il 118 in sicilia

il 118 in sicilia
In Sicilia il Servizio Urgenza Emergenza Sanitario "S.U.E.S. 118", attivato in maniera sperimentale e provvisoria l' 11 Agosto 1997, è dotato di quattro Centrali Operative interprovinciali presso le provincedi Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina. Ogni C.O. è provvista di una rete telefonica sanitaria dedicata solo alla emergenza (118) e indipendente da quella ordinaria, con venti linee dhe afferiscono a cinque posti di operatori; dispone inoltre di una rete privata virtuale dedicata (RPV) che le collega fra loro, con tutti i pronto soccorso e con tutti i reparti dell'area critica degli ospedali dell'Isola (Rianimazioni, Unità coronariche, Neurochirurgie, etc.); ognuna di esse è fornita inoltre di un sistema di registrazione automatico di tutte le telefonate che vi afferiscono. Le Centrali Operative, ciascuna per il proprio bacino, sono raggiungibili dall'utenza componendo il numero telefonico unico e gratuito 1-1-8.

sabato 14 luglio 2012

Randazzo: si barrica in casa e minaccia strage

RANDAZZO (CATANIA) - Un egiziano di 57 anni, 'Aldo' Kahlif Megally, si è barricato all'interno della sua abitazione di Randazzo, nel Catanese, con la ex moglie, tre figli e la convivente egiziana incinta di 7 mesi, minacciando di fare saltare l'abitazione in aria usando bombole di gas e benzina. Qualche ora dopo si è arreso. L'uomo avrebbe dovuto sgomberare un locale dove lavora per uno sfratto divenuto esecutivo. Sul posto sono andati i carabinieri, che hanno avviato una trattativa, e i vigili del fuoco. 
"Non so cosa dire, sono molto confusa, mio marito sta parlando con i carabinieri. Sono preoccupata, stanca e sfinita...". Sono le uniche affermazioni, al telefono all'Ansa, della moglie.

Non è la prima volta che l'uomo compie un gesto eclatante del genere: il 30 giugno del 2005 aveva minacciato una strage familiare perché era stato sfrattato dallo scantinato dove ha il suo negozio di mobili. Il 13 dicembre dello stesso anno si era cosparso di benzina e ha minacciato di darsi fuoco come un 'bonzo' per lo stesso motivo. La sentenza di sfratto è stata emessa dalla Corte d'appello di Catania che ha convalidato la decisione del giudice di primo grado.

Megally vive da circa 35 anni in Italia e da quasi 20 anni a Randazzo dove gestisce un negozio di mobili. Con lui anche la moglie italiana, originaria del vicino paese di Bronte, e i loro nove figli.

http://www.lasicilia.it/index.php?id=80540&template=lasiciliait

(ANSA) - RANDAZZO (CATANIA), 13 LUG - Un egiziano di 57 anni si si e' barricato in mattinata in casa e ha minacciato di far saltare l' abitazione in cui vice assieme alla famiglia dopo avere ricevuto lo sfratto esecutivo del negozio di mobili in cui lavora. Si e' consegnato ai carabinieri nel tardo pomeriggio.

Nel locale c'erano anche la sua ex moglie, tre figli e la convivente egiziana incinta di 7 mesi. I militari hanno messo in sicurezza la casa e hanno portato l'uomo in caserma.
http://www6.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2012/07/13/Egiziano-minaccia-strage-dopo-sfratto_7185159.html

Bottone nel braccio medici denunciati


La Rassegna Stampa di MEDPress.it... La rassegna stampa di MEDPress.it
Corriere della Sera
Ed. del 12.07.2012 - pag. 23
n.d.
Articolo letto 33 volte
Messina

MESSINA - Durante un incidente in moto gli sarebbe entrato un bottone della camicia nel braccio ferito, ma al pronto soccorso dell’ospedale Piemonte di Messina non se ne erano accorti. C. F., 26 anni, dopo aver rischiato l’amputazione ha denunciato due medici. Il giovane era stato medicato qualche giorno fa in ospedale dopo aver avuto un incidente stradale con la moto. L’operaio avrebbe avvertito il medico di sentire un corpo estraneo nel braccio ma era stato rassicurato e dimesso. Poi i forti dolori l’hanno convinto a tornare al pronto soccorso dove, per la seconda volta, i sanitari l’hanno tranquillizzato. Il braccio però ha iniziato a peggiorare diventando scuro e sempre più gonfio. Per la terza volta, C. F., è andato in ospedale e un altro medico ha fatto un’incisione trovando il bottone. Il medico ha spiegato che se non avesse estratto il bottone avrebbe rischiato una cancrena.

Egiziano minaccia strage dopo sfratto

(ANSA) - RANDAZZO (CATANIA), 13 LUG - Un egiziano di 57 anni si si e' barricato in mattinata in casa e ha minacciato di far saltare l' abitazione in cui vice assieme alla famiglia dopo avere ricevuto lo sfratto esecutivo del negozio di mobili in cui lavora. Si e' consegnato ai carabinieri nel tardo pomeriggio. Nel locale c'erano anche la sua ex moglie, tre figli e la convivente egiziana incinta di 7 mesi. I militari hanno messo in sicurezza la casa e hanno portato l'uomo in caserma.
http://www.ladige.it/articoli/2012/07/13/egiziano-minaccia-strage-dopo-sfratto

Sicilia: famiglia in ostaggio a Randazzo



Un cinquantasettenne  egiziano minaccia una strage familiare. Non è la prima volta che ricorre a mezzi così estremi per uno sfratto.
 -Valeria Finotello- 13 luglio 2012-  Kahlif Megally, egiziano di cinquantasette anni, vive in Italia da trentacinque  e da venti risiede a Randazzo, nel catanese, insieme alla moglie originaria di Bronte e  nove figli.
L’uomo, conosciuto nel paese come Aldo, si è barricato in casa con l’intenzione di far saltare in aria l’abitazione con bombole di gas e benzina uccidendo tutta la famiglia.
Sul posto i vigili del fuoco e i carabinieri hanno avviato una trattativa per fronteggiare le minacce dell’uomo.
A causarne il delirio uno sfratto esecutivo per un locale nel quale lavorava, emesso dalla Corte d’Appello di Catania e convalidante la decisione del giudice di primo grado.
Un episodio analogo era già accaduto nel 2005, il 30 giugno, quando, dopo essere stato sfrattato dallo scantinato nel quale vendeva mobili, Megally aveva minacciato una strage familiare e, nello stesso anno, il 13 dicembre, si era cosparso di benzina intenzionato a darsi fuoco per lo stesso motivo.

giovedì 12 luglio 2012

Avviso del 12/07/2012 - ELIMINAZIONE STATINO PER I DIPENDENTI AUTISTI SOCCORRITORI



  Si comunica che è stato pubblicato sul portale dipendenti alla sezione "bacheca - comunicazioni" una comunicazione indirizzata a tutti i dipendenti autisti soccorritori...

CAPO D’ORLANDO: BIMBA DI 14 MESI DI MANIACE SALVATA DAL VICINO


Deve la sua vita a un vicino di casa che ha saputo affrontare l'emergenza con sangue freddo e coraggio. Una bimba di 14 mesi di Maniace, in vacanza a Capo d'Orlando con i genitori, forse a causa dell'influenzale è stato colta dalle convulsioni. I familiari, presi dal panico, hanno lanciato l'allarme chiedendo l'intervento dell'ambulanza. Nel frattempo, però, un vicino accortosi del problema ha dato aiuto alla bimba. Con prontezza di spirito è riuscito a sollevarle la lingua e scongiurare il soffocamento. All'arrivo dell'ambulanza, la bambina aveva ripreso conoscenza. Per prudenza è stata comunque trasportata all'ospedale di Patti. A giocare il brutto scherzo alla bimba pare sia stato comunque un colpo di calore, dovuto alle alte temperature di questi giorni. La piccola si è ripresa completamente e i sanitari del Pronto soccorso l'hanno dimessa e rimandata a casa con i genitori. Anzi in villeggiatura, sempre a Capo d'Orlando.
Decisivo l'intervento del vicino, l'operatore di una nota emittente radio televisiva del centro paladino che abita in un appartamento a due passi da quello preso in affitto dalla famiglia di Maniace, a Trazzera Marina. Luigi Trovato era appena rientrato a casa da lavoro quando ha sentito le urla della madre della bimba e si è avvicinato. Appena ha capito quello che stava accadendo le ha aperto la bocca evitando che soffocasse.Tanto è bastato per salvare la vita alla piccolina, che per qualche giorno non si godrà il mare ma tra poco tornerà a giocare in spiaggia con la famiglia. I genitori hanno ringraziato commossi il vicino.
AL. SER. Fonte “La Sicilia” del 11-07-2012

martedì 10 luglio 2012

Dalle siringhe alle lenzuola, stretta sulle spese della sanità


La Rassegna Stampa di MEDPress.it... La rassegna stampa di MEDPress.it
Giornale di Sicilia
Ed. del 09.07.2012 - pag. 3
n.d.
Articolo letto 35 volte
Sono 24 mila gli esuberi tra i dipendenti statali, ma solo ottomila sono pensionabili. Meno soldi per le intercettazioni

ROMA - Ospedali, scuole, carceri. Ma anche i giudici di pace, le siringhe, i vestiti per l’amministrazione penitenziaria, i buoni pasto e l’affitto di Stato. Il menù della spending review si fa più dettagliato grazie alla relazione tecnica del provvedimento che stima gli effetti finanziari.
24.000 TRAVET. Sono 24.000 i dipendenti pubblici in esubero. Circa 11.000 nei ministeri e negli enti pubblici non economici (di cui 5.600 nei ministeri) e 13.000 negli enti territoriali (escluse le regioni). Tra gli 11.000 nei ministeri sono 6.000 i pensionabili al 31/12/2011 e 2000 negli enti locali.
DA SANITA 2 MILIARDI A REGIME. La Sanità pagherà con un risparmio complessivo di 2 mld a regime (nel 2014).
TAGLIO DA SIRINGHE A LENZUOlA OSPEDALI. Stretta sulle spese per siringhe, lenzuola pulite, mense. Solo alcuni dei prodotti sotto l’etichetta “beni e servizi” acquistati dal servizio sanitario che saranno tagliati di 500 mln nel 2012.
MENO POSTI LETTO, RISPARMIO 50 MLN. Un taglio di 20 milioni peril2013e 50 peri il 2014. È il risparmio calcolato per il taglio dei posti letto.
CON ACQUISTI CONSIP -1,6 MLD. Risparmi per circa 480 milioni per il 2013, 960 milioni per il 2014 e 1.600 milioni annui a partire dall’anno 2015 con gli acquisti della Consip.
MENO GIUDICI DI PACE. La razionalizzazione degli uffici giudiziari comporta la riduzione di 674 uffici del giudice di pace, di 220 sedi distaccate, e di oltre 70 uffici giudiziari circondariali. Risparmi per 35 mln nel 2012 e 70 mln nel 2013.
MENO SPESA INTERCETTAZIONI. Sulle intercettazioni il risparmio sarà di 20 mln nel 2012 e 40 nel 2013.
TAGLIO A CARCERI, ANCHE VESTIARIO. Cala la spesa penitenziaria e un taglio da 3.5 mln arriva anche per l’approvvigionamento del vestiario.
TESORERIA UNICA. I benefici attesi dal passaggio alla Tesoreria unica per la scuola sono il minore ricorso al debito pubblico. Ipotizzando una giacenza minima di 900 milioni si otterrebbe un calo della spesa per interessi pari a 4 milioni nel 2012,31 milioni 2013 e 36 milioni 2014.
BUONI PASTO. Con il limite a 7 euro per i buoni pasto ai travet si risparmieranno 53,8 milioni.
AFFITTI STATO. Dal taglio del 15% degli affitti arriverà un risparmio annuo di circa 90 milioni a decorrere da12013.
STIPENDIO UNICO. Si stima un risparmio per il «cedolino unico» per lo stipendio di 201 milioni a regime.
ASSUNZIONE UNICA. Rendendo omogenee le assunzioni come previsto dalla spending review si arriverà a regime (nel 2016) ad un risparmio di l ,l miliardi.

lunedì 9 luglio 2012

RANDAZZO: PUNTA COLTELLO ALLA MADRE


Un ragazzo di 23 anni, ubriaco, ha aggredito la madre, puntandole al collo un grosso coltello da cucina, perché questa si era rifiutata di consegnarli soldi E’ accaduto sabato pomeriggio, in centro a Randazzo. Protagonista un giovane, già conosciuto dai carabinieri perché già accusato di tentata rapina e lesioni. All’improvviso i vicini di casa hanno sentito provenire dall’abitazione grida e urla così forti da decidere di chiamare il 112. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che ci hanno messo poco a capire cosa fosse accaduto. Il giovane, infatti, era ancora in evidente stato di agitazione. Aveva bevuto alcool associandolo, forse, anche a qualche farmaco. La madre si è rifiutata di assecondare la sua ennesima richiesta di denaro, temendo che gli servisse per pagarsi ancora da bere. A questo punto si è scatenata l’ira del ragazzo che dalle parole è passato direttamente ai fatti, cominciando a picchiare la donna.
Poi, di fronte, al suo ulteriore rifiuto, ha aperto un cassetto della cucina e afferrato un coltello per puntarlo alla gola della madre. Quando ha capito che stavano arrivando i carabinieri ha preferito fermarsi, evitando il folle gesto. I carabinieri lo hanno arrestato e accompagnato al carcere di piazza Lanza. Sarà processato per direttissima. Dovrà rispondere di tentata estorsione, minacce, lesioni e maltrattamenti in famiglia.
Fonte “La Sicilia” del 09-07-2012

domenica 8 luglio 2012

Auto mediche al posto delle ambulanze, insorgono i medici soccorritori


Attivi da sette giorni, i nuovi mezzi a disposizione del servizio di emergenza vengono bocciati dai dottori del 118. Non garantiscono i necessari livelli di sicurezza per l’utenza e per gli operatori
  
“Senza alcun preavviso sette giorni fa, l’1 luglio, i medici di emergenza della postazione “ Ex Margherita ” hanno avuto contezza che la direzione del servizio 118 ha deciso di sostituire, nel servizio di emergenza, l’ambulanza Messina Nord Ex Margherita con una auto medica”. (Un’altra auto medica è andata a sostituire l’ambulanza della postazione “Policlinico”, ndr). Comincia in questo modo la lunga lettera indirizzata al direttore C.O. 118, al responsabile medico 118, al direttore generale ASP 5 Messina e alle organizzazioni sindacali che i Medici della postazione Messina Nord hanno scritto per renderli partecipi delle difficoltà in cui si trovano a operare e nella speranza che chi di competenza intervenga a risolvere la questione.
“La dotazione tecnica delle auto mediche presenta differenze sia nei modelli che nelle procedure di utilizzo tali da non renderle immediatamente utilizzabili a qualunque operatore -si legge - a ciò si aggiunga che l’utilizzo dell’auto medica comporta una variazione anche nella tipologia di intervento indirizzato prevalentemente ai casi di maggiore gravità ceduta da un preventivo training del personale” inoltre “a differenza da quanto disposto nel decreto 30 aprile 2010 dell’Assessorato della Salute che prevede l’attivazione dell’auto medica per garantire, nei codici rossi, il massimo delle risorse disponibili con l’impiego di un medico e un infermiere, nelle due auto mediche dal 1 luglio in servizio nelle postazioni cittadine non è previsto l’infermiere a bordo”. I medici soccorritori interrogano i destinatari della lettera sulla effettiva opportunità di un simile servizio in caso di codici rossi, quando in ogni caso in supporto dell’auto medica è necessario il successivo arrivo dell’ambulanza. E dove questa non fosse disponibile perché impegnata in altri interventi “è stata attivata una convezione con delle Onlus che prevedono un costo di 80 euro ogni 30 km. Non si capisce bene quindi come un servizio introdotto per ridurre i costi del servizio sanitario preveda convenzioni a pagamento con organizzazioni esterne.
L’utilizzo delle auto mediche vede la qualità dell’intervento stesso “fortemente compromessa da interventi più lunghi ( attesa dell’arrivo dell’autoambulanza ), impossibilita oggettiva a mantenere gli standard minimi dei protocolli d’intervento nelle missioni che si svolgono in ambienti esterni ( incidenti stradali, traumi accidentali per strada ) e in condizioni di avversità meteorologiche ( pioggia, freddo e caldo afoso ), nell’inadeguatezza degli spazi e dell’ambiente in cui gli operatori sanitari si troveranno a prestare la propria opera ( accessi venosi e somministrazione di farmaci in ambiente fortemente contaminati “ per strada “ o in ambulanze di volontari la cui esperienza “ anche se appropriatamente formati “ ; sulla gestione delle “ Urgenze emergenze “ risulta essere limitata, compromettendo la celerità delle manovre nei momenti critici che si presenteranno; non si è inoltre tenuto conto del contesto urbano in cui svolgiamo le nostre prestazioni sanitarie, rioni e quartieri “ difficili “ in cui la bontà della “prestazione medica” è direttamente proporzionata non all’atto medico bensì ai minuti intercorrenti dall’arrivo dell’autoambulanza alla sua partenza per l’ospedale, e che comporterà una non “ serena” gestione dell’evento critico ( codice rosso ) e un rischio,oltre che per il paziente, anche per il medico e i soccorritori.”
In vista dell’apertura dello “svincolo Giostra Annunziata vale la pensa ricordare che “ la nostra postazione è anche sede di un P.T.E e vedrà sminuita la sua funzione, di postazione avanzata in caso di maxiemergenza in attesa della futura apertura di un accesso autostradale”.

Regioni sul piede di guerra chiuderanno 1.100 reparti no a nuovi primari senza tagli


La Rassegna Stampa di MEDPress.it... La rassegna stampa di MEDPress.it
La Repubblica
Ed. del 07.07.2012 - pag. 2
Michele Bocci
Articolo letto 45 volte

Saranno eliminati fino a 20.000 posti letto
I piccoli ospedali sono salvi, ma i sistemi sanitari delle Regioni italiane pagano un duro prezzo alla spending review. Il Consiglio dei ministri dell’altra notte ha deciso misure nuove rispetto a quelle delle varie bozze dei giorni scorsi. E ha scontentato molti. Governatori, associazioni di fornitori, sindacati, buona parte della politica, a partire dal segretario Pd Bersani: tutti si lamentano dei tagli. Una delle parti critiche della legge riguarda gli ospedali. Vanno tagliati interi reparti, più di mille secondo le stime. li governo conferma la riduzione di 5 miliardi di euro al Fondo sanitario, a partire da quest’anno (via un miliardo) fino al 2014. Ma cerca di venire incontro alle amministrazioni locali con un nuovo comma, l’11 bis, in cuisi dà la possibilità di accordarsi per «rimodulare le misure fermo restando l’importo complessivo degli obiettivi finanziari annuali» per gli anni dal 2013 in poi. E’ quello che hanno chiesto i governatori al ministro Renato Balduzzi. Il problema è che il termine per decidere eventuali cambiamenti è stata fissato a breve, il 31 luglio 2012. E’ dunque molto probabile che il provvedimento resti così com’è.
In Italia bisogna scendere a 3,7 posti letto ogni mille abitanti (3 ospedalieri, il resto di riabilitazione o lungodegenza) e oggi la media è vicina al 4. Il tasso di ospedalizzazione deve arrivare a 160 ricoverati per mille abitanti all’anno. Le Regioni devono prendere provvedimenti per ridurre le degenze entro il 30 novembre di quest’anno. Scompariranno tra i 18 mila e i 20 mila letti, che significa circa 1.100 unità operative. Il governo infatti prevede che i tagli debbano riguardare reparti interi. Si impone che almeno il 40% delle degenze vengano tolte negli ospedali pubblici, il resto nelle strutture private convenzionate.
Finché non saranno fatti i tagli, «è sospeso il conferimento o il rinnovo di incarichi». Quindi non si potranno nominare nuovi primari. Tra l’altro la riduzione dei letti si porterebbe dietro la diminuzione dei medici. Sono in 10mila, spiegano dalla Cgil, a mandare avanti le degenze soppresse, anche se il dato rappresenta la pianta organica e quello reale è di certo più basso. E’ rimasto un riferimento ai piccoli ospedali. Le Regioni devono verificare la loro funzionalità dal punto di vista assistenziale e gestionale, cercando di riconvertirli. Entro il 28 febbraio 2013 vanno fissati gli standard qualitativi dell’ assistenza ospedaliera.
Riguardo ai medicinali, aziende e farmacisti pagheranno di tasca propria se si sfonderanno i tetti stabiliti per la spesa territoriale e ospedaliera rispetto alla spesa sanitaria generale: l’11,5% e il 3,2%. Il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, è molto critico e teme che alcune aziende rinuncino ad introdurre sul mercato farmaci innovativi perché sono prodotti cari che rischiano di far saltare il tetto. I contratti di fornitura di beni e servizi dovranno essere ridotti del 5% e comunque quanto speso non dovrà essere troppo superiore al prezzo medio dei prodotti. Le Regioni dovranno risparmiare sulle convenzioni con le cliniche e gli ambulatori privati, dell’l% quest’anno e del 2 dal prossimo.

Newsletter da Pagine mediche.it

Image Hosted by ImageShack.us




MALATTIE E CONDIZIONI schede di approfondimento
Allergologia
Andrologia
Anestesiologia e Rianimazione
Angiologia
Cardiologia
Colonproctologia
Dermatologia
Dietologia
Ematologia
Endocrinologia
Epatologia
Gastroenterologia
Genetica
Ginecologia e ostetricia
Infettivologia
Logopedia
Medicina dello sport
Medicina Palliativa
Neonatologia
Neurologia
Oculistica
Odontoiatria e stomatologia
Oncologia
Ortopedia e traumatologia
Otorinolaringoiatria
Parassitologia
Pediatria
Pneumologia
Psicologia
Tricologia
Urologia



Newsletter Speciale di ven 29 mag 2009

Il fumo nella storia
Attivo o passivo, il fumo occupa un posto eminente nella storia della medicina. Da dove proviene il vizio del fumo? [...]
Fumo e fumo passivo
Uno studio, pubblicato sulla rivista Neuropsychopharmacology, ha dimostrato che a rimetterci sono sempre i bambini, anche se non sono ancora venuti alla luce. Con il commento del Dott. Paolo Noschese [...]
Il fumo danneggia seriamente la salute e smettere garantisce numerosi benefici
Il fumo fa male alla salute ed e' causa di danni che vanno dal problema estetico al tumore: e' scritto anche su ogni pacchetto di sigarette. Con il commento del Prof. Vincenzo Lazzaro [...]
Stop al fumo
Il nuovo punto di incontro per chi vuole smettere di fumare o per chi ha detto stop al fumo e vuole partecipare con la propria testimonianza. Un sostegno quotidiano alle crisi di astinenza e uno spazio di informazione sui metodi e le tecniche per dire basta al fumo parlando dei danni, dei numeri e delle statistiche del tabagismo. [...]
Test
Sei pronto a smettere di fumare?
Scopri con il nostro test se e' il momento giusto. [...]
DisclaimerLe informazioni ed i testi inseriti nella newsletter sono forniti esclusivamente a titolo indicativo e la Healthware S.p.A. e le societa' ad essa collegate non rispondono in alcun modo dell'uso che ne venga fatto dagli utenti.
Clicca qui se non vuoi piu' ricevere ulteriori comunicazioni

Rimuovere i graffi dai cd in cinque minuti


Eccovi alcuni metodi casalinghi, mediante i quali dovreste essere in grado di rimuovere i graffi dalla superficie dei cd.Le superfici dei cd o dei dvd sono molto delicate. Infatti, basta una scorretta conservazione, ed ecco che la superficie di esso si striscia. Se avete sperimentato tutto quanto era nelle vostre conoscenze, ma non avete ancora risolto il problema, vi indichiamo altri metodi, mediante cui dovreste essere in grado di rimettere in sesto i vostri cd o dvd. Tuttavia, sia bene chiaro, quelle sotto riportate devono essere intese come "ultime spiagge", ossia soluzioni utilme al problema, cui ricorrere soltanto quando non c'è proprio più niente da fare. Di conseguenza, non ci assumiamo nessuna responsabilità nel caso in cui non riusciste a pervenire al risultato sperato. In sostanza, non vi assicuriamo che i vari metodi proposti possano effettivamente funzionare. Primo metodo – Il dentifricio Cosa vi serve: Un cd da pulire Dentifricio (possibilmente a pasta bianca e non colorata, senza granuli) Acqua di rubinetto Un batuffolo di cotone Un panno morbido Dieci minuti di tempo Sul mercato esistono dei costosissimi kit di riparazione, ma con questo metodo non servono. Prendiamo il supporto da pulire e mettiamoci sopra del dentifricio. Con un batuffolo di cotone leggermente inumidito (o con le mani, se preferite) spalmiamo per bene il dentifricio lungo tutta la superficie del cd, anche se ne è strisciata solo una piccola parte. Lasciamo agire il dentifricio per cinque minuti. Quindi prendiamo il cd e, sotto l’acqua corrente, togliamo con le mani ogni residuo di dentifricio. Quando abbiamo rimosso tutto il dentifricio, asciughiamo il supporto con un panno morbido e, voilà, la superficie ora è ben levigata! Ovviamente, devo ricordarvi che se la superficie presenta graffi profondi, questi potrebbero non venir via, neppure se lasciaste agire il dentifricio per giorni e giorni. Secondo metodo – La banana E' possibile rimuovere i graffi dai cd anche con questo frutto esotico, ma la procedura è un po’ più lunga. Cosa vi serve: Un cd da pulire Un pezzo di banana (con la sua buccia, da utilizzare in seguito) Un panno morbido Acqua di rubinetto Quindici minuti del vostro tempo Prendiamo il supporto da pulire e strofiniamoci sopra la polpa della banana con movimenti circolari. E' necessario strofinare tutta la superficie del cd. Lasciamo agire la polpa sul support per 5 minuti. Ripuliamo la superficie con la parte interna della buccia . Laviamo il supporto con acqua e asciughiamolo con un panno morbido.Anche per quanto riguarda questo metodo, è nostro dovere segnalare che i graffi molto profondi potrebbero non sparire, anche dopo giorni e giorni di duro lavoro.

Lettori fissi

NOTE LEGALI

In ottemperanza alla Legge 7 marzo 2001, n. 62 Nuove norme sull'editoria e sui prodotti editoriali e modifiche alla legge 5 agosto 1981, n. 416 (G. U. N. 67, 21 marzo 2001, Serie generale) i contenuti del presente sito, ivi comprese tutte le informazioni, dati, comunicazioni, contenuti redazionali ed altro hanno scopo informativo in termini di comunicazione e promozione delle attivita' connesse, il presente sito non ha finalita' lucrative ed e' tutelato ai sensi di legge sul diritto di autore.

Il presente sito ed i dati ivi contenuti possono essere consultati solo per uso personale. Non e' consentito modificare, pubblicare, ritrasmettere, vendere, copiare, creare estratti, distribuire o mostrare alcuna parte del contenuto per fini commerciali. Infine, i loghi e il materiale grafico presente e' di proprieta' dei rispettivi intestatari, la responsabilita' dei contenuti degli utenti firmatari.

Contatti

Per contattare il webmaster scrivere una E-MAIL a: ciccito@alice.it


libro degli ospiti

Leggi e/o Firma il nostro Guestbook!