il 118 in sicilia

il 118 in sicilia
In Sicilia il Servizio Urgenza Emergenza Sanitario "S.U.E.S. 118", attivato in maniera sperimentale e provvisoria l' 11 Agosto 1997, è dotato di quattro Centrali Operative interprovinciali presso le provincedi Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina. Ogni C.O. è provvista di una rete telefonica sanitaria dedicata solo alla emergenza (118) e indipendente da quella ordinaria, con venti linee dhe afferiscono a cinque posti di operatori; dispone inoltre di una rete privata virtuale dedicata (RPV) che le collega fra loro, con tutti i pronto soccorso e con tutti i reparti dell'area critica degli ospedali dell'Isola (Rianimazioni, Unità coronariche, Neurochirurgie, etc.); ognuna di esse è fornita inoltre di un sistema di registrazione automatico di tutte le telefonate che vi afferiscono. Le Centrali Operative, ciascuna per il proprio bacino, sono raggiungibili dall'utenza componendo il numero telefonico unico e gratuito 1-1-8.

mercoledì 11 aprile 2012

RANDAZZO: CONIUGI TRAVOLTI DA UN’AUTO NEL VERONESE


Erano andati a trovare il figlio maggiorenne nel Veronese. Volevano passare con lui le feste, ma la Pasqua si è trasformata in tragedia. I coniugi Giuseppe Chisari e Nunziata Di Pippino, entrambi di 77 anni, di Randazzo, domenica sera, intorno alle 21, sono stati investiti da un’auto mentre attraversavano sulle strisce pedonali via Valpolicella, nel Comune di San Pietro in Cariano, paesotto di oltre 13mila abitanti in provincia di Verona. Si sentivano al sicuro e mai si sarebbero aspettati di non essere visti e, quindi, investiti. L’urto con l’auto che è sopraggiunta, una Volvo Station Wagon condotta da un giovane di 34 anni, deve essere stato terribile. Sul posto sono accorsi i sanitari di Verona Emergenza e i carabinieri del Nucleo Radiomobile della compagnia di Caprino. Si è capito subito che le condizioni dei 2 coniugi erano gravi. E così sono stati trasportati all’ospedale di Borgo Trento. Durante la notte, però, la signora Nunziata non c’è l’ha fatta. I tanti traumi riportati durante l’incidente le sono stati fatali. A niente sono servite le cure mediche.
Il marito, invece, ancora lotta, anche se le sue condizioni rimangono gravi. Sotto choc il conducente della Volvo che continua a chiamare in ospedale per avere notizie. Il giovane è risultato negativo all’alcoltest e ha dichiarato di non essersi accorto della presenza dei due pedoni. A Randazzo la notizia si è diffusa rapidamente perché tutti conoscono e apprezzano la famiglia Chisari. Una famiglia signorile, per bene e garbata. Stimata e considerata di esempio per i rapporti con gli altri, la dedizione al lavoro e l’educazione impartita ai 2 figli,che non riescono a darsi pace per l’accaduto. La signora Nunziata si è sempre dedicata alla cura della famiglia, mentre il signor Giuseppe da qualche anno è in pensione. Meccanico fra i più bravi della zona, infatti, lavorava in proprio. Ha insegnato il mestiere a tanti giovani, e anche chi non ha poi continuato il lavoro in officina, dal signor Giuseppe ha certo imparato qualcosa che gli è servito nella vita.
Gaetano Guidotto fonte “La Sicilia” del 11-04-2012

sise:11/04/2012 FONDINPS - Invio moduli



Ai dipendenti interessati

Il Direttore Amministrativo
Dr. Giuseppe Giordano
   ...(leggi tutto)

lunedì 9 aprile 2012

RANDAZZO: LE ACQUE REFLUE NELL’ALCANTARA


L’acqua del fiume Alcantara che dà il nome all’omonimo parco fluviale dovrebbe essere sempre linda e pulita. Fresca per riempire di brillantezza l’intera valle che nei programmi di sviluppo dei Comuni che la popolano dovrebbe attirare sport e turismo. Invece Stefano Annese, presidente dell’associazione sportiva Acquaterra, la settimana scorsa l’ha trovata sporca, di colore marrone e maleodorante al punto da essere costretto a lanciare l’allarme. “Conosco bene il fiume Alcantara – dice – da anni qui effettuiamo corsi di canoa. Questa volta però non sono venuto per fare sport, ma per effettuare un sopralluogo per conto del Parco fluviale dell’Alcantara, che mi aveva avvertito dell’arrivo di una troupe del programma Wild, con Fiammetta Cicogna, interessata a girare riprese in canoa sul nostro fiume”. “Così – continua Annese – nel tentativo di individuare dei punti da segnalare con gli scorci migliori del fiume, mi sono affacciato dal ponte di Grava, accorgendomi che al posto dell’acqua limpida c’era qualcosa che sembrava più una fogna che un fiume. L’acqua era marrone e una schiuma maleodorante emergeva in superficie, in queste condizioni – ha ribadito il presidente dell’associazione sportiva – non solo non era consigliabile praticare canoa, ma neanche mostrare alla troupe di Mediaset un’immagine così brutta del nostro fiume”. Tutti i tentativi di bloccare la partenza dello staff di Wild però sono stati inutili. Conduttrice, regista ed uno stuolo di collaboratori, quando è scattato l’allarme, erano già in aereo.
Preoccupato per la brutta immagine che l’intera Valle Alcantara poteva ricavare, il presidente di Acquaterra ha cominciato a risalire il fiume, nel tentativo di individuare la fonte inquinante. “Ponte dopo ponte – continua – sono andato alla ricerca di chi stava inquinando il fiume. Prima ho controllato le cartiere di Francavilla di Sicilia, tempo fa responsabili di un inquinamento, ma questa volta la colpa non era loro. Poi ho proseguito verso il paese di Moio Alcantara, ma l’acqua lì arrivava già sporca. Infine dal depuratore delle acque reflue di Randazzo provenivano i liquami inquinati. A monte, infatti, l’acqua tornava pulita”. A questo punto l’associazione Acquaterra, ha lanciato l’allarme avvertendo la Guardia Forestale, i carabinieri ed il Direttore del Parco Fluviale che si è mosso con grande solerzia, avvertendo il Comune di Randazzo. “La brutta figura però – aggiunge Annese – non siamo riusciti ad evitarla. La troupe di Wild ha effettuato solo poche riprese: il programma è praticamente saltato. Di contro, invece, siamo riusciti a lasciare sbigottiti coloro che erano venuti sulla riva dell’Alcantara convinti di ammirare e riprendere un luogo naturalistico di fama mondiale, ed invece hanno trovato un ambiente quanto meno malsano”. Poi alla fine Stefano Annese conclude: “So che le Forze dell’ordine si stanno muovendo, ringrazio il direttore del Parco per la determinazione e faccio una considerazione: a Randazzo funzionerà certamente male, ma almeno un depuratore c’è. Mi hanno detto che sull’Alcantara c’è chi scarica direttamente”. Ed è anche quello che ha sottolineato l’assessore del Comune di Randazzo Alfio Ragaglia che ammette che nei giorni scorsi si è verificato un guasto al depuratore, ma, oltre a sottolineare che è stato risolto, sottolinea: “Vero è che il nostro depuratore ha avuto un guasto prontamente riparato, ma non sarebbe più giusto porre l’accento sul fatto che l’Alcantara è inquinato dai tanti Comuni che non sono provvisti di alcun impianto di depurazione e che sversano i liquami nel fiume? Se guardate oggi – continua – vi accorgerete che a lavori conclusi dal nostro depuratore non escono più schiuma e bollicine”. Intanto il Parco, la Guardia forestale e l’Arpa hanno chiesto al Comune spiegazioni. Nella lettera di risposta, lo stesso Ragaglia, sottolinea come giorno 27 marzo si sarebbe verificato un guasto ai bracci rotanti dei percolatori del depuratore che ha ridotto l’effetto depurativo di circa il 50%. “L’Ufficio Tecnico è prontamente intervenuto – si legge nella nota – ed in 30 ore ha risolto i problemi. Subito dopo con i responsabili del Parco fluviale e della Guardia Forestale abbiamo effettuato un sopralluogo, verificando che tutto era tornato normale”. Per Ragaglia “un problema derivante da cause eccezionali”, ma non è la prima volta che il depuratore di Randazzo fa parlare di se. I proprietari dei terreni limitrofi hanno chiesto al giudice di liberarli dai miasmi e il Comune ha redatto un progetto di adeguamento, ma ci vorrà tempo e soprattutto danaro.
Gaetano Guidotto fonte “La Sicilia” del 08-04-2012

domenica 8 aprile 2012

Modica, infarto stronca il vicesindaco


07/04/2012 -


  
Paolo Garofalo

Paolo Garofalo, veterinario, 45 anni, aveva partecipato alla processione della Via Crucis. Poco dopo l'una e mezza ha accusato un malore nel sonno. La moglie ha immediatamente chiamato il 118 ma non c'è stato nulla da fare


MODICA. Un infarto ha stroncato ieri notte il vicesindaco di Modica, Paolo Garofalo, veterinario, 45 anni, che aveva partecipato alla processione della Via Crucis. Poco dopo l'una e mezza ha accusato un malore nel sonno. La moglie ha immediatamente chiamato il 118. I medici dell'ambulanza con rianimatore sono giunti nella villetta della famiglia, ma non sono riusciti a salvarlo. Esponente del Mpa, era stato presidente del Consiglio comunale, attualmente ricopriva l'incarico di vicesindaco e assessore al Turismo. Lascia la moglie e due bambini. I funerali si celebreranno lunedì, alle 10, nel Duomo di San Giorgio di Modica.

Regalbuto: Assessore regionale alla Sanità presenta il nuovo 118 con medico a bordo

Regalbuto. Dal primo aprile 2012 i cittadini regalbutesi possono usufruire di un nuovo servizio: le ambulanze del 118 avranno a bordo un medico anestetista e rianimatore che potrà scegliere dove condurre i pazienti a seconda delle esigenze specifiche. A presentare il nuovo servizio è stato l’Assessore alla Sanità della Regione Sicilia, Massimo Russo, che durante la conferenza che si è tenuta ieri mattina (giovedì 5 aprile – n.d.a.) presso il Palazzo Comunale di Regalbuto ha spiegato le novità riguardanti il 118. Alla conferenza erano presenti, oltre al Sindaco Gaetano Punzi e all’Assessore Giuseppe Cardaci, il dott. Ingrassia (medico anestesista e rianimatore che lavorerà a Regalbuto presso la sede del servizio), il dott. Ficarra (Direttore Amministrativo della ASL di Enna), il dott. Pietro Nocilla (responsabile del distretto ASL di Agira) e l’On. Paolo Colianni. Il nuovo servizio prevede che i pazienti possano essere visitati prima di salire in ambulanza dal medico che, dopo aver effettuato una prima diagnosi, darà disposizioni ai paramedici del 118 in merito al luogo presso il quale condurre i pazienti. Prima dell’introduzione di questo servizio non solo non era previsto un medico a bordo, ma gli autisti delle ambulanze erano obbligati a condurre i pazienti presso il più vicino ospedale, quello di Leonforte. Oltre al medico a bordo al 118 è stato dato anche un nuovo e più ampio locale, nella sede in Contrada Trevvie, presso la ASL. Più volte il Consiglio Comunale e l’Assessore Cardaci si erano occupati della questione, chiedendo all’assessorato regionale la possibilità di condurre i pazienti anche in luoghi più lontani di Leonforte ma meglio attrezzati. L’Assessore Russo ha anche dichiarato che oltre a questo servizio potrebbe essere attivo presto un ambulatorio per il primo soccorso presso la sede del 118 e inoltre che è stata fatta richiesta alla Protezione Civile per attivare a Regalbuto il servizio di elisoccorso. “Stiamo cercando di applicare la riforma della Sanità e di migliorare i servizi in base alle esigenze dei territori” – ha detto l’Assessore Russo – “Sappiamo che non è facile ma cercheremo di fornire i servizi in base alle necessità delle diverse zone. Una zona come quella di Regalbuto, distante dai centri più importanti, aveva bisogno di un servizio adeguato”.

Maria Cristina Roccella

sabato 7 aprile 2012

RANDAZZO, VOLA DAL PRIMO PIANO: ILLESO DINAMICA ANCORA DA STABILIRE


Precipita dal balcone di casa al primo piano, rimanendo fortunatamente illeso. E’ accaduto in centro a Randazzo, dove un giovane di 21 anni, ufficialmente a causa di un banale incidente domestico, è precipitato dal balcone facendo un volo di circa 3 metri e mezzo. Al punto territoriale di emergenza dell’ospedale di Randazzo, dove il giovane dopo la caduta è stato trasportato, i medici hanno riscontrato solo contusioni guaribili in pochi giorni. Gli è andata più che bene insomma. Resta da stabilire la dinamica dell’incidente di un ragazzo che nel febbraio scorso aveva già fatto parlare di se. Si tratta, infatti, dello stesso giovane che qualche mese fa aveva tentato una rapina in un “pub” del centro etneo con il volto coperto da una maschera di carnevale.
Allora minacciò il titolare con un coltello. La rapina però fallì miseramente e fu pure identificato dai carabinieri di Randazzo. Il titolare del pub, infatti, credendo si trattasse di uno scherzo di carnevale gli strappò la maschera dal viso, mostrando a tutti il suo volto. Il giovane dopo una colluttazione scappò, ma subito dopo fu raggiunto dai carabinieri prima che entrasse in casa con ancora la maschera nelle tasche del giubbotto.
T.D. Fonte “La Sicilia” del 07-04-2012

Sanità pubblica, nuove assunzioni di dirigenti


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Quotidiano di Sicilia
Ed. del 07.04.2012 - pag. 3
Stibcn Mesa Paniagua
Articolo letto 29 volte
Sulla Gazzetta Concorsi della Regione sono stati pubblicati i bandi per i nuovi ingressi, nonostante gli esuberi

Nell1sola ogni 100 dipendenti del Servizio sanitario 23 sono medici, in Lombardia solo 15
PALERMO - PALERMO - Chi ha detto che in Sicilia manca il lavoro? Al contrario, per esempio se sei un medico o meglio un dirigente medico, hai più possibilità di lavorare in Sicilia che non in una regione blasonata come la Lombardia. Si tratta purtroppo dell’ennesima anomalia tutta siciliana. Nell’Isola, infatti, secondo i dati della Ragioneria generale dello Stato (Conto annuale 2009), ogni 100 dipendenti del Servizio sanitario regionale risultano esserci 23 dirigenti medici contro i 15 della Lombardia (inchiesta pubblicata sul QdS il 29 gennaio dello scorso anno).
Non sorprende affatto, quindi, leggere sulla Gazzetta concorsi della Regione Siciliana l’annuncio dell’ennesima infornata di dirigenti medici, una decina per la precisione.
Anche in un periodo di tagli alla sanità come quello attuale (vedi per esempio la questione relativa ai punti nascita). Non è tutto. Se si considerano i posti per diligenti non medici (amministrativi, ingegneri, biologi, ecc) i nuovi concorsi daranno spazio ad altre tredici figure. Ma se si guarda complessivamente a tutto il comparto le nuove selezioni prevedono l’assunzione di un centinaio di persone in tutto.
A questi numeri potrebbe aggiungersi quello relativo alla richiesta di mobilità regionale o interregionale, in Gazzetta si contano dodici domande di copertura di personale diligente non medico.
La Regione Siciliana, come dimostrato dalla suddetta inchiesta, ha anche un esubero di dirigenti amministrativi: nell’Isola sono quattro ogni cento dipendenti del Servizio sanitario regionale mentre in Lombardia sono solo tre. Andando nel dettaglio le nuove assunzioni sono omogeneamente distribuite su tutto il territorio.
Per esempio l’Ao Ospedali riuniti Papardo-Piemonte di Messina ha indetto un concorso per titoli per un posto di dirigente amministrativo. La stessa figura è ricercata anche dall’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa, la selezione sarà per titoli e colloquio. Sempre nella provincia aretusea è stato indetto un concorso per cinque posti di dirigente delle professioni sanitarie. Per la precisione si cercano un dirigente delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche, uno delle professioni tecniche di prevenzione, vigilanza ed ispezione, uno delle professioni del servizio sociale professionale, uno delle professioni sanitarie della riabilitazione e uno delle professioni tecnico-sanitarie.
Da Palermo, precisamente dall’Ao Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello si selezionano tre persone per incarichi a tempo determinato di dirigente biologo: due per il Laboratorio regionale di tipizzazione tessutale ed immunogenetica, e uno per il laboratorio della Banca regionale degli occhi. La stessa azienda palermitana cerca un direttore di struttura complessa di neurologia e chirurgia generale e d’urgenza.
Rimanendo a Palermo ma passando al personale diligente medico, ne cerca uno per la disciplina ili ortopedia l’Ao universitaria Policlinico Paolo Giacalone. Mentre l’Azienda sanitaria provinciale ha riaperto i termini della selezione pubblica, per titoli, per la formulazione di graduatorie per il conferimento di incarichi temporanei, relativi a un dirigente medico di audiologia e foniatria, uno di ortopedia e traumatologia, uno di patologia clinica (laboratorio di analisi chimico-cliniche e microbiologia), nonché un dirigente ingegnere e un dirigente amministrativo.
Tornando all’Azienda provinciale di Siracusa, è stato indetto un concorso per cinque posti di dirigente medico: tre per neonatologia con Utin, uno per pediatria, e uno per malattie dell’apparato respiratorio. Infine, anche l’Azienda sanitaria provinciale di Trapani seleziona un diligente medico. Un lungo elenco di numeri, concorsi e graduatorie che sembrano allontanare ulteriormente la Sicilia da regioni benchmark quale la Lombardia. A questo punto sorge spontanea una domanda: a fronte di questi numeri, come sarà il servizio offerto ai pazienti siciliani?

giovedì 5 aprile 2012

Il Tar salva il punto nascite del San Raffaele


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La Sicilia
Ed. del 05.04.2012 - Palermo - pag. 36
n.d.
Articolo letto 7 volte

Sospeso il decreto di chiusura firmato dall'assessore Massimo Russo, che non si arrende: «Farò ricorso»
CEFALÙ - Arriva un primo stop al decreto dell’assessore regionale alla Salute, Massimo Russo, per la chiusura del punto nascite del San Raffaele Giglio di Cefalù. Il Tribunale amministrativo, relatore Aurora Lento, ha disposto la sospensiva del decreto su ricorso presentato dai Comuni di Cefalù, Pollina, San Mauro Castelverde, Campofelice di Roccella, Lascari, Collesano, Gratteri, Castelbuono e Isnello.
I sindaci, difesi dagli avvocati Agostino Terregino e Pasquale di Paola, hanno sostenuto «l’abnormità e irragionevolezza» del decreto Russo, sollevando dei rilievi sulle motivazioni che avevano decretato la chiusura di Cefalù. «Fondamentalmente - spiegano gli avvocati – questo decreto si basava sul fatto che Cefalù non veniva considerato ospedale pubblico e che l’attività sanitaria fosse a prevalenza oncologica». Il Tar, «pur essendo indubbia la non qualificabilità come ente pubblico», ha considerato la presenza maggioritaria nel Cda di tre soci pubblici e la «compatibilità dell’attività oncologica con quella ostetrico-ginecologica, oltre ai livelli di sicurezza dell’ospedale evidenziati nella relazione del responsabile dell’unità». Ritenuto inadeguato per il Tar il riferimento alla minore distanza da Petralia a Termini (72 km) e da Petralia a Cefalù (77 km). L’assessorato alla Salute dovrà adesso riesaminare il decreto, alla luce di quanto rilevato nell’ordinanza, e per entrare nel merito attendere l’udienza fissata per giugno 2013.
Ma l’assessore Russo, riservandosi di presentare ricorso al Cga, non si arrende: «Di fatto il Tar con questa decisione rischia di incidere sul potere di programmazione della Regione, peraltro esercitato in conformità con un quadro normativo che prevede la soppressione di punti nascita con meno di 1.000 parti all’anno. La correttezza del nostro provvedimento era stata recentemente ribadita dal ministro della Salute Balduzzi che in una lettera aveva sottolineato il rispetto delle indicazioni dell’accordo Stato-Regioni».

118: si completa il passaggio di personale dalla Sise alla Seus


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Quotidiano di Sicilia
Ed. del 05.04.2012 - pag. 3
Lucia Russo
Articolo letto 48 volte
II numero di unità e di ambulanze impiegate è stato ritenuto conforme ai bisogni

La Corte dei Conti, sez. giurisdizionale, cnn sentenza 44/2012 lo ha cnnsentito. Esenti da responsabilità per danno erariale Cuffaro e i deputati di allora (2006).
PALERMO - La Seus, società consortile che gestisce il 118 in Sicilia, procederà in tempi brevi all’immissione in servizio degli ultimi sei addetti che in questi mesi erano rimasti alla Sise, precedente gestore, per occuparsi della residua attività amministrativa di quest’ultima.
È quanto si legge in una nota della società, dopo che «è giunto il via libera della Regione a queste assunzioni, che saranno effettuate - prosegue la nota - in ossequio alle direttive della stessa Regione e alla concertazione con i sindacati, in base alle quali la Seus avrebbe dovuto assumere tutti i lavoratori precedentemente in forza alla Sise».
La nuova società è operativa dalla mezzanotte del 2010. Nella nuova organizzazione non è stato rivisto il numero dei dipendenti, cioè è stato mantenuto lo stesso, ma sono aumentate le ore di lavoro nel contratto ed è stata prevista la mobilità, ma solo per 20 dipendenti che avessero maturato esperienza amministrativa nell’ambito di uffici di direzione generale.
Ricordiamo che quest’anno la Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti si è pronunciata con sentenza n. 44 del 12 gennaio 2012 per dichiarare non responsabili di danno erariale l’ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro e alcuni deputati regionali rispetto a varie ipotesi di responsabilità amministrativa segnalate nella relazione ispettiva curata dall’Ispettorato di Finanza, come esito della «verifica amministrativo-contabile presso il Comitato centra le Croce Rossa di Roma eseguita dal 18.5.2006 al 31.07.2006». Le accuse riguardavano l’enoffi1e crescita del numero di ambulanze e di personale in servizio alla Sise (la società che gestiva il 118 prima della Seus) per un esborso aggiuntivo totale di 43.749.542,76 euro annui.
La Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti ha ritenuto i convenuti esenti da responsabilità richiamando una nota del giugno 2010 dell’Assessorato alla Sanità in cui si rilevava «che il numero complessivo delle ambulanze (256) impiegato nel territorio regionale risulta conforme al fabbisogno standard per ciascun territorio governato dalle Centrali Operative del 118 che devono rispettare tempi di intervento previsti dalla normativa in vigore (8 minuti in area urbana 20, minuti in area extraurbana) anche tenuto conto della particolare orografia del territorio regionale; tale numero complessivo di mezzi di soccorso, in vero, è previsto nel pialla di riordino del sistema di emergenza regionale 118 che è stato validato dal Ministero della Salute».

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Newsletter Speciale di ven 29 mag 2009

Il fumo nella storia
Attivo o passivo, il fumo occupa un posto eminente nella storia della medicina. Da dove proviene il vizio del fumo? [...]
Fumo e fumo passivo
Uno studio, pubblicato sulla rivista Neuropsychopharmacology, ha dimostrato che a rimetterci sono sempre i bambini, anche se non sono ancora venuti alla luce. Con il commento del Dott. Paolo Noschese [...]
Il fumo danneggia seriamente la salute e smettere garantisce numerosi benefici
Il fumo fa male alla salute ed e' causa di danni che vanno dal problema estetico al tumore: e' scritto anche su ogni pacchetto di sigarette. Con il commento del Prof. Vincenzo Lazzaro [...]
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Rimuovere i graffi dai cd in cinque minuti


Eccovi alcuni metodi casalinghi, mediante i quali dovreste essere in grado di rimuovere i graffi dalla superficie dei cd.Le superfici dei cd o dei dvd sono molto delicate. Infatti, basta una scorretta conservazione, ed ecco che la superficie di esso si striscia. Se avete sperimentato tutto quanto era nelle vostre conoscenze, ma non avete ancora risolto il problema, vi indichiamo altri metodi, mediante cui dovreste essere in grado di rimettere in sesto i vostri cd o dvd. Tuttavia, sia bene chiaro, quelle sotto riportate devono essere intese come "ultime spiagge", ossia soluzioni utilme al problema, cui ricorrere soltanto quando non c'è proprio più niente da fare. Di conseguenza, non ci assumiamo nessuna responsabilità nel caso in cui non riusciste a pervenire al risultato sperato. In sostanza, non vi assicuriamo che i vari metodi proposti possano effettivamente funzionare. Primo metodo – Il dentifricio Cosa vi serve: Un cd da pulire Dentifricio (possibilmente a pasta bianca e non colorata, senza granuli) Acqua di rubinetto Un batuffolo di cotone Un panno morbido Dieci minuti di tempo Sul mercato esistono dei costosissimi kit di riparazione, ma con questo metodo non servono. Prendiamo il supporto da pulire e mettiamoci sopra del dentifricio. Con un batuffolo di cotone leggermente inumidito (o con le mani, se preferite) spalmiamo per bene il dentifricio lungo tutta la superficie del cd, anche se ne è strisciata solo una piccola parte. Lasciamo agire il dentifricio per cinque minuti. Quindi prendiamo il cd e, sotto l’acqua corrente, togliamo con le mani ogni residuo di dentifricio. Quando abbiamo rimosso tutto il dentifricio, asciughiamo il supporto con un panno morbido e, voilà, la superficie ora è ben levigata! Ovviamente, devo ricordarvi che se la superficie presenta graffi profondi, questi potrebbero non venir via, neppure se lasciaste agire il dentifricio per giorni e giorni. Secondo metodo – La banana E' possibile rimuovere i graffi dai cd anche con questo frutto esotico, ma la procedura è un po’ più lunga. Cosa vi serve: Un cd da pulire Un pezzo di banana (con la sua buccia, da utilizzare in seguito) Un panno morbido Acqua di rubinetto Quindici minuti del vostro tempo Prendiamo il supporto da pulire e strofiniamoci sopra la polpa della banana con movimenti circolari. E' necessario strofinare tutta la superficie del cd. Lasciamo agire la polpa sul support per 5 minuti. Ripuliamo la superficie con la parte interna della buccia . Laviamo il supporto con acqua e asciughiamolo con un panno morbido.Anche per quanto riguarda questo metodo, è nostro dovere segnalare che i graffi molto profondi potrebbero non sparire, anche dopo giorni e giorni di duro lavoro.

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