Il reparto sarebbe senza alcune autorizzazioni
ANSA) - MARSALA (TRAPANI), 3 APR - La GdF ha chiuso le due sale dell'ospedale San Biagio a Marsala in cui veniva eseguita la chemioterapia. Il provvedimento sarebbe stato adottato perche' il reparto non avrebbe avuto alcune autorizzazioni e perche' parte del personale impiegato non aveva la qualificazione professionale richiesta. Una settimana fa, invece, era stato il direttore sanitario Salvatore Fiorino a disporre la chiusura delle due sale operatorie per carenze igieniche e strutturali.
http://www.ansa.it/site/notizie/regioni/sicilia/news/2008-04-03_103187778.html
il 118 in sicilia
In Sicilia il Servizio Urgenza Emergenza Sanitario "S.U.E.S. 118", attivato in maniera sperimentale e provvisoria l' 11 Agosto 1997, è dotato di quattro Centrali Operative interprovinciali presso le provincedi Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina. Ogni C.O. è provvista di una rete telefonica sanitaria dedicata solo alla emergenza (118) e indipendente da quella ordinaria, con venti linee dhe afferiscono a cinque posti di operatori; dispone inoltre di una rete privata virtuale dedicata (RPV) che le collega fra loro, con tutti i pronto soccorso e con tutti i reparti dell'area critica degli ospedali dell'Isola (Rianimazioni, Unità coronariche, Neurochirurgie, etc.); ognuna di esse è fornita inoltre di un sistema di registrazione automatico di tutte le telefonate che vi afferiscono. Le Centrali Operative, ciascuna per il proprio bacino, sono raggiungibili dall'utenza componendo il numero telefonico unico e gratuito 1-1-8.
venerdì 4 aprile 2008
Intossicazione studenti in gita: ultima ragazza dimessa a ore
I ragazzi sono di un liceo scientifico di Scordia (Catania)
ANSA) - TRIESTE, 3 APR - Sara' dimessa l'unica ragazza rimasta in 'osservazione' all'ospedale, tra gli studenti ricoverati ieri per un'intossicazione alimentare.I ragazzi del liceo scientifico 'Ettore Majorana' di Scordia(Catania) hanno manifestato i sintomi di una gastroenterocolite acuta dopo aver consumato, la sera prima, una cena nell'hotel di Jesole dove alloggiano. Nell'ospedale materno infantile di Trieste ieri era stata creata un'area ad hoc per ospitare temporaneamente i ragazzi.
http://www.ansa.it/site/notizie/regioni/sicilia/news/2008-04-03_103188119.html
ANSA) - TRIESTE, 3 APR - Sara' dimessa l'unica ragazza rimasta in 'osservazione' all'ospedale, tra gli studenti ricoverati ieri per un'intossicazione alimentare.I ragazzi del liceo scientifico 'Ettore Majorana' di Scordia(Catania) hanno manifestato i sintomi di una gastroenterocolite acuta dopo aver consumato, la sera prima, una cena nell'hotel di Jesole dove alloggiano. Nell'ospedale materno infantile di Trieste ieri era stata creata un'area ad hoc per ospitare temporaneamente i ragazzi.
http://www.ansa.it/site/notizie/regioni/sicilia/news/2008-04-03_103188119.html
Sanità, la Finocchiaro designa l'assessore.
PALERMO (Alma Torretta). La sanità sull'isola è al «dissesto finanziario, un miliardo di euro nel 2006». Ecco perchè Anna Finocchiaro, candidata alla presidenza della Regione siciliana per il centrosinistra, ha illustrato ieri a Palermo come prioritari tre progetti di legge di riorganizzazione generale del comparto e annunciato che l'ex sottosegretario alla Sanità Nenè Mangiacavallo, agrigentino e già esperto dei Cantieri di Rita Borsellino per il settore, sarà l'assessore alla Sanità di un eventuale governo Finocchiaro.E il secondo nome di assessore annunciato dalla senatrice che, in casa di vittoria, ha già detto che avrà in squadra il sindaco di Gela Rosario Crocetta come responsabile per i Lavori Pubblici.Per riformare la sanità siciliana i tre progetti di legge, che verranno presentati entro i primi cento giorni dell'eventuaie governo Finocchiaro, prevedono il riordino delle aziende sanitarie, vedendo quali sono le strutture sovradimensionate, ricompattando quelle minori e integrando le aree contingue; un secondo propone la riforma dell'assessorato regionale con la valorizzazione delle competenze già esistenti; l'ultimo servìrà a riorganizzare il 118. «Dobbiamo risolvere la questione della sanità in Sicilia non soltanto perché una spesa fuori controllo - ha spiegato Anna Finocchiaro - ma per qualità del servizio che non è affatto adeguata. C'è una sproporzione enorme tra il settore pubblico e quello privato, sappiamo che il privato registra anche punte di eccellenza ma vengono pure drenati soldi al privato togliendoli al pubblico».
visualizza intero documento:http://www.medpress.it/rass_stampa/rstampa.php?id=799
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giovedì 3 aprile 2008
Adrano: scoperto falso dentista

Aveva aperto un laboratorio odontotecnico nel centro di Adrano ma riceveva i suoi pazienti come se fosse un medico dentista: è l'accusa contestata a un giovane diplomato che è stato denunciato per esercizio abusivo della professione dalla guardia di finanza di Paternò. Per 'smascherarlo' un militare delle Fiamme gialle ha finto di essere un cliente e di avere dolore a un dente. Durante la visita l'investigatore si è identificato e lo ha denunciato. http://www.vrsicilia.it/catania/adrano-scoperto-falso-dentista.html
Amministrative: in Sicilia si votera' il 15 e 16 giugno

Si andra'alle urne per il rinnovo di 8 province e 145 comuni
(ANSA) - PALERMO, 2 APR - In Sicilia si votera' il 15 e 16 giugno per il rinnovo di 8 province e 145 comuni. I ballottaggi si terranno 29 e 30 giugno.Lo ha deciso la giunta regionale convocata dal vicepresidente Lino Leanza. Da eleggere consigli e presidenti delle province di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo Siracusa e Trapani. Dei comuni che dovranno scegliere il loro sindaco, 37 sono con il sistema proporzionale e 108 con il maggioritario. http://www.ansa.it/site/notizie/regioni/sicilia/news/2008-04-02_102177374.html
«Infermieri, state in guardia»

CASSAZIONE/ Confermata la condanna di due operatori per omicidio colposo
Rispondono del reato commesso dal paziente psichico non controllato
Infermieri nei guai se non tengono sotto stretto controllo il malato mentale. Gli operatori devono essere «attenti», «diligentemente vigili» e «prestare attenzione al paziente» affetto da patologie psichiche, considerando «l’imprevedibilità» del loro comportamento che può anche sfociare nell’uccisione di un altro paziente. È proprio il caso esaminato dalla quarta sezione penale della Cassazione (decisione n. 8611 depositata in cancelleria il 27 febbraio, a seguito dell’udienza svoltasi il 30 gennaio 2008) che ha confermato la condanna per omicidio colposo a carico di due infermieri per non aver controllato un ricoverato dell’ospedale di Catania, consentendogli di uccidere nottetempo un paziente di una stanza attigua.
visualizza intero articolo:http://www.medpress.it/rass_stampa/rstampa.php?id=798
mercoledì 2 aprile 2008
Bianco (Fnom), con atti indirizzo per 220 mila medici al via contratti

Roma, 1 apr. (Adnkronos Salute) - Contratti più vicini per circa 220 mila medici. Dopo il via libera del Consiglio dei ministri dell'atto d'indirizzo per la medicina del territorio, che si aggiunge a quello per i medici dipendenti, è ora possibile, infatti, avviare la trattative per il rinnovo di convenzioni e contratti. A dirlo è Amedeo Bianco, presidente della Federazione degli Ordini dei medici e degli odontoiatri (Fnomceo), commentando l'approvazione, "a sorpresa" in Cdm, del provvedimento atteso da tempo da medici di famiglia, pediatri e specialisti ambulatoriali e che non era all'ordine del giorno. «E' una buona notizia per tutti i medici - spiega all'ADNKRONOS SALUTE Bianco al margine, oggi a Roma, della presentazione del programma del Pd per la sanità - e chiude finalmente il cerchio: c'è l'atto d'indirizzo della dipendenza e quello per la convenzione. Quindi circa 220.000 camici bianchi, tra territorio e ospedale, hanno lo strumento per rinnovare i contratti, anche se lo chiuderanno ormai ampiamente scaduto. Purtroppo ci sono pesanti ritardi, ma è un enorme passo avanti».
http://www.medpress.it/rass_stampa/rstampa.php?id=793
Anna Finocchiaro lunedì di nuovo a Messina. Questa volta per parlare di sanità
“Un appuntamento che aspettiamo con ansia – ci ha spiegato Pippo Crosca, medico all’ospedale Papardo ed esponente del Pd – perché il primo problema che la nuova assemblea regionale dovrà affrontare all’indomani delle elezioni è proprio quel miliardo di euro che rappresenta il buco di bilancio per quanto attiene la sanità.Attualmente il piano di rientro firmato da Lagalla è stato messo in “soffitta” in attesa del risultato elettorale, ma ricordiamo che questo prevedeva, a livello regionale, un taglio di 700 posti letto l’anno per tre anni. E’ solo uno dei sistemi studiati per risanare la situazione, ma ben evidenzia l’assurdità di determinate scelte.Non ci sono dubbi che, visto l’esorbitante gap, sia necessario attuare delle strategie volte a rientrare nel bilancio previsto, ma queste devono fare parte di un progetto che tenga innanzitutto conto dei bisogni sanitari della cittadinanza siciliana.Vogliamo fare degli ulteriori esempi? Bene, pensiamo al taglio dei finanziamenti dedicati alle strutture di assistenza agli anziani ed ai portatori di handicap. Penalizzare questo settore significa porre in una situazione di sofferenza quelle classi disagiate che non hanno la possibilità economica di usufruire privatamente di un professionista. Siamo pratici! Se un paziente colpito da ictus necessita di un periodo di riabilitazione, come fa, non avendo la giusta disponibilità di denaro, a rivolgersi ad un terapista privato?Andiamo oltre...Era stato deciso, senza alcun criterio, di “dare un taglio” alle guardie mediche, per poi tornare sui propri passi di fronte alle lamentele di quei comuni in cui la guardia medica rappresenta l’unico presidio sanitario. Una tardiva “presa di coscienza” derivante dal timore di perdere un indotto di voti.Si dovrà, poi, affrontare il problema dei 3200 lavoratori del 118, la cui convenzione è in prossima scadenza, e quello degli accreditamenti col SSR per i laboratori e le case di cura, ridotti nello scorso mese di novembre. La situazione in questo caso è esplosiva, giacché ad Agrigento è accaduto che l’azienda sanitaria non abbia effettuato i controlli relativi ai requisiti minimi, per cui alcuni laboratori prima esclusi dal suddetto accreditamento vi sono poi rientrati. Le altre province hanno, dunque, pensato di adottare lo stesso “escamotage”. La Finocchiaro deve assolutamente sapere quali sono i gravi problemi ospedalieri della regione, che sono anche quelli che inducono i pazienti a migrare verso il nord. A Messina ci sono pochi posti di terapia intensiva, abbiamo un unico reparto di neurochirurgia, mancano specialità importanti quali la cardiochirurgia o l’ortopedia. Ciò provoca inevitabilmente una grossa presenza del privato convenzionato. Ed, infine, non dimentichiamo il groppo nodo del polo oncologico, del quale tanto si parla senza mai fare niente”. La candidata sarà pronta ad affrontare tali questioni? Intanto, nel corso dei suoi precedenti incontri ha già espresso il suo parere sulla sanità siciliana, affermando che “la sanità in Sicilia è diventata una gigantesca lavanderia di denaro mafioso. La Regione, infatti, “registra un numero di convenzioni con il privato davvero esorbitante. Non sono contro i privati, purché si venga a creare un rapporto sussidiario tra i due servizi. L'importante è che non si mantengano volutamente in difficoltà le strutture pubbliche solo per giustificare l'intervento dei privati”.
Maria Cristina Rocchet
http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=5978
Maria Cristina Rocchet
http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=5978
Arrivano i baby-rianimatori: il 118 fa lezione nelle scuole

Aaa sponsor cercasi. È questo l'annuncio che potrebbe lanciare il 118 che è in cerca di investitori per «un progetto ambizioso», come lo definisce il suo ideatore Giovanni Sesana, responsabile del servizio d'emergenza ospitato al Niguarda. Si tratta di addestrare al massaggio cardiopolmonare un esercito di giovanissimi «rianimatori»: in dieci anni ben 300mila allievi delle seconde e terze medie inferiori. Per farlo ci vogliono un manichino a testa e quattro ore di formazione. Un'operazione che prevede un costo di 750mila euro all'anno ma che è in grado di allungare la vita di otto minuti in attesa di un'ambulanza. Questa non è l'unica task-force antinfarto che il 118 sta formando. C'è un altro progetto meno ambizioso ma non per questo meno importante. Anzi la sua utilità è facilmente comprensibile. Grazie al servizio d'emergenza ci si potrà recare più tranquillamente alla Fiera di Rho Pero, in tribunale e anche in chiesa. In questi luoghi stanno per entrare i defibrillatori, quelle apparecchiature che con una scossa elettrica fanno ripartire il cuore. E in ambienti così frequentati purtroppo non è raro un malore. A Milano, come rende noto il 118, in un solo mese ben 150 persone subiscono un arresto cardiaco dei quali sopravvive solo il 7 per cento. L'uso del defibrillatore in questi luoghi inconsueti potrebbe quindi salvare delle vite. Un compito che al Polo fieristico è pronta ad affrontare la quarantina di addetti alla sicurezza che ha seguito un corso tenuto dagli operatori del servizio d'emergenza in Fiera. Solo pochi giorni, il tempo di installare gli apparecchi salvacuore donati dal Rotary,e si potrà circolare più tranquillamente tra i padiglioni fieristici. Bisognerà, invece, aspettare l'estate prima di girare con la stessa tranquillità a Palazzo di giustizia. La Curia ha voluto far entrare nelle parrocchie questi apparecchi. La prima parrocchia ad essere stata attivata dal dottor Maurizio Ferratini dell'Unità di Cardiologia Riabilitativa della Fondazione Don Gnocchi, è quella di Santa Maria del Suffragio.Intanto, dopo tre mesi dall’approvazione in Consiglio regionale, entra nella fase operativa la nuova agenzia regionale per l’emergenza urgenza. La commissione sanità ha infatti espresso parere favorevole per l’avvio del 118 unico.
Notizie dal Sales

Incontro con Raffaele Lombardo
Giorno 29 marzo 2008 i delegati regionali del Sales hanno incontrato Raffaele Lombardo; nel sito di Raffaele Lombardo http://www.raffaelelombardo.it è presente il comunicato stampa dell'avvenuto incontro; Lombardo si è impegnato a lavorare in sinergia con il sindacato Sales per tutelare la professionalità degli operatori del 118.
Giorno 29 marzo 2008 i delegati regionali del Sales hanno incontrato Raffaele Lombardo; nel sito di Raffaele Lombardo http://www.raffaelelombardo.it è presente il comunicato stampa dell'avvenuto incontro; Lombardo si è impegnato a lavorare in sinergia con il sindacato Sales per tutelare la professionalità degli operatori del 118.
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Newsletter Speciale di ven 29 mag 2009
Il fumo nella storia
Attivo o passivo, il fumo occupa un posto eminente nella storia della medicina. Da dove proviene il vizio del fumo? [...]
Fumo e fumo passivo
Uno studio, pubblicato sulla rivista Neuropsychopharmacology, ha dimostrato che a rimetterci sono sempre i bambini, anche se non sono ancora venuti alla luce. Con il commento del Dott. Paolo Noschese [...]
Il fumo danneggia seriamente la salute e smettere garantisce numerosi benefici
Il fumo fa male alla salute ed e' causa di danni che vanno dal problema estetico al tumore: e' scritto anche su ogni pacchetto di sigarette. Con il commento del Prof. Vincenzo Lazzaro [...]
Stop al fumo
Il nuovo punto di incontro per chi vuole smettere di fumare o per chi ha detto stop al fumo e vuole partecipare con la propria testimonianza. Un sostegno quotidiano alle crisi di astinenza e uno spazio di informazione sui metodi e le tecniche per dire basta al fumo parlando dei danni, dei numeri e delle statistiche del tabagismo. [...]
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Rimuovere i graffi dai cd in cinque minuti
Eccovi alcuni metodi casalinghi, mediante i quali dovreste essere in grado di rimuovere i graffi dalla superficie dei cd.Le superfici dei cd o dei dvd sono molto delicate. Infatti, basta una scorretta conservazione, ed ecco che la superficie di esso si striscia. Se avete sperimentato tutto quanto era nelle vostre conoscenze, ma non avete ancora risolto il problema, vi indichiamo altri metodi, mediante cui dovreste essere in grado di rimettere in sesto i vostri cd o dvd. Tuttavia, sia bene chiaro, quelle sotto riportate devono essere intese come "ultime spiagge", ossia soluzioni utilme al problema, cui ricorrere soltanto quando non c'è proprio più niente da fare. Di conseguenza, non ci assumiamo nessuna responsabilità nel caso in cui non riusciste a pervenire al risultato sperato. In sostanza, non vi assicuriamo che i vari metodi proposti possano effettivamente funzionare. Primo metodo – Il dentifricio Cosa vi serve: Un cd da pulire Dentifricio (possibilmente a pasta bianca e non colorata, senza granuli) Acqua di rubinetto Un batuffolo di cotone Un panno morbido Dieci minuti di tempo Sul mercato esistono dei costosissimi kit di riparazione, ma con questo metodo non servono. Prendiamo il supporto da pulire e mettiamoci sopra del dentifricio. Con un batuffolo di cotone leggermente inumidito (o con le mani, se preferite) spalmiamo per bene il dentifricio lungo tutta la superficie del cd, anche se ne è strisciata solo una piccola parte. Lasciamo agire il dentifricio per cinque minuti. Quindi prendiamo il cd e, sotto l’acqua corrente, togliamo con le mani ogni residuo di dentifricio. Quando abbiamo rimosso tutto il dentifricio, asciughiamo il supporto con un panno morbido e, voilà, la superficie ora è ben levigata! Ovviamente, devo ricordarvi che se la superficie presenta graffi profondi, questi potrebbero non venir via, neppure se lasciaste agire il dentifricio per giorni e giorni. Secondo metodo – La banana E' possibile rimuovere i graffi dai cd anche con questo frutto esotico, ma la procedura è un po’ più lunga. Cosa vi serve: Un cd da pulire Un pezzo di banana (con la sua buccia, da utilizzare in seguito) Un panno morbido Acqua di rubinetto Quindici minuti del vostro tempo Prendiamo il supporto da pulire e strofiniamoci sopra la polpa della banana con movimenti circolari. E' necessario strofinare tutta la superficie del cd. Lasciamo agire la polpa sul support per 5 minuti. Ripuliamo la superficie con la parte interna della buccia . Laviamo il supporto con acqua e asciughiamolo con un panno morbido.Anche per quanto riguarda questo metodo, è nostro dovere segnalare che i graffi molto profondi potrebbero non sparire, anche dopo giorni e giorni di duro lavoro.
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