Fumo e fumo passivo
Uno studio, pubblicato sulla rivista Neuropsychopharmacology, ha dimostrato che a rimetterci sono sempre i bambini, anche se non sono ancora venuti alla luce. Con il commento del Dott. Paolo Noschese [...]
Il fumo danneggia seriamente la salute e smettere garantisce numerosi benefici
Il fumo fa male alla salute ed e' causa di danni che vanno dal problema estetico al tumore: e' scritto anche su ogni pacchetto di sigarette. Con il commento del Prof. Vincenzo Lazzaro [...]
Stop al fumo
Il nuovo punto di incontro per chi vuole smettere di fumare o per chi ha detto stop al fumo e vuole partecipare con la propria testimonianza. Un sostegno quotidiano alle crisi di astinenza e uno spazio di informazione sui metodi e le tecniche per dire basta al fumo parlando dei danni, dei numeri e delle statistiche del tabagismo. [...]
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Rimuovere i graffi dai cd in cinque minuti
Eccovi alcuni metodi casalinghi, mediante i quali dovreste essere in grado di rimuovere i graffi dalla superficie dei cd.Le superfici dei cd o dei dvd sono molto delicate. Infatti, basta una scorretta conservazione, ed ecco che la superficie di esso si striscia. Se avete sperimentato tutto quanto era nelle vostre conoscenze, ma non avete ancora risolto il problema, vi indichiamo altri metodi, mediante cui dovreste essere in grado di rimettere in sesto i vostri cd o dvd. Tuttavia, sia bene chiaro, quelle sotto riportate devono essere intese come "ultime spiagge", ossia soluzioni utilme al problema, cui ricorrere soltanto quando non c'è proprio più niente da fare. Di conseguenza, non ci assumiamo nessuna responsabilità nel caso in cui non riusciste a pervenire al risultato sperato. In sostanza, non vi assicuriamo che i vari metodi proposti possano effettivamente funzionare. Primo metodo – Il dentifricio Cosa vi serve: Un cd da pulire Dentifricio (possibilmente a pasta bianca e non colorata, senza granuli) Acqua di rubinetto Un batuffolo di cotone Un panno morbido Dieci minuti di tempo Sul mercato esistono dei costosissimi kit di riparazione, ma con questo metodo non servono. Prendiamo il supporto da pulire e mettiamoci sopra del dentifricio. Con un batuffolo di cotone leggermente inumidito (o con le mani, se preferite) spalmiamo per bene il dentifricio lungo tutta la superficie del cd, anche se ne è strisciata solo una piccola parte. Lasciamo agire il dentifricio per cinque minuti. Quindi prendiamo il cd e, sotto l’acqua corrente, togliamo con le mani ogni residuo di dentifricio. Quando abbiamo rimosso tutto il dentifricio, asciughiamo il supporto con un panno morbido e, voilà, la superficie ora è ben levigata! Ovviamente, devo ricordarvi che se la superficie presenta graffi profondi, questi potrebbero non venir via, neppure se lasciaste agire il dentifricio per giorni e giorni. Secondo metodo – La banana E' possibile rimuovere i graffi dai cd anche con questo frutto esotico, ma la procedura è un po’ più lunga. Cosa vi serve: Un cd da pulire Un pezzo di banana (con la sua buccia, da utilizzare in seguito) Un panno morbido Acqua di rubinetto Quindici minuti del vostro tempo Prendiamo il supporto da pulire e strofiniamoci sopra la polpa della banana con movimenti circolari. E' necessario strofinare tutta la superficie del cd. Lasciamo agire la polpa sul support per 5 minuti. Ripuliamo la superficie con la parte interna della buccia . Laviamo il supporto con acqua e asciughiamolo con un panno morbido.Anche per quanto riguarda questo metodo, è nostro dovere segnalare che i graffi molto profondi potrebbero non sparire, anche dopo giorni e giorni di duro lavoro.
Lettori fissi
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