il 118 in sicilia

il 118 in sicilia
In Sicilia il Servizio Urgenza Emergenza Sanitario "S.U.E.S. 118", attivato in maniera sperimentale e provvisoria l' 11 Agosto 1997, è dotato di quattro Centrali Operative interprovinciali presso le provincedi Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina. Ogni C.O. è provvista di una rete telefonica sanitaria dedicata solo alla emergenza (118) e indipendente da quella ordinaria, con venti linee dhe afferiscono a cinque posti di operatori; dispone inoltre di una rete privata virtuale dedicata (RPV) che le collega fra loro, con tutti i pronto soccorso e con tutti i reparti dell'area critica degli ospedali dell'Isola (Rianimazioni, Unità coronariche, Neurochirurgie, etc.); ognuna di esse è fornita inoltre di un sistema di registrazione automatico di tutte le telefonate che vi afferiscono. Le Centrali Operative, ciascuna per il proprio bacino, sono raggiungibili dall'utenza componendo il numero telefonico unico e gratuito 1-1-8.

venerdì 4 febbraio 2011

Russo: "Le raccomandazioni della Corte saranno accolte"

Quotidiano di Sicilia - 04.02.2011
Ed. del 04.02.2011 - pag. 3
n.d.

L'assessore alla Salute sulla fase di passaggio dalla vecchia alla nuova gestione

Gli esuberi di personale giustificati da ragioni sociali e votati dall'Ars
L'assessore regionale per la Salute Massimo Russo commenta positivamente l'indagine effettuata dalla Corte dei Conti sulla fase di passaggio dalla vecchia alla nuova gestione del servizio del 118, passato dalla Sise alla società consortile per azioni Seus.
«Nella valutazione - aggiunge Russo - la Corte dei Conti fa preciso riferimento alle difficoltà affrontate durante la parte transitoria che ha provocato "strascichi e pendenze legati alla definitiva chiusura dei rapporti contrattuali Regione-Cri-Sise" con conseguente temporaneo aumento dei costi che abbiamo dovuto sopportare per garantire senza contraccolpi la continuità del servizio».
«Gli esuberi di personale, ampiamente giustificati da ragioni sociali - sottolinea Russo - e esplicitamente voluti anche dalI'Assemblea regionale che ha votato all'unanimità un apposito ordine del giorno, saranno assorbiti sia attraverso la ricollocazione del personale nelle aziende sia grazie alle maggiori attività che la Seus andrà a svolgere. Sono certo che le raccomandazioni contenute nell'indagine della Corte dei Conti troveranno ampia condivisione da parte del management della Seus che - pur avendo raccolto una pesantissima eredità - sta lavorando con passione e competenza per un futuro trasparente ed effici ente del servizio di emergenza urgenza».
Infine, ad avviso dell' assessore «Viene sostanzialmente riconosciuta la bontà di un piano industriale della Seus che spiega tutti i passaggi organizzativi e gestionali e la fine di un lungo periodo in cui il servizio di emergenza urgenza ha prodotto sprechi e assunzioni facili».

Corte Conti: "400 unità in esubero al 118"

Quotidiano di Sicilia - 04.02.2011
Ed. del 04.02.2011 - pag. 3
Lucia Russo

I magistrati contabili nella deliberazione n. 20/2011 invitano l'amministrazione regionale al blocco delle assunzioni nella Sanità.

Nel 2011 più di 10 milioni € per la formazione ai fini della riconversione di questo personale.
PALERMO - "Sarehhe stato opportuno fìssare, in sede di disciplina del
rapporto convenzionale Regione-Seus, precise regole in ordine al modus dell'acquisizione dei beni strumentali, prevedendosi, dopo una prima fase di assestamento, l'obbligatorietà della procedura di evidenza pubblica nella scelta del contraente fornitore, nonché un 'ampia e suffragata attività preliminare di valutazione al fìne di individuare la soluzione(leasing, acquisto etc.)
". Così la Corte dei Conti Sicilia, Sezione Controllo, presidente Rita Arrigoni, in una delle 12 pagme della deliberazione n. 20/2011 "Indagine sul funzionamento del Serizio 118 in Sicilia e analisi delle misure consequenziali adottate dall'amministrazione in esito alla deliberazione n. 2/2008".
l magistrati contabili non solo hanno individuato le criticità ma hanno anche suggerito i rimedi che invece si dovevano adottare. Rispetto alle ambulanze, infatti, la Corte nella precedente deliberazione del 2008 aveva già' indicato l'assoluta diseconomicità del noleggio a lungo termine. Eppure esso è stato mantenuto nel Piano industriale della Seus con lo stesso fornitore. C'è poi la questione del personale in esubero, 400 unità, visto che i lavoratori licenziati dalla Sise spa in mobilità ed assunti dalla Seus sarebbero complessivamente - scrive la stessa Corte - 3.319, di cui 3,097 autisti soccorritori, mentre ne basterebbero a regime 2.500. Di fatto nel passaggio Sise-Seus ci sono stati solo 65 licenziamenti e se era stato previsto dalla Regione, a pagina 8 del piano industriale, di trovare una soluzione nell'interesse reciproco entro 60 giorni a eventuali questiom con i lavoratori Sise, di fatto la Corte riferisce che non vi è nessuna notizia di un tale accordo.
Dunque la Corte nelle conclusioni sottolinea come "i principali pericoli per la fìnanza regionale si annidano nella possibile futura lievitazione dei costi in relazione al rischio di contenziosi in sede giurisdizionale (...) e nella mancanza di una puntuale disciplina del sistema dei costi convenzionale ispirata al principio della preventiva ed analitica determinazione degli stessi, per esempio attraverso la previsione di tetti massimi alla spesa".
Sul personale si sottolinea la necessità che "ogni nuovo programma di assunzione passi attraverso procedure selettive, ispirate ai principi di trasparenza e concorsualità, come peraltro previsto dallo stesso Statuto della Seus". Inoltre la ricollocazione del personale in esubero nelle aziende sanitarie deve avvenire "sulla base di una reale ed effettiva ricognizione dei carichi di lavoro e nel quadro di una più ampia programmazione della distribuzione del personale tra le varie articolazioni ed enti della Regione".
Per questo, secondo la Corte, l'Amministrazione regionale deve procedere al blocco delle assunzioni nei settori in cui si prevede di operare il riassorbimento del personale in esubero.
La Corte, a proposito di acquisizione di beni strumentali, è assolutamente esplicita nel fornire i suggerimenti sui metodi adeguati: "economicamente più conveniente sulla base di costi standard facilmente individuabili, attraverso, ad esempio, il ricorso a Consip". Manca, ad avviso dei magistrati contabili, nel piano industriale Seus, "un'opportuna specifica attenzione in ordine alle economie esterne che avrebbero potuto essere realizzate attraverso l'acquisizione dei beni strumentali a prezzi competitivi e di mercato". Su questa circostanza la Corte invita ad una sollecita riflessione, al fine di evitare il trascinarsi di situazioni di criticità.
A chiusura la Corte fornisce una precisa indicazione alla Regione: dotarsi di una struttUra operativa in grado di "raccogliere ed elaborare in tempo reale tutte le informazioni sulla gestione del servizio, e, nello specifico, sulla gestione delle risorse umani e strumentali". Una necessità prioritaria, senza di che non sarà possibile alcun tipo di controllo.

Case di cura e Seus, ok per gli arretrati

Giornale di Sicilia - 04.02.2011
Ed. del 04.02.2011 - pag. 6
Giuseppina Varsalona

Il pagamento dell'una tantum

PALERMO - Via libera al pagamento dell'una tantum degli arretrati per 8 mila lavoratori delle case di cura private accreditate e della Seus. I dipendenti rinunciano al 20% degli arretrati riconosciuti, le aziende accettano che i finanziamenti pubblici rimangano invariati, la Regione concede un contributo del 50%. Dopo il pre-accordo della scorsa settimana, ieri l'ok definitivo con la firma di Cgil, Cisl, Uile Ugl, del leader degli imprenditori Barbara Cittadini e dell'assessore alla Salute, Massimo Russo.
«Sono state assunte scelte gravose perché prese in un contesto complesso come quello siciliano - commenta la Cittadini, presidente Aiop Sicilia -. Ci siamo ispirati ad una cultura della responsabilità e a quell'etica dell'impresa che stimola a non guardare soltanto agli interessi economici, ma anche a quelli dei lavoratori, vero patrimonio delle aziende».
La vicenda ha inizio a metà settembre col rinnovo a livello nazionaledel contratto del personale non medico dell'Aiop. L'associazione delega a livello regionale la trattativa per gli arretrati che vanno dal 2006 al 2010. L'intesa avrà effetto su 5 mila dipendenti delle cliniche private (infermieri, ausiliari e amministrativi) e 3.300 della Seus,la società che ha ereditato dalla Sise il servizio 118. La Regione si è resa disponibile a sborsare 10 milioni e mezzo. L'Aiop altrettanti. In compenso, le cliniche acconsentono a non vedere ritoccate le tariffe dei finanziamenti, ferme ai livelli del 1997. Ai dipendenti andranno circa 3.700 euro. Soldi che verranno erogati in due rate, la prima entro marzo, la seconda entro fine anno.

Comunicato del 3 febbraio ’11

PORTALE PER BUSTE PAGA E COMUNICAZIONI PERSONALI  


Gentili colleghi, tra pochi giorni su questo sito saranno pubblicate le istruzioni per accedere al portale riservato ai dipendenti, dove sarà possibile prendere visione delle buste paga. Le password personali di accesso sono in corso di distribuzione.
Il Direttore Amministrativo
Germana Greco

SISE: News

02/02/2011    Comunicato TFR - consegna
Al fine di garantire agli uffici amministrativi una corretta gestione delle attività da svolgere si comunica che la consegna diretta presso i nostri uffici di Via Notarbartolo 4 in Palermo nella settimana dal 6 febbraio al 12 febbario potrà esclusivamente avvenire il 7 e 8 febbraio. Vi cheidiamo la massima collaborazione al fine di non creare inutili disagi a tutto il personale coinvolo.Grazie

Il Direttore Amministrativo
Dr. Giuseppe Giordano

martedì 1 febbraio 2011

Morte di una neonata: chiesta l’archiviazione per gli uomini del 118

Il pm Carlo Lenzi ha chiesto al gip di Palermo l’archiviazione per i tre dipendenti del 118 indagati per omicidio colposo per la morte di una neonata di cinque mesi, Maria Grazia Lombardo, deceduta la vigilia di Natale del 2009. La bambina, in coma post anossico, per un rigurgito di latte, secondo i genitori Alessia Mulé e Fabrizio Lombardo, avrebbe atteso per tre ore l’arrivo a Gela dell’elicottero che l’avrebbe portata all’ospedale Civico di Palermo. La bambina è poi morta qualche ora dopo il suo ricovero nell’ospedale pediatrico “Gristina” di Palermo, dove i genitori, viaggiando in macchina, erano arrivati prima dell’elicottero. Troppi ritardi secondo i genitori, ma non per il pm che ha accolto la tesi di uno degli indagati, Giustino Strano, l’allora responsabile della sala operativa del 118. Secondo Strano, l’elicottero è partito da Palermo quando da Caltanissetta è arrivata la segnalazione di avverse condizioni meteorologiche e dell’impossibilità di partire da lì. Non ci sarebbero state perdite di tempo. Il pm ha quindi chiesto l’archiviazione anche per i due piloti Marcello Cardillo e Luca Troja.
http://www.livesicilia.it/2011/01/31/morte-di-una-neonata-e-polemiche-chiesta-larchiviazione-per-gli-uomini-del-118/

RANDAZZO, BLITZ AL MERCATO DOMENICALE: CACCIA AGLI ABUSIVI


Le forze dell’ordine infliggono un duro colpo all’abusivismo commerciale nel mercato domenicale di Randazzo. I carabinieri della locale Stazione, la Guardia di finanza di Bronte e Riposto e la polizia municipale di Randazzo, ieri mattina hanno effettuato un blitz senza precedenti all’interno del mercato, che ha portato al sequestro di tanta merce e all’arresto di un senegalese. Si tratta di un commerciante di 26 anni, già colpito da un decreto di espulsione emesso addirittura il 20 marzo 2008. La difficoltà dell’operazione ha imposto un imponente spiegamento di forze. Circa 50 militari, infatti, all’improvviso hanno circondato l’area del mercato, costituita non solo dalla grande piazza Loreto ma dal reticolo di vie d’uscita. Poi, al segnale, è scattata l’operazione alla ricerca del mercante abusivo. Alla fine si è scoperto che 8 senegalesi che avevano allestito 10 bancarelle senza alcuna autorizzazione del Comune e senza licenza per il commercio vendevano merce totalmente contraffatta. Il gruppo interforze, infatti, ha sequestrato più di 2500 fra cd musicali, film in dvd e videogames e centinaia di capi di abbigliamento, come maglioni, borse e scarpe, tutte abili imitazioni delle marche più prestigiose.
Condotti in caserma, sono stati identificati, compreso il giovane arrestato per aver disatteso il provvedimento di espulsione del prefetto di 3 anni fa. A chiedere alle forze dell’ordine maggiori controlli al mercato è stato anche il sindaco, Ernesto Del Campo: “Assieme alle associazioni dei commercianti – ha affermato – ci siamo resi conto che il fenomeno dell’abusivismo nel nostro mercato è aumentato notevolmente penalizzando i commercianti onesti. Da qui la necessità di ristabilire le regole, che spesso gli abusivi sembrano disprezzare. Per questo ne abbiamo parlato con le forze dell’ordine, che ringrazio per essere intervenuti con tanta efficacia. Ringrazio anche i miei assessori Mario Caggegi e Carmelo Giarrizzo, quotidianamente impegnati a risolvere i tanti problemi del mercato”. Il senegalese arrestato è stato trasferito nel carcere catanese di piazza Lanza.
Gaetano Guidotto fonte “La Sicilia” del 31-01-2011

Tra Russo e Cgil è scontro sul piano di rientro-bis: «Sì al dibattito pubblico»

Giornale di Sicilia - 30.01.2011
Ed. del 30.01.2011 - pag. 8
Antonella Giovinvo

L'assessore replica al sindacato: non ci saranno nuovi tagli.

Il dirigente generale, Lucia Borsellino, illustra i dettagli: innalzata la soglia per beneficiare dell'esenzione ticket, possibile una nuova riduzione delle tasse.
PALERMO - Puntare sulle reti territoriali sanitarie nell'Isola. Questo uno dei punti principali del Piano operativo sanitario siciliano, che prevede il potenziamento della rete residenziale assistita (Rsa): ai 952 posti già attivati se ne aggiungono altri 1548, di cui 464 nel 2011 e 620 nel 2012. Poi l'apertura di altri 28 Pta (presidi territoriali assistenziali) nei prossimi due anni, oltre ai 19 già realizzati. Inoltre, superata la fase sperimentale, è prevista entro il 2012 l'estensione del Cup (centro unico di prenotazione) a tutto il territorio regionale, partendo da tre aziende sanitarie.
E poi l'incremento d'uso della tessera sanitaria, che consentirà un'anagrafe pazienti e il monitoraggio medico/ricettario con il controllo di dati incrociati. «Il documento - dice Lucia Borsellino, dirigente dell' asseiisorato Salute - è uno strumento che indica modalità e tempi di svolgimento delle azioni di programmazione sanitaria che ci fa assumere impegno formale col ministero per l'accesso alla parte residuale dei crediti accumulati e al contempo rende cogenti tali impegni con le aziende sanitarie». Confermato il saldo di posti letto già previsto dal piano di rientro, senza tagli ulteriori, mentre entro il31 marzo si attende il decreto di riorganizzazione della rete dei punti nascita che, come da linee ministeriali, prevede accorpamenti non a fini di risparmio economico ma per la sicurezza dei pazienti.
«Tasse, ticket e tagli: l'assessore ripropone la stessa ricetta, esclusivamente economica, che non fa i conti coi bisogni dei siciliani e dei lavoratori del settore» scrivono intanto il segretario generale di Fp-Cgil Sicilia, Michele Palazzotto e Renato Costa, segretario di Fp-Cgil medici. «Abbiamo sostenuto il governo nella politica di risanamento dei conti - aggiungono - e più volte invitato l'assessore a un confronto pubblico: ora è il momento di un cambio radicale». «Sono disponibile a un dibattito, a condizione che si parli dei fatti - replica Massimo Russo -. Da tempo ascolto dichiarazioni, spesso prive di fondamento e inutilmente allarmistiche. So che per la prima volta in Sicilia si programmano le attività: abbiamo già il programma operativo ed esitato le procedure per il piano della salute, di cui ci siamo dotati dopo 10 anni». Piano che è intanto al vaglio della Commissione Ars, per un parere atteso per la fine di febbraio. «Abbiamo anche ampliato la fascia di cittadini esenti ticket - precisa la Borsellino - innalzando il limite di esenzione ISEE, mentre le aliquote lrap e Irpef potranno essere ridotte come.già awenuto per il 2009 e quasi certamente anche per il 2010».

Certificati di malattia solo online. Scatta l'obbligo, i medici protestano

Giornale di Sicilia - 31.01.2011
Ed. del 31.01.2011 - pag. 11
Silvia Gasparetto

Da domani in vigore la «rivoluzione digitale» di Brunetta, i sanitari chiedono una proroga. «Ma il ministro non ci riceve».

Le sanzioni sono pesanti, pure il licenziamento. Ma per i sindacati dei medici ci sono ancora troppe criticità da risolvere. A cominciare dalla piattaforma informatica che spesso si blocca.
ROMA - Certificati di malattia obbligatoriamente online o, da domani primo febbraio, scatteranno le sanzioni per i medici. La categoria conta però, oggi, ancora su un segnale da parte del ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e chiede un'altra proroga all'entrata in vigore delle sanzioni. Per i sindacati di categoria, la situazione è caotica e il sistema presenta troppe criticità: dalla piattaforma informatica che spesso si blocca al call center che non sempre funziona al sistema per i medici ospedalieri - dice la categoria - che ancora va studiato.
Per la «rivoluzione digitale» della sanità promessa da Brunetta, stando ai diretti interessati, i tempi non sarebbero ancora maturi, visto che, come sottolinea il segretario della Federazione dei medici di famiglia, Giacomo Milillo, «solo il 50% dei medici, in realtà, è pronto a inviare i certificati online», archiviando la carta. Troppe falle, nel sistema, e una diffusione sul territorio che ancora lascia a desiderare: «Regioni come la Lombardia, dove li usano il 97% dei medici, o l'Emilia Romagna sono avanti», ma in molte altre «ancora proprionon ci siamo». E il problema non è solo di banda larga o del numero di medici effettivamente abilitati ad usare il nuovo sistema. C'è il call center, che dovrebbe intervenire quando il web non lo consente, «con il quale nel 40% dei casi non si riesce a portare a termine la procedura», afferma Massimo Cozza, della Cgil Medici. Senza contare che la piattaforma digitale non è in grado di sopportare l'affollamento di richieste «del lunedì, in cui si accumulano anche le malattie iniziate nel weekend», e che ancora si cerca una soluzione per non aggravare ulteriormente il lavoro dei medici del pronto soccorso, anche loro coinvolti nella nuova procedura. Per il ministero, però, i dati sono incoraggianti e in continua crescita, visto che si sono già superati i 2 milioni e 800 mila certificati trasmessi online.
Ma sono numeri «che considerano gli ultimi sei mesi di sperimentazione - fa notare Milillo - mentre a regime dovremmo inviare 20 milioni di certificati l'anno con una media di 1 milione e mezzo al mese». Gli appelli per una nuova proroga si sono moltiplicati nelle ultime settimane, compresa una lettera inviata dalla Fimmg al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. E le difficoltà dei medici sono state accolte anche dal ministro della Salute, Ferruccio Fazio, che ha incontrato i sindacati la settimana scorsa, mostrandosi «sensibile al problema». Ma, dicono anche all'Anaao, il principale sindacato dei medici ospedalieri, «la questione è nelle mani del ministro della Funzione pubblica», che, nonostante la nuova richiesta «di un incontro urgente» ancora non ha dato «nessuna risposta», lasciando la categoria nella confusione.
Se non ci saranno ulteriori proroghe, dal primo febbraio «i medici che in modo reiterato - spiega ancora Cozza - quindi bastano due volte, non inviano i certificati online, rischiano il licenziamento».

Medici in agitazione, non c'e' rinvio sanzioni certificati online

ADNKronos Salute - 01.02.2011
Ed. del 31.01.2011
n.d.

Roma, 31 gen. (Adnkronos Salute) - I medici italiani proclamano lo stato di agitazione. Non è stata accolta, infatti, la richiesta dei camici bianchi di rinviare ancora di un anno l'avvio delle sanzioni per i professionisti che non trasmettono il certificato di malattia per via telematica. Il ministro della Pubblica amministrazione e innovazione, Renato Brunetta, non ha infatti accettato l'appello che l'Intersindacale medica gli aveva inviato venerdì. Le sanzioni partiranno quindi, come da decreto, da domani, anche se il ministro ha promesso a breve una circolare interpretativa su questo punto. Da qui la decisione di medici - come annunciato già nella missiva - di passare alla protesta attiva contro un provvedimento che prevede pene severe per i camici bianchi. Pene che arrivano fino al licenziamento o alla perdita della convenzione con il Sistema sanitario nazionale. 
«La risposta di Brunetta - spiega all'Adnkronos Salute Giacomo Milillo, segretario generale della Federazione di medici di medicina generale (Fimmg) - appare come un'ulteriore presa in giro ai medici». Per Milillo, infatti, Brunetta, nel rispondere ai sindacati «mostra ancora una volta quanto sia staccato dalla realtà degli operatori del settore che pure hanno dimostrato volontà nel portare avanti l'innovazione», ma hanno anche dimostrato «la presenza di criticità di un sistema che, a oggi, non consente a tutti i medici di operare». Non accettare la richiesta dei medici di sospendere le sanzioni e minimizzare il disagio dei camici bianchi è «una nuova presa in giro» che non può dissuadere i medici dal portare avanti la loro protesta proclamando, da oggi, lo stato di agitazione. Senza il rinvio richiesto, dunque, da domani partono le sanzioni ai camici bianchi, che erano state prorogate fino ad oggi.
«L'inosservanza degli obblighi di trasmissione telematica - si legge nel decreto - costituisce illecito disciplinare e, in caso di reiterazione, comporta il licenziamento o, per i medici convenzionati, la decadenza dalla convenzione in modo inderogabile dai contratti o accordi collettivi».

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Newsletter Speciale di ven 29 mag 2009

Il fumo nella storia
Attivo o passivo, il fumo occupa un posto eminente nella storia della medicina. Da dove proviene il vizio del fumo? [...]
Fumo e fumo passivo
Uno studio, pubblicato sulla rivista Neuropsychopharmacology, ha dimostrato che a rimetterci sono sempre i bambini, anche se non sono ancora venuti alla luce. Con il commento del Dott. Paolo Noschese [...]
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Rimuovere i graffi dai cd in cinque minuti


Eccovi alcuni metodi casalinghi, mediante i quali dovreste essere in grado di rimuovere i graffi dalla superficie dei cd.Le superfici dei cd o dei dvd sono molto delicate. Infatti, basta una scorretta conservazione, ed ecco che la superficie di esso si striscia. Se avete sperimentato tutto quanto era nelle vostre conoscenze, ma non avete ancora risolto il problema, vi indichiamo altri metodi, mediante cui dovreste essere in grado di rimettere in sesto i vostri cd o dvd. Tuttavia, sia bene chiaro, quelle sotto riportate devono essere intese come "ultime spiagge", ossia soluzioni utilme al problema, cui ricorrere soltanto quando non c'è proprio più niente da fare. Di conseguenza, non ci assumiamo nessuna responsabilità nel caso in cui non riusciste a pervenire al risultato sperato. In sostanza, non vi assicuriamo che i vari metodi proposti possano effettivamente funzionare. Primo metodo – Il dentifricio Cosa vi serve: Un cd da pulire Dentifricio (possibilmente a pasta bianca e non colorata, senza granuli) Acqua di rubinetto Un batuffolo di cotone Un panno morbido Dieci minuti di tempo Sul mercato esistono dei costosissimi kit di riparazione, ma con questo metodo non servono. Prendiamo il supporto da pulire e mettiamoci sopra del dentifricio. Con un batuffolo di cotone leggermente inumidito (o con le mani, se preferite) spalmiamo per bene il dentifricio lungo tutta la superficie del cd, anche se ne è strisciata solo una piccola parte. Lasciamo agire il dentifricio per cinque minuti. Quindi prendiamo il cd e, sotto l’acqua corrente, togliamo con le mani ogni residuo di dentifricio. Quando abbiamo rimosso tutto il dentifricio, asciughiamo il supporto con un panno morbido e, voilà, la superficie ora è ben levigata! Ovviamente, devo ricordarvi che se la superficie presenta graffi profondi, questi potrebbero non venir via, neppure se lasciaste agire il dentifricio per giorni e giorni. Secondo metodo – La banana E' possibile rimuovere i graffi dai cd anche con questo frutto esotico, ma la procedura è un po’ più lunga. Cosa vi serve: Un cd da pulire Un pezzo di banana (con la sua buccia, da utilizzare in seguito) Un panno morbido Acqua di rubinetto Quindici minuti del vostro tempo Prendiamo il supporto da pulire e strofiniamoci sopra la polpa della banana con movimenti circolari. E' necessario strofinare tutta la superficie del cd. Lasciamo agire la polpa sul support per 5 minuti. Ripuliamo la superficie con la parte interna della buccia . Laviamo il supporto con acqua e asciughiamolo con un panno morbido.Anche per quanto riguarda questo metodo, è nostro dovere segnalare che i graffi molto profondi potrebbero non sparire, anche dopo giorni e giorni di duro lavoro.

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