PALERMO - Al via un sondaggio sulla qualità del 118 in Sicilia. L’iniziativa è della Seus, che sul proprio sito internet (www.118sicilia.it) ha pubblicato un questionario rivolto agli utenti (il paziente o un suo familiare) che fino all’8 febbraio del 2013 potranno rispondere online e in maniera anonima ad alcune domande sul gradimento riscontrato nei confronti del servizio di emergenza- urgenza.
il 118 in sicilia
In Sicilia il Servizio Urgenza Emergenza Sanitario "S.U.E.S. 118", attivato in maniera sperimentale e provvisoria l' 11 Agosto 1997, è dotato di quattro Centrali Operative interprovinciali presso le provincedi Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina. Ogni C.O. è provvista di una rete telefonica sanitaria dedicata solo alla emergenza (118) e indipendente da quella ordinaria, con venti linee dhe afferiscono a cinque posti di operatori; dispone inoltre di una rete privata virtuale dedicata (RPV) che le collega fra loro, con tutti i pronto soccorso e con tutti i reparti dell'area critica degli ospedali dell'Isola (Rianimazioni, Unità coronariche, Neurochirurgie, etc.); ognuna di esse è fornita inoltre di un sistema di registrazione automatico di tutte le telefonate che vi afferiscono. Le Centrali Operative, ciascuna per il proprio bacino, sono raggiungibili dall'utenza componendo il numero telefonico unico e gratuito 1-1-8.
venerdì 30 novembre 2012
Sanità, Alemanno visita l'Ares "Guai a chi tocca il 118"
Guai a chi tocca l'Ares 118: e' una struttura di eccellenza che deve continuare a garantire la salute e la vita dei cittadini del Lazio e di Roma. L'Ares 118 e' un fiore all'occhiello della sanità del Lazio, una struttura efficiente e informatizzata. Tutto si puo' migliorare ed efficientare ma sotto un certo livello non si puo' scendere". Lo ha detto il sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno, visitando, insieme al senatore Domenico Gramazio, vice presidente vicario della Commissione Igiene e Sanità, l’Azienda Regionale di Emergenza Sanitaria – Ares 118 sulla circonvallazione Gianicolense.
http://www.paesesera.it/Cronaca/Sanita-Alemanno-visita-l-Ares-Guai-a-chi-tocca-il-118
http://www.paesesera.it/Cronaca/Sanita-Alemanno-visita-l-Ares-Guai-a-chi-tocca-il-118
giovedì 29 novembre 2012
Centauro cade Interviene l'elisoccorso
AD ADRANO
Giovedì 29 Novembre 2012 - 11:56 di Luigi Saitta
Il malcapitato, caduto con la moto, è stato portato al "Cannizzaro" di Catania.
CATANIA - Brutto incidente stamane intorno le 9, in via Solicchiata ad Adrano, una delle vie di accesso alla SS. 284, e dunque, con un alta densita di traffico. Un giovane di Adrano di 24 anni, per cause sconosciute, ha perso il controllo della sua moto, cadendo a terra, urtando il marciapiedi e finendo sull'asfalto. Subito dei passanti, hanno chiamato il 118, con l'ambulanza di Adrano che in pochi minuti è arrivata sul posto. Il medico dell'ambulanza, viste le condizioni del giovane, che aveva un trauma cranico e toracico, più alcune ferite ed escoriazioni, ha subito richiesto l'intervento dell'elicottero del 118. Il giovane, con l'ambulanza è stato portato allo stadio in contrada Difesa Luna, dove l'elicottero è atterrato. Il malcapitato è stato così portato all'ospedale "Cannizzaro" di Catania, le condizioni non sono gravi, ma i medici si sono riservati la prognosi.
lunedì 26 novembre 2012
fondazione a.u. cristo filos
Ignari cittadini catanesi vittime di una raccolta d'indumenti taroccata?
Quante volte vi sarà capitato di trovare appeso sul portone di casa un volantino, dalle misure ridotte, in cui vi si invita ad una"raccolta indumenti usati". Lo conoscono bene gli abitanti di Catania, che periodicamente, trovano questo piccolo foglietto bianco, strategicamente affisso accanto i citofoni, o in punti in cui non passi certo inosservato. Spinti dal buon cuore e dalla generosità molti malcapitati, il più delle volte, preparano delle buste piene zeppe di abiti, scarpe e quan'altro per donarli ai più bisognosi.
Le azioni caritatevoli, però, non sempre sono guidate da organizzazioni senza scopi di lucro o "pulite".
Una segnalazione, a tal proposito, ci è giunta in redazione proprio in questi giorni da una nostra lettrice, la quale riferisce che, mentre era intenta a girare tra le bancarelle della "Fera 'o luni", - il ben noto mercato etneo in centro città - si è ritrovata per caso ad avere fra le mani un vestito da lei donato ad una delle tante associazioni che si occupano della raccolta di indumenti per i più bisognosi; capo che, come lei stessa ci riferisce, si presentava nel ricco mucchio di vestiti «troppo attempato, per trovarsi in mezzo a quei capi così alla moda».
La redazione di Oggimedia ha voluto indagare, prendendo in esame alcuni volantini trovati in giro per la città.
Da una rapida lettura, infatti, ci accorgiamo come i suddetti volantini appaiono come semplici e poco curati avvisi anonimi che, nonostante qualche errore grammaticale, sembrano "onesti" appelli in favore dei più bisognosi per fini esclusivamente nobili e solidali.
A volte vi si trova anche traccia della denominazione della fondazione o associazione che si occupa della raccolta, magari anche una mail in cui si legge un nome e un cognome e, per dare forse maggiore fiducia e credibilità, finanche alcuni numeri che sembrano identificarsi come la partita IVA o numeri di telefono, ovviamente cellulari poi regolarmente spenti e mai raggiungibili.
Non occorre, però, essere un genio o uno 007 per rendersi presto conto, dopo un'accurata ricerca su internet, di ritrovarsi davanti a dei veri e propri tentativi di raggiri o addirittura truffe, ovviamente non in tutti i casi, complice anche l'eccesso di credulità popolare.
Di solito, infatti, non si trova alcuna traccia né della fondazione, nè della partita IVA, nè dei numeri telefonici, né del fantomatico Signor x o Mr. Y, ne arriva alcun tipo di risposta dall'indirizzo mail indicato, di solito anch'esso non esistente.
Questi elementi sono analoghi alle cause che hanno portato agli arresti di due catanesi di 30 e 31 anni, effettuati lo scorso mese dalla polizia stradale di Ragusa. Uno dei due ha confessato ai poliziotti che «l'associazione era una scusa per raccogliere scarpe e indumenti, che avremmo poi rivenduto».
Il consiglio che sentiamo di darvi, alla luce dei recenti fatti, è di rivolgervi presso la chiesa a voi più vicina, o di fare qualche ricerca più accurata, per trovare dei veri enti di beneficenza e no-profit.
Foto del redattore
Manuela Scuderi
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Uomo morto in strada, ma è un manichino
Modica - Era l'1,57 del mattino di venerdì quando una telefonata anonima informava il 118 della presenza di un uomo privo di sensi in mezzo alla carreggiata di viale Manzoni, a Modica alta. I soccorritori sono letteralmente scattati per giungere sul luogo indicato in soli 3 minuti.
Alle 2 l'ambulanza medicalizzata "Cmr Modica 1" del 118 giungeva di gran lena in viale Manzoni, perché si sa, in queste situazioni anche pochi istanti possono fare la differenza per salvare una vita.
La corsa contro il tempo, quindi, degli operatori per scendere velocemente dal mezzo e prestare le prime cure a quell'uomo disteso sulla carreggiata che, guardandolo al buio e da lontano, non sembrava dar segni di vita.
A nulla però è valsa la prontezza del personale del 118, ma non perché l'uomo fosse già spirato o irrecuperabile, quanto perché si trattava di uno scherzo di pessimo gusto, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi soltanto se si fosse presentata una reale emergenza altrove, mentre i soccorritori erano impegnati a perder tempo per una burla deficiente.
Non potendo mai pensare ad uno scherzo del genere, l'infermiere in servizio al 118 ha per prima cosa preso la mano del fantoccio per tastargli il polso e quasi quasi ci restava lui secco. Il braccio del pupazzo si è staccato rimanendogli tra le mani.
Sconvolta anche una 25enne modicana che, passando per l'arteria, ha visto la sagoma distesa per terra ed ha, ovviamente, pensato ad una scena reale, per poi assistere all'intervento del 118 e scoppiare in un pianto liberatorio constatando che nessuno stava male. Il fantoccio era stato realizzato con molta cura. Imbottito di stracci sì da ricreare uno spessore, vestito con un piumino e pantaloni di colore verde, sotto vestiva una maglietta di colore scuro, mentre la testa era un pallone ricoperto di stoppa, per dare l'idea dei capelli, coperto poi da un cappellino.
Lo scherzo penoso, visto che, come detto, avrebbe potuto incidere sulla vita di qualcuno, potrebbe adesso avere delle conseguenze ‘serie' per chi lo ha ideato e messo in opera, laddove si riesca a rintracciarlo/li. Potrebbero configurarsi, infatti, le ipotesi di reato di interruzione di pubblico servizio e procurato allarme.
Sarebbe probabilmente stato utile agli inquirenti poter osservare il pupazzo, per individuare eventuali elementi che lo riconducessero all'autore dello "scherzo" macabro e non certo intelligente, ma, su disposizione della centrale operativa di Catania del 118, i soccorritori lo hanno rimosso dalla strada e gettato nel vicino cassonetto per i rifiuti solidi urbani. Potrebbe aiutare gli inquirenti verificare la chiamata al 118.
Alle 2 l'ambulanza medicalizzata "Cmr Modica 1" del 118 giungeva di gran lena in viale Manzoni, perché si sa, in queste situazioni anche pochi istanti possono fare la differenza per salvare una vita.
La corsa contro il tempo, quindi, degli operatori per scendere velocemente dal mezzo e prestare le prime cure a quell'uomo disteso sulla carreggiata che, guardandolo al buio e da lontano, non sembrava dar segni di vita.
A nulla però è valsa la prontezza del personale del 118, ma non perché l'uomo fosse già spirato o irrecuperabile, quanto perché si trattava di uno scherzo di pessimo gusto, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi soltanto se si fosse presentata una reale emergenza altrove, mentre i soccorritori erano impegnati a perder tempo per una burla deficiente.
Non potendo mai pensare ad uno scherzo del genere, l'infermiere in servizio al 118 ha per prima cosa preso la mano del fantoccio per tastargli il polso e quasi quasi ci restava lui secco. Il braccio del pupazzo si è staccato rimanendogli tra le mani.
Sconvolta anche una 25enne modicana che, passando per l'arteria, ha visto la sagoma distesa per terra ed ha, ovviamente, pensato ad una scena reale, per poi assistere all'intervento del 118 e scoppiare in un pianto liberatorio constatando che nessuno stava male. Il fantoccio era stato realizzato con molta cura. Imbottito di stracci sì da ricreare uno spessore, vestito con un piumino e pantaloni di colore verde, sotto vestiva una maglietta di colore scuro, mentre la testa era un pallone ricoperto di stoppa, per dare l'idea dei capelli, coperto poi da un cappellino.
Lo scherzo penoso, visto che, come detto, avrebbe potuto incidere sulla vita di qualcuno, potrebbe adesso avere delle conseguenze ‘serie' per chi lo ha ideato e messo in opera, laddove si riesca a rintracciarlo/li. Potrebbero configurarsi, infatti, le ipotesi di reato di interruzione di pubblico servizio e procurato allarme.
Sarebbe probabilmente stato utile agli inquirenti poter osservare il pupazzo, per individuare eventuali elementi che lo riconducessero all'autore dello "scherzo" macabro e non certo intelligente, ma, su disposizione della centrale operativa di Catania del 118, i soccorritori lo hanno rimosso dalla strada e gettato nel vicino cassonetto per i rifiuti solidi urbani. Potrebbe aiutare gli inquirenti verificare la chiamata al 118.
La Sicilia
domenica 25 novembre 2012
Paesi etnei Vince Bersani
PRIMARIE DEL PD
Domenica 25 Novembre 2012 - 21:56 di Luigi Saitta
Lo spoglio delle primarie in diretta. Tutti i dati di Bronte, Maletto e Randazzo
CATANIA - Giornata di primarie del Pd anche a Bronte, Maletto e Randazzo, dove ben 741 persone si sono iscritte via web per votare. A trionfare nei tre paesi, è stato l’attuale segretario del Pd Pier Luigi Bersani, che ha riportato complessivamente il 56% delle preferenze con ben 415 voti. Secondo Matteo Renzi con il 29,8 delle preferenze pari a 221 voti: Terzo Vendola con 87 preferenze pari al 11,74 per cento. Poi Laura Puppato con 12 voti pari al 1,61%, ed infine Tabacci con 3 voti pari allo 0,4%; Nei 3 Comuni, anche 3 schede nulle, pari allo 0,4%. Ma Ecco i voti in dettaglio:
BRONTE: Votanti 294
Bersani 170 (57,82%), Renzi 86 (29,25%), Vendola 29 (9,86%);
Puppato 5
(1,7%), Tabacci 2 (0,68%), Nulle 2 (0,68%);
RANDAZZO: Votanti 269
Bersani 124 (46,09%); Renzi 98 (36,43%); Vendola 41 (15,24%); Puppato 5
(1,85%); Tabacci 0 (0,00%), Nulla 1 (0,37%);
MALETTO: Votanti 178
Bersani 121 (67,97%); Renzi 37 (20,78%); Vendola 17 ( 9,55%); Puppato 2
(1,12%); Tabacci 1 (0,56%);
BRONTE: Votanti 294
Bersani 170 (57,82%), Renzi 86 (29,25%), Vendola 29 (9,86%);
Puppato 5
(1,7%), Tabacci 2 (0,68%), Nulle 2 (0,68%);
RANDAZZO: Votanti 269
Bersani 124 (46,09%); Renzi 98 (36,43%); Vendola 41 (15,24%); Puppato 5
(1,85%); Tabacci 0 (0,00%), Nulla 1 (0,37%);
MALETTO: Votanti 178
Bersani 121 (67,97%); Renzi 37 (20,78%); Vendola 17 ( 9,55%); Puppato 2
(1,12%); Tabacci 1 (0,56%);
sabato 24 novembre 2012
Soccorsa sull'Etna Operaia fuori pericolo
A RANDAZZO
Venerdì 23 Novembre 2012 - 18:23 di Luigi Saitta
Una donna di 50 anni è stata colta da un malore sull'Etna. Soccorsa dal personale del 118 e dai Vigili del Fuoco è stata portata all'ospedale di Bronte
RANDAZZO - Una operaia forestale 50 enne, è stata soccorsa sull'Etna, nei pressi del rifugio Saletti. La donna, che era al lavoro assieme ad altri operai, improvvisamente è stata colta da malore e i suoi colleghi hanno chiesto l'intervento del 118 di Randazzo. Giunta sul luogo e constatato che la donna era in un tratto molto impervio di terreno, e dunque non facilmente trasportabile con la barella, il personale del 118 ha chiesto l'ausilio di una squadra di Vigili del fuoco di Randazzo che hanno trasportato la malcapitata per circa 400 metri, per portarla in ambulanza. La malcapitata è stata portata all'ospedale di Bronte, dove è stata visitata e poi dimessa in giornata.
http://catania.livesicilia.it/2012/11/23/soccorsa-sulletna-operaia-fuori-pericolo_208539/
Elicottero del 118 precipitato, chiusa indagine
23 Novembre 2012 ore 14:54
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La Procura della Repubblica di Caltagirone ha chiuso l'indagine nei confronti di Luca Troja di 48 anni, pilota dell'elicottero, di proprieta' della Inaer Aviation Spa, precipitato fuori controllo nelle campagne di Mineo, in contrada "Borgo Lupo"il 9 Novembre del 2011. I reati ipotizzati dalla Procura, sono disastro colposo, omicidio colposo e lesioni colpose aggravate. Nell'impatto mori' il copilota Sergio Torre, di 44 anni, mentre rimasero feriti la paziente Angela Bonello, il medico del 118 Rita Di Manno, e l'infermiere professionale Antonino Giuffrida. Secondo l'accusa, basata su consulenze tecniche l'incidente aereo sarebbe da ricondurre: "alla condotta di volo del pilota a quote troppo basse, inferiori alle altezze minime di superamento dell'ostacolo" ed in condizioni di scarsissima visibilita', nonche' nell'avere, in tali condizioni, "accelerato in avanti, aumentando il livello di pericolo e nell'inottemperanza delle regole di Compagnia", ed ancora nel non avere operato, trovatosi in emergenza meteo con visibilita' inferiore ai limiti, "correttamente e prontamente per condurre a buon esito il volo, nonostante il mezzo, la sua abilitazione ed il suo addestramento lo consentissero, cagionando la caduta del menzionato elicottero", dopo avere impattato con un albero, e perso parte del rotore di coda, "andando fuori controllo, e fatto salire ancora il mezzo aereo di qualche decina di metri, rompendo altri rami d'albero ed arbusti e perdendo altri pezzi, per poi urtare al suolo violentemente, un po' ruotato sul lato sinistro".
http://www.cataniaoggi.com/cronache/in-provincia/118107_elicottero-del-118-precipitato-chiusa-indagine.html
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Cadavere a Modica Alta? Interviene 118: era un pupazzo
CRONACHE
MODICA - 24/11/2012
Macabro scherzo l´altra notte con un fantoccio posizionato lungo viale Manzoni
A prima vista sembrava il corpo esanime di un uomo steso sull’asfalto dopo un incidente, invece era solo un fantoccio posizionato a bella posta in mezzo alla strada, lungo viale Manzoni a Modica Alta, da qualche sconsiderato in vena di scherzi di pessimo gusto. Il falso allarme lanciato la scorsa notte da una telefonata anonima al 118 e che ha visto impegnata l’ambulanza medicalizzata «Cmr Modica 1», ha comunque destato parecchia apprensione, oltre ad aver causato un leggero malore ad una ragazza modicana 25enne, che, mentre transitava lungo viale Manzoni alla guida della propria auto per far rientro a casa, aveva visto la sagoma sulla strada, pensando al peggio.
Prima che la giovane potesse a sua volta chiamare i soccorsi, sono stati gli stessi operatori del 118, allertati dalla chiamata anonima e dopo aver preso atto della surreale situazione, a tranquillizzare la giovane, scoppiata in un pianto liberatorio. Anche allo stesso infermiere del mezzo di soccorso stava per venire un mezzo coccolone: complici il buio e la tensione di quei momenti concitati, l’uomo non si era ancora reso conto che quello steso a terra era solo un pupazzo, e così, quando lo ha toccato per tastargli il polso, il «braccio» si è staccato dal resto della sagoma, restando in mano all’inebetito soccorritore.
Il fantoccio e la scena del finto incidente erano stati ricreati alla perfezione: il pupazzo era imbottito di stracci e «vestito» con maglietta scura, piumino e pantaloni verdi, mentre la «testa» era ricavata da un pallone ricoperto di stoppa, per ricreare l’effetto capelli, con un berretto sopra. Attenendosi alle indicazioni della centrale operativa di Catania del 118, i soccorritori hanno rimosso il pupazzo dalla strada, gettandolo nel vicino cassonetto.
A carico dei «burloni» potrebbero essere configurabili le ipotesi di reato di interruzione di pubblico servizio e procurato allarme. Per fortuna nessuna reale emergenza è scattata mentre il 118 era impegnato a «soccorrere» il fantoccio perché, in casi del genere, come si sa, anche i secondi possono essere decisivi per salvare una vita. Nel caso della chiamata alla centrale operativa per quello che si è poi rivelato essere uno scherzo di cattivo gusto, i soccorritori sono intervenuti alle 2 esatte del mattino, appena tre minuti dopo il falso allarme.
Prima che la giovane potesse a sua volta chiamare i soccorsi, sono stati gli stessi operatori del 118, allertati dalla chiamata anonima e dopo aver preso atto della surreale situazione, a tranquillizzare la giovane, scoppiata in un pianto liberatorio. Anche allo stesso infermiere del mezzo di soccorso stava per venire un mezzo coccolone: complici il buio e la tensione di quei momenti concitati, l’uomo non si era ancora reso conto che quello steso a terra era solo un pupazzo, e così, quando lo ha toccato per tastargli il polso, il «braccio» si è staccato dal resto della sagoma, restando in mano all’inebetito soccorritore.
Il fantoccio e la scena del finto incidente erano stati ricreati alla perfezione: il pupazzo era imbottito di stracci e «vestito» con maglietta scura, piumino e pantaloni verdi, mentre la «testa» era ricavata da un pallone ricoperto di stoppa, per ricreare l’effetto capelli, con un berretto sopra. Attenendosi alle indicazioni della centrale operativa di Catania del 118, i soccorritori hanno rimosso il pupazzo dalla strada, gettandolo nel vicino cassonetto.
A carico dei «burloni» potrebbero essere configurabili le ipotesi di reato di interruzione di pubblico servizio e procurato allarme. Per fortuna nessuna reale emergenza è scattata mentre il 118 era impegnato a «soccorrere» il fantoccio perché, in casi del genere, come si sa, anche i secondi possono essere decisivi per salvare una vita. Nel caso della chiamata alla centrale operativa per quello che si è poi rivelato essere uno scherzo di cattivo gusto, i soccorritori sono intervenuti alle 2 esatte del mattino, appena tre minuti dopo il falso allarme.
http://www.corrierediragusa.it/articoli/cronache/modica/20146-cadavere-a-modica-alta-il-118-interviene-era-un-pupazzo.html
domenica 11 novembre 2012
«Mia madre lasciata a terra oltre un’ora»
Anziana cade a Villa Flavia, l’ambulanza tarda ad arrivare. Raimondi (118): «Abbiamo solo 3 mezzi, erano tutti occupati»
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di Marianna Bruschi
PAVIA. «L’hanno lasciata sul pavimento oltre un’ora, quando sono arrivata ho creduto fosse morta». Uno sfogo, una denuncia. La madre di 91 anni cade da una scala al centro diurno Villa Flavia, si chiede l’intervento di un’ambulanza che tarda ad arrivare. Passano i minuti, che superano l’ora prima dei soccorsi. Cosa è accaduto?
Lunedì scorso intorno alle 13 la donna scivola da una scala. «Mia madre probabilmente è scivolata, non se la sente di prendere l’ascensore –spiega la figlia, Amina Mainardi – è rimasta a terra quasi un’ora e mezza. Era cosciente, ma spaventata. Quando sono arrivata era stesa, me la sono vista morta». La famiglia ha deciso di non sporgere una formale denuncia ma racconta quanto accaduto per cercare di fare chiarezza. «Perché non c’erano ambulanze? Perché non c’era un medico o un infermiere per aiutarla»? Domande a cui risponde Dario Balzamo, il direttore della struttura. «Abbiamo chiamato subito l’ambulanza – spiega Balzamo –ma è arrivata dopo almeno cinquanta minuti». Nella struttura di viale Lodi c’era un operatore sanitario. Il medico, in quanto centro diurno, non è presente sempre nella struttura. E a quell’ora (erano circa le 13) l’infermiera aveva appena finito il turno ed era già uscita. «Dopo venti minuti abbiamo richiamato il 118 e ci hanno detto che non c’erano ambulanze libere –spiegano gli operatori di Villa Flavia – abbiamo chiesto almeno una automedica. Abbiamo richiamato dopo 40 minuti, a quel punto era arrivata anche la figlia, ha provato a chiamare anche lei». Un tempo che alla figlia è sembrato infinito, con la madre di 91 anni stesa a terra. Gli operatori del 118 hanno spiegato al telefono cosa fare, cosa controllare. La donna era cosciente, è stata coperta. «Il nostro codice prevede di non toccare il paziente in questi casi fino all’arrivo del 118 – spiega Balzamo – per questo l’abbiamo lasciata a terra. Abbiamo fatto il possibile». All’arrivo dell’ambulanza l’anziana è stata poi portata al pronto soccorso. Non le hanno trovato nulla di rotto. «Anche se a distanza di giorni mia madre ha dolori al polso e al piede», spiega ancora la figlia Amina. Come la figlia anche la struttura di viale Lodi parla di un ritardo dell’ambulanza, con l’operatore del 118 che spiegava al telefono di non avere mezzi a disposizione. Cosa è accaduto lunedì ? «Tutte le ambulanze erano impegnate, non c’erano mezzi –spiega Maurizio Raimondi, responsabile del 118 – Abbiamo 3 ambulanze su Pavia e le Croci non danno disponibilità di mezzi aggiuntivi». Ogni servizio dura circa 30-40 minuti spiega il medico, tempi che spiegano il ritardo nell’invio di un mezzo a Villa Flavia. «Ci dispiace per il disagio –continua Raimondi – abbiamo avvisato la struttura del fatto che non avevamo mezzi, e abbiamo chiesto aggiornamenti sulle condizioni della signora. Purtroppo c’erano casi più urgenti e non avevamo mezzi».
09 novembre 2012
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Rimuovere i graffi dai cd in cinque minuti
Eccovi alcuni metodi casalinghi, mediante i quali dovreste essere in grado di rimuovere i graffi dalla superficie dei cd.Le superfici dei cd o dei dvd sono molto delicate. Infatti, basta una scorretta conservazione, ed ecco che la superficie di esso si striscia. Se avete sperimentato tutto quanto era nelle vostre conoscenze, ma non avete ancora risolto il problema, vi indichiamo altri metodi, mediante cui dovreste essere in grado di rimettere in sesto i vostri cd o dvd. Tuttavia, sia bene chiaro, quelle sotto riportate devono essere intese come "ultime spiagge", ossia soluzioni utilme al problema, cui ricorrere soltanto quando non c'è proprio più niente da fare. Di conseguenza, non ci assumiamo nessuna responsabilità nel caso in cui non riusciste a pervenire al risultato sperato. In sostanza, non vi assicuriamo che i vari metodi proposti possano effettivamente funzionare. Primo metodo – Il dentifricio Cosa vi serve: Un cd da pulire Dentifricio (possibilmente a pasta bianca e non colorata, senza granuli) Acqua di rubinetto Un batuffolo di cotone Un panno morbido Dieci minuti di tempo Sul mercato esistono dei costosissimi kit di riparazione, ma con questo metodo non servono. Prendiamo il supporto da pulire e mettiamoci sopra del dentifricio. Con un batuffolo di cotone leggermente inumidito (o con le mani, se preferite) spalmiamo per bene il dentifricio lungo tutta la superficie del cd, anche se ne è strisciata solo una piccola parte. Lasciamo agire il dentifricio per cinque minuti. Quindi prendiamo il cd e, sotto l’acqua corrente, togliamo con le mani ogni residuo di dentifricio. Quando abbiamo rimosso tutto il dentifricio, asciughiamo il supporto con un panno morbido e, voilà, la superficie ora è ben levigata! Ovviamente, devo ricordarvi che se la superficie presenta graffi profondi, questi potrebbero non venir via, neppure se lasciaste agire il dentifricio per giorni e giorni. Secondo metodo – La banana E' possibile rimuovere i graffi dai cd anche con questo frutto esotico, ma la procedura è un po’ più lunga. Cosa vi serve: Un cd da pulire Un pezzo di banana (con la sua buccia, da utilizzare in seguito) Un panno morbido Acqua di rubinetto Quindici minuti del vostro tempo Prendiamo il supporto da pulire e strofiniamoci sopra la polpa della banana con movimenti circolari. E' necessario strofinare tutta la superficie del cd. Lasciamo agire la polpa sul support per 5 minuti. Ripuliamo la superficie con la parte interna della buccia . Laviamo il supporto con acqua e asciughiamolo con un panno morbido.Anche per quanto riguarda questo metodo, è nostro dovere segnalare che i graffi molto profondi potrebbero non sparire, anche dopo giorni e giorni di duro lavoro.
Lettori fissi
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