il 118 in sicilia

il 118 in sicilia
In Sicilia il Servizio Urgenza Emergenza Sanitario "S.U.E.S. 118", attivato in maniera sperimentale e provvisoria l' 11 Agosto 1997, è dotato di quattro Centrali Operative interprovinciali presso le provincedi Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina. Ogni C.O. è provvista di una rete telefonica sanitaria dedicata solo alla emergenza (118) e indipendente da quella ordinaria, con venti linee dhe afferiscono a cinque posti di operatori; dispone inoltre di una rete privata virtuale dedicata (RPV) che le collega fra loro, con tutti i pronto soccorso e con tutti i reparti dell'area critica degli ospedali dell'Isola (Rianimazioni, Unità coronariche, Neurochirurgie, etc.); ognuna di esse è fornita inoltre di un sistema di registrazione automatico di tutte le telefonate che vi afferiscono. Le Centrali Operative, ciascuna per il proprio bacino, sono raggiungibili dall'utenza componendo il numero telefonico unico e gratuito 1-1-8.

sabato 27 aprile 2013

«Costa troppo, la piazzola del 118 rischia di chiudere»

SABATO 27 APRILE 2013

altIl caso - La struttura che permette l’atterraggio dell’elicottero richiede una manutenzione continua e decisamente dispendiosa per il piccolo municipio
Allarme del sindaco di Lanzo: «Spese tutte a carico del nostro Comune, così non ce la facciamo»

La piazzola che permette l’atterraggio anche notturno dell’elicottero del 118 a Lanzo Intelvi rischia di chiudere. A lanciare l’allarme è il sindaco del paese, Patrizia Zanotta. La quale denuncia spese troppo alte da sostenere per il mantenimento in efficienza della struttura, peraltro senza poter contare sul sostegno economico di altri soggetti.
«La piazzola per l’elisoccorso che si trova a Lanzo - afferma il primo cittadino - venne inaugurata nel 2008, e da allora è sempre spettato
al Comune occuparsi della sua manutenzione. Il problema - afferma la Zanotta - è che le spese sono interamente a carico nostro, e non sono poche». In assoluto, la cifra non è enorme - si aggira intorno ai 45-50mila euro annui - ma ovviamente in rapporto alle casse di un Comune di 1.300 abitanti, può diventare pesante.
«Ad aggravare la situazione - sottolinea il sindaco - c’è il fatto che nessuno ci aiuta. Abbiamo chiesto a tutti, dalla Provincia alla Comunità Montana, passando per i Comuni vicini a noi che logicamente usufruiscono del servizio. Ma nessuno, finora, ha contribuito, tranne il Cof (Clinica ortopedica e fisiatrica). E lo Stato, come noto, nel frattempo ha drasticamente ridotto i trasferimenti».
Patrizia Zanotta spiega anche perché i costi sono così alti. «La piazzola va sempre mantenuta in perfetta efficienza - dice il sindaco - Ma, per esempio, per sgomberare la neve servono lame particolari per evitare di danneggiare le luci per gli atterraggi notturni. Il sale va usato con attenzione estrema, perché procura danni al cemento e quest’anno siamo dovuti intervenire su circa 30 pozzetti che ci sono costati da soli circa 10mila euro. Inoltre, ogni giorno, un elettricista deve controllare che tutto funzioni perfettamente. Insomma, le operazioni da svolgere sono tante e comportano altrettante spese». Da qui, dunque, l’appello. «La nostra speranza - afferma il primo cittadino di Lanzo - è che gli enti pubblici del territorio o altri soggetti istituzionali possano aiutarci a risolvere questo problema. Non è necessario che vengano coperte tutte le spese che sosteniamo, ma almeno un 60-70%. Per esempio, credo sarebbe giusto che i Comuni vicini a noi collaborassero almeno in parte a coprire le spese di manutenzione della piazzola. D’altronde, il servizio del 118 è utile per tutti, e non ha senso che sia soltanto Lanzo a dover coprire i costi».
A fronte di tutti questi aspetti, arriva inevitabile la conclusione amara nel caso in cui la situazione non cambiasse. «Noi abbiamo fatto tanto in questi anni, garantendo sempre le migliori condizioni di sicurezza per il servizio dell’elisoccorso - conclude la Zanotta - Così però non possiamo andare avanti. E l’alternativa è la chiusura dell’area».
E.C.
Nella foto:
L’elicottero del 118 potrebbe essere costretto a non atterrare più a Lanzo Intelvi
http://www.corrierecomo.it/index.php?option=com_content&view=article&id=49648:lcosta-troppo-la-piazzola-del-118-rischia-di-chiuderer&catid=14:prima-pagina 

1 commento:

  1. aproposito nedevono fare una abronde per aterare
    noturna che fine afato ano gia stanziato i soldi
    ok ciau

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Rimuovere i graffi dai cd in cinque minuti


Eccovi alcuni metodi casalinghi, mediante i quali dovreste essere in grado di rimuovere i graffi dalla superficie dei cd.Le superfici dei cd o dei dvd sono molto delicate. Infatti, basta una scorretta conservazione, ed ecco che la superficie di esso si striscia. Se avete sperimentato tutto quanto era nelle vostre conoscenze, ma non avete ancora risolto il problema, vi indichiamo altri metodi, mediante cui dovreste essere in grado di rimettere in sesto i vostri cd o dvd. Tuttavia, sia bene chiaro, quelle sotto riportate devono essere intese come "ultime spiagge", ossia soluzioni utilme al problema, cui ricorrere soltanto quando non c'è proprio più niente da fare. Di conseguenza, non ci assumiamo nessuna responsabilità nel caso in cui non riusciste a pervenire al risultato sperato. In sostanza, non vi assicuriamo che i vari metodi proposti possano effettivamente funzionare. Primo metodo – Il dentifricio Cosa vi serve: Un cd da pulire Dentifricio (possibilmente a pasta bianca e non colorata, senza granuli) Acqua di rubinetto Un batuffolo di cotone Un panno morbido Dieci minuti di tempo Sul mercato esistono dei costosissimi kit di riparazione, ma con questo metodo non servono. Prendiamo il supporto da pulire e mettiamoci sopra del dentifricio. Con un batuffolo di cotone leggermente inumidito (o con le mani, se preferite) spalmiamo per bene il dentifricio lungo tutta la superficie del cd, anche se ne è strisciata solo una piccola parte. Lasciamo agire il dentifricio per cinque minuti. Quindi prendiamo il cd e, sotto l’acqua corrente, togliamo con le mani ogni residuo di dentifricio. Quando abbiamo rimosso tutto il dentifricio, asciughiamo il supporto con un panno morbido e, voilà, la superficie ora è ben levigata! Ovviamente, devo ricordarvi che se la superficie presenta graffi profondi, questi potrebbero non venir via, neppure se lasciaste agire il dentifricio per giorni e giorni. Secondo metodo – La banana E' possibile rimuovere i graffi dai cd anche con questo frutto esotico, ma la procedura è un po’ più lunga. Cosa vi serve: Un cd da pulire Un pezzo di banana (con la sua buccia, da utilizzare in seguito) Un panno morbido Acqua di rubinetto Quindici minuti del vostro tempo Prendiamo il supporto da pulire e strofiniamoci sopra la polpa della banana con movimenti circolari. E' necessario strofinare tutta la superficie del cd. Lasciamo agire la polpa sul support per 5 minuti. Ripuliamo la superficie con la parte interna della buccia . Laviamo il supporto con acqua e asciughiamolo con un panno morbido.Anche per quanto riguarda questo metodo, è nostro dovere segnalare che i graffi molto profondi potrebbero non sparire, anche dopo giorni e giorni di duro lavoro.

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