il 118 in sicilia

il 118 in sicilia
In Sicilia il Servizio Urgenza Emergenza Sanitario "S.U.E.S. 118", attivato in maniera sperimentale e provvisoria l' 11 Agosto 1997, è dotato di quattro Centrali Operative interprovinciali presso le provincedi Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina. Ogni C.O. è provvista di una rete telefonica sanitaria dedicata solo alla emergenza (118) e indipendente da quella ordinaria, con venti linee dhe afferiscono a cinque posti di operatori; dispone inoltre di una rete privata virtuale dedicata (RPV) che le collega fra loro, con tutti i pronto soccorso e con tutti i reparti dell'area critica degli ospedali dell'Isola (Rianimazioni, Unità coronariche, Neurochirurgie, etc.); ognuna di esse è fornita inoltre di un sistema di registrazione automatico di tutte le telefonate che vi afferiscono. Le Centrali Operative, ciascuna per il proprio bacino, sono raggiungibili dall'utenza componendo il numero telefonico unico e gratuito 1-1-8.

martedì 2 agosto 2011

La visita costa un terzo in più

La Rassegna Stampa di MEDPress.it... La rassegna stampa di MEDPress.it
Sole 24Ore
Ed. del 01.08.2011 - pag. 2
Paolo Del Bufalo e SaraTodaro
Articolo letto 37 volte
L'impatto del superticket a 10 euro

Domani faccia a faccia decisivo Regioni-Governo ma intanto le prestazioni nel privato accreditato risultano convenienti
Faccia a faccia decisivo domani tra Regioni e Governo sul rebus del “superticket” rimesso in gioco dalla manovra 2011. Con il versamento dei 10 euro secchi in più su visite e analisi stanno già facendo i conti i cittadini di 7 Regioni. Lombardia, Friuli e Piemonte hanno messo in pista una propria versione di copayment rimodulato. Le altre cercano ancora una via d’uscita. E se l’estremo tentativo di individuare una copertura alternativa non andrà a buon fine, in molte regioni e per numerose prestazioni i cittadini spenderanno in media il 33% più di prima. Il conto è presto fatto: su un ticket medio-alto di 30 euro aumentare di 10 significa un terzo in più. E se il ticket è più basso, l’aumento percentuale cresce ancora.
Domani, al tavolo della politica, il confronto si concentrerà sugli ultimi due rebus che hanno fatto saltare i nervi ai governatori: l’inapplicabilità del decreto attuativo Salute-Rgs, emanato mercoledì scorso, e l’impossibilità di raggranellare i 381 milioni mancanti solo con il copayment.
A bocce ferme - quando ancora si pensava che 1’onere sarebbe stato coperto dallo Stato –la spartizione degli 834 milioni corrispondenti al ticket di 10 euro su base annua era stata effettuata tenendo conto solo del numero di ricette rosa per visite e analisi effettuate nel 2010. Ma un decreto del 26 luglio ha cambiato le carte in tavola, considerando nel conteggio anche le ricette bianche prescritte per la specialistica interna ospedaliera e le prestazioni erogate in pronto soccorso.
L’aggiornamento del “montepremi” ha risvolti inquietanti specie nelle Regioni che garantiscono più prestazioni nelle strutture del Ssn. Ad esempio, secondo il nuovo calcolo, il Veneto deve recuperare a carico dei cittadini 15 milioni in più rispetto ai 30 previsti, il Piemonte 11 in più sui29 di partenza, l’Emilia Romagna quasi 18. Al contrario la Sicilia deve reperirne 17 in meno e la Campania addirittura 25. Un pasticcio cui le Regioni hanno nuovamente contrapposto la richiesta di forme diverse di copertura per il 2011 (papabili i fondi non utilizzati dell’edilizia ospedaliera) e interventi alternativi per il 2012, con l’Economia però decisa a non cedere. A sparigliare i giochi potrebbe essere però la Lega, intenzionata ad individuare una copertura alternativa (ad esempio prevedendo il ritocco delle accise sui tabacchi).
Intanto, i governatori viaggiano in ordine sparso: un drappello l’ha sospeso in attesa di una rimodulazione condivisa; altri, coni bilanci sanitari in rosso, lo hanno applicato subito; altri ancora hanno varato una rimodulazione “su misura”. È il caso della Lombardia, che ha fatto da modello ispiratore per le altre e del Piemonte che dal 5 agosto dovrebbe applicare un superticket modulare da 3 a 30 euro, in rapporto al valore delle prestazioni.
Per le Regioni, del resto, quello di neutralizzare la mannaia lineare dei 10 euro è un obiettivo irrinunciabile anche per non spingere gli utenti del Ssn tra le braccia del privato. Esempio: oggi sulla ricetta di un normale check up (emocromo, glicemia, colesterolo e così via) si paga un ticket di 16,25 euro, con il superticket se ne pagherebbero nel servizio pubblico 26,25 e 16,25 nel privato accreditato. Secondo i primi calcoli delle Regioni insomma, su un elenco di 70 esami con il ticket di 10 euro non rimodulato solo 6 resterebbero ancora convenienti nel pubblico (meno del 10%). E anche questo non conviene ai cittadini.

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Rimuovere i graffi dai cd in cinque minuti


Eccovi alcuni metodi casalinghi, mediante i quali dovreste essere in grado di rimuovere i graffi dalla superficie dei cd.Le superfici dei cd o dei dvd sono molto delicate. Infatti, basta una scorretta conservazione, ed ecco che la superficie di esso si striscia. Se avete sperimentato tutto quanto era nelle vostre conoscenze, ma non avete ancora risolto il problema, vi indichiamo altri metodi, mediante cui dovreste essere in grado di rimettere in sesto i vostri cd o dvd. Tuttavia, sia bene chiaro, quelle sotto riportate devono essere intese come "ultime spiagge", ossia soluzioni utilme al problema, cui ricorrere soltanto quando non c'è proprio più niente da fare. Di conseguenza, non ci assumiamo nessuna responsabilità nel caso in cui non riusciste a pervenire al risultato sperato. In sostanza, non vi assicuriamo che i vari metodi proposti possano effettivamente funzionare. Primo metodo – Il dentifricio Cosa vi serve: Un cd da pulire Dentifricio (possibilmente a pasta bianca e non colorata, senza granuli) Acqua di rubinetto Un batuffolo di cotone Un panno morbido Dieci minuti di tempo Sul mercato esistono dei costosissimi kit di riparazione, ma con questo metodo non servono. Prendiamo il supporto da pulire e mettiamoci sopra del dentifricio. Con un batuffolo di cotone leggermente inumidito (o con le mani, se preferite) spalmiamo per bene il dentifricio lungo tutta la superficie del cd, anche se ne è strisciata solo una piccola parte. Lasciamo agire il dentifricio per cinque minuti. Quindi prendiamo il cd e, sotto l’acqua corrente, togliamo con le mani ogni residuo di dentifricio. Quando abbiamo rimosso tutto il dentifricio, asciughiamo il supporto con un panno morbido e, voilà, la superficie ora è ben levigata! Ovviamente, devo ricordarvi che se la superficie presenta graffi profondi, questi potrebbero non venir via, neppure se lasciaste agire il dentifricio per giorni e giorni. Secondo metodo – La banana E' possibile rimuovere i graffi dai cd anche con questo frutto esotico, ma la procedura è un po’ più lunga. Cosa vi serve: Un cd da pulire Un pezzo di banana (con la sua buccia, da utilizzare in seguito) Un panno morbido Acqua di rubinetto Quindici minuti del vostro tempo Prendiamo il supporto da pulire e strofiniamoci sopra la polpa della banana con movimenti circolari. E' necessario strofinare tutta la superficie del cd. Lasciamo agire la polpa sul support per 5 minuti. Ripuliamo la superficie con la parte interna della buccia . Laviamo il supporto con acqua e asciughiamolo con un panno morbido.Anche per quanto riguarda questo metodo, è nostro dovere segnalare che i graffi molto profondi potrebbero non sparire, anche dopo giorni e giorni di duro lavoro.

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