il 118 in sicilia

il 118 in sicilia
In Sicilia il Servizio Urgenza Emergenza Sanitario "S.U.E.S. 118", attivato in maniera sperimentale e provvisoria l' 11 Agosto 1997, è dotato di quattro Centrali Operative interprovinciali presso le provincedi Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina. Ogni C.O. è provvista di una rete telefonica sanitaria dedicata solo alla emergenza (118) e indipendente da quella ordinaria, con venti linee dhe afferiscono a cinque posti di operatori; dispone inoltre di una rete privata virtuale dedicata (RPV) che le collega fra loro, con tutti i pronto soccorso e con tutti i reparti dell'area critica degli ospedali dell'Isola (Rianimazioni, Unità coronariche, Neurochirurgie, etc.); ognuna di esse è fornita inoltre di un sistema di registrazione automatico di tutte le telefonate che vi afferiscono. Le Centrali Operative, ciascuna per il proprio bacino, sono raggiungibili dall'utenza componendo il numero telefonico unico e gratuito 1-1-8.

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mercoledì 21 marzo 2012

Numero unico emergenze, per Italia maximulta di 600 mila euro l'anno

La Rassegna Stampa di MEDPress.it... La rassegna stampa di MEDPress.it
ADNKronos Salute
Ed. del 16.03.2012
n.d.
Articolo letto 113 volte

ROMA - Tre sole cifre da chiamare per tutte le emergenze, facendo diventare un ricordo lontano i familiari 118, 113 e 115. Ma la rivoluzione del nuovo sistema, affidato al numero unico 112, in Italia è ferma al palo o quasi. Dopo oltre dieci anni dalla decisione a livello europeo dell'avvio del 'servizio universale' unificato. «Un ritardo che ci costa 600 mila euro l'anno - afferma all'Adnkronos Salute Maurizio Santomauro, presidente dell'Associazione emergenze cardiologiche (Giac) e cardiologo all'università Federico II di Napoli - In Italia solo la Regione Lombardia è partita con la sperimentazione del numero unico 112 nella Provincia di Varese. Ed entro la fine dell'anno - prosegue - dovrebbe partire ufficialmente in tutto il territorio».
Secondo l'esperto, il nuovo 112 «potrebbe abbattere quel 40% di false chiamate per soccorsi sanitari che arrivano ogni giorno alle centrali operative del 118. Frutto spesso di scherzi e di un uso improprio delle chiamate d'emergenza con i cellulari».
«Gli Stati dell'Ue - si legge sul sito www.eena.it, punto di riferimento per l'applicazione del servizio universale 112 - hanno l'obbligo di garantire il corretto funzionamento del numero unico di emergenza europeo. E devono in particolare garantire che le informazioni relative alla localizzazione delle chiamate destinate al 112 siano messe a disposizione dei servizi di soccorso. Dal 2005 la Commissione europea ha avviato i procedimenti d'infrazione - riporta il sito - nei confronti di 14 Stati. Tredici di questi procedimenti sono ora conclusi. Oltre all'Italia - prosegue l'Eena - la Corte di giustizia europea ha emesso sentenze nei confronti della Lituania e dei Paesi Bassi, che nel frattempo, tuttavia, si sono conformati alla sentenza della Corte consentendo all'Ue di chiudere le cause in questione».

domenica 18 marzo 2012

Stop alla folla in pronto soccorso

La Rassegna Stampa di MEDPress.it... La rassegna stampa di MEDPress.it
Corriere Medico
Ed. del 15.03.2012 - pag. 1
n.d.
Articolo letto 131 volte
Per le prestazioni non urgenti, i pazienti dovrebbero afferire solo in studi opportunamente attrezzati

Il ministro chiede uno sforzo ai medici di famiglia
ROMA – La richiesta è molto tosta anche perché per aprire gli studi sette giorni su sette 24 ore su 24 bisognerebbe anche sbloccare le convenzioni e ottenere fondi in più. Ma il coraggio di avanzarla al ministro della Salute Re- nato Balduzzi non è man- cato, e i sindacati dei me- dici di famiglia, dei pedia- tri e degli specialisti am- buatoriali entro il 21 mar- zo devono presentargli un documento il più possibile condiviso affinché i citta- dini trovino risposte sul territorio e i pronti soc- corso non si affollino di urgenze “finte”. I sindacati però sono divisi. I maggiori- tari – medici di famiglia Fimmg, pediatri Fimp, spe- cialisti Sumai – hanno tenu- to una segreteria comune; sono disponibili ma sarebbe prioritario riscrivere lo stato giuridico e il criterio con cui i convenzionati sono retri- buiti. Critici invece lo Sna- mi e lo Smi. Per tutti, è sba- gliata l’idea che i disservizi in corsia nascano dal disim- pegno dei generalisti.

I medici del 118 tornano a scuola

La presentazione del Master per il 118 prevista per il prossimo 30 marzo a Palermo 


PALERMO - Ecco il primo master universitario per i medici del SUES 118 siciliano. Il prossimo 30 marzo presso la sede dell’Ordine dei Medici di Palermo avverrà la prima presentazione pubblica del corso universitario dedicato ai medici dell’emergenza sanitaria dell’Isola. I lavori inizieranno alle 15.30 con l’introduzione del sindacato organizzatore, lo SMI, ad opera di Salvatore Vitale e Rosalba Muratori; tra i partecipanti Dino Alagna, responsabile regionale del SUES 118 siciliano, Enzo Picciolo, responsabile SMI di settore, e i professori Emanuele Scribano, Lorenzo Malatino e Francesco Enrichens. Per la parte politica è prevista la presenza dell’assessore alla salute, Massimo Russo, del presidente della VI Commissione Sanità dell’Ars, Giuseppe Laccoto, e del rettore dell’Università di Palermo, già assessore alla salute, Roberto Lagalla.
«Il funzionamento del sistema dell’emergenza-urgenza (Sues) pre-ospedaliera - si legge nei documenti introduttivi del convegno - dipende dalla sinergia di diversi attori del Ssn, che a vario titolo intervengono per adeguare il sistema alla crescente domanda di soccorso. Dalla nascita del Sues, primi anni novanta, ad oggi, le necessità assistenziali si sono profondamente trasformate, imponendo l’elaborazione, seppur con diversa velocità in ambito nazionale, di modelli di intervento sempre più tesi a soddisfare le esigenze della popolazione, sia in termini quantitativi che qualitativi».
«Partendo da questa premessa, nel 2008, in Italia, - continua il documento - sono state attivate le Scuole di Specializzazione in Medicina di Emergenza-Urgenza. Una risposta formativa, però, insufficiente, in grado di mettere a disposizione del sistema circa 100 medici-anno a fronte di un organico di migliaia di medici impegnati nella emergenza territoriale; è evidente, quindi, che gli specialisti che usciranno dalle scuole di specializzazione non potranno garantire una presenza significativa su tutto il territorio nazionale». 
«A fronte di tutto ciò, rimane irrisolto un altro nodo strategico per garantire il buon funzionamento del sistema: ai medici del territorio in quanto convenzionati è precluso l’accesso alla specialità (perché non previsto dall’accordo di categoria), al contrario dei medici in regime di dipendenza del settore. Tutto ciò, nonostante, questi professionisti lavorino nel 118 fianco a fianco». 
«Pertanto, sarebbe opportuno e determinante per la futura tenuta del servizio di urgenza e emergenza che questo settore di medici, che già opera con elevata competenza e professionalità, venga messo in condizione di ampliare la propria preparazione allo scopo di uniformare i percorsi formativi e di garantire l’omogeneità dei comportamenti e la revisione continua del livello di qualità degli stessi».
«Proprio sulla base di questa analisi, in Sicilia si è costituita una rete di confronto che ha portato le Università di Catania Messina e Palermo su indicazione dell’Assessorato Regionale della Salute, ad attivare il primo Master Universitario di Emergenza-Urgenza rivolto a tutto il personale medico che opera nel SUES-118, con l’obiettivo, appunto, di garantire la formazione permanente, lo sviluppo delle competenze professionali precedentemente acquisite e conseguire un titolo di studio accademico valido su tutto il territorio nazionale».

giovedì 15 marzo 2012

Non commisero alcuna truffa Tutti assolti i medici del Civico

Tutti assolti. Non commisero alcuna truffa i medici dell’ospedale Civico in servizio, nel 2004, anche al 118. La quinta sezione del Tribunale di Palermo, presieduta da Fabrizio Anfuso, ha assolto i quindici imputati sotto processo. Si tratta di Rosalia Arnone, Vincenzo Barreca, Rosalia Biondo, Salvatore Calabrese, Carmelo Cuccia, Edoardo Fileccia, Gandolfo La Tona, Giuseppe Lombardo, Fabio Magliolo, Arturo Oddo, Marcello Piazza, Giuseppe Re, Damiano Sabatino, Cirino Scaffidi, Giustino Strano e Diego Tantillo. Sono tutti dirigenti medici dell’unità di Anestesia e rianimazione del Civico che nel 2004 salivano anche a bordo delle ambulanze nei servizi di emergenza. L’accusa, che aveva chiesto la condanna a un anno per tutti, contestava agli imputati una sorta di dono dell’ubiquità. Il foglio presenza li registrava contemporaneamente in servizio al Civico e, in alcune fasce orarie, pure al 118. Così come, in alcuni casi, risultava che fossero reperibili in ospedale mentre erano di turno in ambulanza. Nessuna irregolarità hanno sostenuto i legali delle difese, gli avvocati Alessia Alessi, Fabio Bognanni, Giorgio D’Agostino, Marco Martorana, Mauro Torti, Alberto Zammataro, Mario Zito, Marianna Moncada e Bruno Vivona. Anche perché il foglio di presenza non è un atto pubblica e dunque non può essere falsificato. Falso necessario per contestare il reato di truffa.
Sulle gestione apparentemente confusionaria dei turni? L’avvocato Alessi l’ha definito “il disordine perfetto”. I colleghi andavano incontro alle rispettive esigenze. E il turno era sempre e comunque garantito e coperto

mercoledì 14 marzo 2012

Marsala. Vi ricordate l’eliporto ? Ebbene, il Sindaco è stato smentito …

Inaugurazione eliporto Ospedale ...
Inaugurazione eliporto Ospedale ...
Già, il Sindaco di Marsala, Renzo Carini, è stato smentito clamorosamente sulla questione del “nuovo” eliporto che avrebbe dovuto servire per il 118 e quindi di supporto all’Ospedale di Marsala.
Con un comunicato trionfante, il sindaco Renzo Carini ha comunicato qualche tempo fa che grazie ad un finanziamento di 400 mila euro della Protezione Civile, l’amministrazione comunale avrebbe costruito un eliporto in contrada Amabilina (in piena aerea artigianale !!)  così da dotare l’Ospedale di un servizio per il 118.
A giustificazione di tale realizzazione in area molto distante dall’Ospedale, il sindaco ha dichiarato che l’ENAC aveva escluso l’utilizzo dell’eliporto costruito all’interno dell’area ospedaliera per … la presenza di cavi dell’alta tensione.
Da qui, la decisione di costruire lontano dall’Ospedale un eliporto che comunque avrebbe dovuto servire come base importante per l’elitrasporto d’emergenza del 118.
Tutto chiaro ? Assolutamente no. Noi scrivemmo che la cosa ci appariva anomala e che in fin dei conti si trattava di un enorme spreco a favore di chi non era e non è chiaro …   Ma soprattutto avevamo espresso forti dubbi sulle affermazione di Carini circa la questione sicurezza che impediva l’uso dell’eliporto già realizzato accanto al’Ospedale.
Proprio ieri, l’assessore regionale alla sanità, Massimo Russo, ha inaugurato  … l’eliporto dell’ospedale smentendo quindi tutte le dichiarazioni del Sindaco Carini.
A questo punto rifacciamo le domanda: Signor Sindaco, perché questo spreco di soldi pubblici ?  
Adesso che l’eliporto dell’ospedale è operativo come si giustifica ?
Spendiamo i soldi perché c’è un finanziamento e quindi si possono buttare al vento  ?
A chi fa comodo questo eliporto e proprio … in piena area artigianale ?
Grazie Sindaco, delle sue risposte …

martedì 13 marzo 2012

Donna incinta perde il bimbo. Due medici indagati a Lipari

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Giornale di Sicilia
Ed. del 12.03.2012 - pag. 7
Bartolino Leone
Articolo letto 58 volte
La Procura di Barcellona vuole accertare eventuali responsabilità

LIPARI - Due avvisi di garanzia dopo che una donna all’ottavo mese di gravidanza ha perso il bimbo all’ospedale di Lipari. La procura della Repubblica di Barcellona li ha notificati a Roberta Granese, referente della disciplina di ostetricia e ginecologia del presidio ospedaliero di Lipari e al direttare sanitario Maria Rigoli. Al bimbo nato morto, dopo il parto cesareo al “Papardo” di Messina, è stata anche eseguita l’autopsia presso l’istituto di medicina legale di Messina. La signora G.V., 29 anni, nativa di Messina e residente a Lipari, era stata trasportata con l’elisoccorso nella città dello Stretto. La donna, alla trentaduesima settimana di gravidanza, si era presentata al promo soccorso dell’ospedale di Lipari alle 18,20 di venerdì, accusando forti dolori al fianco destro.
Visitata dal ginecologo di turno, veniva sottoposta a esame ecografico per il controllo del battito fetale che evidenziava una “marcata bradicardia fetale” e “piccola lacuna placentare”. Durante la valutazione, circa la possibilità di intervento chirurgico per taglio cesareo (intervento da eseguire in anestesia spinale, stante la momentanea indisponibilità degli strumenti anestesiologici della sala operatoria), veniva ricontrollato il battito fetale e si constatava la morte endouterina del feto, e quindi, si richiedeva l’intervento del 118 per il trasporto dal presidio ospedaliero di Lipari a quello di Patti. Intorno alle 20,30 giungeva l’elisoccorso che trasportava la donna al “Papardo”.
Subito dopo nell’isola esplodevano le polemiche. Il sindaco Mariano Bruno ha chiesto un’indagine al ministro alla salute Renato Balduzzi e all’assessore regionale Massimo Russo parlando di “tragedia annunciata” e contestando la chiusura del punto nascita Dell’ospedale, decisa nonostante la protesta degli eoliani.

lunedì 12 marzo 2012

Camera iperbarica, la Corte dei conti: il danno erariale c'è

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Giornale di Sicilia
Ed. del 10.03.2012 - Siracusa - pag. 24
CESA
Articolo letto 43 volte
«Ma mancano i presupposti per identificare il responsabile»

SIRACUSA - «Il rilevante danno erariale è derivato soprattutto dall’acquisto della camera iperbarica, frutto di un’errata valutazione iniziale, risalente ad oltre un ventennio fa, quindi ben oltre il termine di prescrizione di cinque anni entro il quale la Corte dei conti può accertare eventuali responsabilità e condannare al risarcimento del danno». E’ quanto precisa Manlio Spina, funzionario della Procura regionale della Corte dei conti sull’archiviazione dell’istruttoria, resa nota dall’Asp di Siracusa, nei confronti degli attuali ed ex vertici dell’Azienda per il mancato utilizzo di una camera iperbarica al
“Muscatello”.
«Questa Procura - continua - non ha affermato che non sussiste nessun danno erariale, bensì (concetto assolutamente differente) che non sussistono i presupposti soggettivi (condotta dolosa e gravemente colposa) per promuovere l’azione di responsabilità amministrativo- contabile nei confronti degli amministratori della struttura sanitaria, succeduti negli ultimi anni. Risulta, altresì, palesemente errato il riferimento alla mancata apertura di un procedimento disciplinare nei confronti dell’attuale direttore generale e dei precedenti vertici, eventuali procedimenti disciplinari - conclude - sono di esclusiva competenza della stessa amministrazione e non certo della magistratura contabile». Sulla vicenda interviene il deputato Enzo Vinciullo che sottolinea come «la Procura della Corte dei conti non ha potuto procedere contro il rilevante danno erariale in quanto l’azione dell’Asp è avvenuta ben oltre il termine di prescrizione di cinque anni, cosa del tutto differente aveva dichiarato l’Asp, facendo intuire che la Corte dei conti aveva archiviato l’istruttoria, ritenendo di - conclude - non dover aprire alcun procedimento disciplinare nei confronti dell’attuale direttore generale».

Lipari, donna perde bimbo all'ottavo mese

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La Sicilia
Ed. del 10.03.2012 - pag. 10
n.d.
Articolo letto 62 volte

LIPARI - Ha perso il bimbo che aveva in grembo all’ottavo mese. La donna, 29 anni, a causa del distacco della placenta, è stata trasportata con l’elisoccorso del 118 da Lipari all’ospedale «Papardo» di Messina, ma non c’è stato nulla da fare per il feto, il cui battito cardiaco sarebbe cessato poco dopo che i sanitari dell’isola avevano soccorso la donna che adesso è fuori pericolo. Il trasferimento - dicono i sanitari - si è reso necessario perché per la particolare patologia la donna non poteva essere assistita nel nosocomio di Lipari.
I carabinieri hanno chiesto all’ospedale Papardo copia della cartella clinica della donna. L’indagine dovrà accertare se il feto era già morto quando la donna è giunta in ospedale. Dovranno anche essere accertati i tempi di arrivo dell’elisoccorso dalla richiesta. Lipari è uno dei comuni in cui è stato soppresso il punto nascita dopo il nuovo piano sanitario e la morte del feto ha rinfocolato le polemiche rilanciate da cittadini e amministratori delle Eolie. Il sindaco dell’isola, Mariano Bruno, chiede che sia fatta un’indagine ministeriale sull’accaduto e che intervenga anche l’assessore regionale alla Salute Massimo Russo. «È un evento gravissimo la cui causa potrebbe essere nel mancato intervento assistenziale, ascrivibile al cattivo funzionamento delle apparecchiature sanitarie, e nel ritardo dell’elicottero. Nonostante le reiterate richieste, a Lipari non è stato mai ripristinato il punto nascita. La gravità del caso impone che siano valutati i diritti costituzionalmente garantiti a tutela della persona e della vita».
L’azienda Sanitaria provinciale di Messina ha avviato un’indagine amministrativa per l’accertamento «di eventuali anomalie e/o criticità». «Il doloroso evento della morte di un feto - sostiene l’Asp - riporta a considerare la necessità di garantire condizioni di assoluta sicurezza per le donne e per il bambino nei centri individuati come punti nascita».

Lipari, donna perde bimbo all'ottavo mese

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La Sicilia
Ed. del 10.03.2012 - pag. 10
n.d.
Articolo letto 62 volte

LIPARI - Ha perso il bimbo che aveva in grembo all’ottavo mese. La donna, 29 anni, a causa del distacco della placenta, è stata trasportata con l’elisoccorso del 118 da Lipari all’ospedale «Papardo» di Messina, ma non c’è stato nulla da fare per il feto, il cui battito cardiaco sarebbe cessato poco dopo che i sanitari dell’isola avevano soccorso la donna che adesso è fuori pericolo. Il trasferimento - dicono i sanitari - si è reso necessario perché per la particolare patologia la donna non poteva essere assistita nel nosocomio di Lipari.
I carabinieri hanno chiesto all’ospedale Papardo copia della cartella clinica della donna. L’indagine dovrà accertare se il feto era già morto quando la donna è giunta in ospedale. Dovranno anche essere accertati i tempi di arrivo dell’elisoccorso dalla richiesta. Lipari è uno dei comuni in cui è stato soppresso il punto nascita dopo il nuovo piano sanitario e la morte del feto ha rinfocolato le polemiche rilanciate da cittadini e amministratori delle Eolie. Il sindaco dell’isola, Mariano Bruno, chiede che sia fatta un’indagine ministeriale sull’accaduto e che intervenga anche l’assessore regionale alla Salute Massimo Russo. «È un evento gravissimo la cui causa potrebbe essere nel mancato intervento assistenziale, ascrivibile al cattivo funzionamento delle apparecchiature sanitarie, e nel ritardo dell’elicottero. Nonostante le reiterate richieste, a Lipari non è stato mai ripristinato il punto nascita. La gravità del caso impone che siano valutati i diritti costituzionalmente garantiti a tutela della persona e della vita».
L’azienda Sanitaria provinciale di Messina ha avviato un’indagine amministrativa per l’accertamento «di eventuali anomalie e/o criticità». «Il doloroso evento della morte di un feto - sostiene l’Asp - riporta a considerare la necessità di garantire condizioni di assoluta sicurezza per le donne e per il bambino nei centri individuati come punti nascita».

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Newsletter Speciale di ven 29 mag 2009

Il fumo nella storia
Attivo o passivo, il fumo occupa un posto eminente nella storia della medicina. Da dove proviene il vizio del fumo? [...]
Fumo e fumo passivo
Uno studio, pubblicato sulla rivista Neuropsychopharmacology, ha dimostrato che a rimetterci sono sempre i bambini, anche se non sono ancora venuti alla luce. Con il commento del Dott. Paolo Noschese [...]
Il fumo danneggia seriamente la salute e smettere garantisce numerosi benefici
Il fumo fa male alla salute ed e' causa di danni che vanno dal problema estetico al tumore: e' scritto anche su ogni pacchetto di sigarette. Con il commento del Prof. Vincenzo Lazzaro [...]
Stop al fumo
Il nuovo punto di incontro per chi vuole smettere di fumare o per chi ha detto stop al fumo e vuole partecipare con la propria testimonianza. Un sostegno quotidiano alle crisi di astinenza e uno spazio di informazione sui metodi e le tecniche per dire basta al fumo parlando dei danni, dei numeri e delle statistiche del tabagismo. [...]
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Rimuovere i graffi dai cd in cinque minuti


Eccovi alcuni metodi casalinghi, mediante i quali dovreste essere in grado di rimuovere i graffi dalla superficie dei cd.Le superfici dei cd o dei dvd sono molto delicate. Infatti, basta una scorretta conservazione, ed ecco che la superficie di esso si striscia. Se avete sperimentato tutto quanto era nelle vostre conoscenze, ma non avete ancora risolto il problema, vi indichiamo altri metodi, mediante cui dovreste essere in grado di rimettere in sesto i vostri cd o dvd. Tuttavia, sia bene chiaro, quelle sotto riportate devono essere intese come "ultime spiagge", ossia soluzioni utilme al problema, cui ricorrere soltanto quando non c'è proprio più niente da fare. Di conseguenza, non ci assumiamo nessuna responsabilità nel caso in cui non riusciste a pervenire al risultato sperato. In sostanza, non vi assicuriamo che i vari metodi proposti possano effettivamente funzionare. Primo metodo – Il dentifricio Cosa vi serve: Un cd da pulire Dentifricio (possibilmente a pasta bianca e non colorata, senza granuli) Acqua di rubinetto Un batuffolo di cotone Un panno morbido Dieci minuti di tempo Sul mercato esistono dei costosissimi kit di riparazione, ma con questo metodo non servono. Prendiamo il supporto da pulire e mettiamoci sopra del dentifricio. Con un batuffolo di cotone leggermente inumidito (o con le mani, se preferite) spalmiamo per bene il dentifricio lungo tutta la superficie del cd, anche se ne è strisciata solo una piccola parte. Lasciamo agire il dentifricio per cinque minuti. Quindi prendiamo il cd e, sotto l’acqua corrente, togliamo con le mani ogni residuo di dentifricio. Quando abbiamo rimosso tutto il dentifricio, asciughiamo il supporto con un panno morbido e, voilà, la superficie ora è ben levigata! Ovviamente, devo ricordarvi che se la superficie presenta graffi profondi, questi potrebbero non venir via, neppure se lasciaste agire il dentifricio per giorni e giorni. Secondo metodo – La banana E' possibile rimuovere i graffi dai cd anche con questo frutto esotico, ma la procedura è un po’ più lunga. Cosa vi serve: Un cd da pulire Un pezzo di banana (con la sua buccia, da utilizzare in seguito) Un panno morbido Acqua di rubinetto Quindici minuti del vostro tempo Prendiamo il supporto da pulire e strofiniamoci sopra la polpa della banana con movimenti circolari. E' necessario strofinare tutta la superficie del cd. Lasciamo agire la polpa sul support per 5 minuti. Ripuliamo la superficie con la parte interna della buccia . Laviamo il supporto con acqua e asciughiamolo con un panno morbido.Anche per quanto riguarda questo metodo, è nostro dovere segnalare che i graffi molto profondi potrebbero non sparire, anche dopo giorni e giorni di duro lavoro.

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04 Gennaio 2010

Questa settimana su MegaLab.it

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Acronis True Image 2010 e la salvaguardia dei nostri dati

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04/01/2010 - articolo
Software Applicativo - Clonazioni di hard disk, backup e ripristino dati da eseguire facilmente. Sono queste alcune delle interessantissime caratteristiche offerte dall'edizione 2010 di Acronis True Image.

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I programmi anti-malware gratuiti messi alla prova

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04/01/2010 - articolo
Sicurezza - Una volta dovevamo affrontare solo i virus, ora i nemici che troviamo su Internet quando navighiamo sono diventati tanti che li chiamiamo più genericamente "Malware". Vediamo quali sono gli strumenti più idonei per debellarli.

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a cura di Zane
04/01/2010 - download
Software Applicativo - Potente software per il backup e la creazione di "immagini" del disco fisso.

Chiave, key, ssl, crittazione, crittografia, sicuro, sicurezza

Cosa fare se Windows XP non accetta l'immissione della password

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02/01/2010 - articolo
Soluzioni - Non riuscite ad eseguire l'accesso ad un computer con Windows XP? Ecco una possibile soluzione.

È l’ora della 3a Dimensione

a cura di La Redazione
04/01/2010 - news
Promo - Con la guida pratica di Win Magazine realizzi foto e video in 3D da guardare su PC e TV. IN REGALO: un fantastico film 3D per tutta la famiglia e gli occhialini per vederlo.

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Auguri di buon 2010 da MegaLab.it!

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01/01/2010 - news
MegaLab.it - La Redazione e l'Editore porgono a tutti i nostri utenti i più sinceri auguri di un buon anno nuovo. Ecco com'è andato il 2009 per MegaLab.it.

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Attenti a Malware Defense e a tutti i suoi cloni

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31/12/2009 - articolo
Sicurezza - Nuovo software rogue, con tutti i cloni che lo accompagnano, e nuovi problemi per gli incauti navigatori. Ma non è poi così difficile eliminarlo.

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Tre metodi per registrare le conversazioni su Skype

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30/12/2009 - articolo
Software Applicativo - Presentiamo tre software completamente gratuiti in grado di registrare le conversazioni vocali su Skype. Compatibili anche con conversazioni multi-utente (conferenze).

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Scaricare e ascoltare musica gratuitamente con Internet

a cura di Zane
29/12/2009 - articolo
Audio Video Multimedia - Per accedere a tanta musica ad alta qualità non è necessario infrangere la legge e rischiare di mettersi nei guai per violazione delle norme sul diritto d'autore. La rete offre, in modo completamente legale, tutto quello che serve per appagare le proprie orecchie. UPDATE: articolo nuovamente aggiornato.

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