il 118 in sicilia

il 118 in sicilia
In Sicilia il Servizio Urgenza Emergenza Sanitario "S.U.E.S. 118", attivato in maniera sperimentale e provvisoria l' 11 Agosto 1997, è dotato di quattro Centrali Operative interprovinciali presso le provincedi Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina. Ogni C.O. è provvista di una rete telefonica sanitaria dedicata solo alla emergenza (118) e indipendente da quella ordinaria, con venti linee dhe afferiscono a cinque posti di operatori; dispone inoltre di una rete privata virtuale dedicata (RPV) che le collega fra loro, con tutti i pronto soccorso e con tutti i reparti dell'area critica degli ospedali dell'Isola (Rianimazioni, Unità coronariche, Neurochirurgie, etc.); ognuna di esse è fornita inoltre di un sistema di registrazione automatico di tutte le telefonate che vi afferiscono. Le Centrali Operative, ciascuna per il proprio bacino, sono raggiungibili dall'utenza componendo il numero telefonico unico e gratuito 1-1-8.

mercoledì 4 giugno 2008

notizie da:

Autocertificazione, sinonimo di trasparenza
Sole 24Ore - Sanità - 04.06.2008
Anno XI - n. 22 del 3 - 9 giugno 2008 - Dal Governo (pag. 4)Mauro Marin

RICETTA ANTI-FANNULLONI DEI MMG
Niente attestazioni sottoscritte in base all’indicazione del paziente. Oltre al carico di lavoro si rischia anche il danno di falso ideologico.
Contro i fannulloni il “trucco” è l’autocertificazione che salva il medico non in grado di controllare malattie brevi e responsabilizza direttamente il cittadino e il suo datore di lavoro.Un paziente che dice al medico di essere rimasto a casa per una cefalea non può non essere creduto dal suo “medico di fiducia” che però non può verifcare.Altro sarebbe se il paziente autocertificasse la malattia per i primi tre giorni, cosa che avviene in tutto il mondo. Dal medico si ricorrerebbe dal quarto giorno in poi, per problemi seri di salute.Ma per far questo non bastano le intenzioni, bisogna a questo punto intervenire per aggirare gli intoppi.Nel 2006 l’Inps con una sua circolare aveva precisato che il lavoratore ha l’obbligo di trasmettere il certificato di malattia all’Istituto, oltre che al proprio datore di lavoro, anche se la malattia abbia durata inferiore ai quattro giorni, pur essendo i primi 3 giorni il periodo in cui il trattamento economico è interamente a carico del datore di lavoro.In questo modo si è riaffermato l’obbligo del certificato medico per assenza dal lavoro dipendente dovuta a malattia breve.In realtà, le richieste di questo certificato per malattia fino a 3 giorni per patologie minori, perlopiù a risoluzione spontanea, comportano un carico di lavoro costoso e inutile poiché costringono il medico curante a numerose visite non necessarie, spesso concluse con attestazioni di riferite sintomatologie non obiettivabili che, in quanto tali, di fatto non sono poi neppure escludibili e contestabili dal medico fiscale.continua visualizza:http://www.medpress.it/rass_stampa/rstampa.php?id=971

Brunetta «punisce» i medici
Sole 24Ore - Sanità - 04.06.2008
Anno XI - n. 22 del 3 - 9 giugno 2008 - Dal Governo (pag. 4)Paolo del Bufalo

Sindacati all’attacco sulla proposta di licenziare chi attesta la malattia senza verifiche Al bando i certificati di favore - Straordinari: detassarli anche nel Ssn

Le assenze per malattia sono la vera arma dell’assenteista. E visto che a permetterle è un certificato medico, nel disegno di legge con cui si riformerà la pubblica amminsitarzione il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, è pronto ai licenziamento.Nella bozza si dà anche il via al cambio di rotta sui contratti che dovrebbero diventare triennali anche con una revisione dei compiti dell’Aran.Per i medici che favoriscono le assenze invece è in pista un inasprimento delle sanzioni col risarcimento del danno patrimoniale e previsione del licenziamento se non effettuano corretti controlli sui dipendenti in malattia o falsificano i documenti per attestare il loro stato. Poi nella riforma c’è un’accelerazione alla privatizzazione e l’obiettivo di un recupero di efficienza del 10% nella Pa che farebbe guadagnare 2 punti di Pil: un recupero di risorse per 40 miliardi in 3-5 anni. Ma per questo serve un recupero di managerialità ed efficienza che presuppone la “lotta ai fannulloni”, anche con sanzioni pesanti per i medici dal certificato facile.«Nessuno si tira indietro dalle proprie responsabilità, ma attenzione a come si affronta il problema: i medici per loro missione non possono essere i guardiani dell’efficienza dell’organizzazione», ha subito replicato il presidente della FnomCeo, Amedeo Bianco.E gli altolà non finiscono qui Secondo l’ex sottosegretario alla Salute Serafino Zucchelli, medico ospedaliero e per anni leader dell’Anaao, non servono annunci propagandistici che sono «aria fritta», ma la ricetta è una sola: aumentare il numero di medici fiscali. «Ben venga questo provvedimento - sottolinea - a patto che risulti applicabile. La questione è capire chi dovrà stabilire se si tratti di bronchite o influenza. L’unica soluzione è aumentare il numero dei medici controllori».continua..visualizza:http://www.medpress.it/rass_stampa/rstampa.php?id=970

Una società per l’emergenza

Sole 24Ore - Sanità - 04.06.2008
Anno XI - n. 22 del 3 - 9 giugno 2008 - Lavoro & Professione (pag. 27)n.d.

NASCE LA COMES

È nata una nuova società scientifica costituita da medici provenienti dall’emergenza territoriale di diverse Regioni. È l’associazione Coordinamento medici emergenza sanitaria (Comes), che intende rappresentare, a livello nazionale, i medici che prestano la loro opera professionale all’interno dei servizi di emergenza sanitaria 118 e dei pronto soccorso ospedalieri.Comes, che raccoglie le tradizioni di altre associazioni scientifiche, punta a partecipare al dibattito sui modelli organizzativi dell’emergenza sanitaria.

04.06.2008
n.d.

fonte:http://www.medpress.it/rass_stampa/rstampa.php?id=972



Regione, un miliardo e mezzo da tagliare

Dalle missioni agli enti inutili, ecco da dove può partire l´operazione risparmio
di Antonio Fraschilla e Massimo Lorello

Quanto affilate saranno le forbici di Raffaele Lombardo non è dato da sapere. Almeno per il momento. Quanto determinato sarà il governatore della Sicilia nel tagliare le spese della Regione lo si scoprirà solo in futuro. Intanto però è possibile individuare e quantificare gli sprechi più evidenti: a conti fatti, l´amministrazione siciliana potrebbe risparmiare un miliardo e 475 milioni di euro. Lo dicono gli imprenditori, i sindacalisti, gli esperti di economia davanti ai numeri del bilancio di previsione 2008.La spesa più rilevate riguarda, naturalmente, la Sanità che costa 8,5 miliardi di euro. L´assessore appena nominato, il magistrato Massimo Russo, ha trascorso il week-end a studiarsi le carte. Operazione che continuerà nei prossimi giorni. Di certo, pesa sulla spesa sanitaria l´affaire 118. Il servizio di soccorso costa 230 milioni di euro. La stessa attività in Piemonte impegna 90 milioni di euro. Dunque, si potrebbero risparmiare 140 milioni. E poi c´è la spesa farmaceutica a incidere pesantemente sulle casse della Regione. È stato appurato che esiste un eccesso di prescrizioni di medicine pari al dieci per cento, cioè a 180 milioni di euro. L´eccesso sta nel fatto che sono stati prescritti farmaci a singoli pazienti in misura superiore a quanto, secondo scienza, un essere umano potrebbe tollerare. Da tagliare anche i 25 milioni di euro spesi per la vendita nelle farmacie private dei medicinali ad alto costo i quali, invece, potrebbero essere distribuiti direttamente dalle Ausl dato che è da lì che il paziente deve obbligatoriamente passare per ottenerli. «In base alle nostre stime, la spesa complessiva della sanità potrebbe ridursi del 15 per cento», afferma Renato Costa, segretario della Cgil medici. Cioè quasi 1,3 miliardi di euro.Secondo gli industriali i corsi di formazione finanziati ogni anno dalla Regione con 250 milioni di euro sono «del tutto inutili». Dice il presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello: «La formazione dovrebbe correlarsi al fabbisogno reale del sistema industriale e lavorare sulle figure professionali del futuro. Invece oggi il settore resta un grande ammortizzatore sociale per formati e formatori».
Invero, circa la metà dei fondi va a grandi enti di formazione gestiti da sindacati e associazioni di categoria, il resto cade a pioggia su oltre duecento piccole realtà che attivano corsi per estetista (costano 95 mila euro all´anno), per animatore turistico (103 mila euro all´anno) o ancora stage «sull´estetica dell´informatica», su «la via al successo scolastico» e sulla progettazione di siti web (ogni anno almeno una trentina).La Regione ha in carico anche enti in liquidazione da anni che pesano sul bilancio per 18,5 milioni di euro. L´Ente acquedotti siciliani assorbe 13 milioni di euro ogni 12 mesi, costano parecchio pure le Terme di Sciacca e Acireale (5,5 milioni di euro) e società partecipate che a fronte di uffici affittati e personale regolarmente stipendiato difettano per la materia della quale occuparsi. È il caso della Risem, la società di innovazione euromediterranea che brucia 157 mila euro all´anno per i gettoni di presenza del cda ma che risulta a Palermo «non operativa». Stesso discorso per l´Ente porto di Messina: 220 mila euro di compensi agli amministratori per gestire un´area che non esiste.«Le società regionali - afferma l´economista Salvatore Butera - nei fatti moltiplicano la spesa pubblica aggirando i controlli della Corte dei conti. Il risultato è doppiamente dannoso: non si crea sviluppo né vera occupazione e parallelamente si inquina il libero mercato». La Regione paga 3 milioni all´anno esclusivamente per i gettoni degli amministratori il cui numero si sarebbe dovuto ridurre (così era stato promesso) e invece è stato mantenuto grazie all´introduzione del sistema duale. Di concorrenza sleale, da parte delle società regionali, parla da tempo anche il presidente di Confindustria Lo Bello che torna a chiedere all´amministrazione regionale «provvedimenti concreti».fonte:http://palermo.repubblica.it/dettaglio/Regione-un-miliardo-e-mezzo-da-tagliare/1470546/1


Regione, un miliardo e mezzo da tagliare
Amministrazione che non è immune da sprechi nei suoi stessi uffici. Nessun dirigente generale, al momento, se la sente di puntare il dito contro questo o quell´assessorato. Però, a microfoni spenti, buona parte degli alti burocrati regionali è convinta che le spese assessoriali, soprattutto alla voce «missioni», andrebbero ridotte. Anche del 50 per cento. Il budget complessivo, iscritto in bilancio, ammonta a 9 milioni di euro. Tanto costeranno quest´anno i viaggi di servizio dei dipendenti regionali, come se il progresso tecnologico non ci avesse già regalato Internet e videoconferenze e si dovesse ancora fare tutto di presenza.La parte del leone la fa l´assessorato all´Agricoltura, non nuovo a record di spesa (può vantare 300 dirigenti). Il budget 2008 per le missioni ammonta a 2.184.000 euro. Al secondo posto l´assessorato al Lavoro che spenderà 1.730.000 mila euro, seguito dalla Presidenza con 1.300.000 euro, centomila dei quali destinati all´ufficio di rappresentanza di Bruxelles per il cui funzionamento si spendono altri 85 mila euro, esclusi stipendi e benefit per il personale. Costano invece 1.678.000 euro le consulenze dell´amministrazione regionale. Pesano soprattutto quelle della Presidenza (445 mila euro), seguita dai Beni culturali (160 mila euro) e dall´Agricoltura (145 mila euro). Trecentomila sono gli euro che la Regione spende per gli uffici speciali. Salvatore Cuffaro in principio ne aveva creati diciassette ma, braccato dalla Corte dei conti, li ha poi ridotti a 11 salvando fra gli altri: l´Ufficio speciale per la montagna, per il polo museale di Catania, per i controlli di secondo livello, per l´antincendio nei boschi del quale si occupano già forestale e protezione civile.Da tagliare anche i contributi dell´assessorato al Turismo a manifestazioni che dovrebbero portare nell´Isola migliaia di visitatori. Appena 3 milioni di euro sono destinati a eventi di grande richiamo come le rappresentazioni classiche e il "Cous cous fest". Il resto è appannaggio di sagre locali che spesso nascono e muoiono nel giro di un´estate e che ricevono complessivamente 13 milioni di euro. Venti milioni, su un budget di circa 70 milioni, potrebbero tagliare, secondo economisti e sindacati, i Beni culturali che, come il Turismo, finanziano a pioggia convegni, circoli e complessi bandistici per questi ultimi nell´anno in corso sono stati stanziati 360 mila euro. L´assessore appena nominato, Antonello Antinoro, promette «massimo rigore» nella selezione degli eventi da foraggiare. La lista di manifestazioni da passare ai raggi X è lunghissima.
(03 giugno 2008)fontehttp://palermo.repubblica.it/dettaglio/Regione-un-miliardo-e-mezzo-da-tagliare/1470546/2

notizie 118 da tutta italia

Il consigliere del Pd Eramo annuncia l'imminente apertura all'ospedale San Carlo In arrivo i locali per Avis e 118
La svolta dopo una lunga polemica sulle carenze strutturali

Sezze (02/06/2008) - Gli operatori del 118 e l'Avis di Sezze avranno, a breve, nuovi locali completamente ristrutturati. A comunicare la notizia è il capogruppo del Partito Democratico di Sezze, Enzo Eramo, che in più occasioni aveva sollecitato alla manager della Azienda sanitaria locale di Latina, Ilde Coiro, la questione relativa ad una migliore e più idonea collocazione degli operatori sanitari che prestano servizio nell'ambito dei servizi offerti dall'ospedale setino San Carlo. L'esponente di maggioranza Eramo esprime soddisfazione per il provvedimento preso e per la celerità del lavoro svolto dall'Ufficio Tecnico nell'adempimento dell'iter burocratico. Entrambe le problematiche (quella del 118 e dell'Avis), infatti, si protraevano da anni nel disinteresse più completo. "Finalmente, grazie alla manager della Asl Ilde Coiro, siamo riusciti a risolvere una problematica importante visto il ruolo che ricoprono oggi gli operatori del 118 e i volontari dell'Avis su tutto il territorio. Ci saranno nuovi locali idonei e rispondenti alla legge sulla sicurezza 626 situati nel pian terreno dell'ala nuova dell'ospedale San Carlo, quelli - per intenderci - con l'ingresso su via dei Capuccini. Da molti anni - aggiunge Enzo Eramo - sia gli operatori del pronto intervento che i donatori di sangue reclamavano un locale migliore e crediamo, quindi, di aver dato una risposta molto importante che rientra nel rilancio dell'offerta sanitaria locale". Recentemente, la situazione attuale del punto di primo soccorso di Sezze, era stata definita dalla dirigente dell'Ares di Latina D'Alessandro "fatiscente", come altre strutture presenti nei nosocomi della Provincia di Latina e, anche per tale ragione, la politica aveva "incalzato" chi di dovere. Il capogruppo del partito locale di Walter Veltroni dice, inoltre, che nel nuovo locale che ospiterà la sede del 118 ci saranno tutti i servizi igienici di cui gli operatori hanno bisogno, come ad esempio le docce, le sale di attesa ed altro ancora. Dagli ambienti cittadini del Partito democratico si sottolinea l'impegno dell'amministrazione comunale guidata dal primo cittadino di Sezze Andrea Campoli nell'affrontare e risolvere le problematiche legate alla sanità locale da decenni poste, purtroppo, in un dimenticatoio. Alessandro Mattei
fonte:http://www.provincialatina.tv/news/dett.aspx?id=21023

118, Battaglia: da Gramazio una speculazione cinica
Roma (02/06/2008) - Di fronte alla tragedia della morte di un uomo, il senatore Gramazio non trova di meglio da fare che costruire una speculazione cinica e pretestuosa. A maggior ragione intollerabile, dal momento che i mezzi del 118 hanno dimostrato oggi - ancora una volta - velocità e piena efficienza. Non solo non sono previsti i tagli di cui parla a sproposito Gramazio, come potrò spiegargli in un momento più opportuno, ma posso anche aggiungere che negli anni della Giunta Marrazzo sono cresciute del 10% le postazioni del 118, sono stati aumentati e modernizzati i mezzi, il che ha permesso di raggiungere il risultato ragguardevole dell'abbattimento del 30% dei tempi di soccorso. Rimaniamo quindi ai complimenti ai soccorritori e al dolore per la tragedia di Bracciano, senza cercare inutili polemiche
fonte:http://www.provincialatina.tv/news/dett.aspx?id=21013

Torino: elicottero precipitato era del 118
illesi pilota e copilota
01 Giugno 2008, 20:18
TORINO - Sono salvi e illesi il pilota e il copilota di un elicottero Eriksson del 118 (e non della Protezione civile) precipitato nel tardo pomeriggio nel Lago Piccolo di Avigliana (Torino). L'incidenteè avvenuto durante una esercitazione, quando al momento di raccogliere acqua per simulare un intervento antincendio il velivolo si è abbassato troppo. I due sono stati recuperati da una squadra dei Vigili del Fuoco di Torino. (Agr)
fonte:http://www.instablog.org/ultime/21827.html


AGI) - Trento, 1 giu. - “Sono quattro - secondo il 118 - le persone decedute in un incidente aereo avvenuto vicino Rovereto e piu’ precisamente Maica Borcola”. Sono stati dei turisti ad avvertire i carabinieri dopo aver visto un aereo tipo “Tampico” senza piano di volo, precipitare e quindi il fumo salire. Immediatamente intervenuto sul posto un elicottero dei CC e del 118. (AGI fonte:http://www.fumo-oggi.it/archives/0001596.html

Aereo precipita in Trentino: quattro morti(nello specifico)

Trento - Sono quattro le vittime dell'incidente aereo avvenuto oggi pomeriggio sulle montagne del Trentino. Lo si è appreso dai vigili del fuoco e dagli elicotteristi del 118, accorsi sul posto. L'incidente è avvenuto vicino a Terragnolo, verso il passo della Borcola, ai confini tra le province di Trento e di Vicenza. Sul posto si sono precipitati i vigili del fuoco e un elicottero del 118. Lo schianto è stato segnalato da un escursionista, che ha visto il piccolo aereo passare, poi ha sentito un forte rumore, un botto, e ha visto del fumo.
Le vittime sono due italiani: il pilota dell'aereo, Vittorio Rossetti, 69 anni, nato a Milano e residente ad Alzano Naviglio Pavese (Milano), e la compagna, Marinella Ferrari, 56 anni, originaria di Pescarolo ed Uniti (Cremona) e residente a Cremona. E due due inglesi, di cui i carabinieri hanno fornito soltanto le iniziali, in attesa di comunicare il decesso ai parenti. Sono J.R, 80 anni, e K.J, 40 anni, probabilmente in vacanza in Italia. I carabinieri hanno accertato che i quattro erano partiti venerdì da Voghera (Pavia) per Venezia, da dove stamani erano giunti a Trento, facendo scalo all'aeroporto Caproni, per poi ripartire verso Venezia. E' in questa fase che che è avvenuto l'incidente.
Facevano parte del club 'rotariani volanti' - una sezione del Rotary Club che accomuna a livello internazionale persone che hanno gli stessi interessi - le quattro vittime. L'aereo da turismo era decollato in mattinata da Venezia e, dopo uno scalo a Trento, verso le 16 era ripartito. Al momento, non risulta siano state avvertite le famiglie. Il gruppo dei 'rotariani volanti' da alcuni giorni è al Lido di Venezia per un meeting all'aeroporto 'Nicelli''.
Il raduno dei 'rotariani volanti' appartenenti alla sezione italiana - che comprende anche Grecia, Albania e Malta - è cominciato venerdì e ieri sera c'era stata una cena di gala. La scelta di Venezia come luogo dell'incontro - a cui prendono parte una cinquantina di persone con una dozzina di aerei - è stata fatta sulla base dell'interessamento dell'Associazione Amici dell'Aeroporto "Nicelli", impegnata nel rilancio dello scalo aeroportuale del Lido. Nel programma, era prevista una visita al Museo Aeronautico di Trento, intitolato a Giovanni Caproni, progettista e costruttore di velivoli.

lunedì 2 giugno 2008

Bimbo beve e sta male a Partinico (Palermo)

» 2008-06-01 10:53


In netto miglioramento il piccolo ricoverato giovedi'
(ANSA) - PALERMO, 1 GIU - Sono in netto miglioramento le condizioni del bambino di 9 anni di Partinico (Palermo) che e' finito in ospedale dopo avere bevuto acqua.Giovedi' notte, il piccolo si era sentito male in una pizzeria del paese dopo aver bevuto dell'acqua contenuta in una bottiglia. Le analisi hanno rilevato tracce di metadone e di principi attivi delle anfetamine. Le stesse droghe erano state scoperte, dagli esami effettuati in ospedale, nelle urine del bambino. Il paziente ha ancora alcune allucinazioni.
http://www.ansa.it/site/notizie/regioni/sicilia/news/2008-06-01_101170858.html

Omicidio Niscemi: Lorena era incinta

» 2008-06-01 23:25


Lo hanno accertato gli esami istologici
(ANSA) - PALERMO, 1 GIU - Era incinta Lorena Cultraro, la minorenne di Niscemi strangolata da 3 giovani e gettata in un pozzo per l'irrigazione e ritrovata il 12/5. La gravidanza e' stata accertata dagli esami istologici fatti sul corpo della ragazzina di 14 anni massacrata da tre coetanei che avevano deciso di ucciderla proprio perche' aveva detto di essere incinta di uno di loro. L'esito dell'accertamento sara' depositato a giorni alla Procura per i minorenni di Catania dal medico legale incaricato dell'autopsia.
http://www.ansa.it/site/notizie/regioni/sicilia/sicilia.html

Via al governo di Lombardo

La Repubblica - 31.05.2008
Ed. Palermo (pag.I)n.d.
Assegnate le deleghe. La Via conserva l' Agricoltura, i forzisti Cimino e Bufardeci al Bilancio e ai Beni culturali

I magistrati assessori: Russo alla Sanità, Ilarlarda alla Burocrazia
IL PRESIDENTE della Regione Raffaele Lombardo ha assegnato le deleghe ai dodici assessori del governo. Tre i tecnici: i magistrati Massimo Russo alla Sanità e Giovanni Ilarda alla Presidenza con delega alla riorganizzazione del personale, e il docente universitario Giovanni La Via all'Agricoltura. Per l'Udc: Antonello Antinoro ai Beni Culturali e Giuseppe Gianni all'Industria. Per i forzisti del Pdl: Titti Bufardeci al Turismo, Michele Cimino al Bilancio, Francesco Scoma alla Famiglia e agli Enti locali. Per l'Mpa: Roberto Di Mauro alla Cooperazione e Giuseppe Sorbello al Territorio e ambiente. Per An nel Pdl: Luigi Gentile ai Lavori pubblici, Carmelo Incardona al Lavoro.

31.05.2008
n.d.

http://www.medpress.it/rass_stampa/rstampa.php?id=967

Ciociaria, uomo cade in un dirupo: è grave

31-05-2008 ore 11:31 - CRONACA

Un uomo, di 62 anni, originario di Alatri, in provincia di Frosinone, ma residente a Torre Cajetani, è rimasto gravemente ferito dopo essere scivolato questa mattina in un dirupo roccioso. Un volo di 15 metri che gli ha provocato un trauma cranico con l'immediata perdita della coscienza. A soccorrere Egidio Del Vescovo, è stato il soccorso alpino e i sanitari dell'Ares del 118 di Frosinone. Il medico del 118 Maria Reale è scesa nel dirupo con l'equipe e ha diagnosticato il grave stato comatoso. Il ferito è stato tirato su dal soccorso alpino e trasportato con l'elicottero nella caserma Macao della capitale per essere ricoverato all'Umberto I. L'incidente è accaduto alle 9 nella zona Badia, ad Alatri. Secondo alcuni familiari di Egidio Del Vescovo l'uomo era uscito di casa per posizionare dei paletti di cemento su un terreno di sua proprietà che costeggia la stradina scoscesa. Sarebbe precipitato nel dirupo dopo aver messo un piede in fallo.
http://www.roma-citta.it/roma/news_13676-Ciociaria-uomo-cade-in-un-dirupo-e-grave-cronaca.html

Donna segnala rapace ferito nel proprio giardino, a Sanremo

Domenica 01 Giugno 2008 Ultimo aggiornamento 19:54
Mobilitato nel 118

La donna ha avvertito il 118. I medici l'hanno messa in contatto con le guardie forestali.
I medici del 118 sono stati allertati, questo pomeriggio, dalla chiamata di una donna abitante in via Ansaldi, a Sanremo, che ha segnalato un rapace ferito nel suo giardino. ‘Si tratta di un'aquila oppure di un falco', ha detto ai medici. Quest'ultimi l'hanno messa a contatto con le guardie forestali, per ottenere la giusta assistenza.
di Fabrizio Tenerelli
31/05/2008

Fonte http://www.riviera24.it/articoli/2008/05/31/42022/donna-segnala-rapace-ferito-nel-proprio-giardino-a-sanremo

Caldo estivo, telefono rovente al 118

sabato 31 maggio 2008
TARANTO - Mattinata bollente per il servizio d’emergenza 118. Già dalla tarda serata di eri, e proseguendo nella nottata ed alle prime luci di questa mattina, sono piovute centinaia di telefonate al centralino di pronto intervento. Un’impennata di malori tra la popolazione anziana del capoluogo jonico ha scatenato l’emergenza. Ogni volta che le temperature dell’aria registrano un aumento le conseguenze si fanno immediatamente sentire sulla popolazione a rischio. Cardiopatici, soggetti affetti da gravi patologie neopla¬siche, così come i bambini e gli anziani sono i primi a risentire dello sbalzo improvviso di temperature. La mattinata di oggi è stata particolarmente critica da questo punto di vista. Gli operatori sanitari del 118 sono dovuti intervenire anche in pieno centro cittadino per prestare soccorso ad un paio di clochard che si sono sentiti male in mezzo alla strada. Storie di disagio sociale, di una vita passata ai margini, che emergono in tutta la loro drammaticità durante i periodi più critici dell’anno, quello rigido dell’inverno e quello estivo caratterizzato dall’afa, che è appena iniziato. L’attenzione del 118 per loro è doppia, poiché i barboni sono purtroppo in vertiginoso aumento negli ultimi anni anche in una città come Taranto, che sicuramente non ha i tratti di una metropoli, ma presenta un grave disagio economico sociale che sta interessando fasce sempre più numerose della popolazione. Stamani dunque, il centralino del 118 è andato letteralmente in tilt a causa dell’elevato numero delle richieste d’aiuto, che, statisticamente, aumentano in concomitanza del fine settimana, quando la città si svuota e si affollano le località balneari. Al di là dei malori reali da cui sono colti i soggetti a rischio di salute, infatti, molto spesso, a cavallo del week end, si innesca anche il fattore ansia in chi, già vivendo in condizioni di disagio sociale e solitudine, ha il timore che lo spopolarsi del centro cittadino metta a rischio la possibilità di soccorso in caso di necessità. Intanto il 118 si predispone a potenziare la sua presenza lungo la costa, in particolare durante l’arco della mattinata, seguendo il flusso migratorio della popolazione verso le località di mare. Al momento del rientro, anche le autoambulanze faranno ritorno alle postazioni sparse sull’intera provincia jonica. A.T.
fonte http://www.tarantosera.com/DettaglioNews.asp?idN=3047

Notte "brava" in giro per i locali del Prino, ancora tre ubriachi soccorsi dal 118

Domenica 01 Giugno 2008 Ultimo aggiornamento 19:54
Imperia

La notte prima ne venivano soccorsi altri tre, uno dei quali colto da principio di ipotermia. Le condizioni dei giovani soccorsi non sono peoccupanti.Tre giovani intorno ai vent'anni son stati soccorsi la scorsa notte dalle ambulanze del 118, per i postumi dell'alcol, dopo aver fatto baldoria in alcuni locali notturni di zona Prino, a Imperia. Si aggiungono così alla lista degli altri ragazzi caricati, la notte prima, in concomitanza con l'inaugurazione della Baia Zen. Le condizioni di quest'ultimi appaiono, comunque, meno critiche di quelli di ieri, uno dei quali era stato soccorso per un principio di ipotermia, dovuto forse a un bagno in mare.
di Fabrizio Tenerelli
01/06/2008

Fonte http://www.riviera24.it/articoli/2008/06/01/42035/notte-brava-in-giro-per-i-locali-del-prino-ancora-tre-ubriachi-soccorsi-dal-118

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Il fumo nella storia
Attivo o passivo, il fumo occupa un posto eminente nella storia della medicina. Da dove proviene il vizio del fumo? [...]
Fumo e fumo passivo
Uno studio, pubblicato sulla rivista Neuropsychopharmacology, ha dimostrato che a rimetterci sono sempre i bambini, anche se non sono ancora venuti alla luce. Con il commento del Dott. Paolo Noschese [...]
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Il fumo fa male alla salute ed e' causa di danni che vanno dal problema estetico al tumore: e' scritto anche su ogni pacchetto di sigarette. Con il commento del Prof. Vincenzo Lazzaro [...]
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Rimuovere i graffi dai cd in cinque minuti


Eccovi alcuni metodi casalinghi, mediante i quali dovreste essere in grado di rimuovere i graffi dalla superficie dei cd.Le superfici dei cd o dei dvd sono molto delicate. Infatti, basta una scorretta conservazione, ed ecco che la superficie di esso si striscia. Se avete sperimentato tutto quanto era nelle vostre conoscenze, ma non avete ancora risolto il problema, vi indichiamo altri metodi, mediante cui dovreste essere in grado di rimettere in sesto i vostri cd o dvd. Tuttavia, sia bene chiaro, quelle sotto riportate devono essere intese come "ultime spiagge", ossia soluzioni utilme al problema, cui ricorrere soltanto quando non c'è proprio più niente da fare. Di conseguenza, non ci assumiamo nessuna responsabilità nel caso in cui non riusciste a pervenire al risultato sperato. In sostanza, non vi assicuriamo che i vari metodi proposti possano effettivamente funzionare. Primo metodo – Il dentifricio Cosa vi serve: Un cd da pulire Dentifricio (possibilmente a pasta bianca e non colorata, senza granuli) Acqua di rubinetto Un batuffolo di cotone Un panno morbido Dieci minuti di tempo Sul mercato esistono dei costosissimi kit di riparazione, ma con questo metodo non servono. Prendiamo il supporto da pulire e mettiamoci sopra del dentifricio. Con un batuffolo di cotone leggermente inumidito (o con le mani, se preferite) spalmiamo per bene il dentifricio lungo tutta la superficie del cd, anche se ne è strisciata solo una piccola parte. Lasciamo agire il dentifricio per cinque minuti. Quindi prendiamo il cd e, sotto l’acqua corrente, togliamo con le mani ogni residuo di dentifricio. Quando abbiamo rimosso tutto il dentifricio, asciughiamo il supporto con un panno morbido e, voilà, la superficie ora è ben levigata! Ovviamente, devo ricordarvi che se la superficie presenta graffi profondi, questi potrebbero non venir via, neppure se lasciaste agire il dentifricio per giorni e giorni. Secondo metodo – La banana E' possibile rimuovere i graffi dai cd anche con questo frutto esotico, ma la procedura è un po’ più lunga. Cosa vi serve: Un cd da pulire Un pezzo di banana (con la sua buccia, da utilizzare in seguito) Un panno morbido Acqua di rubinetto Quindici minuti del vostro tempo Prendiamo il supporto da pulire e strofiniamoci sopra la polpa della banana con movimenti circolari. E' necessario strofinare tutta la superficie del cd. Lasciamo agire la polpa sul support per 5 minuti. Ripuliamo la superficie con la parte interna della buccia . Laviamo il supporto con acqua e asciughiamolo con un panno morbido.Anche per quanto riguarda questo metodo, è nostro dovere segnalare che i graffi molto profondi potrebbero non sparire, anche dopo giorni e giorni di duro lavoro.

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