Un nuovo contratto che tuteli i lavoratori, gli straordinari non pagati dal 2006 a oggi, le indennità mai ricevute e gli stipendi erogati alla regolare scadenza mensile. Sono le principali richieste degli autisti e soccorritori del 118 che ieri hanno manifestato per il «diritto alla dignità lavorativa».
Il corteo è partito da via Mattarella, sede del comitato regionale della Croce rossa dove si sono radunati gli operatori aderenti ai Cobas.
«Non accettiamo più intermediari come la Sise - spiega Raffaele Faraci, componente del sindacato - società guidata dallo stesso presidente del comitato regionale della Croce rossa, in palese conflitto d'interessi».
Gli operatori del 118, infatti, sono impiegati della Sise (Siciliana servizi emergenza) società che gestisce il servizio di primo soccorso per conto della Croce rossa.
La Corte dei conti - aggiunge Carlo Cataldi, coordinatore regionale dei Cobas 118 - ha scoperto che la Sise non può gestirci a causa delle loro inadempienze, per questo chiediamo le dimissioni dell'intero Cda. Noi vogliamo solo quello che ci spetta: stipendi pagati il 7 di ogni mese, come da contratto, e non dieci giorni dopo; gli straordinari che ci devonno dal 2006 a oggi e l'adeguamento dei nostri contratti».
Il corteo si è concluso a piazza Indipendenza, sede della Presidenza della Regione.
10.05.2008
Domenico Giardina
http://www.medpress.it/rass_stampa/rstampa.php?id=906


















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