il 118 in sicilia

il 118 in sicilia
In Sicilia il Servizio Urgenza Emergenza Sanitario "S.U.E.S. 118", attivato in maniera sperimentale e provvisoria l' 11 Agosto 1997, è dotato di quattro Centrali Operative interprovinciali presso le provincedi Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina. Ogni C.O. è provvista di una rete telefonica sanitaria dedicata solo alla emergenza (118) e indipendente da quella ordinaria, con venti linee dhe afferiscono a cinque posti di operatori; dispone inoltre di una rete privata virtuale dedicata (RPV) che le collega fra loro, con tutti i pronto soccorso e con tutti i reparti dell'area critica degli ospedali dell'Isola (Rianimazioni, Unità coronariche, Neurochirurgie, etc.); ognuna di esse è fornita inoltre di un sistema di registrazione automatico di tutte le telefonate che vi afferiscono. Le Centrali Operative, ciascuna per il proprio bacino, sono raggiungibili dall'utenza componendo il numero telefonico unico e gratuito 1-1-8.

venerdì 9 luglio 2010

PROCEDURA ASSUNZIONE

PROCEDURA ASSUNZIONE DIPENDENTI EX SISE

 Selezione per l’Assunzione con orario settimanale di 36 ore (contratto AIOP) dei dipendenti provenienti dalla SI.S.E. SpA a seguito della procedura ex legge n. 223/1991 e successivo inserimento nelle liste di mobilità.
Ai fini della Selezione del personale da impiegare nell’ambito delle attività produttive di SEUS durante l’iter selettivo, si provvederà alla verifica della sussistenza dei seguenti requisiti:
1.      Esperienza professionale maturata per almeno due anni consecutivi nella posizione di lavoro alle dipendenze di società erogatrici del servizio di trasporto per l’emergenza ed urgenza 118 in ambito regionale, con titolo di valutazione preferenziale per l’esperienza professionale più prossima alla data di selezione e , comunque, quantitativamente più rilevante;
2.      Non avere carichi pendenti o riportato condanne penali ostative all’assunzione anche con particolare riferimento a tutti i reati previsti dalle “Direttive in materia di stipula di contratti” emanate dall’Assessore alla Sanità della Regione Sicilia in data 9 e 11 febbraio 2009;
3.      Età non inferiore ai 18 anni;
4.      Idoneità fisica all’impiego ed alle mansioni specifiche;
5.      Posizione regolare nei confronti degli obblighi di leva e di servizio militare per i candidati di sesso maschile nati prima del 31.12.1985;
6.      Titoli di studio e/o eventuali abilitazioni e/o altri requisiti professionali richiesti per l’accesso a ciascun profilo professionale.

Documentazioni ed informazioni organizzative di seguito allegate:
Allegato 1 Autocertificazione e dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà
Allegato 2 Autocertificazione e dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà
Allegato 3 Documenti necessari per l’assunzione S.E.U.S. Scpa
Allegato 4 Calendario dipendenti Provincia di PALERMO TAVOLO 1 del 09.07.2010
Allegato 5 Calendario dipendenti Provincia di PALERMO TAVOLO 2 del 09.07.2010
Allegato 6 Calendario dipendenti Provincia di PALERMO TAVOLO 3 del 09.07.2010
Allegato 7 Calendario dipendenti Provincia di TRAPANI TAVOLO 1 del 09.07/2010
Allegato 8 Calendario dipendenti amministrativi Palermo e Trapani

Si riporta di seguito, l’indirizzo presso cui recarsi (muniti di n.2 foto formato tessera) nel giorno e negli orari riportati nei calendari (allegato4 e allegao5):
Via Villa Grazia,46 edificio B e D - Palermo
c/o Presidio Ospedaliero Guadagna

giovedì 8 luglio 2010

Elisoccorso 118

Quotidiano di Sicilia
giovedì 8 luglio 2010
Direttore Carlo Alberto Tregua
Elisoccorso 118: coordinamento unico al Papardo di Messina
di Giovanna Naccari

Verso un servizio più efficiente ed economico per il trasporto dei pazienti nelle strutture specialistiche. Sulla Gurs n. 30/2010 il decreto, entro 90 giorni l’avvio in tutta la Sicilia

Tags: Trasporto OspedalieroEmergenzeElisoccorso



Palermo - è stato istituito il coordinamento unico del servizio di elisoccorso 118 per il trasporto di tipo “secondario” (di solito, da un ospedale ad un altro sede di Dea o di competenze specialistiche).
Lavorerà in via sperimentale per un anno, per il momento al Papardo di Messina, che fa parte dell’azienda ospedaliera Papardo-Piemonte, dove è presente la centrale operativa 118.

Il “Cuse 118” è stato istituito, con decreto del 17 giugno scorso, dall’assessore alla Salute Massimo Russo. L’atto è stato pubblicato sulla Gurs numero 30 di venerdì scorso. Segue il decreto sulle linee guida, i protocolli e le procedure per il servizio 118, pubblicato sulla Gurs numero 24 del 21 maggio scorso. Il provvedimento di maggio è stato disposto al fine di rendere omogeneo il servizio sanitario di urgenza-emergenza in tutto il territorio regionale.

Fra le quattro centrali Sues 118 presenti in Sicilia, Messina è stata scelta per la dotazione organica, tale da garantire la continuità del servizio. In atto, si legge nel decreto: “risponde più efficacemente alle esigenze di personale”.
Entro novanta giorni il direttore generale dell’azienda ospedaliera Papardo-Piemonte dovrà assumere tutte le iniziative per consentire l’avvio del servizio di coordinamento unico 118 secondo le linee guida, i protocolli e le procedure fissate dal precedente decreto pubblicato a maggio.

Gli interventi di soccorso “primari” delle eliambulanze del 118 - in base all’articolo 2 del provvedimento - continueranno ad essere coordinati ed attivati dalla centrale operativa 118 che riceve la richiesta. Contestualmente, quest’ultima centrale sarà obbligata a comunicare l’attivazione dell’eliambulanza 118 al Cuse 118. Tutte le schede di intervento dovranno essere trasmesse al Cuse 118 per l’archivio. 
L’assessorato regionale alla Salute controllerà il funzionamento del servizio secondo gli obblighi fissati dalle linee guida, dai protocolli e dalle procedure del Sues 118.

“Al fine di valutare i risultati attesi - stabilisce l’articolo 3 - il direttore della centrale operativa 118, sede del Cuse 118 dovrà, con cadenza trimestrale, relazionare al servizio 6 dipartimento Pianificazione strategica dell’assessorato della Salute sull’attività svolta proponendo gli eventuali provvedimenti correttivi”.
L’articolo 4 stabilisce le spese: “Ai maggiori oneri derivanti dal funzionamento del Cuse 118 si farà fronte mediante le disponibilità del capitolo 412525 rubrica sanità”. Che nel bilancio di previsione 2010 si trova alla voce “spese per il servizio sanitario di emergenza” per un importo complessivo di 123,8 milioni di euro.

Intanto a giugno è entrato in funzione il nuovo servizio di emergenza urgenza 118 della Regione siciliana. Ad inaugurare la fase operativa della Seus, la nuova società consortile a capitale pubblico nata dalle ceneri della Sise, è stata la postazione Alfa 8 di Sciacca. Il servizio funziona nelle province di Agrigento ed Enna ed entro il 12 luglio coprirà tutta la Sicilia.

AMMINISTRATIVI SEUS INVITO ALLA PRODUZIONE DI TITOLI

Invito alla produzione di titoli Schema tipo autocertificazione (Allegato B)

lunedì 5 luglio 2010

PROCEDURA ASSUNZIONE

PROCEDURA ASSUNZIONE DIPENDENTI EX SISE

 Selezione per l’Assunzione con orario settimanale di 36 ore (contratto AIOP) dei dipendenti provenienti dalla SI.S.E. SpA a seguito della procedura ex legge n. 223/1991 e successivo inserimento nelle liste di mobilità.
Ai fini della Selezione del personale da impiegare nell’ambito delle attività produttive di SEUS durante l’iter selettivo, si provvederà alla verifica della sussistenza dei seguenti requisiti:
1.      Esperienza professionale maturata per almeno due anni consecutivi nella posizione di lavoro alle dipendenze di società erogatrici del servizio di trasporto per l’emergenza ed urgenza 118 in ambito regionale, con titolo di valutazione preferenziale per l’esperienza professionale più prossima alla data di selezione e , comunque, quantitativamente più rilevante;
2.      Non avere carichi pendenti o riportato condanne penali ostative all’assunzione anche con particolare riferimento a tutti i reati previsti dalle “Direttive in materia di stipula di contratti” emanate dall’Assessore alla Sanità della Regione Sicilia in data 9 e 11 febbraio 2009;
3.      Età non inferiore ai 18 anni;
4.      Idoneità fisica all’impiego ed alle mansioni specifiche;
5.      Posizione regolare nei confronti degli obblighi di leva e di servizio militare per i candidati di sesso maschile nati prima del 31.12.1985;
6.      Titoli di studio e/o eventuali abilitazioni e/o altri requisiti professionali richiesti per l’accesso a ciascun profilo professionale.

Documentazioni ed informazioni organizzative di seguito allegate:
Allegato 1 Autocertificazione e dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà
Allegato 2 Autocertificazione e dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà
Allegato 3 Documenti necessari per l’assunzione S.E.U.S. Scpa
Allegato 4 Calendario dipendenti Provincia di PALERMO TAVOLO 1 del 07.07.2010
Allegato 5 Calendario dipendenti Provincia di PALERMO TAVOLO 2 del 07.07.2010
Allegato 6 Calendario dipendenti Provincia di PALERMO TAVOLO 3 del 07.07.2010
Allegato 7 Calendario dipendenti Provincia di TRAPANI TAVOLO 1 del 07.07/2010


Si riporta di seguito, l’indirizzo presso cui recarsi (muniti di n.2 foto formato tessera) nel giorno e negli orari riportati nei calendari (allegato4 e allegao5):
Via Villa Grazia,46 edificio B e D - Palermo
c/o Presidio Ospedaliero Guadagna

Lo psichiatra, ondata calore "detonatore" per violenza e aggressività

ADNKronos Salute - 04.07.2010
Ed. del 02.07.2010
n.d.


Roma, 2 lug. (Adnkronos Salute) - Liti in autobus, violenze in casa, scontri con vicini e parenti, o altri automobilisti. La colonnina di mercurio s'impenna, e gli atti di violenza si moltiplicano sulle cronache. «L'aumento improvviso e importante della temperatura può essere un detonatore per violenza e aggressività, ma non in maniera aspecifica. A rischiare di "esplodere" infatti sono persone a rischio, con un equilibrio fragile dal punto di vista neurobiologico o psicologico-relazionale». Parola di Massimo Di Giannantonio, docente di psichiatria all'università Gabriele d'Annunzio di Chieti.Lo psichiatra analizza il legame tra caldo e violenza, in vista dell'ondata di canicola attesa nel fine settimana.
Complici anche i fatti di cronaca, «si sono creati, nel tempo, alcuni equivoci: il calore intenso non basta a scatenare la violenza. Dobbiamo pensare che, a risentire dell'effetto-caldo, sono due gruppi differenti di persone, particolarmente vulnerabili - spiega all'Adnkronos Salute - Ad esempio, per un malato cronico costretto a letto, l'aumento improvviso e notevole delle temperature rende questa condizione ancora più dura e insopportabile. Ecco così che il paziente se la prende con chi lo cura, dagli infermieri ai familiari».
C'è poi il gruppo di persone fragili dal punto di vista psicologico o relazionale, in stile "Un giorno di ordinaria follia" (Falling Down). «Ecco, quel film è esemplificativo - nota lo psichiatra - di come il calore improvviso renda ancor più instabile una persona già vulnerabile, facendola esplodere». In questo caso la colpa è anche dello stress. «Quando si è afflitti da una situazione di grave tensione - dice Di Giannantonio - compiere anche azioni normali comporta un dispendio di energia, che aumenta notevolmente a causa del caldo. Questo fa in modo che, all'improvviso, ci sentiamo sopraffatti, deboli e privi di energie».
In una parola: svuotati. «Questo ci induce ad atti inattesi, a reazioni aggressive», quasi come se fossero una forma di difesa.Ecco dunque che, come in "Un giorno di ordinaria follia", il calore improvviso «può fare da detonatore, ma solo nel caso di una fragilità pre-esistente», assicura l'esperto. Insomma, il caldo intenso dei prossimi giorni, «potrà essere un grave fattore limitante dell'equilibrio e della stabilità», conclude.

venerdì 2 luglio 2010

112


112: l’Italia finalmente testa il numero unico per le emergenze

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La sperimentazione, che durerà sei mesi, è partita nella provincia di Varese. Il sistema informativo di emergency management è stato fornito da Beta 80
Qualche giorno fa, alla presenza di diverse autorità tra cui il Ministro dell’Interno Roberto Maroni, il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e il Capo della Polizia Antonio Manganelli, è stata annunciata la partenza della sperimentazione del Numero Unico per l’Emergenza 112 (NUE), che di fatto sostituirà nel tempo il 113, il 115 e il 118.
La sperimentazione ha luogo nella provincia di Varese, anzi per la precisione nei distretti telefonici 0331 e 0332, che comprendono anche pochi centri di altre province (Milano e Como).
Secondo quanto previsto dalle direttive europee, componendo il 112 sia da telefono fisso sia da cellulare si potrà chiedere l’intervento di polizia, carabinieri, vigili del fuoco ed emergenza sanitaria (118), con possibilità di allertare anche protezione civile e polizie locali. Sarà la centrale operativa a smistare la richiesta al terminale adeguato.
Il sistema in sperimentazione inoltre è in grado di localizzare automaticamente il chiamante (con interrogazione in tempo reale al CED Interforze, la struttura dedicata del Ministero degli Interni dove sono memorizzate le informazioni sulla provenienza delle chiamate da rete fissa e mobile), e di offrire assistenza in più lingue e ai disabili, che possono effettuare la chiamata anche tramite SMS.
Come noto, l’Italia è stata diverse volte negli ultimi anni al centro di polemiche per i ritardi nella realizzazione del Numero Unico per l’Emergenza. La Comunità Europeaha richiamato più volte il nostro Paese e l’ha anche deferito alla Corte di Giustizia per questo motivo. E in effetti alla presentazione Maroni ha spiegato che il sistema risponde finalmente a quanto richiesto dalle direttive Ue in materia.
“Oggi colmiamo un ritardo di anni rispetto alle richieste europee - ha detto il Ministro – ma nel contempo realizziamo un momento di sperimentazione che anticipa i requisiti della normativa Ue per il maggio 2011: dunque una volta tanto, e non capita spesso, abbiamo anticipato le indicazioni della Commissione Europea”.
La sperimentazione viene effettuata presso la Centrale Operativa 118 di Varese e vede l’AREU – Azienda Regionale Emergenza Urgenza – nel ruolo di coordinamento, mentre per quanto riguarda le tecnologie Telecom Italia fa da capocommessa e Beta 80 Group ha realizzato il sistema informativo di emergency management.
Proprio Beta 80 in una nota spiega che il NUE 112 è un servizio che soddisfa i requisiti comunitari europei richiesti per la creazione del PSAP – Public Safety Answering Point: numero gratuito, tempestività di accesso ai soccorsi, semplicità di chiamata, sicurezza della risposta.
Beta 80 nella nota ricorda inoltre la propria esperienza nel campo delle Centrali Operative di Emergenza Sanitaria, ambito in cui opera dal 1992 con la piattaforma proprietaria emma – emergency management. La stessa Centrale Operativa 118 di Varese, che ospita la sperimentazione, è stata realizzata da Beta 80. Grazie al 112 le chiamate vengono gestite centralmente da un unico call center, che le smista verso le Centrali Operative di competenza: Polizia di Stato, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Emergenza Sanitaria.
I risponditori del call center sono volontari e non personale appartenente a un particolare Corpo. Nel frattempo restano in funzione i tradizionali numeri di emergenza, che saranno sostituiti solo gradualmente se la sperimentazione di sei mesi avrà esito positivo e potrà dunque essere estesa ad altre province.
Maroni ha espresso ottimismo sull’esito del test nel varesotto: “Se funzionerà – ha detto – voglio sia esteso a tutto il territorio nazionale. Per fare ciò bisognerà confrontarci con le varie Regioni e la loro dotazione tecnologica, perché non tutte hanno fatto in questo settore gli investimenti della Lombardia”. (pg

SANITA'/LAZIO: COMMISSARIAMENTO PER ASL, AZIENDE OSPEDALIERE E 118

Servizio 118

Quotidiano di Sicilia - 01.07.2010
Ed. del 01.07.2010 - pag. 3

Servizio 118: da 9 milioni di euro nel 2002 è arrivato a costare 87,5 milioni nel 2009.
PALERMO - "Nel 2009 la spesa sanitaria in Sicilia è stata di 8 miliardi 775 milioni di euro, risultando inferiore rispetto a quella del 2008 di circa 118 milioni". È quanto si legge nella requisitoria del procuratore generale di appello della Corte dei Conti della Sicilia, Giovanni Coppola, diffusa nel corso dell'udienza del giudizio di parificazione. Coppola spiega che "si tratta di un piccolo decremento, percentualmente pari all'1.32% ma è significativo di un importante inversione di tendenza", sottolineando però che "il servizio 118 nel 2009 è continuato a costare tantissimo, infatti a fronte di una spesa di circa 9 milioni di euro nel 2002 (secondo anno di at1ivazione del servizio) nel 2009 la Regione ha speso circa S7 milioni 500 mila euro solo per
personale e mezzi, con esclusione delle spese generali, rimborsate a consuntivo mentre dovrebbero esserle a percentuale". "L'asssistenza ospedaliera convenzionata - aggiunge Coppola - è costata circa 639 milioni di euro, con un aumento di 21 milioni circa rispetto all'anno precedente".

La Regione cancella la Sise ma rispuntano altri 2 enti misteriosi

Da Internet... - 01.07.2010
EPolis Palermo - Ed. del 01.07.2010 - pag. 19
Gianni Agus

Sanità. La Regione cancella la Sise ma rispuntano altri 2 enti misteriosi: la Sissa e il consorzio Emerform.
Il grande bluff del 118 siciliano restano sprechi e società inutili.
Sise, oppure Seus, oppure ancora Sissa. Cinque lettere che si spostano da una parte all’altra, liti furibonde tra Croce Rossa e Regione Sicilia, minacce di interruzione del servizio sanitario d’emergenza e alla fine - nonostante i proclami - la vecchia Sise è ancora lì. Sì, è stata messa in liquidazione per le mille irregolarità, clientele, spreco di soldi pubblici.
NON SCOMPAIONO (non ancora) però altre due società satelliti della Sise: la Sissa srl, che si occupa, come c’è scritto sul sito web ufficiale della società, «della gestione di servizi pubblici e privati in ambito socio-sanitario-assistenziale, nella zona territoriale della Regione Siciliana, ed organizza anche attività di formazione e riqualificazione del personale» e un consorzio di nome Emerform che invece si occupa, fra le altre cose, della formazione del personale Sise. Due società con un consiglio di amministrazione che sono spuntate negli anni d’oro della Sise e che sarebbero ancora in attività. Con dei compiti particolari, come ad esempio missioni all’estero. La Sissa infatti svolgerebbe anche una sorta di «attività organizzativo - gestionale nell'ambito dell'espletamento di compiti e servizi di natura umanitaria sia all'interno della Comunità Europea che in campo internazionale».
Un ramo siciliano della Croce Rossa, insomma, specializzato nelle emergenze all’estero. E un altro, quello del Consorzio Emerform, dedito alla formazione del personale e costituito dalla Croce Rossa, dall’ospedale Cannizzaro e dall’Università di Catania. Misteri siciliani di società ed enti collegati alla Croce Rossa e alla Regione che sono ancora operative.
Nel frattempo tutti i dipendenti della Sise si apprestano a diventare dipendenti Sues. Da una società all’altra, ma restano tutti, compresi quelli assunti per chiamata diretta nonostante sia stata certificata l’irregolarità di questo tipo di assunzioni.
D’altronde lo stesso commissario straordinario della Cri Francesco Rocca era stato chiaro: impossibile intervenire adesso per aggiustare il vecchio sistema clientelare. Rocca che probabilmente conosceva bene la Sise: in un documento datato 28 dicembre 2005 avente per oggetto la nomina del nuovo cda l’attuale commissario risulta far parte del collegio dei sindaci della Sise siciliana.
Adesso il futuro del 118 sembra passare per lo scontro tra Croce Rossa e Regione. Sarà infatti direttamente la regione siciliana, attraverso la Sues, a gestire il servizio. Ma Rocca vanta un credito di 80 milioni di euro nei confronti della Regione tra straordinari non pagati e pendenze varie. Soldi che Russo non ha alcuna intenzione di sborsare. A decidere sarà un giudice. La Sues intanto diventerà operativa nelle province di Palermo e Trapani il 5 luglio ed entro il 12 luglio nelle province di Messina, Ragusa e Caltanissetta.
Nel frattempo va avanti il lavoro amministrativo per la definizione di tutte le procedure: la quasi totalità degli autisti soccorritori ha già firmato la transazione con la Sise (solo 40 su poco più di 3.000 si sono rifiutati di firmare). Sono invece 34 le ambulanze già in servizio con il nuovo stemma e i colori della Seus. Tutto si muove, insomma, ma società ed enti misteriosi continuano ad esistere. Perlomeno in Sicilia.

01/07/2010 Stipendi in pagamento



Si comunica che in data odierna sono stati trasmessi i flussi relativi alle retribuzioni del mese di Giugno 2010. La valuta di accredito e' il 2 Luglio. I POB sono attivi dal 5 Luglio.

Il Direttore Generale
Dr.Gabriele Cappelletti

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Newsletter Speciale di ven 29 mag 2009

Il fumo nella storia
Attivo o passivo, il fumo occupa un posto eminente nella storia della medicina. Da dove proviene il vizio del fumo? [...]
Fumo e fumo passivo
Uno studio, pubblicato sulla rivista Neuropsychopharmacology, ha dimostrato che a rimetterci sono sempre i bambini, anche se non sono ancora venuti alla luce. Con il commento del Dott. Paolo Noschese [...]
Il fumo danneggia seriamente la salute e smettere garantisce numerosi benefici
Il fumo fa male alla salute ed e' causa di danni che vanno dal problema estetico al tumore: e' scritto anche su ogni pacchetto di sigarette. Con il commento del Prof. Vincenzo Lazzaro [...]
Stop al fumo
Il nuovo punto di incontro per chi vuole smettere di fumare o per chi ha detto stop al fumo e vuole partecipare con la propria testimonianza. Un sostegno quotidiano alle crisi di astinenza e uno spazio di informazione sui metodi e le tecniche per dire basta al fumo parlando dei danni, dei numeri e delle statistiche del tabagismo. [...]
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Rimuovere i graffi dai cd in cinque minuti


Eccovi alcuni metodi casalinghi, mediante i quali dovreste essere in grado di rimuovere i graffi dalla superficie dei cd.Le superfici dei cd o dei dvd sono molto delicate. Infatti, basta una scorretta conservazione, ed ecco che la superficie di esso si striscia. Se avete sperimentato tutto quanto era nelle vostre conoscenze, ma non avete ancora risolto il problema, vi indichiamo altri metodi, mediante cui dovreste essere in grado di rimettere in sesto i vostri cd o dvd. Tuttavia, sia bene chiaro, quelle sotto riportate devono essere intese come "ultime spiagge", ossia soluzioni utilme al problema, cui ricorrere soltanto quando non c'è proprio più niente da fare. Di conseguenza, non ci assumiamo nessuna responsabilità nel caso in cui non riusciste a pervenire al risultato sperato. In sostanza, non vi assicuriamo che i vari metodi proposti possano effettivamente funzionare. Primo metodo – Il dentifricio Cosa vi serve: Un cd da pulire Dentifricio (possibilmente a pasta bianca e non colorata, senza granuli) Acqua di rubinetto Un batuffolo di cotone Un panno morbido Dieci minuti di tempo Sul mercato esistono dei costosissimi kit di riparazione, ma con questo metodo non servono. Prendiamo il supporto da pulire e mettiamoci sopra del dentifricio. Con un batuffolo di cotone leggermente inumidito (o con le mani, se preferite) spalmiamo per bene il dentifricio lungo tutta la superficie del cd, anche se ne è strisciata solo una piccola parte. Lasciamo agire il dentifricio per cinque minuti. Quindi prendiamo il cd e, sotto l’acqua corrente, togliamo con le mani ogni residuo di dentifricio. Quando abbiamo rimosso tutto il dentifricio, asciughiamo il supporto con un panno morbido e, voilà, la superficie ora è ben levigata! Ovviamente, devo ricordarvi che se la superficie presenta graffi profondi, questi potrebbero non venir via, neppure se lasciaste agire il dentifricio per giorni e giorni. Secondo metodo – La banana E' possibile rimuovere i graffi dai cd anche con questo frutto esotico, ma la procedura è un po’ più lunga. Cosa vi serve: Un cd da pulire Un pezzo di banana (con la sua buccia, da utilizzare in seguito) Un panno morbido Acqua di rubinetto Quindici minuti del vostro tempo Prendiamo il supporto da pulire e strofiniamoci sopra la polpa della banana con movimenti circolari. E' necessario strofinare tutta la superficie del cd. Lasciamo agire la polpa sul support per 5 minuti. Ripuliamo la superficie con la parte interna della buccia . Laviamo il supporto con acqua e asciughiamolo con un panno morbido.Anche per quanto riguarda questo metodo, è nostro dovere segnalare che i graffi molto profondi potrebbero non sparire, anche dopo giorni e giorni di duro lavoro.

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