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Omicidio questa mattina a Canicattì. Un pensionato di 72 anni, Calogero Onolfo, alle 9.30 circa, ha ucciso a coltellate l'ex moglie, una donna rumena di 52 anni, Costanta Paduraru. Il fatto è successo davanti la chiesa di San Domenico, nel centro storico di Canicattì. Onolfo ha prima avvicinato l'ex moglie, dalla quale si era separato due anni addietro, e al rifiuto della donna di parlare con lui, ha tirato fuori un coltello da cucina che portava addosso, l'ha accoltellata ed è scappato. Costanta Paduraru si è accasciata a terra ed è stata prima soccorsa da alcuni connazionali che si trovavano sul posto e successivamente dagli operatori del 118 accorsi in suo aiuto. La corsa in ambulanza verso l'ospedale Barone Lombardo, però, non è riuscita a salvare la 52enne che è morta lungo il tragitto, dopo avere riferito ai medici il nome di chi l'aveva accoltellata.
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| venerdì 29 gennaio 2010 | |
Continuo del resoconto del tavolo tecnico di giorno 25 gennaio 2010Riprendiamo il resoconto del tavolo tecnico di giorno 25 gennaio 2010. Ci si scusa per il ritardo della pubblicazione del restante resoconto causato da problemi contigenti la salute del segretario regionale Fials118 Salamone Michele. Sulla prima parte riguardo il tipo di contratto di sanità pubblica o di sanità privata che la nuova azienda vorrà applicare abbiamo già relazionato nel nostro precedente comunicato. Il tavolo è continuato presentando il piano industriale della nuova Seus. Attualmente i dipendenti Sise sono 3316 suddivisi in 3031 autisti soccorritori e 283 fra amministrativi e verificatori. Con la nuova pianta organica della Seus i 283 amministrativi e verificatori resteranno impiegati negli uffici, vi saranno 9 uffici provinciali polifunzionali, ma la maggioranza degli amministrativi sarà collocato presso la provincia di Palermo e di Catania. La sede della presidenza della Seus sarà collocata a Catania. In totale chiuderanno 5 postazioni in tutta la Sicilia, 3 nel bacino di Messina e 2 nel bacino di Catania, dunque in totale le ambulanze a livello regionale scenderanno da 256 a 251. L'Esubero degli autisti soccorritori dato non solo dalla chiusura delle 5 ambulanze, ma anche dalle postazioni con medico e infermiere che avranno solo un autista soccorritore è stato determinato in 369 unità. Tali autisti soccorritori dovranno essere ricollocati presso le ASP per effettuare tramite 40 ambulanze i trasporti secondari, in totale 250 unità, secondo la Seus le persone che dovranno svolgere tali servizi sono le più anziane d'età visto che il servizio 118 deve essere svolto nel modo più celere mentre i servizi secondari sono più leggeri; le restanti 119 unità in esubero saranno utilizzati per coprire i giorni dei corsi di aggiornamento che tutti gli autisti soccorritori a turno dovranno svolgere. Questo in sommi capi il piano industriale presentato dalla Seus. Subito dopo si è discusso della sede di lavoro e delle graduatorie. Riguardo la sede di lavoro l'azienda è intenzionata a scrivere nel contratto che si dovrà firmare come sede di lavoro un comune ma che il lavoratore potrà essere trasferito all'interno della provincia a cui appartiene il comune. Il nostro sindacato si è opposto dato che ad oggi presso la Sise non è stato garantita nessuna trasferta, i dirigenti dell'assessorato e dell'azienda sono parsi disponibili ad accogliere l'istituto della trasferta proposta del nostro sindacato, ma questo argomento sarà sicuramente un'altro punto da definire in modo dettagliato prima della chiusura dei tavolo tecnici. Riguardo le graduatorie i responsabili dell'assessorato e dell'azienda hanno affermato che vorranno utilizzare i seguenti criteri: al primo posto anzianità di servizio presso la Sise, al secondo posto carichi familiari, al terzo posto criterio di produttività, al quarto posto la legge 104 e al quinto posto l'età anagrafica senza specificare però se dal più giovane al più anziano o viceversa. Tutti i sindacati si sono opposti riguardo il criterio di produttività, dato che chiunque ha svolto qualsiasi tipo di assenza è considerato improduttivo, per qualsiasi tipo di assenza non parliamo solo per le normali malattie ma anche per la maternità, le malattie gravi, gli infortuni, i permessi per la legge 104, i permessi sindacali, le ferie ecc. ecc. tutti istituti riconosciuti da qualsiasi tipo di contratto collettivo nazionale. Per tale motivo la definizione dei criteri della graduatoria è stata rinviata alla prossima riunione di giorno 8 febbraio a Palermo. I responsabili dell'assessorato e della Seus hanno affermato che essendo comunque una società privata e non si troverà nessun accordo coi sindacati, potranno decidere in modo autonomo i criteri della graduatoria. Il nostro sindacato ha fatto presente che nella precedente graduatoria esisteva anche il criterio di precedenza degli LSU, ma che l'azienda non vuole tenere conto. Altri sindacati hanno chiesto la valutazione dei titoli posseduti anche non riferibili all'attività svolta, invece altri sindacati hanno chiesto di riconoscere il periodo interinale come anzianità di servizio, periodo interinale che la nuova società non accetta. Il nostro sindacato a tal uopo, visto che esistono diversi gruppi (bando Ciapi, bando Sise, ex interinali ecc.) all'interno della Sise, chiederà una graduatoria che sia la più equa per tutti senza discriminare nessuno. Ad esempio riguardo al riconoscimento come anzianità di servizio del periodo interinale si ricorda che all'interno di questi gruppi esiste anche una parte che è rimasta obbligatoriamente disoccupata per 4 anni (dal 2002 al 2006) pena l'esclusione dal concorso e che dunque non ha potuto lavorare nemmeno come interinale in quegli anni. In questo momento poi è inutile creare dissapori fra soccorritori, in tal modo non si fa altro che spaccare il fronte e fare il gioco di chi comanda. Quindi si chiede a tutti gli autisti soccorritori di rimanere coesi e di fare un fronte unico in primis per chiedere il contratto di sanità pubblica con livello C mantenuto per gli autisti soccorritori, che è la battaglia più importante. Dopo per ottenere una graduatoria la più equa possibile e che non discrimini nessun autista soccorritore. A nostro avviso poi con i nuovi sbocchi previsti presso le ASP tutti gli autisti soccorritori dovrebbero lavorare ognuno all'interno della propria provincia. Riguardo la composizione di una equa graduatoria il nostro sindacato vuole ricevere le proposte degli autisti soccorritori tramite email info@fials118.it . A breve pubblicheremo il resoconto del tavolo svolto presso lo studio dell'avvocato Andronico a Catania giorno 28 gennaio. |

L’ambulanza “incappa” in una profonda buca e resta per strada. Impossibile effettuare il soccorso richiesto nella zona di Contrada Pozzo Cassero. E’ accaduto venerdì, nel tardo pomeriggio, quando al 118 è arrivata la richiesta di intervento per un’ambulanza. La centrale operativa di Catania ha, immediatamente, allertato la sede di Via Loreto, a Modica Alta, e così i soccorsi sono partiti diretti, attraverso la Via Passogatta, verso il posto. L’ambulanza ha imboccato la Via Modica Noto, dove regolarmente, per via delle grandi piogge, si verificano crolli sulla carreggiata di muri a secco. Ma il problema non era questo. Subito dopo l’incrocio per Frigintini, andando per Pozzo Cassero, infatti, l’arteria presenta da giorni preoccupanti e numerose buche, pericolosissime in particolare per i ciclomotori ed i motocicli. Stavolta, però, è toccato all’ambulanza il cui conducente, vista l’oscurità, non è riuscito a scansare una delle tante, grosse e pericolose buche. L’autista, dopo l’impatto, ha dovuto accostare, spegnere la sirena e fermarsi. E’ sceso ed ha accertato che erano stati causati forti danni e che il veicolo non era più in grado di proseguire e, quindi, di ottemperare alla richiesta di intervento. E’ stata informata la centrale operativa per l’invio di un altro mezzo presso l’utenza richiedente mentre per rimuovere l’ambulanza incidentata è stato necessario inviare sulla Modica Noto un carro attrezzi che ha dovuto caricarlo per portarlo via. Un episodio sicuramente grave che mette a nudo ulteriormente le condizioni delle strade modicane che, specie nella periferia, ma via via sta avvenendo anche in città, sono diventate delle voragini. Le condizioni climatiche non consentono interventi radicali. Laddove, infatti, si provvede al riempimento con materiale bituminoso per eliminare l’inconveniente, le successive
Ha avuto esito positivo l’incontro tra il segretario dell’Ugl Salvatore Mercadante e l’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo per affrontare la questione relativa alla chiusura della postazione del 118 di Ucria, a seguito del piano di riforma varato dal governo di regionale. Il sindacato, infatti, con il sostegno dei consiglieri provinciali Cerreti e Bonomo, ha ottenuto dallo stesso Russo garanzie di riapertura del presidio. L’assessore ha avviato la procedure per la stipula della convenzione quadro tra il dipartimento sanitario per la programmazione steategica e la S.E.U.S, neo-costituita società gi gestione dei servizi del 118: secondo quanto scritto nel documento la postazione di pronto soccorso di Ucria verrà riorganizzata. Necessario attendere i tempi “tecnici” ma la riattivazione è programmata già per marzo.