il 118 in sicilia

il 118 in sicilia
In Sicilia il Servizio Urgenza Emergenza Sanitario "S.U.E.S. 118", attivato in maniera sperimentale e provvisoria l' 11 Agosto 1997, è dotato di quattro Centrali Operative interprovinciali presso le provincedi Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina. Ogni C.O. è provvista di una rete telefonica sanitaria dedicata solo alla emergenza (118) e indipendente da quella ordinaria, con venti linee dhe afferiscono a cinque posti di operatori; dispone inoltre di una rete privata virtuale dedicata (RPV) che le collega fra loro, con tutti i pronto soccorso e con tutti i reparti dell'area critica degli ospedali dell'Isola (Rianimazioni, Unità coronariche, Neurochirurgie, etc.); ognuna di esse è fornita inoltre di un sistema di registrazione automatico di tutte le telefonate che vi afferiscono. Le Centrali Operative, ciascuna per il proprio bacino, sono raggiungibili dall'utenza componendo il numero telefonico unico e gratuito 1-1-8.

lunedì 7 gennaio 2008

Nuove assunzioni !

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In relazione alle ultime notizie giunte a questa O.S. , nella fattispecie la firma dei contratti di lavoro del personale Si.S.E. con mansione di Verificatore ed Autista Soccorritore a tempo pieno (156 ore)
Sottolineamo con la presente come a nostro avviso si configuri palese violazione dei diritti fondamentali di quei lavoratori che, ad oggi in servizio, dopo ben 2 anni rimangono ancora a contratto Part-Time (120 ore).

Tutto ciò non fà altro che gettare le basi per l’ ennesima “guerra tra poveri”, aumentando lo sconforto tra i Lavoratori per il loro futuro e generando ulteriore sfiducia verso le Istituzioni.
La nostra O.S. chiede alla S.V. di volere attenzionare dunque la problematica e di volere mettere nelle condizioni questi Lavoratori di potere avere un futuro migliore potendo contare anche loro del medesimo trattamento, considerato che già di fatto vengono utilizzati a tempo pieno con lo strumento dello straordinario, peraltro NON RETRIBUITO !

da UGL

domenica 6 gennaio 2008

CGILMESSINA20080104Irisposta alla sise spa foglio 2copia

CGILMESSINA20080104Irisposta alla sise spa1 copia

formazione aut-socc al.2 da sise

formazione aut-socc.al.1

CGIL MESSINA: CORSI DI FORMAZIONE PER GLI AUTISTI/SOCCORRITORI

Che fine hanno fatto gli incarichi di emergenza sanitaria in Sicilia?

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Lettera al direttore sulla questione dellle attribuzione degli incarichi a tempo indeterminato di EST
05.01.2008 - Sono trascorsi oltre nove mesi dalla pubblicazione delle ore carenti di emergenza sanitaria in Sicilia e solo poche ASL hanno avviato e concluso le procedure per i trasferimenti e l'attribuzione degli incarichi di emergenza sanitaria territoriale. Molte, dopo una iniziale attività l'hanno interrotta. Il collega che ci ha scritto pone degli interrogativi e invita a "strigliare" i direttori generali inadempienti.

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Caro direttore,
quasi quotidianamente mi collego al sito nella speranza di avere,in anticipo, notizie inerenti gli incarichi per l'emergenza sanitaria in Sicilia. Ormai sono trascorsi oltre 9 mesi dalla pubblicazione,ma escluso Palermo che ha incaricato a novembre, le altre ausl "tacciono"!! Sul sito leggo spesso le preoccupazioni per le chiusure delle guardie mediche...
Una preghiera, gradirei una sonora e insistente "strigliata alle orecchie" dei direttori generali delle altre ausl che hanno comunicato le ore vacanti. E' semplicemente vergognoso che non vengono espletati nei tempi dovuti!
Colgo l'occasione per augurare un felice 2008!

Lettera firmata
Regione Piemonte


05.01.2008,

INCIDENTI STRADALI: UN MORTO NEL CATANESE

RANDAZZO (CATANIA) (ITALPRESS) - Incidente stradale a Randazzo, in provincia di Catania, dove ha perso la vita un anziano agricoltore: Vincenzo Finocchio, di 74 anni. L'uomo viaggiava a bordo di una Moto Ape che si e' scontrata con un'auto. (ITALPRESS). 05-Gen-08 20:29 NNNN

sabato 5 gennaio 2008

Il centrosinistra presenta un contropiano sulla sanità

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Gazzetta del Sud - 04.01.2008
Ed. Messina (pag. 29)
n.d.



Regione. Lo ha annunciato Rita Borsellino
Il centrosinistra presenta un contropiano sulla sanità
L'on. Cantafia chiede a Livia Turco di procedere al commissariamento
Palermo. Commissario regionale per la sanità cercasi. Il nuovo piano sanitario regionale per il rientro dal deficit elaborato dall'assessore Roberto Lagalla sembra non esser piaciuto al deputato della Sinistra Arcobaleno Francesco Cantafia che, armatosi di carta e penna, ha scritto al ministro della Salute Livia Turco per invitarla ad «attivare tutti gli interventi necessari, compreso il commissariamento dell'Assessorato Regionale alla Sanità, affinché anche in Sicilia possa nascere e crescere una sanità nuova, equa, giusta e soprattutto svincolata con certezza dalle logiche del potere affaristico e mafioso».
Tutto questo mentre Rita Borsellino annuncia un ddl su sistema regionale basato sulla riduzione delle aziende sanitarie siciliane, l'istituzione di un'agenzia di servizi, la realizzazione di uno studio epidemiologico, la stesura di un nuovo piano sanitario e l'individuazione di una stazione unica appaltante, Cinque punti di un ddl che la Borsellino presenterà «immediatamente al rientro dalle ferie - dice - perchè la sanità è una priorità che deve essere affrontata con tempestività».
Torniamo alla richiesta di Cantafia che ha preso spunto dalla bozza del piano distribuita da parte dell'assessorato per la Sanità alle organizzazioni sindacali durante le feste natalizie. «Si tratta - ha scritto Cantafia al ministro Turco - di un documento degno di quei contratti che di solito vengono proposti dai venditori porta a porta: una monumentale "bozza" da 300 pagine piena di continui richiami alle note a piè di pagina scritte con caratteri microscopici e il cui contenuto è talmente rivoluzionario da essere del tutto e palesemente irrealizzabile».
A giudizio di Cantafia il Piano Lagalla, altro non sarebbe che «la classica premessa per l'ennesimo atto-farsa che, così come già avvenuto con decine di analoghi documenti prodotti in passato sulla sanità, porterà prima o poi qualche zelante assessore a scrivere che "...anche se gli adempimenti formali sono stati eseguiti, clima e circostanze non hanno favorito la realizzazione del progetto... ;" insomma, la solita presa in giro».
Inoltre, ha aggiunto Cantafia, «è evidente che un piano di rientro del deficit sanitario non può essere staccato da una generale programmazione degli interventi, che può essere fatta solo nell'ambito di un Piano sanitario regionale: in Sicilia siamo fermi ad un Piano del 2000... come dire che appartiene ad un'altra era geologica»". Cantafia, pertanto, nella lettera a Lidia Turco, s'è appellato all'articolo 32 e all'articolo 117 della Costituzione affinché «il Governo nazionale metta in atto dei provvedimenti ormai non più rinviabili, come per altro ha fatto di recente con altre Regioni del Meridione».
Ma se Cantafia contestala gestione della Sanità, il capogruppo di Uniti per la Sicilia Maurizio Ballistreri appunta la sua attenzione sulla seconda tranche di vendita di immobili di proprietà della Regione, che, a suo parere, «rischia di diventare l'ennesima truffa ai danni dei siciliani che non porterà alcun beneficio alle casse regionali ma arrecherà soltanto danni ora e in futuro».
«Questa operazione - sostiene il deputato socialista - non solo rischia di non portare alcuna liquidità alle casse, ma potrebbe addirittura trasformarsi in una vera e propria truffa nei momento in cui la Regione dovesse vendere i propri immobili per poi farseli affittare dai futuri proprietari, non potendo farne a meno per le proprie esigenze operative».
Per Ballistreri, infatti, «l'ipotizzata assenza di un vincolo di rinnovo automatico del contratto d'affitto è una ulteriore prova del fatto che questa operazione, così come sembra delinearsi, è una operazione a puro rischio per la Regione e a tutto vantaggio degli acquirenti privati».
«Vista l'entità del problema e la sua rilevanza in termini di impatto socio-economico nel tessuto della nostra Regione - conclude Ballistreri - su questa vicenda si pronunci direttamente l'Assemblea regionale, tramite l'aula o almeno tramite la commissione Bilancio, in modo che i siciliani possano sapere e valutare chi ha sponsorizzato questa operazione e possano in futuro chiederne conto».


04.01.2008

venerdì 4 gennaio 2008

E al 118 scatta il rinnovo del contratto per 200 precari

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Giornale di Sicilia - 04.01.2008
Ed. Palermo (pag. 4)Gia. Pi.
Sise. Scaduti a dicembre, saranno prolungati per sei mesi: niente via libera a nuove assunzioni
E al 118 scatta il rinnovo del contratto per 200 precari
Palermo. La Sise sta rinnovando i contratti a circa 200 precari. La società della Croce Rossa che gestisce il 118 prolungherà nei prossimi giorni di 6 mesi tutti i rapporti di lavoro scaduti a fine dicembre e non ancora rinnovati perchè la Regione non aveva confermato l'affidamento dei servizio di ambulanza.Ora è arrivato il rlnnovo della convenzione da parte della Regione e la società - come spiega l'amministratore delegato Massimo Balsamo - ha interrotto il licenziamento preventivo di tutto il personale a tempo indeterminato (che era stato annunclato a novembre) e si appresta a rinnovare tutti i contratti a tempo determinato «ma solo per sei mesi, cioè fino a quando è certo che ci occuperemo ancora del servizio 118».La Slse assicura che non procederà in questa fase a nuove assunzioni. Anche se conferma che il personale licenziato nei mesi scorsi è stato sostituito in questl giorni con i cosiddetti verificatori (cioè personale amministrativo) che ha frequentato per questo motivo un apposito di corso dl formazione per salire sulle ambulanze.La Sise manterrà il servizio 118 almeno fino a fine giugno. Poi dovrebbe essere sostltuita da una socletà mista che vedrà la Reglone azionista dl maggioranza. La costituzione della socletà mista è stata avviata nell'ultima giunta del 2007, per la sua guida si fa con insistenza il nome di Luigi Castellucci, direttore dell'assessorato regionale alla Sanità.

04.01.2008

Newsletter da Pagine mediche.it

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Newsletter Speciale di ven 29 mag 2009

Il fumo nella storia
Attivo o passivo, il fumo occupa un posto eminente nella storia della medicina. Da dove proviene il vizio del fumo? [...]
Fumo e fumo passivo
Uno studio, pubblicato sulla rivista Neuropsychopharmacology, ha dimostrato che a rimetterci sono sempre i bambini, anche se non sono ancora venuti alla luce. Con il commento del Dott. Paolo Noschese [...]
Il fumo danneggia seriamente la salute e smettere garantisce numerosi benefici
Il fumo fa male alla salute ed e' causa di danni che vanno dal problema estetico al tumore: e' scritto anche su ogni pacchetto di sigarette. Con il commento del Prof. Vincenzo Lazzaro [...]
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Rimuovere i graffi dai cd in cinque minuti


Eccovi alcuni metodi casalinghi, mediante i quali dovreste essere in grado di rimuovere i graffi dalla superficie dei cd.Le superfici dei cd o dei dvd sono molto delicate. Infatti, basta una scorretta conservazione, ed ecco che la superficie di esso si striscia. Se avete sperimentato tutto quanto era nelle vostre conoscenze, ma non avete ancora risolto il problema, vi indichiamo altri metodi, mediante cui dovreste essere in grado di rimettere in sesto i vostri cd o dvd. Tuttavia, sia bene chiaro, quelle sotto riportate devono essere intese come "ultime spiagge", ossia soluzioni utilme al problema, cui ricorrere soltanto quando non c'è proprio più niente da fare. Di conseguenza, non ci assumiamo nessuna responsabilità nel caso in cui non riusciste a pervenire al risultato sperato. In sostanza, non vi assicuriamo che i vari metodi proposti possano effettivamente funzionare. Primo metodo – Il dentifricio Cosa vi serve: Un cd da pulire Dentifricio (possibilmente a pasta bianca e non colorata, senza granuli) Acqua di rubinetto Un batuffolo di cotone Un panno morbido Dieci minuti di tempo Sul mercato esistono dei costosissimi kit di riparazione, ma con questo metodo non servono. Prendiamo il supporto da pulire e mettiamoci sopra del dentifricio. Con un batuffolo di cotone leggermente inumidito (o con le mani, se preferite) spalmiamo per bene il dentifricio lungo tutta la superficie del cd, anche se ne è strisciata solo una piccola parte. Lasciamo agire il dentifricio per cinque minuti. Quindi prendiamo il cd e, sotto l’acqua corrente, togliamo con le mani ogni residuo di dentifricio. Quando abbiamo rimosso tutto il dentifricio, asciughiamo il supporto con un panno morbido e, voilà, la superficie ora è ben levigata! Ovviamente, devo ricordarvi che se la superficie presenta graffi profondi, questi potrebbero non venir via, neppure se lasciaste agire il dentifricio per giorni e giorni. Secondo metodo – La banana E' possibile rimuovere i graffi dai cd anche con questo frutto esotico, ma la procedura è un po’ più lunga. Cosa vi serve: Un cd da pulire Un pezzo di banana (con la sua buccia, da utilizzare in seguito) Un panno morbido Acqua di rubinetto Quindici minuti del vostro tempo Prendiamo il supporto da pulire e strofiniamoci sopra la polpa della banana con movimenti circolari. E' necessario strofinare tutta la superficie del cd. Lasciamo agire la polpa sul support per 5 minuti. Ripuliamo la superficie con la parte interna della buccia . Laviamo il supporto con acqua e asciughiamolo con un panno morbido.Anche per quanto riguarda questo metodo, è nostro dovere segnalare che i graffi molto profondi potrebbero non sparire, anche dopo giorni e giorni di duro lavoro.

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