il 118 in sicilia

il 118 in sicilia
In Sicilia il Servizio Urgenza Emergenza Sanitario "S.U.E.S. 118", attivato in maniera sperimentale e provvisoria l' 11 Agosto 1997, è dotato di quattro Centrali Operative interprovinciali presso le provincedi Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina. Ogni C.O. è provvista di una rete telefonica sanitaria dedicata solo alla emergenza (118) e indipendente da quella ordinaria, con venti linee dhe afferiscono a cinque posti di operatori; dispone inoltre di una rete privata virtuale dedicata (RPV) che le collega fra loro, con tutti i pronto soccorso e con tutti i reparti dell'area critica degli ospedali dell'Isola (Rianimazioni, Unità coronariche, Neurochirurgie, etc.); ognuna di esse è fornita inoltre di un sistema di registrazione automatico di tutte le telefonate che vi afferiscono. Le Centrali Operative, ciascuna per il proprio bacino, sono raggiungibili dall'utenza componendo il numero telefonico unico e gratuito 1-1-8.

domenica 15 settembre 2013

Cobas all'attacco: "118, uso improprio i privati paghino gli interventi richiesti"


di Andrea Lodato
La denuncia di Di Mauro: "I tagli dei manager finalizzati a cercare la riconferma nelle loro aziende"
CATANIA - Alzano la voce i Cobas Sanità con un attacco frontale  del coordinatore di Catania, Filippo Di Mauro. Al centro della denuncia  c’è la eterna controversa gestione del servizio del 118. “Vogliamo denunciare  apertamente il sistema improprio dell’utilizzo delle ambulanze del 118.  Sappiamo tutti che la provincia di Catania pullula di Rsa-cliniche private  e altre strutture che con le convenzioni vivono sonni tranquilli, anche  perché non hanno un’ambulanza propria.
Ma sono così tranquilli che al momento  che un loro cliente, che paga la retta, ha anche un colpo di tosse, si  tolgono la responsabilità, chiamando il 118 e facendo portare il paziente  ai pronto soccorso cittadini, intasandoli più di quanto non lo siano già.  Proporrei all’assessore Borsellino e a Crocetta di istituire un tariffario  per le chiamate che arrivano dalle strutture private, perché l’equipe dell’ambulanza,  formata dal medico rianimatore dall’infermiere e autista soccorritore,  pesa sulle spalle del contribuente siciliano.
Il tariffario dovrebbe essere  cosi composto: codice rosso e 100 giallo 150, verde 200. Vedrete che il  118 lavorerebbe per il principio per cui è nato, quello dell’emergenza  su strada e a casa dei cittadini che hanno bisogno, non per fare arricchire  chi percepisce soldi dalla regione e dai ricoverati”.
Come si può invertire  la rotta nel governo della sanità siciliana?
“In vista della nomina dei  19 direttori generali delle aziende Ospedaliere e ASP della Sicilia non  possiamo che augurare e sperare che non si segua il giurassico criterio  dell’amico mio e tuo, perché in questo caso non ci rimarrebbe che la rivolta  popolare per cambiare la logica sregolata. Con questo non vogliamo scoprire  l’acqua calda, affermando che come dice Crocetta è giunto il momento di  finirla con il magna, magna, anche perché dentro il barile non è rimasto  niente. I Nuovi Consumatori Europei e noi Cobas, saremo vigili e attenti  e non permetteremo che vi sia la continuazione dello sperpero delle poche  risorse rimaste a danno dei soliti, cioè utenti e operatori del comparto,  gli unici a pagare la vergognosa gestione delle aziende”.
Voi dite che  bisogna che qualcuno paghi quando sbaglia...
“Bisogna applicare la responsabilità  civile e penale degli amministratori. Se così non fosse, anche il mio barbiere  potrebbe gestire un azienda sanitaria o un’Asp. Applichiamo la meritocrazia  a verifica per i signori amministratori, reucci del castello utopistico  di una sanità siciliana da terzo mondo, andiamo a visitare i nostri pronto  soccorso e ci renderemo conto di che sanità abbiamo, non certo per chi  ci lavora, ma solamente per colpa di chi dirige. Come ha denunciato il  nostro governatore Crocetta, non è così che si amministra la sanità, tagliando  a destra e sinistra come hanno fatto i nostri signori manage. Crocetta  lo dovrebbe sapere che la linea seguita da lor signori ha solo un fine,  quello del risparmio finalizzato ad una eventuale loro riconferma. Basti  pensare a quello che stato fatto al Cannizzaro con i telefonini di servizio,  con recupero coatto dall’oggi al domani della tassa governativa, unitamente  ad altre cose atte solo a colpire chi lavora”.
Nei mesi scorsi ci sono  state le dure proteste anche degli ausiliari del Cannizzaro a Catania.   
“Per quanto riguarda la vertenza degli ausiliari del Cannizzaro, appartenenti  al privato, anche in mezzo alle tante strumentalizzazioni, tutto quello  che è successo si poteva evitare. Bastava gia che da qualche anno i signori  politici di turno avessero levato le grinfie dalla torta delle esternalizzazioni  e del clientelismo elettorale, perché l’organico ausiliario del Cannizzaro,  a 20 anni dalla nascita dell’ospedale, è formato da questi lavoratori,  prestati alle varie ditte e società che si sono succedute. Dove sono stati  i signori politici se non dentro il sistema del magna magna? Il precariato  conviene ai signori sanguisuga”.
Ora state chiedendo un commissione d’inchiesta  al governatore Crocetta.
“Certo, una commissione per capire a chi negli  anni è convenuto che vi sia stata tale gestione, che alle tasche dei contribuenti  è costata un 50% in più di quello che doveva costare. I Cobas, unitamente  ai Nuovi Consumatori Europei chiederanno un incontro con il presidente  dell’assemblea Siciliana, con l’on- Pippo Di giacomo e con l’assessore Borsellino. Non è questa la sanità che i cittadini siciliani vogliono.  Inoltre il segretario nazionale di Nuovi Consumatori, Nunzio Vasta, ha  inoltrato richiesta agli organi politici nazionali e regionali per verificare  eventuali discrepanze sulle liste d’attesa, specialmente su quelle oncologiche. Vogliamo risposte su questo”.

*Articolo pubblicato sull'edizione odierna del quotidiano La Sicilia

http://www.lasicilia.it/index.php?id=104685/sicilia/cobas-allattacco-118-uso-improprio-i-privati-paghino-gli-interventi-richiesti&template=lasiciliait
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Rimuovere i graffi dai cd in cinque minuti


Eccovi alcuni metodi casalinghi, mediante i quali dovreste essere in grado di rimuovere i graffi dalla superficie dei cd.Le superfici dei cd o dei dvd sono molto delicate. Infatti, basta una scorretta conservazione, ed ecco che la superficie di esso si striscia. Se avete sperimentato tutto quanto era nelle vostre conoscenze, ma non avete ancora risolto il problema, vi indichiamo altri metodi, mediante cui dovreste essere in grado di rimettere in sesto i vostri cd o dvd. Tuttavia, sia bene chiaro, quelle sotto riportate devono essere intese come "ultime spiagge", ossia soluzioni utilme al problema, cui ricorrere soltanto quando non c'è proprio più niente da fare. Di conseguenza, non ci assumiamo nessuna responsabilità nel caso in cui non riusciste a pervenire al risultato sperato. In sostanza, non vi assicuriamo che i vari metodi proposti possano effettivamente funzionare. Primo metodo – Il dentifricio Cosa vi serve: Un cd da pulire Dentifricio (possibilmente a pasta bianca e non colorata, senza granuli) Acqua di rubinetto Un batuffolo di cotone Un panno morbido Dieci minuti di tempo Sul mercato esistono dei costosissimi kit di riparazione, ma con questo metodo non servono. Prendiamo il supporto da pulire e mettiamoci sopra del dentifricio. Con un batuffolo di cotone leggermente inumidito (o con le mani, se preferite) spalmiamo per bene il dentifricio lungo tutta la superficie del cd, anche se ne è strisciata solo una piccola parte. Lasciamo agire il dentifricio per cinque minuti. Quindi prendiamo il cd e, sotto l’acqua corrente, togliamo con le mani ogni residuo di dentifricio. Quando abbiamo rimosso tutto il dentifricio, asciughiamo il supporto con un panno morbido e, voilà, la superficie ora è ben levigata! Ovviamente, devo ricordarvi che se la superficie presenta graffi profondi, questi potrebbero non venir via, neppure se lasciaste agire il dentifricio per giorni e giorni. Secondo metodo – La banana E' possibile rimuovere i graffi dai cd anche con questo frutto esotico, ma la procedura è un po’ più lunga. Cosa vi serve: Un cd da pulire Un pezzo di banana (con la sua buccia, da utilizzare in seguito) Un panno morbido Acqua di rubinetto Quindici minuti del vostro tempo Prendiamo il supporto da pulire e strofiniamoci sopra la polpa della banana con movimenti circolari. E' necessario strofinare tutta la superficie del cd. Lasciamo agire la polpa sul support per 5 minuti. Ripuliamo la superficie con la parte interna della buccia . Laviamo il supporto con acqua e asciughiamolo con un panno morbido.Anche per quanto riguarda questo metodo, è nostro dovere segnalare che i graffi molto profondi potrebbero non sparire, anche dopo giorni e giorni di duro lavoro.

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